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ARLEY

E se ci si innamora dello psicologo?

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esattamente quello che intendevo

questa è una visione romantica della morte.....pensa invece al cadavere in decomposizione chiuso in una bara e seppellito e vedrai che sara' piu' bello aspettare l'estate per ''assaporare le ciliegie'

“Cambia idea. Non hai mai guardato il sole al mattino? Hai visto la luna? Non vuoi più vedere le stelle né bere l'acqua di sorgente? Vuoi privarti del sapore della ciliegia?” da il sapore della ciliegia -kiarostami

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è evidente Diotima che non sei ancora pronta per terminare la psicoterapia. Ma non ho capito, ne state parlando? Nel senso che lei vuole terminare? Scusa ma non ho letto tutti i post precedenti. Se così però non fosse, io per il momento questo pensiero lo metterei da parte... perchè fasciarsi la testa prima di ropersela? Già ne abbiamo troppo di pensieri... no?

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...e a proposito di fine terapia... non va... avrei proprio bisogno di rivedere la mia psi, perchè non so cosa sta succedendo. In realtà l'appuntamente era per ieri, ma lo abbiamo spostato a data da definirsi. E sinceramente non la voglio incontrare ora come ora, già riesco a tenermi a galla a forza, non sopporterei un "ultimo incontro" in questo momento. Quindi evito. Ma arranco. NOn so se a voi capita o è mai capitato, di non riuscirvi a fermare e pensare razionalmente a ciò che state vivendo, ma lasciare che la vita viva al posto vostro. Così senza logica... un lasciarsi andare del tutto... sapendo però che la soluzione c'è, ed è quella di fermarsi un attimo e fare il punto della situazione... allora mi chiedo... sto pensando troppo o troppo poco?

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boh, io certe cose ci penserei un po' su prima di scriverle. non perchè tu non abbia il diritto di provare ciò che provi e di poterlo esprimere... ma perchè ci deve essere anche un tentativo , un'intenzione almeno, di reazione!

non ti puoi accoccolare nell'idea che quando la tua psi dovesse partire tu ti lascerai andare!!!

sarò dura ma così cadi nell'autocommiserazione...

:angry:

perchè nn doveva scriverle se le pensa!!

cos'è anche qui nel forum bisogna fingere .....come già facciamo nella vita :o:

forse quando tocchi il fondo la morte ti sembra il male minore....e lo vivi con pace e serenità

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infatti non ho detto che non doveva scrivere...

però se permetti, visto che non sono una psicologa, mi sento anche libera di dare un bello scossone a una persona che induge in pensieri che non portano da nessuna parte!

poi veramente sti discorsi sulla morte... oggi avrò la vena polemica...ma che vi credete di aver toccato solo voi il fondo o di aver desiderato solo voi di porvi fine?

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infatti non ho detto che non doveva scrivere...

però se permetti, visto che non sono una psicologa, mi sento anche libera di dare un bello scossone a una persona che induge in pensieri che non portano da nessuna parte!

poi veramente sti discorsi sulla morte... oggi avrò la vena polemica...ma che vi credete di aver toccato solo voi il fondo o di aver desiderato solo voi di porvi fine?

no figurati :mellow:

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Intendo dire che dopo un anno sento che il percorso è appena cominciato e che se dovesse finire forzatamente prima di una naturale conclusione non so se avrei la capacità di mettermi a lottare di nuovo per tenermi a galla. Può darsi che fra un anno io sia più forte e in grado di affrontare una tale perdita, non lo so.... ho parlato per come mi sento oggi... so che non voglio tornare in quell'abisso... non ce la faccio...

Mi dispiace di aver causato tale sconcerto, dovevo stare molto più attenta e non scrivere queste cose

Chiedo scusa

cosa intendi per forzatamente? fallo presente, ecchecacchio.

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credo di aver capito che la psi di diotima le abbia detto, fin dagli inizi della terapia (credo, se non ho capito male), che è molto probabile che tra un anno si trasferisca in un altro paese, per motivi di lavoro, e ciò comporterebbe la fine prematura della terapia...

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però mi domando in effetti diotima non può sapere come starà da qui ad un anno

è possibile che la sua situazione evolva e quandop ci sarà il distacco non lo patirà quanto teme ora

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lo spero bene!

ho delle idee che mi frullano per la testa ma non credo di essere in grado di esprimerle decentemente.

quando leggo diotima ho la sensazione che focalizzi tutto sulla sua psi, mentre al centro dovrebbe esserci lei stessa.

non mi so spiegare ma mi sembra un modo deleterio di vivere la terapia...è vero che c'è il transfert, le proiezioni, la dipendenza e tutto, ma al centro ci dobbiamo essere NOI.

con quanto bene voglio al mio psi (e facendo una terapia nella quale lui "si mostra" io voglio bene a una persona reale, conosco il suo carattere e le sue idee.) ma per quanto gli voglio bene io non dimentico di essere andata li perchè IO ho bisogno di aiuto per risolvere i miei problemi, tante volte nei momenti difficili ho pensato di lasciare la terapia perchè avevo paura che non funzionasse, perchè io principalmente sono li per stare meglio. se per un qualche motivo dovesse finire prima del tempo per me sarebbe dolorossisimo, ma nonostante tutto non dimenticherei che io ho scelto quel percorso per me, solo per me. e se non ci fosse più lui ad aiutarmi e avessi ancora bisogno chiederei aiuto a qualcun'altro o comunque farei di tutto per far fruttare quello che lui mi ha insegnato, cercando di camminare con le mie gambe.

questo perchè al centro ci sono io! al centro ci siamo noi, non deve essere una dipendenza da quella singola persona...e se quella persona viene a mancare allora posso anche morire...

ma nooooo!!!

poi questi sentimenti sono utilissimi da sviscerare nel qui e ora con l'analista, per capire il perchè di certe dinamiche e per cercare di superarle... come ha fatto digi ad esempio. però digi ha saputo riconosce le emozioni irrazionali smosse dalla gravidanza della psi e le ha vissute e analizzate nella loro irrazionalità, mettendo al centro se stessa e non la psi assente.

non so se mi sono spiegata.

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Ti sei spiegata bene, juditta, e concordo con te su quanto dici.

Al centro ci siamo noi, non deve essere una dipendenza da quella singola persona, ecc. ecc. ecc..... però... non sò, ora parlo di me, della mia situazione: sono a fine terapia, è un bel pezzo che non sento più di "aver bisogno" della psi x andare avanti, che riesco a capirci qualcosa di me, delle mie emozioni, delle mie reazioni senza affrontare in tutto o in parte la questione in terapia, a volte, certo, con la psi riesco a focalizzare meglio la cosa, per altre la psi si è addirittura stupita (positivamente) delle conclusioni a cui sono giunta da sola....

Anche il pensiero della seduta, della terapia, della psi, che tempo fa mi occupava gran parte della settimana, ora mi occupa molto poco del mese tra una seduta e l'altra..

...dicevo, però... c'è un però... sarà che sto ancora aspettando di poter leggere la famosa tesina (mi ha detto che non l'ha ancora finita, che è circa a 3/4... al che le ho buttato lì un... ma non è che ha cambiato idea, vero???), però fatico ugualmente a staccare, ora dovremmo diradare ulteriormente le sedute (passare a una ogni due mesi), ma mi pesa fare il salto... perchè??? sò che se dovessi aver bisogno in futuro la porta sarà sempre aperta, basterebbe una telefonata, ma non è questo, non è la paura di non farcela da sola che mi fa esitare...

non sò, ora mi direte che per ognuna di voi il legame con la/il psi è molto stretto, unico, profondo, ecc, ecc... però credo che quello a cui fatico rinunciare non sia tanto il rapporto terapeutico, la terapia, l'attaccamento o transfert che dir si voglia... è proprio il rapporto umano che si è creato tra noi che mi dispiace perdere... ora la vedo come una persona esattamente sul mio stesso piano, con i propri pregi e le proprie difficoltà, non la sto più idealizzando o mettendo su un piedistallo come tempo fa, ora la vedo come una coetanea con la quale mi trovo molto bene, con la quale c'è feeling, che stimo, che mi piace come persona...

Ovviamente non posso continuare ad andare in terapia per farmi due chiacchiere con "un'amica a pagamento" è ingiusto e folle anche solo pensare una cosa del genere... Tempo fa, quando le dissi che mi sarebbe piaciuto che fossimo diventate amiche una volta finita la terapia, sapevo bene che dietro questo mio bisogno c'era altro, e infatti l'abbiamo scovato e affrontato, ora quella ricerca di calore umano, di vicinanza, l'ho trovato in delle amiche reali...

Chissà, forse leggere il mio percorso visto coi suoi occhi mi darà il senso di chiusura che ora fatico a sentire...

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Io credo che sia molto importante porre dei paletti, fin dal primo momento e forse questo è più compito dello psi che non del paziente è vero, però..è anche vero che spesso la terapia passa per la dipendenza....anche irrazionale....per poi trasformarsi in qualcosa di diverso....

Certo che io al posto di Diotima sarei ugualmente lacerata...o meglio sarei stata....sono cambiate tante cose...mi ritrovo molto nel percorso di apemaya ma non riesco a non comprendere diotima!!! So che è davvero triste vivere così....però, Diotima io credo che al posto tuo parlerei alla psi di questa grossa difficoltà, le direi che voglio sapere esattamente che fine farò...le direi che voglio sapere come intende comportarsi con me, insomma io non penserei al dopo come a un "lasciami andare", assolutamente no!!! Dentro di me cercherei sempre l'appiglio, caxxo allora a che serve sta terapia!!!! Se volevamo qualcuno che ci desse affetto non andremmo a pagare profutamente le sedute no?

qual'è il fine per cui sei in terapia? Te lo ricordi? non scordartene, perchè così rischi di non sapere più cosa cerchi e cosa desideri veramente dentro di te...ma continui ad agire con quelle dinamiche che ti hanno portato lì da lei!!!!

Ape..credo sia importante parlare ancora di questo con la psi, lei che dice? Interessante l'ultima cosa che hai detto...forse dentro di te ti sei data una fine, vuoi finire in quel modo, magari dandoti la sua tesina, sentirai che hai una parte di lei da tenere semrpe con te...io pagherei per avere un resoconto della mia analisi dal suo punto di vista!!!

O magari semplicemente questo dolore della fine è pure umano...infondo ape quante volte ci si separa per forza daperosen a cui vogliamo bene, soffrendo ma sopravvivendo? Beh sarebbe così anche per te o per me e le altre quando arriverà il momento no?

non possiamo mica pretendere di finire un percorso unico come quello analitico senza provare nostalgia, senza sentire che ci lasciamo indietro un pezzetto di noi!!!

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O magari semplicemente questo dolore della fine è pure umano...infondo ape quante volte ci si separa per forza daperosen a cui vogliamo bene, soffrendo ma sopravvivendo? Beh sarebbe così anche per te o per me e le altre quando arriverà il momento no?

non possiamo mica pretendere di finire un percorso unico come quello analitico senza provare nostalgia, senza sentire che ci lasciamo indietro un pezzetto di noi!!!

:good: penso esattamente la stessa cosa, infatti non credo si possa paragonare la questione di Ape con quella di Diotima.

Diotima, ma tu hai figli, ricordo male?

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:good: penso esattamente la stessa cosa, infatti non credo si possa paragonare la questione di Ape con quella di Diotima.

Diotima, ma tu hai figli, ricordo male?

volevo specificare però che non volevo paragonare l questione di ape a quella di diotima, semplicemente ho parlato prma di diotima e poi ho detto ad ape ciò che pensavo....e credo che nememno lei si paragonasse, diciamo che ha preso spunto per dire quella cosa di sè, cosa che facciamo spesso qui.... ^_^

notte zazina!!! :icon_biggrin:

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volevo specificare però che non volevo paragonare l questione di ape a quella di diotima, semplicemente ho parlato prma di diotima e poi ho detto ad ape ciò che pensavo....e credo che nememno lei si paragonasse, diciamo che ha preso spunto per dire quella cosa di sè, cosa che facciamo spesso qui.... ^_^

notte zazina!!! :icon_biggrin:

ma infatti non pensavo che tu facessi un paragone e nemmeno lei, ho scritto così per ritornare al problema di Diotima.

NOtteeeeeee :ola (2):

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Ape..credo sia importante parlare ancora di questo con la psi, lei che dice? Interessante l'ultima cosa che hai detto...forse dentro di te ti sei data una fine, vuoi finire in quel modo, magari dandoti la sua tesina, sentirai che hai una parte di lei da tenere semrpe con te...io pagherei per avere un resoconto della mia analisi dal suo punto di vista!!!

O magari semplicemente questo dolore della fine è pure umano...infondo ape quante volte ci si separa per forza daperosen a cui vogliamo bene, soffrendo ma sopravvivendo? Beh sarebbe così anche per te o per me e le altre quando arriverà il momento no?

non possiamo mica pretendere di finire un percorso unico come quello analitico senza provare nostalgia, senza sentire che ci lasciamo indietro un pezzetto di noi!!!

Con la psi abbiamo parlato molto della fine della terapia, focalizzandoci, appunto sulla fine della terapia, e da questo punto di vista credo che quello che mi mancherà di più sarà il senso di supervisione della mia vita che andare in terapia mi da... non di controllo, non di rendere conto, ma una benevola supervisione che lascia tutta la libertà possibile, ma che, se necessario, mi può aiutare a riprendere le redini della mia vita, a rimettermi in carreggiata... per quanto riguarda la separazione da lei, sì, abbiamo parlato di separazione in generale, però le cose che ho scritto qui a lei non le ho dette... sia perchè non le avevo ancora proprio ben chiare come ora, sia perchè avevo un pò paura che che pensasse che volessi riprendere il discorso della possibile amicizia post terapia... e non potrei negare che se ciò accadesse ne sarei ben felice, ma con presupposti e consapevolezza completamente diverse da allora... primo tra tutti ora riesco a distinguere chiaramente (almeno credo) la persona dalla terapeuta...

Sì digi, credo che tu abbia ragione in entrambi i casi... sicuramente leggere la tesina mi darà un senso di compiutezza del percorso (e io la vivo anche un pò come "premio di arrivo al traguardo"... spesso le ho chiesto un riscontro, un feed-back da parte sua, ma non ho mai ottenuto assolutamente nulla, tant'è che alla fine ho desistito perchè mi sembrava di essere dé coccio...) e poi sicuramente sì, è un dolore umano, naturale... però non mi piace l'idea di interrompere un rapporto importante solo perchè non mi serve più, ho preso quello che dovevo prendere e ora lo getto via come un cleenex usato... sò che è una visione un pò distorta della fine di una terapia, e sò pure che probabilmente la prima a voler terminare il rapporto è proprio lei, però... però quello che sicuramente termina è la terapia, la relazione umana (che mi rendo conto esserne conseguenza e parte integrante) faccio più fatica a vederla come necesariamente da terminare.

volevo specificare però che non volevo paragonare l questione di ape a quella di diotima, semplicemente ho parlato prma di diotima e poi ho detto ad ape ciò che pensavo....e credo che nememno lei si paragonasse, diciamo che ha preso spunto per dire quella cosa di sè, cosa che facciamo spesso qui.... ^_^

notte zazina!!! :icon_biggrin:

ma infatti non pensavo che tu facessi un paragone e nemmeno lei, ho scritto così per ritornare al problema di Diotima.

NOtteeeeeee :ola (2):

ovviamente concordo!! :B):

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ciao a tutte,

intanto volevo dirvi che vi leggo sempre, sempre........

io non partecipo piu' molto, al forum,perchè studio la sera.......e quando mi collego voglio prima aggiornarmi sulle vs. vicende.......

Con lo psi tutto ok.......la seduta scorsa abbiamo parlato di fine della terapia.......lui mi ha detto che la fine non è lontano..

vi confesso che la cosa mi ha un po' spaventato, ma allo stesso tempo mi ha fatto star bene sapere che finalmente riusciro a camminare da sola.......

Certo mi mancherà qs rapporto particolare....ma questo dovrebbe essere gestibile grazie al percosro che ho fatto!!

La fine penso che sarà x fine anno........lui mi ha lasciato intendere questo, se non ci saranno intoppi!!

Mi ha spiegato che lui ci sarà sempre se avro' bisogno di un confronto....ma x come son fatta io nn penso che lo cerchero'.......non so poi mi porro' il problema quando si presenterà.....

Per adesso sono tranquilla......anche se ci penso...........cerco di gestire la cosa, infatti penso che la prossima seduta gli riparlero' di quello che ho elaborato.......

Vi volevo aggiornare........e abbracciarvi tutte........

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ciao a tutte, volevo raccontarvi un sogno che ho fatto stamattina , interrotto da una tel che mi ha svegliato! :icon_confused:

ho sognato il mio dott che era a casa mia ...ma sembrava anche casa sua :Rolling Eyes: infatti in una stanza aveva il suo studio...ad un certo punto lui esce di casa , e io disperata lo inseguo per le scale...

a questo punto mi ha sveglito il tel :cry:

mi è rimasto un senso di agitazione chissà perchè!!'?

forse avrei voluto raggiungerlo per le scale prima che andasse via...

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Ciao a tutti mi chiamo Olivia e anche io mi sono infatuata del mio psico, pur sapendo che é sbagliato, pur sapendo che poi passa ecc. ma io intanto non son sicura che mi passerà, e poi volevo fare una domanda stupida ma che non ho mai fatto a nessuno dato che mi vergogno di questa faccenda: perché l'amore tra psico e paziente non va bene? Può davvero fare dei danni alla propria serenità, al proprio percorso, o posso sperare che un giorno lontano dopo avermi attesa mi chiede in moglie? Posso sperare anche solo in un'amicizia? Sbrogliatemi questa matassa... :wacko:

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Ciao a tutti mi chiamo Olivia e anche io mi sono infatuata del mio psico, pur sapendo che é sbagliato, pur sapendo che poi passa ecc. ma io intanto non son sicura che mi passerà, e poi volevo fare una domanda stupida ma che non ho mai fatto a nessuno dato che mi vergogno di questa faccenda: perché l'amore tra psico e paziente non va bene? Può davvero fare dei danni alla propria serenità, al proprio percorso, o posso sperare che un giorno lontano dopo avermi attesa mi chiede in moglie? Posso sperare anche solo in un'amicizia? Sbrogliatemi questa matassa... :wacko:

L'amore reciproco, dichiarato, come rapporto esclusivo sentimentale non va bene fra medico e paziente in quanto il professionista non sarebbe più obiettivo e non potrebbe aiutarti nel tuo percorso.

Stessa cosa per l'amicizia.

Non so se ti passerà. Da quanto tempo ci vai?

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ciao a tutte, volevo raccontarvi un sogno che ho fatto stamattina , interrotto da una tel che mi ha svegliato! :icon_confused:

ho sognato il mio dott che era a casa mia ...ma sembrava anche casa sua :Rolling Eyes: infatti in una stanza aveva il suo studio...ad un certo punto lui esce di casa , e io disperata lo inseguo per le scale...

a questo punto mi ha sveglito il tel :cry:

mi è rimasto un senso di agitazione chissà perchè!!'?

forse avrei voluto raggiungerlo per le scale prima che andasse via...

stamattina ho letto che un terapeuta inseguito da una sua paziente è caduto dalle scale , sono in corso delle indagini

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