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ARLEY

E se ci si innamora dello psicologo?

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Complimenti Digi che bella frase! Anzi, dovrei dire che bella fase! Per me questa e' una vera sorpresa e mi fa' un gran piacere sapere che si possa

superare anche la fase 'genitore' e andare oltre ... mi stai allargando gli orizzonti, spero di arrivarci anch'io prima o poi. Intanto pero' mi devo

ancora conquistare la fase precedente.

ti volevo dire che forse dalle mie parole non si è capito, ma davo abbastanza per scontato che fosse una fase che porta all'indipendenza. come dovrebbe succedere in una sano rapporto genitore-figli: a un certo punto ci si stacca e ci si rende indipendenti da quelle figure.

idem nella terapia, in cui lo psicoterapeuta può avere il ruolo simbolico di genitore, quindi aiutarci in quel passaggio verso "l'adultità" , laddove i nostri reali genitori non siano stati in grado... ma è un rapporto che ha come obiettivo l'indipendenza!

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Ho riflettuto a lungo su questo post. Una volta durante una seduta particolarmente difficile in cui avevo finito per mettere in fila tutta una

serie di comportamenti tossici della mia vita, me ne venni fuori proprio con questa conclusione... mi sembrava che tutto fosse successo al solo

scopo di portarmi li', in quello studio a fare quel percorso con quella persona. Poi mi pareva un po' troppo forte come immagine e l'ho accantonata.

Ripendandoci l'unico punto debole del discorso era il pensare al percorso di terapia come ad una meta, piuttosto che come ad una tappa di fondamentale

importanza di un percorso piu' ampio. In questo senso mi sento di aderire in pieno al Juditta-pensiero.

Ciao...

è da un pò che sono iscritta ma solo ora leggendo questo discorso sento di dover dire la mia!

la realtà è fatta da tanti percorsi alternativi, scelte insignificanti in quel momento ma che magari alla lunga rivelano una sterzata determinante nella nostra vita. Che sia una modifica positiva o meno noi possiamo solo afferrarla e renderla il più possibile formativa, il fatto che ti sia saltato all'occhio questa connessione non è negativo ma va utilizzata in maniera costruttiva. tutto sommato un passato scomodo ti ha portato anche qualcosa di positivo: un nuovo percorso di crescita e un modo nuovo di viverti nel mondo.

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Capisco quello che dice afri, anche io sento l'andare in analisi come una meta e non come ''il percorso'' che seduta dopo seduta si dipana per portarmi verso me stessa..

è molto bello quello che dice musa83 riguardo alla crescita ed al viversi nel mondo. Quano i sentimenti sono forti però è un qualcosa si molto diffcile e di tremendmente forzato e razionale

appunto da utilizze e strumentalizzare...e il cuore? l'analisi è fatta di Amore,di rapporto, tutto quello che avviene è una scoperta all'interno del rapporto, nel bene e nel male

Ci vorrebbe una via di mezzo saper fluttuare in qusto amore senza sprofondare, pro-gettandosi in avanti alla Heiddeger, rimanendo in se stessi

ma deve avvenire naturalmente, altrimenti è soltanto una semplice ''utilizzazione'' da bravi pazienti...

Io sto sprofobdando, ma ne sono felice, quando lo vedo, vedo i suoi occhi che brillano mentre mi stringe la mano, quando mi guarda in modo dolce tutto il resto perde valore e consistenza

per me è quella la ''meta'' poi quello che sarà sarà

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Non devi starci male. Anche io mi sento sconfortata a volte se non ci si capisce tra noi, Psi mi dice però giustamente, ci vuole tempo per tutto e io aggiungo pure bisogna perseverare. E' questo che intendi con non prendersi?

intendo che lui a volte non mi ha capito, è successo che mi ha fatto delle interpretazioni come se parlasse di un'altra persona dicendo la prima cosa

che gli venosse in mente, ho capito finalmente, per creare distanze da me, l'ho capito perchè altre volte è stato molto dolce, presente emotivamente vedendomi e rimandandomi quella che sono, con stima e amorevolezza, quest'altalenanza di atteggiamenti e sentimenti attivati mi ha fatto capire qualcosa su di lui e sul nostro rapporto...

Inoltre hanno portato un po' di confusione dei non-detti riguardo ai miei desideri e l'attrazione verso di lui, non detti che mi sono trascinata per due anni e che hanno creato fraintendimenti tra noi, semplicemente lui non capiva il mio atteggiamento ed io mi vergognavo delle mie fantasie su noi due..

Con questa sua durezza talvolta mi ha fatto male: più sono stata affettuosa più lui si è difeso dal mio affetto, io tuttavia non posso essere altrimenti perchè

lui è tutto, i miei genitori, il mio uomo, il mio amante, il mio amico, il mio analista, il mio modello, e non è un idealizzare, lo vivo proprio così.

C'è anche da dire che affettivamente lui è l'unico punto di riferimento che ho...

Ho capito finalmente che gli analisti diventano freddi e un po' giudicanti per mettere le distanze dai sentimenti del paziente, se sono molto forti

Ecco, lo definirei un momento importante questo, è un nodo importante quindi sappi che presto potrai scioglierlo

si, sta accadendo in queste ultime sedute, mi sta portando ad analizzare tutta questa valanga di sentimenti

sono successe delle cose che non mi sento di scrivere, è stato paterno e emozionato, ho sentito la sua voce cambiare, mi sono sentita all'interno di un rapporto

Ma piccola non devi fare nulla. Devi solo provare a pensare di poter continuare la cura con lui

ci ho pensato, voglio continuare e spero di diventare un'analista brava come lui, è molto importante per me

Lo so, e tu sai perché lo so bene? perchè ogni cosa che tu scrivi mi ricorda qualcosa a cui non sempre dò retta, cioè il dolore per questo transfert che non descrivo mai troppo ma è indefinibile davvero. Mi ricordi pure, che posso ascoltare di più le mie emozioni invece di rinchiuderle nell'angolino dell' "inutile e stupido" quale non è mai un sentimento così. Anche te dunque grazie. Miraccomando se vuoi puoi stare male ma non lasciarti del tutto andare ok? dopo senò subentrano altri problemi.

La bellezza di questo forum è che ogni intervento, parlo di me, è come se facesse emergere qualcosa che sentivo dentro, ma sena nome e senza forma

è moto creativo, è come un qualcosa di artistico dove il quadro o la musica riporta alla luce qualcosa che avevamo già visto e sentito

ma non sapevamo dove, quando, come...

Come dice Euridice , è difficile perchè è importante l'obbiettivo, la nostra serenità , ma sentiamo in contemporanea questo terremoto di emozioni verso il nostro terapeuta e molte di noi non sono single .... io mi sto dando tempo , e per ora non immagino come andrà a finire anche con lui ... e di solito sono una che si fa dei film giganteschi , in questo sento di essere un pò cambiata , mi voglio godere il finale, non bruciare le tappe come al solito.... in ogni caso ripeto gli volgio bene , mi piace , eccome se i piace , mi fa sentire bene , anche più donna anche se ale volte mi picchia come una bambina , cerco anche io approvazione .... ma è sbagliato?? non la cerco sempre e comunque ....Capisco bene il tuo dolore Euri .... lo capisco fa stare male anche me e sappi che per me c'è pure la consapevolezza di far soffrire anche chi mi è vicino, mi prendo tempo perchè magari mi sbaglio su "me e lui " magari lui mi vede solo come una sua paziente e nulla più , e magari più in là rivedendomi indietro vedrò le cose i un altra prospettiva .... anche se il pensiero di "noi " mi stuzzica ....

Fantasia : immagino io e luiinsieme , però lui per come lo vedo io ora sta sempre nel suo studio, ma la sua vita privata quando c'è ??? e io sarei disposta d aspettare tutte quelle ore'?? soffrirei nel non vederlo, accetteri tutte le su spasimanti transferate .... forse si , bisgna vedre quanto scalderebe il io cuore.. per ora litighiamo in maniera moderata ma litighiamo ...

Pulcino, forse dobbiamo pensare che questo terremoto emotivo, seppur doloroso sia la verità di noi, un qualcosa di autentico: le sensazioni che poi diventano sentimenti, emozioni, sono la strada

è una strada scomoda che molte volte, appunto, viene percorsa insieme al dolore, armiamoci di pazienza e cuore e percorriamola, dove ci porta ci porta...

Come dice Bion l'analisi è un percorso che non porta alla mera conoscenza di se stessi ma ad essere tutt'uno con se stessi....''O''

ma si tratta di un genitore "simbolico", non di una sovrapposizione della figura del nostro psi a quella dei nostri genitori reali.

ieri riflettevo, mi sono ricordata di un discorso di tempo fa, quando si parlava dello psi che da (o non da) affetto...ecco, mi è venuto in mente un proverbio cinese:

Se un uomo ha fame, non dargli il pesce ma insegnagli a pescare.

ecco, io vedo lo psi come colui che ci insegna a pescare.

ahhhh... il mio psi sarebbe troppo fiero di questa mia "illuminazione", settimana prossima gliela dico!!! :Just Kidding:

ti volevo dire che forse dalle mie parole non si è capito, ma davo abbastanza per scontato che fosse una fase che porta all'indipendenza. come dovrebbe succedere in una sano rapporto genitore-figli: a un certo punto ci si stacca e ci si rende indipendenti da quelle figure.

idem nella terapia, in cui lo psicoterapeuta può avere il ruolo simbolico di genitore, quindi aiutarci in quel passaggio verso "l'adultità" , laddove i nostri reali genitori non siano stati in grado... ma è un rapporto che ha come obiettivo l'indipendenza!

Condivido in pieno

io ho scritto poco perchè questa settimana ho lavorato parecchio ma anche perchè sono successe tante cose tra me e lui

ho bisogno di rielaborarle, sono ancora nel tumulto (non nel marasmo perchè le cose si stanno chiarificando)

uso tumulto per imitare il suono del mio cuore che da una settimana è impazzito di felicità, paura, eccitazione

Attualmene ho notato che anche se non riesco a lavorare bene lui sta apprezzndo il mio modo di essere li, mi sta dando molto valore

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riflettevo sul fatto che l'innamoramento verso lo psicologo, non il transfert, proprio il fatto che t'innamori di lui

tende un po' ad astacolare la processualità, (specie e soprattutto se anche il terapeuta è un coinvolto, gli piaci),

c'è appunto il rischio di fraintendersi, voi che ne pensate? Ho letto su un articolo, però ora mi sfugge la fonte, che quando

sopraggiungono questi sentimenti e talvolta c'è reciprocità non è necessario inviare, come consigliano i manuali,

ma lo si elabora insieme durante il trattamento..questa è la teoria nella realtà tutto ciò è molto doloroso,

perchè tu desideri quella persona, la vuoi per te soprattutto se senti qualcosa anche da parte sua...

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Proprio oggi con la psi si è parlato del nostro transfert, e mi ha fatto un pò specie parlarne al passato. Anzi a dirla come euri si è parlato proprio dell'innamoramento da parte mia, le ho detto cose che forse durante quel periodo non sono mai riuscita a dirle esplicitamente, le ho anche detto indirettamente che la ringrazio infinitametne per il suo modo di rapportarsi con me, nonostante allora mi facesse soffrire, mi ha permesso di elaborarlo.

Ed è successa una cosa che in un primo momento mi ha sorpreso perchè mi sarei aspettata in altri momenti, non oggi, ma poi ha acquisito un senso più profondo, insomma si è commossa visibilmente, ha dovuto strofinarsi gli occhi lucidi per bloccare le lacrime! Credo che per lei sia stato uan specie di riconoscimento del suo lavoro ma che io so bene va al di là del "saper agire bene con il paziente", il fatto è che ha saputo mettere da aprte se stessa per far uscire me stessa, e io credo che molte volte ha sentito il peso del dolore che mi infliggeva, io credo che averle dato questo riconoscimento sia stato un regalo gradito per lei!

Dal canto mia ho sentito uan certa serenità nell'affermare queste cose, in fondo anche se nel bene stavo dando un giudizio al suo lavoro, da paziente! In passato non avrei osato tanto, non me ne sarei setita all'altezza, se non per lodarla con si fa con un Dio, per fede! Invece il mio giudizio, oggi è uscito fuori dalla consapevolezza e i ocredo che anche questo sia stato per lei importante! Era un veor riconoscimento, non dettato da un qualche effetto del transfert, poteva prenderselo quel ringraziameto implicito, perchè io non stavo chiedendo nulla in cambio!

Qualche minuto prima avevmo analizzato insieme un sogno importante, in cui lei era una figura sbiadita al mio fianco...presente, vicina, costante ma non più in primo piano...

Amare la mia psi in questo modo per me ha davvero un altro valore, perchè non si deve passare per la sofferenza!

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Proprio oggi con la psi si è parlato del nostro transfert, e mi ha fatto un pò specie parlarne al passato. Anzi a dirla come euri si è parlato proprio dell'innamoramento da parte mia, le ho detto cose che forse durante quel periodo non sono mai riuscita a dirle esplicitamente, le ho anche detto indirettamente che la ringrazio infinitametne per il suo modo di rapportarsi con me, nonostante allora mi facesse soffrire, mi ha permesso di elaborarlo.

Ed è successa una cosa che in un primo momento mi ha sorpreso perchè mi sarei aspettata in altri momenti, non oggi, ma poi ha acquisito un senso più profondo, insomma si è commossa visibilmente, ha dovuto strofinarsi gli occhi lucidi per bloccare le lacrime! Credo che per lei sia stato uan specie di riconoscimento del suo lavoro ma che io so bene va al di là del "saper agire bene con il paziente", il fatto è che ha saputo mettere da aprte se stessa per far uscire me stessa, e io credo che molte volte ha sentito il peso del dolore che mi infliggeva, io credo che averle dato questo riconoscimento sia stato un regalo gradito per lei!

Dal canto mia ho sentito uan certa serenità nell'affermare queste cose, in fondo anche se nel bene stavo dando un giudizio al suo lavoro, da paziente! In passato non avrei osato tanto, non me ne sarei setita all'altezza, se non per lodarla con si fa con un Dio, per fede! Invece il mio giudizio, oggi è uscito fuori dalla consapevolezza e i ocredo che anche questo sia stato per lei importante! Era un veor riconoscimento, non dettato da un qualche effetto del transfert, poteva prenderselo quel ringraziameto implicito, perchè io non stavo chiedendo nulla in cambio!

Qualche minuto prima avevmo analizzato insieme un sogno importante, in cui lei era una figura sbiadita al mio fianco...presente, vicina, costante ma non più in primo piano...

Amare la mia psi in questo modo per me ha davvero un altro valore, perchè non si deve passare per la sofferenza!

Davvero molto bello quest'intervento!

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Proprio oggi con la psi si è parlato del nostro transfert, e mi ha fatto un pò specie parlarne al passato. Anzi a dirla come euri si è parlato proprio dell'innamoramento da parte mia, le ho detto cose che forse durante quel periodo non sono mai riuscita a dirle esplicitamente, le ho anche detto indirettamente che la ringrazio infinitametne per il suo modo di rapportarsi con me, nonostante allora mi facesse soffrire, mi ha permesso di elaborarlo.

Ed è successa una cosa che in un primo momento mi ha sorpreso perchè mi sarei aspettata in altri momenti, non oggi, ma poi ha acquisito un senso più profondo, insomma si è commossa visibilmente, ha dovuto strofinarsi gli occhi lucidi per bloccare le lacrime! Credo che per lei sia stato uan specie di riconoscimento del suo lavoro ma che io so bene va al di là del "saper agire bene con il paziente", il fatto è che ha saputo mettere da aprte se stessa per far uscire me stessa, e io credo che molte volte ha sentito il peso del dolore che mi infliggeva, io credo che averle dato questo riconoscimento sia stato un regalo gradito per lei!

Dal canto mia ho sentito uan certa serenità nell'affermare queste cose, in fondo anche se nel bene stavo dando un giudizio al suo lavoro, da paziente! In passato non avrei osato tanto, non me ne sarei setita all'altezza, se non per lodarla con si fa con un Dio, per fede! Invece il mio giudizio, oggi è uscito fuori dalla consapevolezza e i ocredo che anche questo sia stato per lei importante! Era un veor riconoscimento, non dettato da un qualche effetto del transfert, poteva prenderselo quel ringraziameto implicito, perchè io non stavo chiedendo nulla in cambio!

Qualche minuto prima avevmo analizzato insieme un sogno importante, in cui lei era una figura sbiadita al mio fianco...presente, vicina, costante ma non più in primo piano...

Amare la mia psi in questo modo per me ha davvero un altro valore, perchè non si deve passare per la sofferenza!

Davvero molto bello quest'intervento!

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il sogno di digi è per me commovente, mi ha colpito tanto...e l'intervento mi rimanda maturità, resèonsabilità verso se stessi

piccola suggestione pomeridiana...

sto scrivendo da lavoro, ho un po' di pausa e la mia auletta ha la connessione gratuita, sono sulla pedana di legno c'è un'atmosfera così intima.

il pianoforte alla mia destra, note di chitarra dall'altra stanza, sogni, tanti sogni ad occhi aperti, penso al sogno di digi ad a come desidererei

anche io diventare la protagonista dei miei sogni anche se, ora è così dolce perdersi nella relazione, non ritrovarsi più...

sono allo stesso tempo agitata, domani mattina lo devo rivedere, penso a come mi guarda, mi chiedo cosa veda del mio corpo

quando sono stesa davanti a lui....va bene così anche se non lo so...è stuzzicante però, è come fare l'amore bendati quando non sai

le intenzioni dell'altro ma è sul tuo corpo

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riflettevo sul fatto che l'innamoramento verso lo psicologo, non il transfert, proprio il fatto che t'innamori di lui

tende un po' ad astacolare la processualità, (specie e soprattutto se anche il terapeuta è un coinvolto, gli piaci),

c'è appunto il rischio di fraintendersi, voi che ne pensate? Ho letto su un articolo, però ora mi sfugge la fonte, che quando

sopraggiungono questi sentimenti e talvolta c'è reciprocità non è necessario inviare, come consigliano i manuali,

ma lo si elabora insieme durante il trattamento..questa è la teoria nella realtà tutto ciò è molto doloroso,

perchè tu desideri quella persona, la vuoi per te soprattutto se senti qualcosa anche da parte sua...

Secondo me il rischio di fraintendersi è sempre presente, in qualsiasi rapporto e in qualsiasi analisi.

Credo che aumenti quando c'è maggiore dialogo.

O forse tu intendevi fraintendersi come sinonimo di confondersi?

Concordo con il fatto di elaborare insieme, è quello che mi accadeva con Enzo, quello che lui tentava di fare e purtroppo spesso non sono stata all'altezza, mi sono sottratta, che peccato!

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Proprio oggi con la psi si è parlato del nostro transfert, e mi ha fatto un pò specie parlarne al passato. Anzi a dirla come euri si è parlato proprio dell'innamoramento da parte mia, le ho detto cose che forse durante quel periodo non sono mai riuscita a dirle esplicitamente, le ho anche detto indirettamente che la ringrazio infinitametne per il suo modo di rapportarsi con me, nonostante allora mi facesse soffrire, mi ha permesso di elaborarlo.

Ed è successa una cosa che in un primo momento mi ha sorpreso perchè mi sarei aspettata in altri momenti, non oggi, ma poi ha acquisito un senso più profondo, insomma si è commossa visibilmente, ha dovuto strofinarsi gli occhi lucidi per bloccare le lacrime! Credo che per lei sia stato uan specie di riconoscimento del suo lavoro ma che io so bene va al di là del "saper agire bene con il paziente", il fatto è che ha saputo mettere da aprte se stessa per far uscire me stessa, e io credo che molte volte ha sentito il peso del dolore che mi infliggeva, io credo che averle dato questo riconoscimento sia stato un regalo gradito per lei!

Dal canto mia ho sentito uan certa serenità nell'affermare queste cose, in fondo anche se nel bene stavo dando un giudizio al suo lavoro, da paziente! In passato non avrei osato tanto, non me ne sarei setita all'altezza, se non per lodarla con si fa con un Dio, per fede! Invece il mio giudizio, oggi è uscito fuori dalla consapevolezza e i ocredo che anche questo sia stato per lei importante! Era un veor riconoscimento, non dettato da un qualche effetto del transfert, poteva prenderselo quel ringraziameto implicito, perchè io non stavo chiedendo nulla in cambio!

Qualche minuto prima avevmo analizzato insieme un sogno importante, in cui lei era una figura sbiadita al mio fianco...presente, vicina, costante ma non più in primo piano...

Amare la mia psi in questo modo per me ha davvero un altro valore, perchè non si deve passare per la sofferenza!

A parte la bellezza dell'accaduto credo sia impagabile vedere chiaramente un'emozione forte nel proprio analista. Per noi, che bene o male abbiamo tutte il problema dell'esprimere le nostre emozioni pienamente, vi pare?

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Concordo con il fatto di elaborare insieme, è quello che mi accadeva con Enzo, quello che lui tentava di fare e purtroppo spesso non sono stata all'altezza, mi sono sottratta, che peccato!

E' la cosa in assoluto piu' triste che abbia letto su questo forum. Mi spiace davvero tanto Zaza' credimi. A volte la vita ci mette vicino le

persone migliori quando non abbiamo gli strumenti giusti per apprezzarle fino in fondo. Ma forse e' proprio grazie a loro che iniziamo certi

percorsi... per imparare ad apprezzarle completamente, anche se questo avviene quando loro non possono piu' essere con noi.

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A parte la bellezza dell'accaduto credo sia impagabile vedere chiaramente un'emozione forte nel proprio analista. Per noi, che bene o male abbiamo tutte il problema dell'esprimere le nostre emozioni pienamente, vi pare?

si è vero, e poi è pur sempre una conferma, se si sta commuovendo vuol dire che ci tiene veramente. La cosa particolare è che sembrava non fregarsene di esprimere quella emozione...davanti a me, che gliel'avevo suscitata! Cosa tutta nuova per me che invece reprimo tutto! Un pò come i genitori con i figli, l'esempio è la migliore arma per insegnare qualcosa! Ecco vedere la sua naturalezza nell'esprimere i sentimenti, mi ha permesso di vederli più naturali...mi viene da dire "meno sporchi", che ci sta tanto bene con l'ultimo sogno di cui abbiamo discusso!

E' la cosa in assoluto piu' triste che abbia letto su questo forum. Mi spiace davvero tanto Zaza' credimi. A volte la vita ci mette vicino le

persone migliori quando non abbiamo gli strumenti giusti per apprezzarle fino in fondo. Ma forse e' proprio grazie a loro che iniziamo certi

percorsi... per imparare ad apprezzarle completamente, anche se questo avviene quando loro non possono piu' essere con noi.

Anche io penso che sia una frase che va dritta al cuore...a volte zazà ne parla come una cosa "normale" di Enzo...però io credo che perdere il proprio analista durante il percorso analitico è davvero traumatico, un pò come perdere i propri genitori in tenera età...un vuoto che va a sommarsi ad un altro vuoto...almeno finchè non lo si elabora o riempe con altro!

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Proprio oggi con la psi si è parlato del nostro transfert, e mi ha fatto un pò specie parlarne al passato. Anzi a dirla come euri si è parlato proprio dell'innamoramento da parte mia, le ho detto cose che forse durante quel periodo non sono mai riuscita a dirle esplicitamente, le ho anche detto indirettamente che la ringrazio infinitametne per il suo modo di rapportarsi con me, nonostante allora mi facesse soffrire, mi ha permesso di elaborarlo.

Ed è successa una cosa che in un primo momento mi ha sorpreso perchè mi sarei aspettata in altri momenti, non oggi, ma poi ha acquisito un senso più profondo, insomma si è commossa visibilmente, ha dovuto strofinarsi gli occhi lucidi per bloccare le lacrime! Credo che per lei sia stato uan specie di riconoscimento del suo lavoro ma che io so bene va al di là del "saper agire bene con il paziente", il fatto è che ha saputo mettere da aprte se stessa per far uscire me stessa, e io credo che molte volte ha sentito il peso del dolore che mi infliggeva, io credo che averle dato questo riconoscimento sia stato un regalo gradito per lei!

Dal canto mia ho sentito uan certa serenità nell'affermare queste cose, in fondo anche se nel bene stavo dando un giudizio al suo lavoro, da paziente! In passato non avrei osato tanto, non me ne sarei setita all'altezza, se non per lodarla con si fa con un Dio, per fede! Invece il mio giudizio, oggi è uscito fuori dalla consapevolezza e i ocredo che anche questo sia stato per lei importante! Era un veor riconoscimento, non dettato da un qualche effetto del transfert, poteva prenderselo quel ringraziameto implicito, perchè io non stavo chiedendo nulla in cambio!

Qualche minuto prima avevmo analizzato insieme un sogno importante, in cui lei era una figura sbiadita al mio fianco...presente, vicina, costante ma non più in primo piano...

Amare la mia psi in questo modo per me ha davvero un altro valore, perchè non si deve passare per la sofferenza!

ciao digi... è molto bello che tu sia riuscita a parlare di tutto questo con la tua terapeuta. in quanto all'emozione visibile sui suoi occhi vorrei fare una riflessione anche un pò generale. Spesso leggendo questo forum ho potuto notare che spesso ce la si prende con il terapeuta, che come molti hanno detto, in quei momenti di massimo sentimento tendono a prendere le distanze o essere più duri nello svolgere il loro lavoro, a volte mi è parso che si perdesse di vista un dettaglio fondamentale:

il terapeuta che in quel momento vediamo come l'uomo o la donna dalle giuste risposte, che sta sempre un passo avanti a noi nel percorso di scoperta del nostro mondo interiore è anch' egli un essere umano con sentimenti e paure.

Magari anche per i nostri terapeuti è difficile e doloroso affrontare la pressione emotiva di un paziente che prova certi desideri e certi sentimenti.Percui cara digi forse la commozione della tua terapeuta poteva anche essere dovuta alla felicità di poter parlare serenamente di una fase del vostro rapporto che è stata dolorosa e difficile per te quanto per lei.

Sono felice che tu sia riuscita a trovare un equilibrio nel rapporto. in bocca al lupo ;)

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zazà: A parte la bellezza dell'accaduto credo sia impagabile vedere chiaramente un'emozione forte nel proprio analista. Per noi, che bene o male abbiamo tutte il problema dell'esprimere le nostre emozioni pienamente, vi pare?

e' vero, è bellissimo sentire il suo calore che a tratti, qualche volta, si trasforma anche in disappunto :-), nelle coccole e non, sentire una persona che c'è.

Anche il mio ora sta mostrando le proprie emozioni nei miei confronti ,

vi assicuro che è come essere sollevati da terra, mi manca però la maturità di digi per elaborare la condivisione del nostro affetto,

mi lascio travolgere, portare via, sparisco....

zazà: Concordo con il fatto di elaborare insieme, è quello che mi accadeva con Enzo, quello che lui tentava di fare e purtroppo spesso non sono stata all'altezza, mi sono sottratta, che peccato!

:-* ...avete percorso della strada insieme e questo è l'importante, forse c'eri anche quando credevi di esserti sottratta

condivido il pensiero di musa, il terapeuta è un uomo, aggiungo che la durezza, di cui ogni tanto ci si lamenta, è un qualcosa di necessario allo svolgimento del lavoro

sopattutto quando si lavora sinceramente, con sentimenti forti, veri, da parte di entrambi. Nel mio caso sto capendo che forse c'è una sorta di difesa

dall'attrazione che lui stesso prova, che sta saltando fuori in questo ultimo periodo perchè ne stiamo parlando, penso che ciò sia molto doloroso per entrambi, soprattutto perchè c'è reciprocità.

Ho capito che le pressioni non vengono soltanto da me, ma sono nell'aria, noi ci stamo vivendo come una coppia di innamorati, ne abbiamo parlato oggi, ed il setting, la motivazione, si perde..

Mi ha detto che si può andare avanti, io stessa ho bisogno di portare avanti il lavoro e lui ha aggiunto che è alleato con me nel fare questo,

in quel momento mi sono sentita profondamente amata da lui, però sono ancora invasa da tutte queste emozioni, mi manca quando esco da li

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i

l terapeuta che in quel momento vediamo come l'uomo o la donna dalle giuste risposte, che sta sempre un passo avanti a noi nel percorso di scoperta del nostro mondo interiore è anch' egli un essere umano con sentimenti e paure.Magari anche per i nostri terapeuti è difficile e doloroso affrontare la pressione emotiva di un paziente che prova certi desideri e certi sentimenti.

io non vivo così il mio analista, lo vivo come l'altra metà di una coppia con cui condividere un percorso di scoperta comune, lui è mio padre, mia madre, il mio amato

il mio amico, il mio analista, è quel qualcuno con cui vivere il mio modo di relazionarmi a me stessa e agli altri, è quel qualcuno con cui apprendo dall'esperienza

dei miei ma soprattutto dei suoi sentimenti...ho dentro l'immagine e la sensazione di noi due abbracciati, e poi mano nella mano sulla porta oppure che guardiamo avanti ed io, nello stare mano nella mano

-insieme- a lui, sto diventando sempre più donna, sto conoscendo la realtà.

Fino a poco tempo fa non capivo i suoi sentimenti, per quello stavo male,

temevo di essere sola nella relazione, di non essere vista, capita, fraintesa, invece ora ho capito che siamo in due, (nonostante,

talvolta, la sua durezza, nonostante i miei vari non-detti per pudore) che siamo alleati, mi ha detto che questa fase è riparativa, quasi necessaria

(un giorno, spero che avverrà anche a me quel qualcosa che è avvenuto a digi)...

Ho capito anche che quando i sentimenti sono così forti e caldi il fraintendimento è dietro l'angolo perchè ogni intervento è visto come un qualcosa

che si oppone all'amore passionale piuttosto che un atto creativo, (anche quello un movimento, un atto d'amore ),

appunto per crescere e apprendere insieme, è come un non affondare,

si dev'essere così in contatto con i propri sentimenti da galleggiarci e viverli senza farsi travolgere, però spontaneamente, naturalmente

personalmente sono molto lontana da tutto questo, soffro da morire ma ne sono felice, è un dolce tormento, sensuale, caldo, avvolgente

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http://www.youtube.com/watch?v=kWCMyeBPyTQ&feature=related









Si dolce è'l tormento

Ch'in seno mi sta,

Ch'io vivo contento

Per cruda beltà.

Nel ciel di bellezza

S'accreschi fierezza

Et manchi pietà:

Che sempre qual scoglio

All'onda d'orgoglio

Mia fede sarà.

La speme fallace

Rivolgam' il piè.

Diletto né pace

Non scendano a me.

E l'empia ch'adoro

Mi nieghi ristoro

Di buona mercè:

Tra doglia infinita,

Tra speme tradita

Vivrà la mia fè.

Per foco e per gelo

Riposo non hò.

Nel porto del Cielo

Riposo haverò.

Se colpo mortale

Con rigido straleIl cor m'impiagò,

Cangiando mia sorte

Col dardo di morte

Il cor sanerò.

Se fiamma d'amore

Già mai non sentì

Quel riggido core

Ch'il cor mi rapì,

Se nega pietate

La cruda beltate

Che l'alma invaghì:

Ben fia che dolente,

Pentita e languente

Sospirimi un dì.

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un regalo per tutte/i voi...bird of beuty, proprio in risonanza con i nostri cuori:-)

vado a trasmettere un po' di creatività e di musica ai miei adorati pupilli..a volte penso di dover essere io a pagare i miei allievi per quanto mi danno

(vorrei che la mia vita, -ho scritto per sbaglio amica, chissà perchè...- fosse sempre piena di bellezza, amore e quel senso leggero di ebrezza e allo stesso tempo malinconia, tristezza che ho ora)

...

buonagiornata a voi

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E' la cosa in assoluto piu' triste che abbia letto su questo forum. Mi spiace davvero tanto Zaza' credimi. A volte la vita ci mette vicino le

persone migliori quando non abbiamo gli strumenti giusti per apprezzarle fino in fondo. Ma forse e' proprio grazie a loro che iniziamo certi

percorsi... per imparare ad apprezzarle completamente, anche se questo avviene quando loro non possono piu' essere con noi.

Anche io penso che sia una frase che va dritta al cuore...a volte zazà ne parla come una cosa "normale" di Enzo...però io credo che perdere il proprio analista durante il percorso analitico è davvero traumatico, un pò come perdere i propri genitori in tenera età...un vuoto che va a sommarsi ad un altro vuoto...almeno finchè non lo si elabora o riempe con altro!

:-* ...avete percorso della strada insieme e questo è l'importante, forse c'eri anche quando credevi di esserti sottratta

Ragazze, grazie e scusate se vi rispondo velocemente ma sono raffreddatissima e influenzata. Vorrei rassicurarvi, io non soffro affatto di questo, il bilancio di quel percorso è tutto sommato molto positivo per me e poi certe risposte me le sono comunque date da sola o con l'aiuto di Ric, ci ho messo un po' di più ma evidentemente così doveva essere.

Digi, il trauma c'è stato, eccome! Ma rendiamoci conto che è un trauma normale, il lutto fa parte della vita. L'importante è reagire nella maniera giusta per non lasciarsi bloccare.

Fosse quello il problema, io sono esaurita per i problemi seri che mi assillano!! :icon_confused:

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zazà: il bilancio di quel percorso è tutto sommato molto positivo per me e poi certe risposte me le sono comunque date da sola o con l'aiuto di Ric, ci ho messo un po' di più ma evidentemente così doveva essere.

zazà sai che mi hai fatto venire in mente? La canzone di sergio endrigo e vinicio de moraes... :-) la vita è l'arte dell'incontro,

ogni volta che torniamo dai nostri terapeuti li incontriamo ed ogni volta nasce un qualcosa di nuovo, un ex-movere, un muovere fuori nel qui ed ora...

mo' la cerco e la posto...oggi canto per davvero :-)!!!

Signore e Signori...il samba delle benedizioni!!!

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e' vero, è bellissimo sentire il suo calore che a tratti, qualche volta, si trasforma anche in disappunto :-), nelle coccole e non, sentire una persona che c'è.

Anche il mio ora sta mostrando le proprie emozioni nei miei confronti ,

vi assicuro che è come essere sollevati da terra, mi manca però la maturità di digi per elaborare la condivisione del nostro affetto,

mi lascio travolgere, portare via, sparisco....

:-* ...avete percorso della strada insieme e questo è l'importante, forse c'eri anche quando credevi di esserti sottratta

condivido il pensiero di musa, il terapeuta è un uomo, aggiungo che la durezza, di cui ogni tanto ci si lamenta, è un qualcosa di necessario allo svolgimento del lavoro

sopattutto quando si lavora sinceramente, con sentimenti forti, veri, da parte di entrambi. Nel mio caso sto capendo che forse c'è una sorta di difesa

dall'attrazione che lui stesso prova, che sta saltando fuori in questo ultimo periodo perchè ne stiamo parlando, penso che ciò sia molto doloroso per entrambi, soprattutto perchè c'è reciprocità.

Ho capito che le pressioni non vengono soltanto da me, ma sono nell'aria, noi ci stamo vivendo come una coppia di innamorati, ne abbiamo parlato oggi, ed il setting, la motivazione, si perde..

Mi ha detto che si può andare avanti, io stessa ho bisogno di portare avanti il lavoro e lui ha aggiunto che è alleato con me nel fare questo,

in quel momento mi sono sentita profondamente amata da lui, però sono ancora invasa da tutte queste emozioni, mi manca quando esco da li

Cara euridice, dalle tue parole è chiaro che vedi questo rapporto con il terapeuta come una reale attrazione reciproca sia fisica che mentale ma da ciò che riferisci sulle parole dette dal tuo terapeuta, mi è sembrato di capire che lui parla sì di un viversi da innamorati ma restando sempre su un piano professionale, di lavoro condiviso, non a caso ti ha detto che è possibile continuare il lavoro!

se avesse provato qualcosa di diverso da l'interesse e l'affetto che un terapeuta nutre per il suo paziente avrebbe dovuto sollevarsi dall'incarico ed inviarti ad un altro terapeuta visto che è impossibile lavorare bene con un paziente per il quale si prova amore o altro.

Perdonami se sono diretta, non vorrei che fraintendessi, voglio solo darti un altro punto di vista, sperando che sia utile...è una riflessione che mi è venuta leggendoti. Conta che non conosco bene tutta la situazione... se ti va di spiegarmi in modo dettagliato o se ho campreso male sono tutta occhi e mani :)

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Nei 45 minuti ero io li dentro, eravamo insieme, ne abbiamo parlato chiaramente e abbiamo deciso di continuare lo stesso,

appunto in un ''contesto professionale di lavoro condiviso'' perchè io voglio lavorare bene con lui che stimo professionalmente,

perchè l'analisi è molto importante per me ed io rispetto il suo eccellente lavoro di professionista, serio e di esperienza, sono vaga nel narrarmi sul forum anche per questo, dunque allo stesso tempo mi sento amata e raccolta sia come paziente, come dice musa, sento appunto quell'affetto e stima che viene da un progetto comune portato -con alti e bassi- avanti, ma anche come donna, proprio nel suo essere in quel momento anche insieme alla donna, vista e attentamente circondata come in un abbraccio nella sua fisicità e nella mente-anima, tutto questo mi sta rigenerando, ricostruendo, riparando usando il suo termine, mi sta dando forza e sicurezza anche se poi, uscita da li mi manca, sto male. Credo sia veramente un bravo terapeuta e maestro ed il percorrere è veramente duro e doloroso.

Lui ha detto che si può fare, si può procedere nonostante questa forte affettività reciproca e che questi sentimenti si evolveranno in qualcosa di nuovo, di creativo,

di aspettare, di non avere fretta ''perchè non si sa mai come vanno a finire le cose'' ..:-) parole sue :-), dunque non vuole inviarmi ma preferisce analizzare quello che sta accadendo tra noi, all'interno del nostro rapporto...

io ne ho la forza (anche se è un massacro) e lui è bravo ed esperto, dunque risolveremo insieme tutti i problemi..

Mi ha detto che apprezza la determinazione, il coraggio, l'impegno che sto attivando e mi ha ringraziato di provare amore per lui..

questa recipraca attrazione, fisica e mentale, io l'ho percepita già dalle prime consultazioni

ma non riuscivo a centrarla dentro di me, ora invece, dopo molto tempo, ne stiamo parlando ed il verbalizzare insieme

(è sempre stato silenzioso ultimamente invece mi sta parlando!....Miracolo!! :-)

è come se mi avesse dato la conferma di qualcosa che già sentivo dentro, da quasi l'inizio della mia analisi

*SCUSATE LA FORMATTAZIONE, VA IN AUTOMATICO CON IL MIO BROWSER*

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Musa: sono tutta occhi e mani :)

icon27.gif

...oddio

detta così...

...

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...

sembra che mi vuoi menare? icon22.gif

...

io invece sono tutta mani e piedi mentre risalgo disperatamente la china

dopo un nuovo entusiasmante viaggio nel mio variopinto mondo interiore...

scherzo naturalmente :-)..grazie dell'appoggio ma per fortuna ho già a chi appoggiarmi

scrivere mi serve per dare un nome ai pensieri e condividerli col gruppo..

A proposito di condivisine col gruppo, riflettevo su un intervento di roby datato di una settimana e ancora sull'ultimo di digi

che mi ha aperto un mondo di prospettive, soprattutto con il sogno...

di come il narrare per iscritto ciò che proviamo contribuisca, nella condivisione, a dare senso

a qualcosa che magari ci appartiene ma che non riusciamo a ritracciare e che però ritroviamo nell'esperienza

di qualcun altro...è molto bello, è come una rete in cui i pensieri si intrecciano e si incontrano...

la vita appunto è l'arte dell'incontro, so che se incontro l'esperienza dell'altro io immancabilmente mi arricchisco

e viceversa, questo 3d mi sembra un gruppo che lavora insieme, online...

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Capisco quello che dice afri, anche io sento l'andare in analisi come una meta e non come ''il percorso'' che seduta dopo seduta si dipana per portarmi verso me stessa..

è molto bello quello che dice musa83 riguardo alla crescita ed al viversi nel mondo. Quano i sentimenti sono forti però è un qualcosa si molto diffcile e di tremendmente forzato e razionale

appunto da utilizze e strumentalizzare...e il cuore? l'analisi è fatta di Amore,di rapporto, tutto quello che avviene è una scoperta all'interno del rapporto, nel bene e nel male

Ci vorrebbe una via di mezzo saper fluttuare in qusto amore senza sprofondare, pro-gettandosi in avanti alla Heiddeger, rimanendo in se stessi

ma deve avvenire naturalmente, altrimenti è soltanto una semplice ''utilizzazione'' da bravi pazienti...

Io sto sprofobdando, ma ne sono felice, quando lo vedo, vedo i suoi occhi che brillano mentre mi stringe la mano, quando mi guarda in modo dolce tutto il resto perde valore e consistenza

per me è quella la ''meta'' poi quello che sarà sarà

Eccomi a voi dopo dei giorni di pausa dal lavoro ma non dalla riflessione , in qualche modo vi ho seguito.

Quello che capita a me è come racconti anche tu Euri è che questo amore fortissimo ci fa traballare ancor più se siamo legati da molto tempo a qualche altra persona e questo amore ci destabilizza, questo amore ci fa stare bene ma anche male per la sua contraddizione... mic hiedo cosa farmene di questo amore che non avrà mai un epilogo e quando sono particolarmente con i piedi sulla terra , mi dico che forse mi aiuterà comunque .... diversa cosa quando sogno.... io vorrei rimanere in me stessa lucida ed è forse questo che mi ha portato in analisi e sprofondo come te ....

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