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Ma io, sempre estraneo

-Fernando Pessoa

Ma io, sempre estraneo, sempre penetrando  

il più intimo essere della mia vita,  

vado dentro di me cercando l’ombra.

Bella... mi piace molto Pessoa, le sue parole mi toccano sempre nel profondo

....grazie Ilaria :wink:

ANCHE A ME ' XELA ED ILARIA!!! :oops: :oops: :oops:

anche a te piace Pessoa Michael? :)

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ciao xela, sinceramente Pessoa nn l'ho' mai sentito nominare, :oops: idem per tamara de lymphycha ma mi imformero'.certamente che se' le sue poesie sono belle come i quadri di tamara , ce' tutto da quadagnare e niente da perdere, apprezzo i tuoi gusti, sono fini!!

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Abbiamo perso anche questo crepuscolo.

Abbiamo perso anche questo crepuscolo.

Nessuno ci ha visto stasera mano nella mano

mentre la notte azzurra cadeva sul mondo.

Ho visto dalla mia finestra

la festa del tramonto sui monti lontani.

A volte, come una moneta

mi si accendeva un pezzo di sole tra le mani.

Io ti ricordavo con l'anima oppressa

da quella tristezza che tu mi conosci.

Dove eri allora?

Tra quali genti?

Dicendo quali parole?

Perché mi investirà tutto l'amore di colpo

quando mi sento triste e ti sento lontana?

È caduto il libro che sempre si prende al crepuscolo

e come cane ferito il mantello mi si è accucciato tra i piedi.

Sempre, sempre ti allontani la sera

e vai dove il crepuscolo corre cancellando statue.

(P.Neruda)

Da " Veinte poemas de amor y una canciòn desesperada".

Pessima traduzione, a mio avviso, ma ho fatto un copia-incolla.

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Vediamo di rimediare.....

Perchè tu mi oda

Perchè tu mi oda

le mie parole

a volte si assottigliano

come le orme dei gabbiani sulle spiagge.

Collana, sonaglio ebbro

per le tue mani dolci come l'uva.

E le vedo lontane le mie parole.

Più che mie esse son tue.

Si arrampicano sul mio vecchio dolore come l'edera.

Si arrampicano cosi' sulle pareti umide.

Sei tu la colpevole di questo gioco sanguinoso.

Esse fuggono dal mio rifugio oscuro.

Tu riempi tutto, tutto.

Prima di te popolarono la solitudine che occupi,

e sono abituate più di te alla mia tristezza.

Ora voglio che dicano ciò che voglio dirti

perchè tu oda come voglio che m'oda.

Il vento dell'angoscia ancora le trascina.

Uragani di sogni a volte ancora le abbattono.

Senti altre voci nella mia voce addolorata.

Pianto di vecchie bocche, sangue di vecchie suppliche.

Amami, compagna. Non abbandonarmi. Seguimi.

Seguimi, compagna, in quest'onda di angoscia.

Ma vanno tingendosi del tuo amore le mie parole.

Tu occupi tutto, tutto.

Ne farò di tutte una collana infinita

per le tue mani bianche, dolci come l'uva.

Pablo Neruda

Da " Veinte poemas de amor y una canciòn desesperada"

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ciao xela, sinceramente Pessoa nn l'ho' mai sentito nominare, :oops:  idem per tamara de lymphycha ma mi imformero'.certamente che se' le sue poesie sono belle come i quadri di tamara , ce' tutto da quadagnare e niente da perdere, apprezzo i tuoi gusti, sono fini!!

Grazie Michael :D

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I tuoi occhi m’interrogano tristi.

Vorrebbero sapere i miei pensieri

come la luna che scandaglia il mare.

Dal principio alla fine ho denudato

la mia vita davanti ai tuoi occhi,

senza nulla celarti o trattenere.

Ed è per questo che non mi conosci.

Se fosse soltanto una gemma,

la romperei in cento pezzi

e con essi farei una catena

da mettere attorno al tuo collo.

Se fosse soltanto un fiore,

rotondo e piccolo e dolce,

lo coglierei dallo stelo

per metterlo nei tuoi capelli.

Ma è il mio cuore, mia diletta.

Dove sono le sue spiagge e il suo fondo?

Di questo regno tu ignori i confini

e tuttavia sei la sua regina.

Se fosse solo un momento di gioia

fiorirebbe in un facile sorriso,

lo potresti capire in un momento.

Se fosse soltanto un dolore

si scioglierebbe in limpide lacrime,

rivelando il suo più intimo segreto

senza dire una sola parola.

Ma è il mio cuore, amore mio.

Le sue gioie e i suoi dolori

sono sconfinati, e infiniti i suoi

desideri e le sue ricchezze.

Ti è vicino come la tua stessa vita,

ma non puoi conoscerlo interamente.

R.Tagore

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Non Vorrei crepare

Non vorrei crepare

prima di aver conosciuto

i cani neri del messico

che dormono senza sognare.

Le scimmie dal culo pelato

divoratrici di fiori tropicali

I ragni d'argento

dal nido pieno di bolle

Non vorei crepare

senza sapere se la luna

dietro la faccia di vecchia moneta

abbia una parte puntuta

se il sole sia freddo

se le quattro stagioni

siano poi veramente quattro

senza aver tentato

di sfoggiare un vestito

lungo i grandi viali alberati

senza aver contemplato

la bocca delle fogne

senza aver ficcato il xxxx

in certi angoli bizzarri

Non vorrei crepare

senza conoscere la lebbra

o le sette malattie

che si prendono laggiù

il buono e il cattivo

non mi tormenterebbero

se sapessi

che ci sarà una prima volta

e troverò pure

tutto ciò che conosco

tutto ciò che apprezzo

e sono sicuro mi piace

il fondo verde del mare

dove ballano i filamenti delle alghe

sulla sabbia ondulata

la terra bruciata di giugno

la terra che si screpola

ed i baci di colei

che mi fa stravedere

la bella per essenza

il mio orsachiotto,l'orsola

Non vorrei crepare

prima di aver consumato

la sua bocca con la mia bocca

il suo corpo con le mie mani

il resto con i miei occhi

non dico altro bisogna

restare umili

Non vorrei crepare

prima che abbiano inventato

le rose eterne

la giornata di due ore

il mare in montagna

la montagna al mare

la fine del dolore

i giornali a colori

la felicità dei ragazzi

e tante cose ancora

che dormono nei crani

degli ingegneri geniali

dei giardinieri allegri

di socievoli socialisti

di urbani urbanisti

e di pensierosi pensatori

tante cose da vedere

da vedere e da sentire

tanto tempo da aspettare

da cercare nel nero

e io vedo la fine

che brulica e che arriva

con la sua gola schifosa

e che m'apre le braccia

da rana storpia

Non vorrei crepare

nossignore nossignora

prima di aver assaporato

il piacere che tormenta

il gusto più intenso

Non vorrei crepare

prima di aver gustato

il sapore della morte...

BORIS VIAN

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Rigirale,

afferrale per la coda (strillate, puttane),

frustale,

metti zucchero in bocca alle recalcitranti,

gonfiale, palloni, bucale,

succhiagli il sangue e il midollo,

seccale,

castrale,

montale, gallo galante,

torcigli il collo, cuoco,

spennale,

strappale, toro,

bue, trascinale,

falle, poeta,

fa che si inghiottano tutte le loro parole.

Le parole

preso da: Calamidades y milagros - Octavio Paz

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"Si dice, ed è vero, che appena prima di nascere

un angelo delle grotte ci posi un dito sulle labbra

e proferisca: "Shhh!!!, non raccontare ciò che sai".

Ecco perchè nasciamo con uno spachetto sul labbro superiore,

senza ricordarci nulla di dove siamo venuti."

Roderick Macleish

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LENTAMENTE

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi

percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini

sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli

occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore

davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova

grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare;

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno

sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Pablo Neruda

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Tutto imparammo dell'amore

Tutto imparammo dell'amore

Alfabeto, parole.

Il capitolo, il libro possente

Poi la rivelazione terminò.

Ma negli occhi dell'altro

Ciascuno contemplava l'ignoranza

Divina, ancora più che nell'infanzia:

L'uno all'altro, fanciulli.

Tentammo di spiegare

Quanto era per entrambi incomprensibile.

Ahi, com'è vasta la saggezza

E molteplice il vero!

Emily Dickinson

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LA GUIDA

QUELLA VECCHIETTA CECA , CHE INCONTRAI

LA NOTTE CHE ME SPERSI IN MEZZO AL BOSCO

ME DISSE: - SE LA STRADA NU' LA SAI,

TE CIACCOMPAGNO IO, CHE LA CONOSCO.

SE CIAI LA FORZA DE VENIMME APPRESSO

DE TANTO IN TANTO TE DARO' UNA VOCE

FINO LA' IN FONNO, DOVE C'E' UN CIPRESSO,

FINO LA' IN CIMA, DOVE C'E' LA CROCE...

IO RISPOSI: - SARA'...MA TROVO STRANO

CHE ME POSSA GUIDA' CHI NUN CE VEDE...

LA CECA ALLORA, ME PIJO' LA MANO

E SOSPIRO': - CAMMINA! -

ERA LA FEDE

TRILUSSA - 1942 -

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Lorca: il genio alato e la risata cristallina.

PICCOLA POESIA INFINITA

Sbagliare strada

è arrivare alla neve

e arrivare alla neve

è pascolare per diversi secoli l'erba dei cimiteri.

Sbagliare strada

è arrivare alla donna

la donna che non teme la luce

la donna che ammazza due galli in un secondo

la luce che non teme i galli

e i galli che non sanno cantare sulla neve.

Ma se la neve sbaglia cuore

può arrivare il vento Austro

e poichè l'aria non fa caso ai gemiti

dovremo pascolare un'altra volta l'erba dei cimiteri.

Io ho visto due dolorose spighe di cera

sotterrare un paesaggio di vulcani

e ho visto due bambini pazzi

che piangendo spingevano le pupille di un assassino.

Ma il due non è mai stato un numero

perchè è un'angoscia e la sua ombra

perchè è la chitarra dove l'amore si dispera

perchè è la dimostrazione dell'altro infinito che non è suo

ed è le mura del morto

e il castigo della nuova resurrezione senza finali.

I morti odiano il numero due

ma il numero due addormenta le donne

e poichè la donna teme la luce

la luce trema davanti ai galli

e i galli sanno solo volare sulla neve

dovremo pascolare senza requie l'erba dei cimiteri.

10 gennaio 1930, New York

Federico Garcia Lorca

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Quando qualcuno sembra lento,

e' lento in una certa direzione,

e non lo e' perche' manca di vita ma

perche' sta facendo qualcos'altro.

E cio' che sta facendo

E' cio' che ha bisogno di fare.

Puo' essere qualcosa

Di cui non e' conscio.

Ma noi siamo inconsapevoli

Di molte realta' della nostra vita.

In quell'uomo c' e' la stessa vita

Che e' in ogni cosa.

Kahlil Gibran

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Una vita alla deriva,

nascosto nella notte in balia degli eventi.

Paura di uscire ed essere trafitto da luce pungente,

una stella cometa apparsa nel buio,

mi ha teso la mano.

Mi ha dato il calore per sciogliere

i ghiacci della mia solitudine.

L'estate rimuove l'inverno,

e la coscienza di me ricompone il mosaico.

Ora c'è luce nell'anima perchè

Tu mi hai insegnato ad amare l'amore.

Maurizio Lovisolo.

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Ha una solitudine lo spazio

Ha una solitudine lo spazio

Solitudine il mare

Solitudine la morte

Ma queste saranno compagnie

In confronto a quel punto più profondo

Segretezza polare,

Un'anima davanti a se stessa:

Infinità finita.

- Emily Dickinson -

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Lurido cesso

che rispondi ai miei stronz-i

affogandoli.

Lurido cesso che mi privi dei miei liquidi.

Lurido cesso che non hai mai pulito un pavimento.

Lurido cesso che sei vestito

con piastrelle bianche.

Lurido cesso che bevi varichina

e w.c. net.

Lurido cesso che ogni giorno ti tiro fuori il mio pisello

e non mi sorridi mai.

Lurido cesso che non hai neanche un

quadro attaccato.

AUTORE : MIO PADRE.

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Chi dice che il cesso non sorride

la sua bocca è spalancata

in una goliardica risata

ride dell'ante

ride del retro

accoglie i suoni

trombosi

con poesia

e nella sua bellezza immacolata

accompagna ogni giornata

se poi un quadro vuoi attaccare

appendilo bene

cade a scoreggiare

anonimo

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Chi dice che il cesso non sorride

la sua bocca è spalancata

in una goliardica risata

ride dell'ante

ride del retro

accoglie i suoni

trombosi

con poesia

e nella sua bellezza immacolata

accompagna ogni giornata

se poi un quadro vuoi attaccare

appendilo bene

cade a scoreggiare

anonimo

Bella.

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"SPIRITO DI BELLEZZA"

Spirito di bellezza resta ancora:

sono morti i tuoi antichi seguaci,

ma per qualcuno il tuo riso radioso

vale più di mille vittorie

(anche se i caduti di Waterloo

gli si rivoltano contro sdegnati).Resta ancora,

C'è qualcuno disposto a consacrarti il suo essere

rinunciando alle virtù maschili: io, almeno,

Lo faccio, ogni giorno, nutrendomi delle tue labbra.

Perchè nei tuoi templi trovo feste più suntuose

di quelle offerte da questa età meschina

Coi suoi credi così scettici

e così dogmatici

Spirito di bellezza resta ancora!

Sebbene marcanti faccendieri

per vie ferrate la nostra isola guastino

e con le ruote spezzano le membra all'arte...

si, anche se dalle fabbriche brulicanti

Esce il verme dell'ignoranza

che uccide l'anima,

resta ancora!

Wilde

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"AHIME'"

Con ogni passione andare alla deriva

Fin che l'anima vibri come un liuto a tutti i venti:

per questo ho rinunciato alla saggezza,

alla mia antica disciplina?

Mi sembra la mia vita un palinsesto

di rime e note, canzoncine

scribacchiate in vacanza pigramente

da un ragazzo a mascherare il segreto.

Certo avrei potuto giungere in vetta, un tempo,

e dalle disonanze della vita

tranne un accordo che salisse a Dio.

Quel tempo è morto? Con la piccola bacchetta

Ho solo sfiorato il miele dell'arte-

E devo prendere l'eredità di un' anima?

Wilde

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dalle lettere di "VIRGINIA WOOLF"

Fonderò una comunità

assolutamente nulla di umano,

tranne ciò che si comunica attraverso l'arte,

null'altro che pace, ideale e infinita meditazione.

Il mondo degli esseri umani va facendosi troppo complicato,

mi meraviglio soltanto che non si riempa

di un maggior numero di manicomi,

molte cose nella realtà dei folli sono condivisibili,

forse è quella la visione più equilibrata,

e noi tristi assonnati rispettabili cittadini,

non facciamo che delirare ogni istante della nostra vita,

meriteremmo di essere rinchiusi per sempre.

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"Ci sono amori che vanno e che vengono come le onde del mare

alcuni si stagliano potenti contro gli scogli,

altri solo un leggero ondeggiare,

Ma ce ne sono altri che nemmeno vengono rivelati,

rimangono sempre sulla cresta dell'onda.

Si parlano senza rivolgersi parola alcuna,

sono quelli che danno luce all'anima,

fanno scorrere il sangue e congelare le mani,

parlano di melodie

ancora da cantare."

ANONIMO

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