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"LASCIALI FIORIRE DA SOLI"

...lasciali fiorire da soli,

lascia che l'altea rossa e slanciata

dondoli le sue campane silenziose

così che l'ape -piccola campanara-

non cerchi altri piaceri;e l'anemone

-all'alba in pianto come una stupidina

davanti al suo ragazzo (quasi non vuole le sue farfalle,

teme vicino a lui dispieghino le ali colorate)-

lascia che langua in pallida verginità:

la neve fredda lo adorna meglio delle sue labbra,

-la loro fiamma le brucerebbe-; cogli piuttosto

quel fiore amoroso che sboccia solo:

il vento ruffiano le nutre

con polvere di baci non suoi.

Wilde

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"Ci sono amori che vanno e che vengono come le onde del mare

alcuni si stagliano potenti contro gli scogli,

altri solo un leggero ondeggiare,

Ma ce ne sono altri che nemmeno vengono rivelati,

rimangono sempre sulla cresta dell'onda.

Si parlano senza rivolgersi parola alcuna,

sono quelli che danno luce all'anima,

fanno scorrere il sangue e congelare le mani,

parlano di melodie

ancora da cantare."

ANONIMO

Questa poesia mi ha davvero molto commosso, grazie per averla postata.

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"LASCIALI FIORIRE DA SOLI"

...lasciali fiorire da soli,

lascia che l'altea rossa e slanciata

dondoli le sue campane silenziose

così che l'ape -piccola campanara-

non cerchi altri piaceri;e l'anemone

-all'alba in pianto come una stupidina

davanti al suo ragazzo (quasi non vuole le sue farfalle,

teme vicino a lui dispieghino le ali colorate)-

lascia che langua in pallida verginità:

la neve fredda lo adorna meglio delle sue labbra,

-la loro fiamma le brucerebbe-; cogli piuttosto

quel fiore amoroso che sboccia solo:

il vento ruffiano le nutre

con polvere di baci non suoi.

Wilde

Complimenti.

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Se del primo posso anche prendermene il merito (anche se non è molto "articolato", ma rappresenta un mio stato emotivo in un determinato momento, x questo è importante), del secondo è notevolmente lodevole Wilde;

complimenti Wilde.

Mille grazie.

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Era un luogo solitario

di silenzio e di luna.

Tutto come una laguna.

Non vi penetrava alcun affanno

tranne il vago deliquio del vento.

Paesaggio intermedio

tra sogni e terra.

Il vento si era placato, soffiando piano.

Ricche alghe erano le acque

dove immergevamo la nostra mano.

Lasciavamo la mano vagare

nell'acqua non vista.

I nostri occhi erano abbagliati

dal menadro illuminato di luna

nello scenario della foresta.

Perdevamo lo spirito

del nostro quieto essere noi stessi.

Eravamo liberi come fate,

non avendo da ereditare

niente dall'essere.

Lì le fate e i folletti

imporporavano i loro strascichi illuminati dalla luna.

Lì per un pò conquisteremo

l'innafferrabilità dell'io

che non si può mai ottenere.

(Sogno - Fernado Pessoa)

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Irrorami di baci come rugiada,

e per il mio spirito risvegliato

sarà mattino.

Il mio grigio capo chino adorna

d’alloro, sicchè io possa vedere

la mia ombra incoronata e sorridere anche se sono addolorato.

Benché il mio capo sia piegato,

i tuoi piedi, calzati di speranza,

passano e sono eloquenti

nella maniera in cui non si fermano.

Sono piegati in qualche luogo sull’erba

con quella parte di me che scruta i significati.

Siamo per sempre amanti,

al di là della complicità della carne,

amanti in un modo nuovo

che non abbia bisogno di parole né di sguardi.

Così astratto, il nostro amore possa essere

non nostro, ma un vago sospiro dell’Essere Puro.

(Il ponte – Fernando Pessoa)

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Odi et amo

Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.

Nescio, sed fieri sentio et excrucior.

Catullo.

Io odio e amo. Come faccia questo, inutilmente mi chiederai.

Non lo so, ma sento che avviene ad è la mia tortura.

..Scriverlo solo in italiano nn avrebbe realmente reso la bellezza di questo distico che tutti noi conosciamo e che ci sorprende ogni volta per la sua brevità metrica e per il carico significato che in essa rachiude.

SALUTI! :)

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Odi et amo  

Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.

Nescio, sed fieri sentio et excrucior.  

                                                    Catullo.

Io odio e amo. Come faccia questo, inutilmente mi chiederai.

Non lo so, ma sento che avviene ad è la mia tortura.

..Scriverlo solo in italiano nn avrebbe realmente reso la bellezza di questo distico che tutti noi conosciamo e che ci sorprende ogni volta per la sua brevità metrica e per il carico significato che in essa rachiude.

SALUTI!  :)

:wink:

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  • 2 weeks later...

Sono il fantasma di un re

Che senza posa percorre

Le sale di un palazzo abbandonato...

La mia storia non la conosco...

Lontano da me, fumo al pensarla, sta per morire

L'idea di aver avuto un passato...

Io non so chi sono

Non so se sono il sogno

Che qualcuno in un altro mondo sta sognando...

Credo a volte di

Essere il profilo casuale del triste re

in una storia che un dio sta rileggendo...

(Fernando Pessoa da Maschere e paradossi)

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Io non so chi sono

Non so se sono il sogno

Che qualcuno in un altro mondo sta sognando...

(Fernando Pessoa da Maschere e paradossi)

bella......

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Odi et amo  

Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.

Nescio, sed fieri sentio et excrucior.  

                                                    Catullo.

Io odio e amo. Come faccia questo, inutilmente mi chiederai.

Non lo so, ma sento che avviene ad è la mia tortura.

..Scriverlo solo in italiano nn avrebbe realmente reso la bellezza di questo distico che tutti noi conosciamo e che ci sorprende ogni volta per la sua brevità metrica e per il carico significato che in essa rachiude.

SALUTI!  :)

Adoro Catullo, hai fatto benissimo a mettere anche l'originale Latino. E pensare che questo grandissimo poeta dell'antichità ha vissuto solo 30 anni, reganlandoci perle come questo scampolo del carme che hai citato. Complimenti Martha per la tua scelta! :wink:

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Anche questa è bellissima:

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.

Scrivere, per esempio. "La notte è stellata,

e tremano, azzurri, gli astri in lontananza".

E il vento della notte gira nel cielo e canta.

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.

Io l'ho amata e a volte anche lei mi amava

Come non amare i suoi grandi occhi fissi.

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.

Pensare che non l'ho più. Sentire che l'ho persa.

Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza di lei.

E il verso scende sull'anima come la rugiada sul prato.

Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.

La notte è stellata e lei non è con me.

Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta.

Lontano.

La mia anima non si rassegna d'averla persa.

Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.

Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.

La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.

Noi, quelli d'allora, già non siamo gli stessi.

Io non l'amo più, è vero, ma quanto l'ho amata.

La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.

D'un altro. Sarà d'un altro. Come prima dei miei baci.

La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.

Ormai non l'amo più, è vero, ma forse l'amo ancora.

E' così breve l'amore e così lungo l'oblio.

E siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le braccia,

la mia anima non si rassegna d'averla persa.

Benchè questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa,

e questi gli ultimi versi che io le scrivo

Pablo Neruda

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Ma questa l'ho già postata io !!!!

Una delle più belle di Neruda, se non la più bella in assoluto.

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Ma questa l'ho già postata io !!!!

Una delle più belle di Neruda, se non la più bella in assoluto.

Scusami :oops: Proprio ora la vedo. E' la mia poesia preferita :wink:

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Dopo le polemiche di questi ultimi giorni...

mi è venuto in mente Dante.

Gli ignavi...

"E' evidente il disprezzo che Dante sente per questi individui:

non li ritiene neppure degni di entrare nell'Inferno, ed essi non sono voluti dai diavoli né tanto meno dagli angeli, poiché non sono motivo di alcun vanto.

Dante non ha sicuramente nulla da spartire con essi, ed affida a Virgilio la dura sentenza che porta i due protagonisti ad ignorare completamente la schiera:

<<Non ti curar di loro ma guarda e passa.>>

E' chiaro che dante non li ritiene neppure degni di proferir parola, e non può nemmeno pensare di intrattenersi a discutere con loro."

"non ti curar di loro, ma guarda e passa..."

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Lentamente muore  

chi diventa schiavo dell'abitudine,  

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marcia,

chi non rischia e cambia colore dei vestiti,

chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,

chi preferisce il nero su bianco

e i puntini sulle "i"  

piuttosto che un insieme di emozioni,

proprio quelle che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno  

di uno sbadiglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore

davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore  

chi non capovolge il tavolo,

chi e' infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza  

per l'incertezza per inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta nella vita

di fuggire ai consigli sensati.

 

Lentamente muore chi non viaggia,

chi non legge, chi non ascolta musica,

chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente  

chi distrugge l'amor proprio,  

chi non si lascia aiutare;  

chi passa i giorni a lamentarsi  

della propria sfortuna o della pioggia incessante.  

Lentamente muore  

chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande  

sugli argomenti che non conosce,  

chi non risponde  

quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,  

ricordando sempre che essere vivo  

richiede uno sforzo di gran lunga maggiore  

del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà  

al raggiungimento  

di una  

splendida felicita'.

Pablo Neruda

Più che una poesia è una grande lezione di vita :evil:

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Chiedi poco: otterai tutto.

Non chedere niente: sarai libero.

Perfino l'amore che avrebbero potuto darci

Ci vuole, ci opprime.

-----------------------------------------------------------------

Non amiamo mai nessuno.

Amiamo, solamente, l'idea che abbiamo di qualcuno.

Ciò che amiamo è un nostro concetto, ossia, noi stessi.

------------------------------------------------------------------

Credo nel mondo come credo in una margherita,

Perchè lo vedo. Ma non penso a lui

Perchè pensare è come non capire....

Il mondo non è stato fatto perchè lo si pensi

(Pensare è come avere gli occhi malati)

Ma perchè lo si guardi e gli si dica si...

Io non ho una filosofia, ho sensazioni....

Se parlo della Natura, non è perchè io sappia quel che è,

Ma perchè la amo, e la amo per questo,

Perchè chi ama non sa mai quello che ama

Nè sa perchè ama, nè che cosa sia amare...

----------------------------------------------------------------

Il mio essere vive nella Notte e nel Desidero,

La mia anima è un ricordo che porto in me.

-----------------------------------------------------------------

(Fernando Pessoa - Maschere e parodossi

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Una delle più belle di Neruda, se non la più bella in assoluto.

Non stento a credere che sia la tua poesia preferita ma....ti fa male.

Cambia genere :ola

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Dopo le polemiche di questi ultimi giorni...

mi è venuto in mente Dante.

Gli ignavi...

"E' evidente il disprezzo che Dante sente per questi individui:

non li ritiene neppure degni di entrare nell'Inferno' date=' ed essi non sono voluti dai diavoli né tanto meno dagli angeli, poiché non sono motivo di alcun vanto.

Dante non ha sicuramente nulla da spartire con essi, ed affida a Virgilio la dura sentenza che porta i due protagonisti ad ignorare completamente la schiera:

<<Non ti curar di loro ma guarda e passa.>>

E' chiaro che dante non li ritiene neppure degni di proferir parola, e non può nemmeno pensare di intrattenersi a discutere con loro."

"non ti curar di loro, ma guarda e passa..."

E qui che c'entra? :off topic :?::

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dante non è poesia?

In questo caso mi sembrava polemica. Cerchiamo di stare sereni, non ne vale la pena arrabbiarsi...appunto come diceva lui: " non ti curar di loro, guarda e passa" :D

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polemica è discutere per puro gusto di farlo...

non mi sembra questo il caso...

e cmq la mia era poesia e spirito d'associazione..

se è permesso si intende.

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Una delle più belle di Neruda, se non la più bella in assoluto.

Non stento a credere che sia la tua poesia preferita ma....ti fa male.

Cambia genere :ola

Hai ragione, ma quando la malinconia riaffiora, mi ripeto spesso l'incipit di questa poesia... :roll:

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