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AL SONNO

tu che imbalsami la quiete della notte,

chiudendo le tue dita premurose e buone

i nostri occhi lieti del buio, e li proteggi dalla luce,

avvolti all'ombra del divino oblio:

o dolce sonno chiudi se ti aggrada,

mentre ti canto, i miei occhi vogliosi,

o attendi l'amen prima che il papavero

diffonda le sue grazie sul mio letto.

Poi salvami o splenderà il giorno del passato

sul mio guanciale generando pene,

salvami dalla coscenza curiosa, che scava

come una talpa e ammucchia contro il buio,

e gira bene la chiave nella toppa oliata,

sigilla il muto scrigno dell'anima mia.

John Keats

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Jack Kerouac

Autostoppista  

 

"Vorrei tanto arrivare a vedere il sole californiano" - -

Bum. Forse è quest'orrendo impermeabile

che mi fa assomigliare tanto ad un perdente im-

maginario gangster suicida, ad un idiota in un

soprabito pietoso, come fa la gente a capire

i miei zaini umidi - i miei zaini infangati -

"Guarda, Joh, un autostoppista"

"Ha l'aria di nascondere una pistola sotto

quel soprabito della Sant'Antonio"

"Guarda, Fred, quel tale sul ciglio della strada"

"E' un assatanato la cui foto è stata pubblicata

su un numero di Tutto Sesso del 1938" - -

"Sei stato tu a trovare il suo cadavere blu in una

edizione sottobanco, con macchie d'ascia"

Jack Kerouac, uno dei grandi padri della Beat generation, desideroso del tutto e il contrario di tutto, alcool, benzedrina, crudezza del linguaggio, esplicita sessualità... non c'è che dire colpisce nel bene o nel male ma colpisce!

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AMORE

quei pochi tratti riassumono il motivo

per cui le stelle erano ancora nel cielo

e gli uomini sulla terra.

Questa parola che adesso hai fra le mani,

è densa di misteri,

nessuno può sapere

ciò che risveglia nel cuore di una donna,

ma so che cosa può fare a un uomo,

suscita in me un profondo terrore.

Prima che tu la disegnassi,

i tuoi occhi l'avevano già scritta nel mio cuore.

sono libero,

perchè l'amore rende liberi,

e sento ciò che il cuore desidera.

Paulo Coelho

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Dopo le polemiche di questi ultimi giorni...

mi è venuto in mente Dante.

Gli ignavi...

"E' evidente il disprezzo che Dante sente per questi individui:

non li ritiene neppure degni di entrare nell'Inferno' date=' ed essi non sono voluti dai diavoli né tanto meno dagli angeli, poiché non sono motivo di alcun vanto.

Dante non ha sicuramente nulla da spartire con essi, ed affida a Virgilio la dura sentenza che porta i due protagonisti ad ignorare completamente la schiera:

<<Non ti curar di loro ma guarda e passa.>>

E' chiaro che dante non li ritiene neppure degni di proferir parola, e non può nemmeno pensare di intrattenersi a discutere con loro."

"non ti curar di loro, ma guarda e passa..."

Si ma Dante, pur avendo riconosciuto qualcuno nella tomba infinita dei vili, sdegna naturalmente di nominarlo (es. Bonifacio VIII, responsabile del esilio di Dante) un rifiuto tale da bastare a far che egli sia esempio clamoroso di viltà....

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Tratto dal La ballata del carcere di reading

[...]

quel uomo chi amava aveva ucciso,

per questo doveva morire.

Eppure ogniuno uccide la cosa che ama,

tutti lo devono sapere,

c'è chi lo fa con uno sguardo

E chi con le lusinghe,

il codardo può farlo con un bacio,

chi ha coraggio usa la spada!

molti uccidono l'amore da giovani,

Altri nella vecchiaia,

c'è chi strangola con mani di lussuria

e chi con quelle dell'oro:

i più pietosi usano il coltello

perchè i morti subito si freddano.

C'è chi ama troppo poco e chi troppo a lungo

certi vendono altri comprano.

c'è chi compie l'atto tra le lacrime

E chi senza un sospiro.

Perchè ciascuno uccide l'oggetto del suo amore,

ma non tutti ne muoiono.

Wilde

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TI AMAI

Ti amai, anche se forse

ancora non è spento del

tutto l'amore.

Ma se per te non è più tormento

voglio che nulla ti addolori.

Senza speranza, geloso,

ti ho amata nel silenzio e soffrivo,

teneramente ti ho amata come

-Dio voglia- un altro possa amarti.

"Io vi ho amata: e ancora forse l'amore

Nell'anima del tutto non ho spento;

Ma che esso non sia per voi tormento;

Non voglio che alcunche' vi dia tristezza.

Io vi ho amata in silenzio, senza speranza,

Di timidezza soffrendo, di gelosia;

io vi ho amata davvero, e cosi' teneramente

Come Dio vi conceda d'essere amata da un altro."

Puskin

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Vieni come sei, non indugiare

a farti bella.

Se le trecce dei capelli sono

sciolte, se la riga non è dritta,

se i nastri della veste sono

slacciati, non badarci.

Vieni come sei, non indugiare

a farti bella.

Vieni in fretta, sull'erba,

a passi veloci.

Se la rugiada scioglie la rossa

pittura dei tuoi piedi,

se i bracciali con le campanelle s'allentano alle tue caviglie,

se cadono le perle della tua

collana non badarci.

Vieni in fretta, sull'erba,

a passi veloci!

Non vedi quante nuvole

oscurano il cielo! Stormi di gru

si levano in volo dall'altra

riva del fiume

e raffiche improvvise di vento passano veloci sulla brughiera.

Il gregge impaurito corre verso

gli ovili del villaggio.

Non vedi quante nuvole

oscurano il cielo?

Invano accendi la lampada della tua toilette,

il vento la sbatte e la spegne.

Chi potrebbe dire che le tue

palpebre non sono tinte

di ombretto nero?

I tuoi occhi sono più oscuri delle nuvole minacciose.

Invano accendi la lampada

della tua toilette per prepararti.

Vieni come sei, non indugiare

a farti bella.

Se la ghirlanda non è bene

intrecciata, che importa?

R, Tagore

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Sono bellissime, emozionanti...

Paulo Cohelo dal MONTE CINQUE

Ebbe voglia di piangere,

soffocò il pianto, e ricordò i momenti più belli

della storia che avevano vissuto insieme:

il vento del deserto ha cancellato i nostri passi sulla sabbia,

ma, in ogni secondo della mia esistenza,

io ricordo ciò che è accaduto,

e tu continui ad essere presente nei miei sogni,

nella mia realtà.

Ti ringrazio di aver attraversato il mio cammino,

l'ho scritto nel mio cuore:

lì nessuno lo potrà bruciare o distruggere,

lo porterò con me dovunque andrò.

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Come sono stanchi i tuoi begli occhi, povera amica!

Resta a lungo in questa posa languida in cui il piacere t’ha sorpreso:

no, non riaprirli!

lo zampillo, che chiacchiera in cortile

e non tace notte e giorno,

alimenta dolcemente l’estasi

in cui questa sera m’ha immerso l’amore.

Come sboccia in mille fiori

lo zampillo

tra i colori lieti

della Luna!

E che pioggia di lacrime fitte

quando cade!

Pare la tua anima che incendiano

i lampi ardenti della voluttà

mentre si slancia ardita e rapida

verso i vasti cieli incantati

e che s’effonde poi morendo

in un flutto di triste languore

scendendo da un pendio invisibile

nel fondo del mio cuore.

Come sboccia in mille fiori

lo zampillo

tra i colori lieti

della Luna!

E che pioggia di lacrime fitte

quando cade!

Come sei bella tu la notte!

E che dolce per me, chino sui tuoi seni,

udire il pianto eterno

che singhiozza nelle vasche!

Luna, acqua sonora, notte benedetta,

alberi che rabbrividite intorno,

siete voi lo specchio del mio amore,

voi con quella malinconia!

Come sboccia in mille fiori

lo zampillo

tra i colori lieti

della Luna!

E che pioggia di lacrime fitte

quando cade!

(Lo zampillo – Charles Baudelaire)

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Ti aspetto e ogni giorno

mi spengo poco per volta

e ho dimenticato il tuo volto.

Mi chiedono se la mia disperazione

sia pari alla tua assenza

no, è qualcosa di più:

è un gesto di morte fissa

che non ti so regalare.

da "Clinica dell'abbandono"

Alda Merini

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Lascio a te queste impronte sulla terra

tenere dolci, che si possa dire:

qui è passata una gemma o una tempesta,

una donna che avida di dire

disse cose notturne e delicate,

una donna che non fu mai amata.

Qui passò forse una furiosa bestia

avida sete che dette tempesta

alla terra, a ogni clima, al firmamento,

ma qui passò soltanto il mio tormento

Alda Merini

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Non è una poesia ma queste frasi sono belle e profonde quanto una poesia...:

Tante cose ho imparato da voi uomini...

Ho imparato che tutti quanti vogliono vivere sulla cima della montagna,

senza sapere che la vera felicità risiede nella forma di risalire la scarpata.

Ho imparato che quando un bambino appena nato stringe con il suo piccolo pugno, per la prima volta, il dito del padre, lo racchiude per sempre.

Ho imparato che un uomo ha diritto a guardarne un altro dall'alto solo per aiutarlo ad alzarsi. Sono tante le cose che ho potuto apprendere da voi,

ma in verità a molto non avrebbero a servire, perché quando mi metterete dentro quella borsa, infelicemente starò morendo.

Di' sempre ciò che senti e fai ciò che pensi.

Se sapessi che oggi sarà l'ultimo giorno in cui ti vedrò dormire,

ti abbraccerei forte e pregherei il Signore affinché possa essere

il guardiano della tua anima.

Se sapessi che questa è l'ultima volta che ti vedo uscire dalla porta,

ti abbraccerei, ti bacerei e ti richiamerei per dartene ancora.

Se sapessi che questa è l'ultima volta che ascolterò la tua voce,

registrerei ogni tua parola per poterla riascoltare

una ed un'altra volta all'infinito.

Se sapessi che questi sono gli ultimi minuti in cui ti vedo ti direi "ti amo"

senza pensare, scioccamente, che lo sai di già.

Sempre c'è un domani e la vita ci dà un'altra opportunità per fare bene le cose, ma se sbaglio e oggi è tutto ciò che mi resta, mi piacerebbe dirti che ti voglio bene, e che mai ti dimenticherò.

Il domani non è assicurato a nessuno, giovane o vecchio.

Oggi può essere l'ultimo giorno che vedi coloro che ami.

Perciò non aspettare più, fallo oggi, perché se il domani non dovesse mai arrivare, sicuramente lamenterai il giorno che non hai preso tempo per un sorriso, un abbraccio, un bacio e che sarai stato troppo occupato per concedere un ultimo desiderio. Mantieni coloro che ami vicini a te, dì loro all'orecchio quanto ne hai bisogno,

amali e trattali bene, prenditi tempo per dirgli "mi dispiace","perdonami",

"per piacere", "grazie", e tutte le parole d'amore che conosci.

Nessuno ti ricorderà per i tuoi pensieri segreti.

Chiedi al Signore la forza e la saggezza per saperli esprimere;

e dimostra ai tuoi amici quanto t'importano.

Gabriel Garcia Marquez

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Questa sera la luna sogna più languidamente; come una

bella donna che su tanti cuscini con mano distratta e leggera

prima d'addormirsi carezza il contorno dei seni,

e sul dorso lucido di molli valanghe morente, si abbandona

a lunghi smarrimenti, girando gli occhi sulle visioni

bianche che salgono nell'azzurro come fiori in boccio.

Quando, nel suo languore ozioso, ella lascia cadere

su questa terra una lagrima furtiva,

un pio poeta, odiatore del sonno,

accoglie nel cavo della mano questa pallida lagrima

dai riflessi iridati come un frammento d'opale, e la nasconde

nel suo cuore agli sguardi del sole.

Charles Baudelaire – "Tristezza della luna"

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In visioni di notturna tenebra

spesso ho sognato svanite gioie;

mentre un sogno, da sveglio, di vita e di luce

m'ha lasciato col cuore implacato.

Ah, che cosa non è sogno in chiaro giorno

per colui il cui sguardo si posa

su quanto a lui è d'intorno con un raggio

che, a ritroso, si volge al tempo che non è più?

Quel sogno beato, quel sogno beato,

mentre il mondo intero m'era avverso,

m'ha rallegrato come un raggio cortese

che sa guidare un animo scontroso.

E benché quella luce in tempestose notti

così tremolasse di lontano,

che mai può aversi di più splendente e puro

nella diurna stella del Vero?

Edgar Allan Poe – "Un sogno"

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  • 2 weeks later...

Nel vino e negli amici ti ho fuggita

perchè dei tuoi occhi cupi avevo orrore

io, figlio tuo infedele, ti obliai

in braccia amanti

nell'onda del fragore

ma tu mi accompagni silenziosa

eri nel vino che io bevvi sconsolato

eri nell'ansia delle mie notti d'amore

or conforti tu le membra mie spossate

ora che dai miei viaggi son tornato

giacchè ogni mio vagare era

venire a te.

Alla Malinconia-Herman Hesse

...la ricordo a memoria praticamente da sempre...e spero di non averla troncata

S.

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Sei la mia nostalgia di saperti inaccessibile nel momento stesso in cui ti afferro...

...e adesso aspetterò domani per avere nostalgia...

(ignoto)

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Innanzi primavera ci sono giorni così:riposa il prato sotto una neve compatta,secchi ed allegri stormiscono gli alberi,il tiepido vento è dolce ed elastico.E il corpo si stupisce della sua leggerezza,e non riconosci più la tua casa,e la canzone che t'aveva annoiata canti con emozione,come se fosse nuova.

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Una stanza che sembra una rêverie, una stanza veramente spirituale, la cui atmosfera stagnante è leggermente tinta di rosa e di blu.

Qui l'anima si immerge in un bagno di pigrizia, aromatizzato dal rimpianto e dal desiderio. - Qualcosa di crepuscolare, di bluastro e di rossastro; un sogno di voluttà nel corso di un'eclisse.

I mobili hanno forme allungate, illanguidite, prostrate. Sembrano sognare. Li si direbbe dotati di una vita sonnambolica, come quella dei vegetali e dei minerali. Le stoffe parlano una lingua muta, come i fiori, come cieli e soli al tramonto.

Ai muri, nessuna infamia artistica. Di fronte al puro sogno, all'impressione non ancora analizzata, l'arte definita, l'arte effettiva è una bestemmia. Qui tutto ha la chiarezza sufficiente e la deliziosa oscurità dell'armonia.

Un sentore infinitesimale del genere più squisito, a cui si mescola una leggerissima umidità, galleggia in questa atmosfera in cui la mente assopita è cullata da calde sensazioni di serra.

(Da La Camera doppia - Charles Baudelaire)

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Nella brace dei tuoi capelli, respiro l'odore di tabacco mescolato all'oppio e allo zucchero; nel buio dei tuoi capelli vedo splendere l'infinito dell'azzurro tropicale; sulle rive muscose dei tuoi capelli mi inebrio degli odori mescolati del catrame, del muschio e dell'olio di cocco.

Lasciami mordere ancora le tue trecce pesanti e nere. Quando prendo a piccoli morsi i tuoi capelli elastici e ribelli, mi sembra di mangiare ricordi.

(Da L'EMISFERO DEI TUOI CAPELLI - Charles Baudelaire)

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Per fare un prato ci vogliono un trifoglio e un'ape un trifoglio e un'ape e il sogno Ma basta il sogno se le api sono poche (Emily Dickinson)

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salve ragà, sono nuovo di questo forum

mi sono registrato immediatamente appena visto il topic molto "allettante" :)

leggendo le varie poesie nn ho fatto meno di notare la mancanza del grande Majakovskij

rimedio subito :p

Ascoltate!

Se accendono le stelle,

vuol dire che qualcuno ne ha bisogno?

Vuol dire che qualcuno vuole che esse siano?

Vuol dire che qualcuno chiama perle questi piccoli sputi?

E tutto trafelato,

fra le burrasche di polvere meridiana,

si precipita verso Dio,

teme d'essere in ritardo,

piange,

gli bacia la mano nodosa,

supplica

che ci sia assolutamente una stella,

giura

che non può sopportare questa tortura senza stelle!

E poi

Cammina inquieto,

fingendosi calmo.

Dice ad un altro:

"Ora va meglio, è vero?

Non hai più paura?

Sì!?"

Ascoltate!

Se accendono

le stelle,

vuol dire che qualcuno ne ha bisogno?

Vuol dire che è indispensabile

che ogni sera

al di sopra dei tetti

risplenda almeno una stella?

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salve ragà, sono nuovo di questo forum

mi sono registrato immediatamente appena visto il topic molto "allettante"  :)  

leggendo le varie poesie nn ho fatto meno di notare la mancanza del grande Majakovskij

rimedio subito :p

Ascoltate!

Se accendono le stelle,

vuol dire che qualcuno ne ha bisogno?

Vuol dire che qualcuno vuole che esse siano?

Vuol dire che qualcuno chiama perle questi piccoli sputi?

E tutto trafelato,

fra le burrasche di polvere meridiana,

si precipita verso Dio,

teme d'essere in ritardo,

piange,

gli bacia la mano nodosa,

supplica

che ci sia assolutamente una stella,

giura

che non può sopportare questa tortura senza stelle!

E poi

Cammina inquieto,

fingendosi calmo.

Dice ad un altro:

"Ora va meglio, è vero?

Non hai più paura?

Sì!?"

Ascoltate!

Se accendono

le stelle,

vuol dire che qualcuno ne ha bisogno?

Vuol dire che è indispensabile

che ogni sera

al di sopra dei tetti

risplenda almeno una stella?

Carissimo equilibrista in bilico lo staff ti dà il benvenuto nei forum di Psiconline.it®, augurandoti un sereno e costruttivo confronto con tutti gli altri utenti.Per una buona conoscenza e praticità del forum ti consigliamo di visitare questo link: http://www.psiconline.it/forum/faq.php Siamo a tua disposizione per qualsiasi informazione e chiarimento, a presto.

Per le informazioni sul sito ed ogni e qualsivoglia ulteriore necessità: info@psiconline.it

Per inviare materiale, articoli, commenti, etc. e per qualunque tipo di contatto con la Redazione di Psiconline.it®:

redazione@psiconline.it

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  • 2 weeks later...

Ti invito al viaggio

Ti invito al viaggio

in quel paese che ti somiglia tanto.

I soli languidi dei suoi cieli annebbiati

hanno per il mio spirito l'incanto

dei tuoi occhi quando brillano offuscati.

Laggiù tutto è ordine e bellezza,

calma e voluttà.

Il mondo s'addormenta in una calda luce

di giacinto e d'oro.

Dormono pigramente i vascelli vagabondi

arrivati da ogni confine

per soddisfare i tuoi desideri.

Da una lirica di Baudelaire:

Manlio Sgalambro - Franco Battiato

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  • 1 month later...

Perchè ti amo

Perchè ti amo, di notte sono venuto da te

così impetuoso e titubante

e tu non mi potrai più dimenticare

l'anima tua sono venuto a rubare

ora lei è mia-del tutto mi appartiene

nel male e nel bene,

dal mio impetuoso e ardito amare

nessun angelo ti potrà salvare

H.Hesse

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