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Buongiorno a tutti! sono nuova di questo forum che ho trovato navigando in rete in cerca di aiuto. La mia situazione lavorativa è terribile. Sono un'insegnante di inglese e ho lavorato x circa un anno e mezzo in un centro di formazione, dove sono stata assuna per strutturare e seguire il settore dei corsi di lingue. Inizialmente mi sono state fatte molte promesse, sia come opportunità lavorativa che come stipendio, anche se i corsi di lingue tardavano a partire causa una sbagliata gestione del marketing da parte del mio capo. I corsi che avevo creato non andavano mai bene, hanno dovuto subire mille ritocchi, fino a perdere l'impronta che avevo loro dato all'inizio, perchè i corsi dovevano vendere e non essere didatticamente validi (testuali parole). Durante tutto questo periodo di attesa ho insegnato materie che non conoscevo, come marketing e geografia economica, con la promessa che i miei corsi sarebbero partiti. Oltre a questo, mi era stato gentilmente fatto capire che non era gradito il fatto che accettassi supplenze nella scuola pubblca (che mi avrebbero permesso di maturare punteggio), anche in periodi in cui non c'era lavoro per me...sempre perchè dovevo aspettare la partenza di questi fatidici corsi che mi avrebbero reso ricca (sempre testuali parole).

Scaduto il primo contratto di un anno, sono stata riassunta, ma solo x 4 mesi a tempo parziale, perchè nel frattempo il lavoro era seriamente calato. Purtroppo le poche ore di lezione non mi permettevano di completare nemmeno il numero di ore del part time, per cui mi sono state scalate inizialmente tutte le ferie (almeno credo, dato che le ferie maturate non veniano indicate in busta paga) e in seguito mi sono state segnate delle ore di assenza dal lavoro che io non ho fatto! Benchè avessi chiesto di svolgere quache lavoro, anche rispondere al teefono o fare delle fotocopie, sono stata progressivamente esclusa da qualsiasi lavoro, fino ad arrivare a questo mese in cui non avevo nè lezioni, nè altri compiti da svolgere! Il mio contratto scade a fine mese, dopo di che non verrò più assunta, ma a dicembre risulterò assenteista totale e quindi non prenderò nulla di stipendio! con ovvie ripercussioni sulla mia futura indennità di disoccupazione!

Ho passato giorni interi a piangere e disperarmi, perchè non posso permettermi di restare senza lavoro! Al momento sto facendo la SSIS, ma non vengo più chiamata per nessuna supplenza nella scuola pubblica perchè l'anno scorso sono stata costretta a rifutare tutte le chiamate...

Vi ringrazio per l'aiuto e mi scuso per la lunga spiegazione..

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Ciao, ho letto il tuo racconto. Nulla di nuovo, di questi intrallazzoni è infestato il Paese e il campo della formazione

è particolarmente allettante per loro, per vari motivi.

Posso chiederti che genere di aiuto ti aspetteresti?

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Ciao, ho letto il tuo racconto. Nulla di nuovo, di questi intrallazzoni è infestato il Paese e il campo della formazione

è particolarmente allettante per loro, per vari motivi.

Posso chiederti che genere di aiuto ti aspetteresti?

Effettivamente non ho specificato nel mio msg di ieri..ma forse ero troppo presa nel descrivere chiaramente la situazione...

Volevo sapere se si tratta di mobbing o meglio bossing forse, e se rivolgendomi ai sindacati posso ottenere giustizia in qualche modo, soprattutto per gli ultimi mesi in cui lo stipendio mi è stato decurtato, e non per colpa mia. Non chiedo risarcimenti morali o altro, perchè sicuramente ci sono situazioni molto più gravi della mia, ma almeno poter avere una indennità di disoccupazione giusta, calcolata sul mio stipendio vero.

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Ciao, stabilire se si tratta di mobbing, bossing o cose simili non è cosa facile, senza un'analisi approfondita della tua storia.

Di sicuro nel tuo racconto ci sono molti elementi che lo fanno pensare, dall'utilizzo delle tue prestazioni in attività diverse da quelle concordate,

allo svuotamento delle mansioni, alla pretesa di una tua rinuncia a fare cose che sono nel tuo diritto fare (es: le supplenze), fino all'esclusione,

alla perdita del lavoro.

Se rivolgendoti ai sindacati puoi sperare in qualcosa, non so proprio risponderti... in teoria certamente si... in pratica... boh? (Spero che magari qualcun

altro, se c'è qualcuno che legge e che sa...). Però, se ci pensi, le tue domande sono proprio le domande alle quali i sindacati dovrebbero rispondere.

Non hanno molte altre ragioni di esistere e di essere finanziati con i tuoi contributi, se non quella di farsi carico di queste problematiche.

Hai già provato a contattarli?

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Ho provato a contattarli ma gli orari che mi hanno dato non si conciliavano con i miei impegni della SSIS, perciò ho rimandato tutto a gennaio, dopo l'Epifania, anche perchè gli uffici adesso sono chiusi. Speriamo che possano fare qualcosa.

Grazie del sostegno, non sembra ma poterne parlare con qualcuno (che non sia sempre e solo mio marito, poverino....) fa bene.

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Però è difficile, giusto? Ma ci lavora anche altra gente, lì, immagino. Per loro è tutto rose e fiori?

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