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In questa società dove molti credono di avere la precedenza


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Quello che sto per scrivere mi ha divertito molto e tuttora mi diverte. Attenzione non è cinismo, è solo un osservazione che ho fatto mentre ero in ambulatorio, in attesa di entrare dal mio medico… questo ragionamento lo si può fare dovunque c’è bisogno di attendere.

Vi è mai capitato di andare dal dottore e fare la fila per delle ore?

Io non sono nessuno per giudicare chi ha la precedenza di entrare o meno, sta di fatto che va preso per buono che chi arriva per primo entra per primo, chi per secondo entra per secondo (casi speciali a parte) e così via… come una coda allo sportello delle poste.

Eppure arriva sempre qualcuno che decide di avere la precedenza quando, agli occhi dei presenti, sembra non mostrare sintomi di una visita urgente.

Sinceramente mi chiedo: “come può decidere, senza sapere come stanno gli altri presenti, di dover avere la precedenza?”

La seconda domanda sorge spontanea: “come possono i presenti, senza sapere come sta effettivamente il nuovo arrivato, a decidere che non ha bisogno di entrare subito?”

E finalmente arriva la vera domanda: c’è davvero qualcuno che ha ragione più di un altro?

Il mio era solo un esempio su piccola scala, ma questo lo si può anche verificare su larga scala…

In pratica la società moderna si basa sul buon senso, sulle regole o su entrambi?

Se la risposta è su entrambi, quando si può decidere di usare il buon senso e quando le regole?

Lo si fa a discrezione della situazione immagino…

Una giornata dal dottore (dalle 13.00 alle 17.15, può sembrare strano ma è così) si è rivelata essere una profonda meditazione passiva…

Sono arrivato al punto di non agire, o per lo meno di agire passivamente, modellandomi sulle decisioni altrui… con questo non voglio sembrare codardo, bensì intendo covare in me il dubbio che lentamente si sgretola di fronte all’evidenza, e cioè che non esiste chi ha una ragione assoluta né chi ha un torto assoluto, ed io sono un tutt’uno con questo principio d’interdipendenza, sono un tutt’uno col paradosso.

Agli’occhi dell’intera umanità nessuno ha ragione e nessuno ha torto, tutti hanno ragione e tutti hanno torto…

Piano piano mi sembra di riuscire a vedere con più chiarezza quello che già ho sostenuto in molti altri miei topic, quindi non dico né d’aver ragione né d’aver torto…

Volevo chiudere il discorso con un mio ultimo pensiero (che si lega al discorso) sul Buddha, che tanto venero quanto disprezzo…

Se Buddha avesse avuto qualcosa da insegnare, non sarebbe valsa la pena impararlo.

Ciò che egli aveva era così prezioso che non poteva nemmeno essere rubato.

Addirittura c’era qualcuno (allora come oggi) che implorava invano di ricevere in dono quel suo prezioso tesoro.

Il Buddha aveva il nulla. Lo stesso nulla che sta dappertutto.

Perché dovremo chiedere a lui di donarcelo?

Perché dovremo disturbarci a rubarglielo se fosse possibile farlo?

Faremo soltanto una figura meschina in entrambi i casi!

Allora ci basta fare nostro il nulla come facciamo involontariamente nostra l’aria che respiriamo.

Con le proprie mani ognuno potrebbe salvarsi da sé stesso: in pochi s’impegnano a farlo, in molti si aggrappano alle spalle di qualcun altro, ma questa non è colpa di nessuno.

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Intersssante vicissitudine e............... osservazione

In fondo è come il diritto...........

si dice che sia nato per codificare il diritto soggettivo in diritto oggettivo.

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Intersssante vicissitudine e............... osservazione

In fondo è come il diritto...........

si dice che sia nato per codificare il diritto soggettivo in diritto oggettivo.

questa mi è nuova, non la sapevo proprio..... :p:

secondo te nello, è riuscito pienamente nel suo intento il diritto?

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io vivo altrove, tutto funziona a meraviglia a meno che si visita

il consolato italiano.....roba da terzo mondo.

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questa mi è nuova, non la sapevo proprio..... :LOL:

secondo te nello, è riuscito pienamente nel suo intento il diritto?

Un mio professore di diritto che ritengo un "mostro non affermato"

sapeva parlare agli alunni.......

la prima volta che assistetti ad una sua lezione, anzi alla prima lezione che tenne alla nostra classe affermò (cerco di riproporre la sua tesi per come la ricordo) che :

"Ogni uomo ritiene di avere dei diritti legittimi cioè giusti. Sulla base di questo senso di giustizia soggettivo ogni diritto soggettivo cozza con il criterio di diritto comune.....da ciò ne derivò la necessità di stabilire un concetto di diritto più ampio e sociale ovvero giuridico in senso civile, penale, amministrativo, fino a formare dei veri e propri codici.....

Insomma lui disse che il diritto nacque proprio per regolare l'idea che ogni uomo ha dei propri personali diritti.

La conclusione fu che un buon diritto comune deve tenere in massimo conto i diritti soggettivi ed in particolare regolare i principi con regole comuni ed eque....

Tu l'hai constatato in modo semplice e naturale.... e dico che non è poco.... perchè è segno di grande riflessione ed equilibrio valutativo......il tuo riflettere è una sorta di senso sociale rivolto ai costumi e alla quotidianità comportamentale...

Ciao.

Trovo interessanti le tue riflessioni.

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questa mi è nuova, non la sapevo proprio..... :LOL:

secondo te nello, è riuscito pienamente nel suo intento il diritto?

Ora rispondo alla domanda in senso proprio.

Secondo me il diritto è riuscito nei sauoi principi enunciativi

nell'esercizio della giurisprudenza (riformatrice pure del diritto) è diventato una sorta di macchina fuori serie

a cui si può accedere solo pagando pedaggi e costosi noli in termini di denaro, tempo, fatica e sopratutto mancate aspettative...

la macchina del diritto è scadente in Italia in quanto i processi sono lunghi e l'accesso ad un buon avvocato è troppo costoso....

vale a dire che spesso si rinuncia a percorrere il diritto in giurisprudenza in quanto è una battaglia senza riscontro...

come dicevano i vecchi : "E' PIU' IL COSTO CHE L'IMPRESA "

Oggi avremmo bisogno di una riforma che detta tempi certi in merito all'emissione delle sentenze ...... io il diritto lo intendo come facile accesso alla macchina della giustizia non come mero riscontro di regolette che spesso sono tradite da chi dovrebbe farle rispettare.

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Se Buddha avesse avuto qualcosa da insegnare, non sarebbe valsa la pena impararlo.

Ciò che egli aveva era così prezioso che non poteva nemmeno essere rubato.

Addirittura c’era qualcuno (allora come oggi) che implorava invano di ricevere in dono quel suo prezioso tesoro.

Il Buddha aveva il nulla. Lo stesso nulla che sta dappertutto.

Perché dovremo chiedere a lui di donarcelo?

Perché dovremo disturbarci a rubarglielo se fosse possibile farlo?

Faremo soltanto una figura meschina in entrambi i casi!

Allora ci basta fare nostro il nulla come facciamo involontariamente nostra l’aria che respiriamo.

Con le proprie mani ognuno potrebbe salvarsi da sé stesso: in pochi s’impegnano a farlo, in molti si aggrappano alle spalle di qualcun altro, ma questa non è colpa di nessuno.

^_^ apunto...

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Ora rispondo alla domanda in senso proprio.

Secondo me il diritto è riuscito nei sauoi principi enunciativi

nell'esercizio della giurisprudenza (riformatrice pure del diritto) è diventato una sorta di macchina fuori serie

a cui si può accedere solo pagando pedaggi e costosi noli in termini di denaro, tempo, fatica e sopratutto mancate aspettative...

la macchina del diritto è scadente in Italia in quanto i processi sono lunghi e l'accesso ad un buon avvocato è troppo costoso....

vale a dire che spesso si rinuncia a percorrere il diritto in giurisprudenza in quanto è una battaglia senza riscontro...

come dicevano i vecchi : "E' PIU' IL COSTO CHE L'IMPRESA "

Oggi avremmo bisogno di una riforma che detta tempi certi in merito all'emissione delle sentenze ...... io il diritto lo intendo come facile accesso alla macchina della giustizia non come mero riscontro di regolette che spesso sono tradite da chi dovrebbe farle rispettare.

quindi è teoricamente giusto (generalizzando, se l'ha inventato l'uomo, dev'essere almeno giusto per lui) ma praticamente impossibile da applicare in tutte le sue forme (ne è un esempio l'italia, come dici tu)........

è un po' la storia di tutti i giorni: ogni tentativo di programmare uno stile di vita è destinato a fallire (poichè il diritto fallisce nel non essere applicato appieno, ma questo per colpa dei suoi stessi creatori).

vediamo se posso osare con questa affermazione: il diritto è la perfezione in sè, ma se viene applicato in un mondo imperfetto (imperfetto perchè altrimenti non avrebbe bisogno del diritto), diventa imperfetto esso stesso. è un continuo ciclo...il diritto si sostiene sulle imperfezioni che esso stesso dovrebbe colmare.

mi sbaglio?

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quindi è teoricamente giusto (generalizzando, se l'ha inventato l'uomo, dev'essere almeno giusto per lui) ma praticamente impossibile da applicare in tutte le sue forme (ne è un esempio l'italia, come dici tu)........

è un po' la storia di tutti i giorni: ogni tentativo di programmare uno stile di vita è destinato a fallire (poichè il diritto fallisce nel non essere applicato appieno, ma questo per colpa dei suoi stessi creatori).

vediamo se posso osare con questa affermazione: il diritto è la perfezione in sè, ma se viene applicato in un mondo imperfetto (imperfetto perchè altrimenti non avrebbe bisogno del diritto), diventa imperfetto esso stesso. è un continuo ciclo...il diritto si sostiene sulle imperfezioni che esso stesso dovrebbe colmare.

mi sbaglio?

il diritto è dunque la presunzione di rendere perfetto un mondo impertetto, o almeno di renderlo meno imperfetto.

ma chi può stabilire cosa sia il meno o il più, il perfetto o l'imperfetto..., insomma cio che è è ed è inutile discuterci sopra.....

io vi dico che per me è perfetto nel senso che è perfettamente cio che doveva produrre e ha prodotto il suo passato.

il problema che in questa società l'uomo soffre, perchè? Perchè non è libero. Libero da cosa? Bhè dalla società, che altro non è che l'uomo "espanso"....dunqu e l'uomo è schiavo di se stesso o meglio di cosa vorrebbe per se stesso.....che poi è la stessa cosa, in quanto trattasi del suo desiderio che altro non è che "il suo io"....

solo comprendendo se stesso l'uomo comprenderà e mutera la società, in quando l'uomo, io , sospiro, nello siamo la società portata all'elemento base che la compone.....io sono la società!

un po' contorto.....bhè si ...ma chi ha buone orecchie potrà ascoltare...opps chi ha buoni occhi potra leggere.... :friends:

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noi siamo la società , la mutiamo adesso e adesso ancora.....

sospiro è la società la muta adesso e adesso ancora....

proprio oggi sentivo parlare un'anziana di un giovane pelato tanto buono che faceva passare avanti i premurosi dal medico...

si dice sia rimasto li ore...

vedete la società di momento in momento varia cambia in base a cio che noi siamo....

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miei cari ragazzi...

quello che ammiro ed in fondo invidio in voi e' la possibilita' che avete di trascorrere tanto del vs. tempo in osservazioni e conseguenti riflessioni del e sul mondo che vi circonda e nel quale vivete....anzi viviamo...

penso e suppongo che questo lusso difficilmente riuscirete a concedervelo un domani quando mi auguro avrete problematiche piu' immediate da dover risolvere, preoccupazioni piu' realmente vicine a voi e tempismi del tutto diversi da riuscire di rado a fermarvi per chiedervi quanto e se la ns. societa' cambia , i tempi in cui lo fa, e se la qualita' delle persone che la compongono sia meno elevata.....

vi fa onore avere tutti questi pensieri nobili....

mi auguro che domani sarete uomini di questa societa' che cambiano pannolini ai propri figli, che si alzano in piena notte per il biberon o per le colichette dei vs. cuccioli, che tornano a casa dopo una giornata di lavoro massacrante e non hanno neanche il tempo di lavarsi le mani perche' gli impegni casalinghi li assalgono, che devono dimenticare per diversi anni qualsiasi forma i sport o diversivo mentale, e che poi nonostante tutto devono continuare sempre a sorridere sereni per regalare ai propri figli nel poco tempo che trascorrono con loro solo serenita' e spensieratezza....

Chissa' se anche allora soffermarsi su quanto accade dal medico riuscira' a rilassarvi... :-)

spero di si...soprattutto per le donne che vi avranno accanto...

un bacio a tutti voi... :-)

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miei cari ragazzi...

quello che ammiro ed in fondo invidio in voi e' la possibilita' che avete di trascorrere tanto del vs. tempo in osservazioni e conseguenti riflessioni del e sul mondo che vi circonda e nel quale vivete....anzi viviamo...

penso e suppongo che questo lusso difficilmente riuscirete a concedervelo un domani quando mi auguro avrete problematiche piu' immediate da dover risolvere, preoccupazioni piu' realmente vicine a voi e tempismi del tutto diversi da riuscire di rado a fermarvi per chiedervi quanto e se la ns. societa' cambia , i tempi in cui lo fa, e se la qualita' delle persone che la compongono sia meno elevata.....

vi fa onore avere tutti questi pensieri nobili....

mi auguro che domani sarete uomini di questa societa' che cambiano pannolini ai propri figli, che si alzano in piena notte per il biberon o per le colichette dei vs. cuccioli, che tornano a casa dopo una giornata di lavoro massacrante e non hanno neanche il tempo di lavarsi le mani perche' gli impegni casalinghi li assalgono, che devono dimenticare per diversi anni qualsiasi forma i sport o diversivo mentale, e che poi nonostante tutto devono continuare sempre a sorridere sereni per regalare ai propri figli nel poco tempo che trascorrono con loro solo serenita' e spensieratezza....

Chissa' se anche allora soffermarsi su quanto accade dal medico riuscira' a rilassarvi... :-)

spero di si...soprattutto per le donne che vi avranno accanto...

un bacio a tutti voi... :-)

bhè stupisciti

mi alzo alle 6.30

mi moglie e già fuori

preparo due figlie di 4 e 6 anni, le lavo, colazione, denti, vesto, pettino e si va a scuola

10 ore di lavoro, sospese da 1.30 h di palestra 1 giorno si uno no.

le sere

2 ritiro le bimbe da danza poi a casa a preparare la cena, nel frattempo le rilavo ,

stiro, stendo e spesso mi porto altri bimbi a casa

un paio di volte esco con dei ragazzi disabili o li vado a trovare in casa famiglia, se posso e se non c'è bisogno alla mensa dei barboni,

le altre tre,,,,

bhè una faccio un secondo lavoretto

le altre due se mia moglie dorme :Batting Eyelashes: dipingo.... :Whistle:

ma vivo in quello stato, primordiale, meditativo CONTINUAMENTE, ed è tutto più facile, tu variando la tua attenzione tra il passato e il futuro, in quei pochi attimi di presenza nel presente provi contrasto e sconforto, in quanto la tua distrazione ti imporrebbe che la realtà dovesse essere diversa, per me:

E' PERFETTA COSì!

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Mio, solo una parola....fantastico!!! :fireworks:

non c'è lode non se non c'è pena.....e io non peno... :Love::abbr:

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bhe' mio...

stupita!

ma per quanto riguarda le tue osservazioni e definizioni su di me....consentimi : molto ma molto errate.

e consentimi anche di osservare quanto possa essere in questo casa scarrsa la tua abilita' a captare ed interpretare le parole che vengono scritte...

o forse la scarsa abilita' e' mia nello scriverle...

cmq sorry...

ciao

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miei cari ragazzi...

quello che ammiro ed in fondo invidio in voi e' la possibilita' che avete di trascorrere tanto del vs. tempo in osservazioni e conseguenti riflessioni del e sul mondo che vi circonda e nel quale vivete....anzi viviamo...

penso e suppongo che questo lusso difficilmente riuscirete a concedervelo un domani quando mi auguro avrete problematiche piu' immediate da dover risolvere, preoccupazioni piu' realmente vicine a voi e tempismi del tutto diversi da riuscire di rado a fermarvi per chiedervi quanto e se la ns. societa' cambia , i tempi in cui lo fa, e se la qualita' delle persone che la compongono sia meno elevata.....

vi fa onore avere tutti questi pensieri nobili....

mi auguro che domani sarete uomini di questa societa' che cambiano pannolini ai propri figli, che si alzano in piena notte per il biberon o per le colichette dei vs. cuccioli, che tornano a casa dopo una giornata di lavoro massacrante e non hanno neanche il tempo di lavarsi le mani perche' gli impegni casalinghi li assalgono, che devono dimenticare per diversi anni qualsiasi forma i sport o diversivo mentale, e che poi nonostante tutto devono continuare sempre a sorridere sereni per regalare ai propri figli nel poco tempo che trascorrono con loro solo serenita' e spensieratezza....

Chissa' se anche allora soffermarsi su quanto accade dal medico riuscira' a rilassarvi... :-)

spero di si...soprattutto per le donne che vi avranno accanto...

un bacio a tutti voi... :-)

trovo fantastica la tua reazione, perchè anche io trovavo giusto "arrabbiarmi" (lo metto tra virgolette perchè non è un vero e proprio arrabbiarsi) nel vedere la gente che non soffriva. attenzione, non che stava bene ma che non soffriva!!!

poi ho avuto la fortuna di essere riuscito a mettere insieme tante cose, tanti discorsi, tanti modi di vedere le cose... ciò mi ha portato ad una serenità che nemmeno riesco ancora ad immaginare.

amo osservare e vivere nel secondo. e cmq non pensare che io non abbia problemi, anzi (attenzione che qui si rivela una cosa che nemmeno i miei amici sanno, lo sanno solo i miei genitori e tra poco lo saprete voi, ma a me non interessa più di tanto) io ho una malattia fin dalla nascita, anche abbastanza grave da un certo punto di vista fisico (non entro nei dettagli), non si nota nulla ma posso descrivere quello che mi succede ogni tanto (è un infezione congenita dovuta allo stafilococco aureo): è come se ogni istante mille aghi mi perforassero nela zona infetta, è come se fossi marchiato a fuoco da un tizzone rovente.... ma io ho imparato a lasciare da parte il problema.... devo stare tutta la vita a piangermi adosso...

forse la malattia mi porterà alla morte, che ne so io.... è da una vita che vado avanti e indietro dai medici per cercare una cura... e quando non la si trova ormai non sono più abbattuto... dov'è il problema??? se non uso adesso il tempo per essere sereno quando lo posso essere?

:fireworks:

non bisogna dare per scontato nulla... ed è proprio questa la ragione per cui ho creato questo thread.... ero proprio dal dottore per quella malattia.... chi poteva sapere che uno a prima vista sano come me potesse portarsi una bomba sotto la pelle???

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Volevo aggiungere una nota al mio precedente messaggio.

Non ho reso pubblico a voi la mia malattia per paragonarla ai vari problemi che gli altri hanno. Non ho bisogno di prendere una posizione, non ce n’è motivo. Io non posso dire che soffro (fisicamente, dovuto alla mia malattia) più di qualcun altro poiché non potrò mai sapere quanto l’altro soffre!

Una volta mi chiedevo: perché la gente non si rende conto di questo?

Quando un mio amico si era suicidato andai al suo funerale ed il prete affermo questo: “non era ancora pronto per essere chiamato a Dio!”.

Mi sono sentito inorridito di fronte a questa affermazione e mi sono chiesto: “perché il motivo del suo (del mio amico) suicidio non potrebbe essere la chiamata di Dio?”

A quel punto mi accorsi che il prete non aveva capito nulla, stava vaneggiando! Solo ora ho capito che allo stesso tempo io non avevo capito nulla nel arrabbiarmi col prete! Il prete non ne aveva colpa per la frase detta poiché egli non aveva mai dato uno sguardo al reale andamento delle cose.

Poi un giorno mi sono accorto del malessere psichico, di quanto esso sia presente nella società e di quanto io stesso ne soffrivo.

Un giorno mi chiesi: “perché la gente soffre pur stando fisicamente bene?”

“cosa succederebbe ad una persona che non ha malattie fisiche, ma con un trauma psichico, se gli capitasse un dolore fisico come il mio?”

Ancora non avevo capito nulla. Solo ora so il perché.

Poi forse davvero l’ultima domanda che mi è sorta mentre praticavo zen, e mentre credevo che l’illuminazione fosse una traguardo straordinario ed irraggiungibile. Mentre la ricercavo, senza sapere che stavo sbagliando, stavo soffrendo: “se tanti soffrono di fronte a qualcosa di cui non c’è nulla da soffrire, come reagirebbero di fronte al più grande degli ostacoli, e cioè alla difficoltà che si interpone tra il nostro intelletto e la corretta visione della realtà?”

Poi mi sono accorto che non c’è nessun ostacolo fuori dalla mia mente (anch’io soffrivo per qualcosa che non c’è), era come se fossi sempre stato qui credendo di essere altrove: se prima pensavo che l’illuminazione fosse un grande traguardo, ora so che è soltanto una goccia d’acqua in un oceano di infinità comparata allo straordinario mondo che ne consegue.

non è stato un libro a farmi capire, nemmeno una frase, nemmeno una situazione particolare, nemmeno la mia malattia, nemmeno le vostre risposte, nemmeno il mio modo di ragionare… eppure è stata la somma di tutto ciò che ho elencato (e non elencato), di tutti i libri, di tutte le frasi, di tutte le situazioni vissute, di tutte le malattie che ho avuto, di tutte le vostre risposte, di tutte le domande che mi sono fatto…

La risposta che ho dato a tutte le mie domande si può dare anche a questa domanda: “PRIMA CHE LA MENTE SORGA, DOVE STANNO LE COSE?”

Premetto che non sarà mai possibile rispondere esaurientemente a questa domanda su questo forum, né fuori da questo forum. Chi risponde credendo di aver dato una risposta giusta sbaglia, chi non risponde credendo di non riuscire a dare una risposta giusta sbaglia. Io stesso sbaglio nello sporgermi così tanto con le mie parole…

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c'è grande comprensione in te sospiro.

L'amore che godi , com la gioia che senti, solo la vita pura e semplice, non inquinata da nessuno.....

godi tutto ciò ragazzo, e continua a brillare, nel brillare qualcuno userà la tua luce per il cammino che conduce li dove tu dimori.....

ama ragazzo mio, ma non serve il mio consiglio, altro non puoi...

un'abbraccio :Whistle:

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c'è grande comprensione in te sospiro.

L'amore che godi , com la gioia che senti, solo la vita pura e semplice, non inquinata da nessuno.....

godi tutto ciò ragazzo, e continua a brillare, nel brillare qualcuno userà la tua luce per il cammino che conduce li dove tu dimori.....

ama ragazzo mio, ma non serve il mio consiglio, altro non puoi...

un'abbraccio :Whistle:

amo, "mio"... amo anche te... (oh, non prendermi per gay!!!) :Nerd::db:^_^

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Sospiro, Mio, mi avete fatto commuovere :Whistle:

Spero un giorno di trovare la mia verità, a modo mio, e portarla con me per tutta la vita.

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Spero un giorno di trovare la mia verità, a modo mio, e portarla con me per tutta la vita.

altro non puoi che trovarla da te......devi prima però decidere di guardarti.... :D:

e la porterai per sempre.....

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miei cari ragazzi...

quello che ammiro ed in fondo invidio in voi e' la possibilita' che avete di trascorrere tanto del vs. tempo in osservazioni e conseguenti riflessioni del e sul mondo che vi circonda e nel quale vivete....anzi viviamo...

penso e suppongo che questo lusso difficilmente riuscirete a concedervelo un domani quando mi auguro avrete problematiche piu' immediate da dover risolvere, preoccupazioni piu' realmente vicine a voi e tempismi del tutto diversi da riuscire di rado a fermarvi per chiedervi quanto e se la ns. societa' cambia , i tempi in cui lo fa, e se la qualita' delle persone che la compongono sia meno elevata.....

vi fa onore avere tutti questi pensieri nobili....

mi auguro che domani sarete uomini di questa societa' che cambiano pannolini ai propri figli, che si alzano in piena notte per il biberon o per le colichette dei vs. cuccioli, che tornano a casa dopo una giornata di lavoro massacrante e non hanno neanche il tempo di lavarsi le mani perche' gli impegni casalinghi li assalgono, che devono dimenticare per diversi anni qualsiasi forma i sport o diversivo mentale, e che poi nonostante tutto devono continuare sempre a sorridere sereni per regalare ai propri figli nel poco tempo che trascorrono con loro solo serenita' e spensieratezza....

Chissa' se anche allora soffermarsi su quanto accade dal medico riuscira' a rilassarvi... :-)

spero di si...soprattutto per le donne che vi avranno accanto...

un bacio a tutti voi... :-)

Grazie per i ragazzi

grazie per il bacio.......

grazie che pensi che in fondo cazzeggiamo perchè non abbiamo cose più importanti.....

Dciamo che potrei essere tuo padre

diciamo che di pannolini ne ho cambiati a migliaia ripeto a migliaia

diciamo che che più che uomo sono vetusto............

diciamo che è lo spirito

e che forse hai qualche andamento escludente...ecco quella si chiama vecchiaia non attesa di maturità.

Ciao figlio sax.

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Ovviamente sax il mio è un buffetto paterno...

però rifletti :

Quello che vedi quello che senti non puoi giudicarlo così matematicamente.....

l'individualità non è un automatismo cognitivo.

Ciao sax.

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Riprendendo alcuni temi introdotti dalle risposte di sospiro dico quanto segue :

Il diritto non è da intendersi come principio filosofico applicato alla vita

ma semplicemente un mezzo codificato giuridico per cercare di riformare le cose civilmente e penalmente scorrette della vita.

Ovviamente il ricorso al diritto è spesso frutto di valutazioni e scelte soggettive....

tuttavia voglio affermare che il diritto è una fonte di riferimento di equità civica e sociale.

Una sorta di mezzo democratico in via di principio.

Quanto all'illuminazione.... a mio parere si può ssere illuminati anche coltivando un rapanello...

le vere illuminazioini sono pratiche non sono mentali ma interagenti con la natura e con la materia.

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Quanto all'illuminazione.... a mio parere si può ssere illuminati anche coltivando un rapanello...

le vere illuminazioini sono pratiche non sono mentali ma interagenti con la natura e con la materia.

non sapendo cosa sia l'illuminazione, sarebbe bello che essendo molto citata qualcuno ci dica cos'è.

Concordo con il dire che un'ottima vita, e una buona comprensione della stessa abbia necessità di attenzione pratica, anche nel coltivare il ravanello....come nell'osservare le stelle o la fisica.....essere e non pensare di essere...tutto qui...

per tutto il resto mi trovo in consueta armonia con Ugo della Vette......

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