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ma non so .. secondo me la morte non fa paura in quanto tale.

io credo che quello che terrorizza è il dolore e la sofferenza.

se uno morisse indolore tutto sommato...

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  • 2 weeks later...

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ALLA VITA

di Nazim Hikmet

La vita non è uno scherzo.

Prendila sul serio

come fa lo scoiattolo, ad esempio,

senza aspettarti nulla

dal di fuori o nell'al di là.

Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non é uno scherzo.

Prendila sul serio

ma sul serio a tal punto

che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,

o dentro un laboratorio

col camice bianco e grandi occhiali,

tu muoia affinché vivano gli uomini

gli uomini di cui non conoscerai la faccia,

e morrai sapendo

che nulla é più bello, più vero della vita.

Prendila sul serio

ma sul serio a tal punto

che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi

non perché restino ai tuoi figli

ma perché non crederai alla morte

pur temendola,

e la vita peserà di più sulla bilancia.

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"Oh, sospirami qualche parola di fuoco!

E sorridimi come se dovessero bruciarmi!

Stringiti a me come si stringe un'amante ...

Baciami, e nel tuo cuore seppelliscimi!

Oh, amami davvero!"

JOHN KEATS

"Ti amo, e preferirei di no,

Tutto di te e non so perché.

Tante ragazze hanno

Gli occhi fioriti di dolcezza,

Il collo eretto come quello di un cigno

Con una piccola macchia bruna

Per lasciarvi cadere

Timide occulte lacrime

E baci di promessa.

E allora perché non amo, amore, altre che te?

Ma se sapessi perché io t'amo, amore,

Forse non t'amerei con tanto ardore."

THOMAS HOOD

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"Sono affamato del tuo riso che scorre,

delle tue mani color di furioso granaio,

ho fame della pallida pietra delle tue unghie,

voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.

Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,

il naso sovrano dell'aitante volto,

voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia"

PABLO NERUDA

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Vorrei Dormire Accanto A Te,
Il Tuo Capo Sul Mio Seno,
Le Tue Braccia Intorno Alla Vita,
Le Mie Gambe Strette Al Tuo Corpo.

Avvinghiati Senza Far L’amore…
Solo I Nostri Corpi Vicini,
Il Tuo Per Scaldarmi,
Il Mio Per Proteggerti.
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  • 1 month later...

MARE DENTRO - la poesia della vita e della morte

Mare dentro, mare dentro

senza peso nel fondo

dove si avvera il sogno

Due volontà fanno avere un desiderio nell'incontro

il tuo sguardo, il mio sguardo

come un eco che ripete senza parole: più dentro, più dentro

Fino al di là del tutto

attraverso il sangue e il midollo

Però sempre mi sveglio

e sempre voglio essere morto

per restare con la mia bocca

sempre preso nella rete dei tuoi capelli

poesia tratta dal finale del film ''mare dentro''

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« Io ne ho ... viste cose, che voi umani non potreste immaginarvi.

Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione ... e ho visto i raggi B, balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.

E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,

come ... lacrime ... nella pioggia.

È tempo ... di morire. »

BLADE RUNNER

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« Io ne ho ... viste cose, che voi umani non potreste immaginarvi.

Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione ... e ho visto i raggi B, balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.

E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,

come ... lacrime ... nella pioggia.

È tempo ... di morire. »

BLADE RUNNER

devo rivederlo questo film

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Che stupidi che siamo,

quanti inviti respinti, quanti…

quante frasi non dette,

quanti sguardi non ricambiati…

tante volte la vita ci passa accanto

e noi non ce ne accorgiamo nemmeno.

dal film “Le fate ignoranti”

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sarò INSIEME A TE PER SEMPRE…

Sarò insieme a te per sempre, amico mio,

ogni qual volta ti troverai di fronte ad un bivio..

io sarò la brezza che ti sussurrerà la direzione giusta.

Non ti lascerò quando per disperazione stringerai forte i pugni,

e dal tuo viso scenderanno lacrime di rabbia…

Non ti lascerò quando una lama tagliente

aprirà una ferità nel tuo cuore.

Sorriderò insieme a te..

ogni qual volta la vita ti regalerà un fiore.

Se avrai paura, ti accoglierò nel mio cuore.

Se il freddo dell’inverno,

metterà a dura prova la tua anima

ti avvolgerò con le mie ali,

e ti riscalderò con la musica delle mie parole

Amico mio, resta cosi come sei ,

perché il tuo IO,sarà il faro che mi permetterà di riconoscerti

in mezzo alla densa foschia della vita,

e se tu lo vorrai,

ti porterò con me,nei miei ricordi,

e affronteremo insieme questo viaggio senza meta…

Sarò insieme a te per sempre, amico mio…

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  • 2 weeks later...

Magari la mia vita fosse un carro di buoi

Che viene a cigolare, presto di prima mattina, per la strada.

E che da dove venne poi ritorna

Quasi sul far della sera per la stessa strada.

Io non dovevo avere speranze-dovevo avere solo ruote...

La mia vecchiaia non aveva né rughe né capelli bianchi...

Quando poi non servivo più, mi toglievano le ruote

E restavo rovesciato e spezzato nel fondo di un dirupo.

Pessoa

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Esistono le sconfitte. Ma nessuno puo' sfuggirvi.

Percio' è meglio perdere alcuni combattimenti

nella lotta per i propri sogni,

piuttosto che essere sconfitto

senza neppure conoscere

il motivo per cui si sta lottando.

Paulho Coelho

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Charles Baudelaire

SPLEEN E IDEALE

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UN FANTASMA

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I • Le tenebre

Nei sotterranei d'insondabile tristezza dove il Destino m'ha relegato e in cui mai può penetrare raggio rosa e gaio; in cui, tutto solo con la Notte, scontrosa ospite,

sto come un pittore che un Dio ironico condanna a dipingere, ahimè, nelle tenebre; e dove, cuoco dai funebri appetiti, faccio bollire e mangio il mio cuore,

a momenti brilla allungandosi, e distendendosi, un fantasma di grazia e di splendore. Alla sua sognante andatura, quando raggiunge la sua totale estensione, riconosco la mia bella visitatrice: è Lei, nera e tuttavia luminosa.

II • Il profumo

Lettore, hai tu qualche volta respirato, con ebbrezza e sottile ghiottoneria, il granello d'incenso che riempie una chiesa o l'antico muschio d'un sacchetto?

Incanto profondo, magico, del quale il passato tornato a vivere ci inebria nel presente! Così l'amante coglie sul corpo amato il fiore squisito del ricordo.

Dei suoi capelli elastici e grevi, vivente cuscinetto, incensiere d'alcova, saliva un sentore selvaggio e fulvo,

e dagli abiti, fossero di mussola o di velluto (tutti impregnati della sua giovinezza pura) si sprigionava un profumo di pelliccia.

III • La cornice

Come una bella cornice aggiunge al quadro, anche se sia opera d'un famoso pennello, un nonsoché di strano e d'incantato, isolandolo dall'immensa natura,

così gioielli, mobili, metalli, dorature s'adattavano mirabilmente alla sua rara beltà; nulla ne oscurava il perfetto splendore, tutto sembrava servirle di ornamento.

Si sarebbe detto, talvolta, ch'essa si credesse amata da ogni cosa: affondava voluttuosamente la sua nudità

nei baci della biancheria e del raso, e, lenta o brusca, in ogni movimento mostrava la grazia infantile della scimmia.

IV • Il ritratto

Malattia e Morte fanno cenere del fuoco che per noi due arse. Di quei grandi occhi così fervidi, così teneri, di quella bocca in cui il mio cuore annegò,

di quei baci possenti come un balsamo, di quei moti più vivi che raggi, cosa resta? Terribile, anima mia! Null'altro che lo schizzo sbiadito, a matite di tre colori,

che, come me muore in solitudine e che il Tempo, vegliardo ingiurioso, ogni giorno struscia con la sua ala ruvida...

Nero assassino della Vita e dell'Arte, tu non ucciderai mai nella mia memoria colei che fu per me gloria e gioia.

:Four Leaf Clover:

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Les Bijoux (

è cantata da Yves Montand)

La très chère était nue, et, connaissant mon coeur,

Elle n'avait gardé que ses bijoux sonores,

Dont le riche attirail lui donnait l'air vainqueur

Qu'ont dans leurs jours heureux les esclaves des Mores.

Quand il jette en dansant son bruit vif et moqueur,

Ce monde rayonnant de métal et de pierre

Me ravit en extase, et j'aime à la fureur

Les choses où le son se mêle à la lumière.

Elle était donc couchée et se laissait aimer,

Et du haut du divan elle souriait d'aise

À mon amour profond et doux comme la mer,

Qui vers elle montait comme vers sa falaise.

Les yeux fixés sur moi, comme un tigre dompté,

D'un air vague et rêveur elle essayait des poses,

Et la candeur unie à la lubricité

Donnait un charme neuf à ses métamorphoses;

Et son bras et sa jambe, et sa cuisse et ses reins,

Polis comme de l'huile, onduleux comme un cygne,

Passaient devant mes yeux clairvoyants et sereins;

Et son ventre et ses seins, ces grappes de ma vigne,

S'avançaient, plus câlins que les Anges du mal,

Pour troubler le repos où mon âme était mise,

Et pour la déranger du rocher de cristal

Où, calme et solitaire, elle s'était assise.

Je croyais voir unis par un nouveau dessin

Les hanches de l'Antiope au buste d'un imberbe,

Tant sa taille faisait ressortir son bassin.

Sur ce teint fauve et brun, le fard était superbe!

— Et la lampe s'étant résignée à mourir,

Comme le foyer seul illuminait la chambre

Chaque fois qu'il poussait un flamboyant soupir,

Il inondait de sang cette peau couleur d'ambre!

I gioielli

La tanto amata era nuda e, del mio cuore esperta,

non aveva tenuto che i gioielli sonori,

il cui fasto le dava quel vittorioso assetto

che nei giorni felici hanno le schiave dei Mori.

Quando sparge danzando il vivo, beffardo strepito

quest'universo splendente di metallo e di pietra

mi rapisce in estasi, e amo pazzamente

le corse in cui suono e luce si compenetrano.

Era dunque distesa e si lasciava amare,

e dall'alto del divano sorrideva di piacere

al mio amore profondo e dolce come il mare

che verso lei saliva come alla sua scogliera.

Gli occhi fissi su di me, come una tigre domata,

con aria vaga e sognante cambiava le sue pose,

e il candore, cui la lascivia era mischiata,

dava un fascino inedito alle sue metamorfosi;

e il braccio e la gamba e la coscia e le reni,

serici come olio, flessuosi come un cigno,

passavano sotto i miei occhi chiaroveggenti e sereni;

e il ventre e i seni, grappoli della mia vigna,

avanzavano, più invitanti degli Angeli del male,

per turbare la quiete in cui la mia anima posava

e per farla sloggiare dalla rocca di cristallo

dove s'era seduta, calma e solitaria.

Mi pareva vedere, fusi in un disegno insolito,

le anche dell'Antiope e il busto di un imberbe,

tanto la vita dava risalto al bacino. Il trucco

su quel colore fulvo e brunito era superbo!

- La lampada rassegnata era morta a poco a poco,

e poichè il solo camino rischiarava la stanza,

ogni qual volta mandava un suo sospiro di fuoco

quella pelle ambrata s'inondava di sangue!

Les fleurs du Mal, Charles Baudelaire

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"Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:

- Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.

E per questo, bisognerà che tu la perdoni.

- Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.

- Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.

- Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.

- Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.

- Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.

- Che la pazienza richiede molta pratica.

- Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.

- Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.

- Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto te stesso.

- Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.

- Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.

- Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.

- Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.

- Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.

- La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.

- E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.

- Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.

- Non cercare le apparenze, possono ingannare.

- Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.

- Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.

- Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.

- Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!

- Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.

- Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.

- Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.

- Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.

- Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.

- Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.

Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange".

PAULO COELHO

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  • 5 weeks later...

E ti bacio la bocca bagnata di crepuscolo. No, non voglio baciarti in una giornata di sole. Non voglio che sia estate. Non voglio che sia in mezzo alla folla. Vorrei baciarti in una di queste sere d'inverno,quando il sole scolora nel grigio e nel freddo; quando sarà piu' facile trovare l' alba dentro l'imbrunire. Pablo Neruda.

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Mare dentro, mare dentro

senza peso nel fondo

dove si avvera il sogno

Due volontà fanno avere un desiderio nell'incontro

il tuo sguardo, il mio sguardo

come un eco che ripete senza parole: più dentro, più dentro

Fino al di là del tutto

attraverso il sangue e il midollo

Però sempre mi sveglio

e sempre voglio essere morto

per restare con la mia bocca

sempre preso nella rete dei tuoi capelli

poesia tratta dal finale del film ''mare dentro''

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  • 6 months later...

Le parole erano state già tutte dette

ma l'emozione non era ancora quella giusta

e noi andavamo sempre avanti nella notte

ripercorrendo i nostri passi dall'inizio,

fino a quando non svanivano nell'aria

cercando di capire come le nostre vite

ci avessero condotti fino a li.

Guardando a fondo nei tuoi occhi

non c'era nulla che io avessi conosciuto

Una sorpresa così vuota,

il sentirsi così solo.

Ora alcune parole mi vengono facili

ma so che non significano molto

accanto alle cose mormorate

quando gli amanti si toccano.

Tu non hai mai capito cosa io amassi di te,

io non so che cosa tu amassi di me:

forse l'immagine di qualcuno

che tu speravi io fossi

Di nuovo sveglio, non posso fingere

e so di essere del tutto solo,

vicino alla fine di quel sentimento

che abbiamo conosciuto.

Per quanto tempo ho dormito,

per quanto sono andato alla deriva da solo nella notte,

quanto a lungo ho rincorso quel volo mattutino

attraverso le promesse bisbigliate ed i cambiamenti

della luce, lì nel letto dove stavamo distesi,

troppo tardi per il cielo…

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Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,

i capelli diventano bianchi,

i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che é importante non cambia;

la tua forza e la tua convinzione non hanno età.

Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.

Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.

Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.

Non vivere di foto ingiallite…

insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arruginisca il ferro che c`e` in te.

Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni

non potrai correre, cammina veloce.

Quando non potrai camminare veloce, cammina.

Quando non potrai camminare, usa il bastone.

Pero` non trattenerti mai!

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Dopo la ricaduta grave che ebbi tra il 2004 e il 2005 ho iniziato a giocare con le parole, in modo da far breccia maggiormente nell'animo del mio psichiatra di allora. Non ne ero innamorata ma certo per molto tempo l'ho stimato. Ho proseguito a riferirmi a lui in forma scritta contando di poterlo rivedere un giorno, ma col passare degli anni, ho preferito dimenticarlo anche se è segretamente custodito nei miei ricordi più importanti. Si chiama Giorgio e mi auguro stia bene.

Ebbene le mie "poesie" una volta uscite dal segreto dei miei quaderni, han riscosso successo ma forse di ciò me ne sono imbarazzata e così questo gioco è durato il tempo che ha trovato.

Non ho certo il copyright delle verità che la vita mi ha fatto vagamente intuire, dunque son felice di condividere con voi la mia "poesia" sicuramente più intima....si avvicina infatti il 12 febbraio, il mio gatto senza nome salì in cielo proprio la notte del 13 febbraio 2007 e la scrissi l'anno dopo, nel pieno del difficile periodo in quella clinica psichiatrica dimenticata dal mondo. Legata a Gattone anche perché il solo a farmi compagnia nel momento precedente all'insorgere del mio disturbo, tantissimi anni fa, nonostante lo avessi maltrattato così come altri avevano fatto con me. Dedicata ai nostri amici più cari e agli amanti degli animali, a tutti coloro che hanno perso un amico in vari modi.

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La sua agonìa seppur atroce ed incondivisibile

attraverso la mancata parola,

era altresì a noi in qualche modo nota

e crudelmente ci struggiva,

special modo per quel respiro che ha ceduto

ma sempre insisteva,

per un cuoricino che continua a battere io vivrò

pur brancolando nelle tenebre come lui medesimo,

per il resto della vita mia.

(Anonimo)

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  • 1 month later...

Lei è una ragazzina, eppure intimidito è il mio cuore;

lei è donna, e a trepidare sono io;

sorregge i gemelli seni, rigogliosi e tumidi,

e lo sfinimento è mio;

su lei grava il peso dei fianchi ricolmi

e sono io a non avere la forza di camminare...

è straordinario: sono i limiti altrui

a rendere impacciato me.

da un antico poema indiano.

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