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celina1962

Lettino o vis a vis?

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Ci sono anche gli analisti relazionali, per esempio, so che puntano molto su quel che accade tra il terapeuta e il paziente, lì.

sai che degli analisti relazionali non ho mai sentito parlare?

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Spazio per gli ot :Straight Face:

Anch'io l'ho scoperto per caso leggendo i forum.

http://www.geagea.com/43indi/43_08.htm

qui dice qualcosa, lì dove dice che la mente è intesa " in quanto "realtà relazionale" e pertanto conoscibile solo ecc ecc

Diciamo che sono teorie, però insomma se ne scopre sempre una nuova.

Signore care, a proposito di sincerità, voi mi fate l'effetto di un bicchiere di Chianti:))

ora rileggevo...:)))

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Sapete che resto un pò basita quando leggo le vostre storie? Il vostro "inizio"!

Cioè per me non c' èstato nessun inizio, nel senso che io non avevo problemi di tipo fisico, niente ansia, niente depressione niente attacchi d apnico, mi sono ostinata per anni a aprlare di una depressione post-partum che la psi ha detto di non esserci stata, ne lsenso che sicuramente ero molto depressa ma non in senso patologico!

Vi chiederete " e allora perchè ci sei andata dalla psi"? Beh perchè stavo mandando a puttane la mai vita, perchè ero infelice da sempre, perchè volevo delle risposte e forse molto più semplicemente perchè volevo un posto in cui si potesse parlare di questo mal divivere, senza infastidire o imbarazzare o annoiare nessuno!

Sono arrivata lì sfiduciata, imbronciata e stanca, con il mio cappotto abbottonato e la borsa in grembo, arrivavo, vomitavo il mio dolore, frignavo un pò e poi scappavo via...la verità era che mi sentivo quasi in colpa per quello che stavo facendo....stavo andando a scoperchiare cose che invece dovevano restare al loro posto... quando a volte non ne potev più le dicevo che era tutta colpa mia, ero viziata, cosa potevo volere di meglio, la mia infanzia era felice, avevo un uomo accanto che mi amava, un figlio sano! E tutti intorno me lo confermavano, quando dicevo (quelle votle che ho tentato didirlo a qualcuno, poi ho imparato a tenermelo per me) a qualcuno che andavo dalla psi, mi rispondevano che era sicuramente una cosa passeggera, ero così fortunata io!!! Perchè avrei dovuto avere bisogno dell'analisi, quella era roba per gente problematica o per malati mentali!

E io davo ragione a loro, mi giudicavo più di tutti....e in quei momenti desideravo ardentemente avere anche io un problema da sbattere in faccia a tutti, un problema che mi permettesse di piangere senza provare sensi di colpa, di restarmene sdraiata sul divano e vegetare e consumare così la mia inutile vita! Quanto invidiavo la mia amica che prendeva i farmaci perchè aveva gli attacchi di panico, lo so è assurdo ma almeno se le si chiedeva cosaveva lei ptoeva rispondere, aveva uan diagnosi precisa...io non avevo nulla, dovevo continuare a fingere di stare bene, dovevo mettere semrpe quella maschera di normalità che mi stava tanto stretta!

Adesso me ne frego di quello che può pensare la gente, me ne frego anche di raccontare queste cose agli altri, ma adesso sono cambiata...adesso quando vado dalla psi mi sembra la cosa più naturale di questa terra.... nonostante primadi entrare sento l'agitazione crescere, nonostante spesso quello che esce lì dentro mi tormenta per giorni, nonostante questo, so che la psicoterapia mi ha guarito...qualsiasi cosa avessi, adesso non m'importa nemmeno più dargli un nome!

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sei diventata forte brava digi....

cmq avere un nome della malattia nn vuol dire niente, perchè a volte ce poco da fare se nn riempirsi di farmaci per scordare la diagnosi

leggendo le vostre storie mi intenerisco perchè in voi vedo me.. :cray:

ps digi , devi scrivere in off topic , siamo di là

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Ora spiegatemi questa, che dopo anni non la ho ancora capita:

la mia prima psico era di scuola reichiana ( manco sapevo all'epoca che volesse dire, mi ci avevano indirizzato per caso). Spesso durante la seduta, che normalmente si svolgeva vis a vis su scomode sedie tipo regista, lei interrompeva il dialogo e mi invitava a sdraiarmi sul lettino, poi faceva buio assoluto e si sedeva all'altezza della mia testa con una di quelle penne lucine che usano i medici. Me la puntava avanti gli occhi e la teneva ferma così, chiedendomi di concentrarmi sulla luce. Ogni tanto mi pareva la muovesse un pò, ma non grandi movimenti, piccoli spostamenti direi. La cosa durava forse 10 minuti, ma a me pareva un eternità. Poi riaccendeva la luce, mi diceva di fare delle smorfie coi muscoli facciali e seguiva poi la sua domanda sulle mie emozioni, sensazioni.

Qualcuno mi sa spiegare a che cavolo serviva sta cosa? Inutile dire che dopo tre anni l'ho mollata.

ps

niente risposte tipo "serviva a incassare le piotte e chiaccherar poco" ci ho già pensato io ^^

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Oddio Light, assomigliano ai miei sintomi....

Il mio analista alla prima consultazione dopo che gli parlai della gola, delle apnee, delle crisi di soffocamento...

mi disse..''cos'è che non manda giù''

...La gola e il respiro

Le apnee sono anche molto rilassanti; croce e delizia

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ps digi , devi scrivere in off topic , siamo di là

infatti, l'ot continua di qua:

ce la faremo mai a usare sto sistema per gli ot? :unsure:

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Ora spiegatemi questa, che dopo anni non la ho ancora capita:

la mia prima psico era di scuola reichiana ( manco sapevo all'epoca che volesse dire, mi ci avevano indirizzato per caso). Spesso durante la seduta, che normalmente si svolgeva vis a vis su scomode sedie tipo regista, lei interrompeva il dialogo e mi invitava a sdraiarmi sul lettino, poi faceva buio assoluto e si sedeva all'altezza della mia testa con una di quelle penne lucine che usano i medici. Me la puntava avanti gli occhi e la teneva ferma così, chiedendomi di concentrarmi sulla luce. Ogni tanto mi pareva la muovesse un pò, ma non grandi movimenti, piccoli spostamenti direi. La cosa durava forse 10 minuti, ma a me pareva un eternità. Poi riaccendeva la luce, mi diceva di fare delle smorfie coi muscoli facciali e seguiva poi la sua domanda sulle mie emozioni, sensazioni.

Qualcuno mi sa spiegare a che cavolo serviva sta cosa? Inutile dire che dopo tre anni l'ho mollata.

ps

niente risposte tipo "serviva a incassare le piotte e chiaccherar poco" ci ho già pensato io ^^

A che cosa servisse non te lo so spiegare, ma era una figata!

Posso chiederti se glielo hai chiesto a che cosa serviva?

E poi perchè l'hai mollata dopo tre anni, e non subito?

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Probabilmente poteva servire, faccio un'ipotesi, a decifrare le sue emozioni in quel momento, a verbalizzare e rielaborare.

Lui dice che durava dieci minuti, ma gli sembrava un'eternità.

Già ci dev'essere qualcosa in questa sensazione.

Un tempo lunghissimo...

Concentrarsi sulla luce, chissà---

Certo è insolito, io stavo sul lettino con una luce, per me non aveva colore, una semplice lampada da terra.

Un giorno scrissi un sogno su un post it con la penna verde, avevo quella sottomano, capirai all'una di notte..

poi lo portai il post-it, in seduta, e mi accorsi sul lettino che era invisibile, la lampada emanava luce verde!

Così dissi: "non posso leggere, devo raccontare per forza!"

E con la stessa luce verde fraintesi una scritta, sul dorso di un libro di poesie che mi avava datoin mano.

Ci lessi l'autore, sbagliato, un autore a me caro, Joseph Conrad, e niente..

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Sai, ho sentito dire che i reichiani considerano psiche e corpo un tutt'uno, quindi poteva rientrare in una teoria del genere...

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mah nn so ....forse voleva ipnotizzarlo :p:

a me non sembra poi un' ipotesi così improbabile...

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meglio... Just%20Kidding.gif

solo che, nel caso, avrebbe dovuto avvertirlo... :Confused:

Eh, beh, a me non avrebbe fatto in tempo, che già le avevo trovato l'alibi..:))))

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un mio amico andava da una reichiana, gli faceva togliere le scarpe per avere il contatto con la terra o forse per stare più comodo, non ricordo.

Poi gli faceva dei massaggi ogni tanto, mi pare.

A me piace l'attenzione al corpo e sono d'accordo con Lowen che le tensioni nervose si cronicizzano e si attaccano a qualche parte del corpo, però l'uso di certe tecniche durante l'analisi non so quanto rendano, ho solo letto qualcosa, non ho esperienza personale.

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sempre per rispondere a Stauff, io ho pensato a questo

http://www.emdritalia.it/ita/html/emdr.html

so che è una tecnica che usa (non chiedetemi come) il movimento dei bulbi oculari... non so se usano la luce per farlo, potrebbe essere... dovrei chiedere a un mio amico che ha fatto qualche sessione, all'interno di una terapia con un analista junghiano.

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A che cosa servisse non te lo so spiegare, ma era una figata!

Posso chiederti se glielo hai chiesto a che cosa serviva?

E poi perchè l'hai mollata dopo tre anni, e non subito?

Certo che glielo chiedevo ma "le domande non sono mai indiscrete, le risposte talvolta lo sono"... questo era la tipa.

Ancora adesso me lo domando....

Figata? per me era un incubo, non mi passava mai e pensavo alle peggio scemate.

Beh il rapporto è durato tanto un pò perchè certo qualcosa funzionava all'inizio, anche se il difetto di fondo era proprio la comunicazione, o meglio lo stile linguistico adoperato.

Era come se volesse dimostrare di saper parlare come in un testo di Adorno , non so se ho reso l'idea.....più e più volte io avevo la frustrante tentazione di fare Er Monnezza d'a situazione ma poi mi frenavo e cercavo di afferare il senso sempre più criptico di ciò che andava dicendo.

Pensa però che ce la metteva tutta, mi telefonava la mattina alle 7.00 per darmi degli input, sotto questo punto di vista era presente.

Frase che mi è rimasta più impressa di quei tre anni: "la depressione è un lusso", quando la disse mi fece incavolare come una biscia! Poi ci ho pensato tanto a quella frase...come fosse un koan zen^^

A un certo punto mi sono reso conto che io ero l'unico paziente uomo che lei avesse ( in tre anni con cambi di giorni frequenti mai visto un collega maschio), che era specializzata sopratutto in questioni di sessualità e coppia, mentre io ero lì primariamente per altri motivi, ho maturato pian piano che non si produceva nukla e ho deciso di prendere un altra strada.

Un altro giochetto tipico che faceva sempre, vis a vis, era quando si parlava.

Tra me e lei c'era una scrivania con due appoggi, di modo che ognuno vedeva la figura dell'altro. Ben, io parlavo e lei dopo un pò teneva le gambe ampiamente aperte , quasi come fosse ricettiva ( questa è una riflessione del poi ) ma non appena si accorgeva che il mio sguardo cadeva sul particolare le richiudeva a scatto e mi guardava con un sorrisetto....

Anche di questo non ho mai capito il significato.

Con l'attuale tutte ste cose non esistono, c'è ben altro, per fortuna.

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sempre per rispondere a Stauff, io ho pensato a questo

http://www.emdritalia.it/ita/html/emdr.html

so che è una tecnica che usa (non chiedetemi come) il movimento dei bulbi oculari... non so se usano la luce per farlo, potrebbe essere... dovrei chiedere a un mio amico che ha fatto qualche sessione, all'interno di una terapia con un analista junghiano.

si è un ipotesi, ci ho pensato anche io , ma l'ipnosi francamente no, anche perchè io gli avevo chiesto spiegazioni in merito e lei mi disse che mi avrebbe mandato da un altro psico di sua fiducia per questo. Poi non se ne fece nulla.

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No, non si vuol far vedere, boh?

Del resto non si è mai fatto vedere, non mi vuol dire neanche che controtransfert c'ha. Moh?

Non vuol turbare la mia terapia, oh?

abbiamo già accennato l'argomento da un altra parte, e ripeto che io non so come funzionino e sono regolamentate le terapie online, però credo che un professionista, specialmente uno della salute, dovrebbe essere identificabile, sia sul piano professionale appunto (laurea, iscrizione all'albo e tutti i requisiti legali), sia su quello personale (quindi la "faccia" e gli altri vari eventuali recapiti)...

quindi non farsi vedere perchè non è nel contratto o simili, a me, non mi sembra molto corretto... poi boh :unknw:

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abbiamo già accennato l'argomento da un altra parte, e ripeto che io non so come funzionino e sono regolamentate le terapie online, però credo che un professionista, specialmente uno della salute, dovrebbe essere identificabile, sia sul piano professionale appunto (laurea, iscrizione all'albo e tutti i requisiti legali), sia su quello personale (quindi la "faccia" e gli altri vari eventuali recapiti)...

quindi non farsi vedere perchè non è nel contratto o simili, a me, non mi sembra molto corretto... poi boh :unknw:

e' vero, ma il "contratto" psicoterapeutico è quello che si stipula a voce al momento dell'accordo, ed effettivamente, non ci siamo accordati su questo.

interessante, però!

Io introduco elementi di novità,tecnologici, perchè sono dati dal fatto che il mio pc è formito di cam, e lui bisogna che si aggiusti!

In un certo qual senso gli creo un problema.

Nota bene che io non ho il mio nome in skype, ma un nick, e lui non ha il suo nome ma un nome generico tipo "Redazione".

Io lo riconosco dalla voce, cielo, è lui, ci mancherebbe, però potremmo essere chiunque, entrambi.:)))

Ziamo due fuorilegge, forteeee:))))))))))))))

:)

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