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mio

buddismo (alla scoperta del buddismo)

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x lusi...

Ciò che scrive turbo è molto vero,,,,,

inizia a leggerti cio che trovi su google sul buddismo o Zen....sulle sue origini e la storia di buddha.....appena fatto io sono qui , ne riparliamo...

inizia con ll'ottublice pensiero su winkipwedia lii troverai dei testii citati cercali, sono complicati ma prestaci attensione...

io sono sempre qui...

un'abbraccio :D:

:;):

Grazie Mio..

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la speranza di perdere desideri e sofferenze io non ce l' ho . e non l' avro' mai .

soffrire fa parte della vita cosi come desiderare.,.

la via della strafottenza.,. non mi è mai piaciuta..

poi io non credo affatto che mio non provi desideri e sofferenze.. si tratta solo di una grossa balla..

l' inonscio puoi sofffocarlo finchè vuoi . ma sta sempre li .

puoi cancellare tutti i sogni all' alba.. e avere sempre la lavagna vuota . ma i sogni li hai comunque fatti .

e sono comunque espressione di desideri .

repressi ok,.. m asempre desideri .

stesso discorso per la sofferenza. .

si puo evitare .. ma sta li .

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Il maestro Zen Hakuin era decantato dai vicini per la purezza della sua vita. Accanto a lui abitava una bella ragazza giapponese, i cui genitori avevano un negozio di alimentari.

Un giorno, come un fulmine a ciel sereno, i genitori scoprirono che era incinta. La cosa mando’ i genitori su tutte le furie.

La ragazza non voleva confessare chi fosse l’uomo, ma quando non ne pote’ piu’ di tutte quelle insistenze, fini col dire che era stato Hakuin.

I genitori furibondi andarono dal maestro, lo insultarono e gli imposero di mantenere la ragazza e il bambimo.

"Ah si?" disse lui come tutta risposta.

Quando il bambino nacque, lo portarono da Hakuin. Ormai si era preso la reputazione, cosa che lo lasciava indifferente, ma si occupo’ del bambino e della giovane con grande sollecitudine. Si procurava dai vicini il latte e tutto quello che occorreva al piccolo. Si mise inoltre a intrecciare un maggior numero di stuoie per poter mantenere i due nuovi venuti.

Dopo un anno la giovane - annoiata di vivere con Hakuin - non resitette piu’, si pentì e disse ai genitori la verita’: il vero padre del bambino era un giovanotto che lavorava al mercato del pesce.

La madre e il padre della ragazza, cosi come anche i vicini, andarono subito da Hakuin a chiedergli perdono, a fargli tutte le loro scuse e a riprendersi il bambino e la giovane.

Hakuin non fece obiezioni.

Nel cedere il bambino, tutto quello che disse fu: "Ah si?".

--------------------------------------------------------------------------------

Commento:In realtà Hakuin non si sentiva offeso da nessuno. Quella ragazza, i suoi genitori e i vicini erano solo parte del mondo vociante, passionale e confuso che costituisce la società "normale" di tutti i tempi e di tutti i paesi.

Sempre instabili, alla prima occasione colpiscono e alla prima occasione si pentono... e poi ricominciano tutto da capo.

Se non si prende coscienza dei propri condizionamenti millenari - e se non se ne prendono le distanze -, si ripeteranno sempre gli stessi comportamenti.

L'osservazione di sé è la base di ogni vera evoluzione

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Mio, tu conosci le stesse storielle che conosco io. Colui che dice "Ah sì" vive spontaneo l'eterno e spontaneamente compie ogni atto inerente alla situazione in cui si viene a trovare. E' "l'azione non azione" del Buddha, compiuta al di là del pensiero.

Left, neanch'io credo che Mio abbia superato le emozioni col loro influsso negativo, però mi sa che è sulla buona strada. Anche se non sono nessuno per poterlo dire, si tratta semplicemente di impressioni...

La sofferenza non si "evita", arrivati a un certo punto si "supera"... Mammamia quantèdifficile... :p:

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Ahahahaha! Se c'è una cosa che mi diverte di questi fusi di testa orientali sono i koan!

Molto meglio del sudoku! ^_^

Questo è il mio preferito (l'ho cercato con una googlata e copincollato da qui):

Il Maestro Zen Gutei era solito alzare un dito ogni volta che rispondeva alle domande dei suoi discepoli.

Un giovane discepolo prese ad imitarlo, ed ogni volta che qualcuno gli chiedeva di cosa avesse parlato

il Maestro quel giorno, il giovane sollevava il dito.

Gutei venne a conoscenza di questo comportamento e un giorno che vide il ragazzo proprio mentre stava

facendo quel gesto, lo afferrò alla nuca, tirò fuori un coltello e gli tagliò il dito di netto.

Il ragazzo scappò urlando, ma Gutei lo richiamò gridando :”Fermati!”

Il giovane si fermò e si voltò indietro, guardando il Maestro con gli occhi pieni di lacrime.

Gutei era lì con il dito alzato e il giovane, automaticamente, fece il gesto di sollevare il suo, ma appena

realizzò che il dito non c’era più si prostrò ai piedi del Maestro.

E in quell’istante ottenne l’Illuminazione.

... dopodiché cambiò corso e si iscrisse ad uno di cucito. :Just Kidding:

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il buddismo o Zen altrove, altro non è che la via del Buddha, di questo nobile e ricco ragazzo che vista la sofferenza, voleva la verità della vita....

si svegliò....e racconta cosa gli accadde, non cosa bisogna fare......questo è importante....

imporre un qualsiasi che a se stessi è atto ad avere un scopo, dunque si è sempre al cane che si morde la coda....

il mio intento era portare la storia del Buddha verso i tanti che la vorrebbero leggere, ma non la conoscono, io non sono buddista , ne cristiano nè bahaì, anzi a breve vorrei parlare un po dei bahaì una splendida reigione, ma pur essa superstizione e credenza come le altre....

Mio un illuminato, non fatemi ridere, potrebbe mai essere possibile che Mio sia un qualcosa che non esiste in quanto non conoscete la cosa ma solo la immaginate, o meglio io dovrei essere una vostra proiezione......cos'è l'illuminazione?

L'azione non azione è semplimente un'azione prima di scopo, che nasce ora e ora muore, non è a caccia di un riconoscimento o dovuta all'evitare una punizione, ma è un'azione che nasce da una visione illuminata, chiara, non dubbiosa di cio che è....l'azione no nazione nasce dall'amore che è ora e che per sua natura è fine a se stessa....

se leggete con attenzione anche le storielle si evince che molti monaci , maestri tendono a far comprendere la semplicità del "qui e ora" che è la via, mentre i discepoli immaginano un chissà che.....molto ben evidenziato nella storia che Ste a riportato.....

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:Just Kidding:

Grazie Mio..

una lettura molto semplice è chiarissima è "la ricerca della felicità" del Dalai lama......altrimenti un po ' più complesso ( è un po' fanatico, ma veramente bello) il canto della meditazione ( di hakuin) di OSHO-----

fammi sapere, comunque potresti iniziare a vedere se capisci qualcosa nel sutra del cuore o quello del diamante che trovi su internet

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Grazie ancora,ti farò sapere..

Mio,voglio chiederti una cosa, ieri sono stata ad una conferenza sul corpo tenuta da Umberto Galimberti,filosofo e psicoterapeuta..lui sostiene che per noi occidentali riuscire a comprendere in pieno le pratiche orientali è difficile..cioè noi,con il nostro bagaglio culturale ecc,non siamo preparati ad assimilare ed entrare a pieno in certe filosofie e certi stili di vita..Tu che ne pensi?

Grazie ancora per i consigli..

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Grazie ancora,ti farò sapere..

Mio,voglio chiederti una cosa, ieri sono stata ad una conferenza sul corpo tenuta da Umberto Galimberti,filosofo e psicoterapeuta..lui sostiene che per noi occidentali riuscire a comprendere in pieno le pratiche orientali è difficile..cioè noi,con il nostro bagaglio culturale ecc,non siamo preparati ad assimilare ed entrare a pieno in certe filosofie e certi stili di vita..Tu che ne pensi?

Grazie ancora per i consigli..

dico che ha perfettamente ragione e soprattutto che non si dovrebbe "studiare" nulla di spiritulità, semplicemente si dovrebbe imparare da noi stessi cosa è la vita e nessuno lo può insegnare ad un altro.

una storiella zen dice

"Sono venuto a informarmi sullo Zen, su quali siano i suoi principi ed i suoi scopi".

"Posso offrirti una tazza di tè?" gli domandò il maestro. E incominciò a versare il tè da una teiera.

Quando la tazza fu colma, il maestro continuò a versare il liquido, che traboccò.

"Ma che cosa fai?" sbottò il filosofo. "Non vedi che la tazza é piena?"

"Come questa tazza" disse il maestro "anche la tua mente è troppo piena di opinioni e di congetture perché le si possa versare dentro qualco'altro..

Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?"

dunque voi aggiungere altro the alla tua razza?? :D::new_bow:

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Grazie ancora,ti farò sapere..

Mio,voglio chiederti una cosa, ieri sono stata ad una conferenza sul corpo tenuta da Umberto Galimberti,filosofo e psicoterapeuta..lui sostiene che per noi occidentali riuscire a comprendere in pieno le pratiche orientali è difficile..cioè noi,con il nostro bagaglio culturale ecc,non siamo preparati ad assimilare ed entrare a pieno in certe filosofie e certi stili di vita..Tu che ne pensi?

Grazie ancora per i consigli..

è difficile anche per gli orientali . figurati per noi .

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è difficile anche per gli orientali . figurati per noi .

In realtà sarebbe facilissimo, ma è come cercare con lo sguardo il cavallo senza accorgerti che ci stai cavalcando sopra. Oppure, come nella storiella di quel pesciolino al quale avevano parlato dell'acqua, e si chiedeva cosa diavolo fosse.

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è difficile anche per gli orientali . figurati per noi .

E' per quello che piace tanto in occidente... perché essendo "difficile" uno può dire "io ho compreso!" :Nerd:

oppure "nun c'ho capito una mazza!" :huh: ed è la stessa cosa... proprio in virtù della filosofia stessa.

Consoliamoci con un altro bel koan: :;):

"Un sacerdote incontrò un giorno un maestro zen e, volendo metterlo in imbarazzo, gli domandò:

"Senza parole e senza silenzio, sai dirmi che cos'è la realtà?"

Il maestro gli diede un pugno in faccia." :shok:

Lumos! :Idea::;):

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In realtà sarebbe facilissimo, ma è come cercare con lo sguardo il cavallo senza accorgerti che ci stai cavalcando sopra. Oppure, come nella storiella di quel pesciolino al quale avevano parlato dell'acqua, e si chiedeva cosa diavolo fosse.

sarebbero quindi degli imbecilli quelli che fanno analisi per anni e anni e anni .. nel tentativo di capirci qualcosa.. ?..

l' unica via per capire qualcosa .. è il buddismo ?...

ma per piacere..

ce ne fosse uno che accostatosi alle discipline orientali avesse risolto i suoi problemi psicologici .

dico uno . .

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sarebbero quindi degli imbecilli quelli che fanno analisi per anni e anni e anni .. nel tentativo di capirci qualcosa.. ?..

l' unica via per capire qualcosa .. è il buddismo ?...

ma per piacere..

ce ne fosse uno che accostatosi alle discipline orientali avesse risolto i suoi problemi psicologici .

dico uno . .

Hai ragione, in quanto il problema non è quello di accostarsi alle discipline orientali, ma a se stessi...

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Hai ragione, in quanto il problema non è quello di accostarsi alle discipline orientali, ma a se stessi...

appunto, sei molto attento turbo. Complimenti! <_< Cambiare credo, non cambia nulla, seguire una filosofia nemmeno, non è lo scopo dell'uomo raggiungere un livello di comprensione "alto", è il suo stato naturale, per me è come se l'uomo fosse "matto", tutti matti....qualcuno lo vede e torna sano, ma non è un illuminato, semplicemente non è matto....

mi fa piacere vedere tanta voglia di abbattere certe filosofie, un po' e come seguirle, si è affascinati ma non comprendendole si cerca di demonizzarle agli occhi degli altri....

uomini intelligenti non le comprendono, e forse mai lo faranno, ci vuole cuore , il cervello non serve a nulla senza "amore".....

ciao "intellettuali!".......buon proseguimento , cercate di distruggere con la conoscenza qualcosa che inizia li dove la conoscenza finisce, impresa ardua, ma un ottima occupazione, per passare il tempo , il tempo che è vita, c'è chi la usa per tentare di "creare" e chi per tentare di "distruggere" ...li trovate la differenza tra "egoismo" e "amore"....

buonlavoro!

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E' per quello che piace tanto in occidente... perché essendo "difficile" uno può dire "io ho compreso!" :Nerd:

oppure "nun c'ho capito una mazza!" :huh: ed è la stessa cosa... proprio in virtù della filosofia stessa.

Consoliamoci con un altro bel koan: :;):

"Un sacerdote incontrò un giorno un maestro zen e, volendo metterlo in imbarazzo, gli domandò:

"Senza parole e senza silenzio, sai dirmi che cos'è la realtà?"

Il maestro gli diede un pugno in faccia." :unknw:

Lumos! :D:<_<

si cosa significa??

un uomo che amava cervare di abbattere cose che nemmeno conosceva, (mi ricorda un po' te, amico mio) va da un maestro Zen e gli chiede di mostrargli la Verità del qui e ora, ma non ha parole, e nemmeno stando zitto , come spesso facevano non rispondendo a l'indispondibile, ma gliela mostrò , in maniera perfetta, riportandolo nell'unico "tempo" dove è la verità : il presente, è un bel pugno ti riporta subito nel presente....poi l'intellettuale, razionalizzando , cercando di capire se ne sarà riallontanato senza comprendere, ma la storia non è utile a chi a preso il pugno, bensì a chi coglie la verità del tempo presente.

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si cosa significa??

un uomo che amava cervare di abbattere cose che nemmeno conosceva, (mi ricorda un po' te, amico mio) va da un maestro Zen e gli chiede di mostrargli la Verità del qui e ora, ma non ha parole, e nemmeno stando zitto , come spesso facevano non rispondendo a l'indispondibile, ma gliela mostrò , in maniera perfetta, riportandolo nell'unico "tempo" dove è la verità : il presente, è un bel pugno ti riporta subito nel presente....poi l'intellettuale, razionalizzando , cercando di capire se ne sarà riallontanato senza comprendere, ma la storia non è utile a chi a preso il pugno, bensì a chi coglie la verità del tempo presente.

Mio, fammi respirare. Sono appena tornato dall'asilo (ci ero andato a farmi dare ripetizione di analisi matematica, di diritto, di filosofia,

di storia, di economia e commercio e a fare un po' di tirocinio perché di sola teoria non si vive), e quindi sono un po' stanchino.

Appena avrò un po' tempo ed energie, leggerò e pondererò i tuoi commenti al koan, per cercare di comprendere la tua posizione. :Waiting:

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Mio, fammi respirare. Sono appena tornato dall'asilo (ci ero andato a farmi dare ripetizione di analisi matematica, di diritto, di filosofia,

di storia, di economia e commercio e a fare un po' di tirocinio perché di sola teoria non si vive), e quindi sono un po' stanchino.

Appena avrò un po' tempo ed energie, leggerò e pondererò i tuoi commenti al koan, per cercare di comprendere la tua posizione. :Waiting:

asilo? Università? Vuoi tornare a lavorare? Sono contentissimo.....e concordo le teorie non servono per mangiare!

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asilo? Università? Vuoi tornare a lavorare? Sono contentissimo.....e concordo le teorie non servono per mangiare!

Invece il commercio di armi si... se è condito con "presente con amooooore"... in inglese "present with love"...

e di nuovo in italiano "amorevole pacco regalo"... per mangiare è ancor meglio! :Waiting:

Ma vaff... :rflmao:

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ti sei fissato su questa cosa del commercio di armi....

io non traffico armi.....e come se lavorassi alle poste, non posso decidere cosa spedire o cosa no, ho l'obbligo di spedire tutto cio che lo stato italiano ritiene legale spedire, il nostro cliente più grosso vende medicinali o attrezzi per gli ospedali, molti altri componenti elettronici alcuni dei quali vengono utilizzati per armamenti, altri per le più svariate funzioni....

comuque visto che ne parli io non credo che per far smettere le guerre basti non vendere armi, anzi credo non serva. Credo invece che si debba amare, questa è l'unica via,

ma non ho capito cosa ti ha irritato!

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Nulla, mi irrita. Perché? :Waiting:

Hai l'obbligo? O mamma... allora non sei veramente libero.... Da cosa ti deriva l'obbligo? Hai provato con il buddismo? :rflmao:

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Nulla, mi irrita. Perché? :Waiting:

Hai l'obbligo? O mamma... allora non sei veramente libero.... Da cosa ti deriva l'obbligo? Hai provato con il buddismo? :rflmao:

dal lavoro.....ovvio.

essere non libero sarebbe l'esserne condizionato? Il lavoro per me a differenza di altri (tipo te) non è importante mi serve come la forchetta : per mangiare, ,

nulla di più..non ho ambizioni da raggiungere, vivo questa è la mia livertà, vivo qualunque cosa succeda, vivo!

ti ho chiesto dell'irritazione .....per la tua risposta scontrosa....

allora mi dici cosa hai fatto. sei tornato in prima linea?

io ti voglio bene comunque, e mi piace la tua sincerità...rimandami a fanculo tanto ti viene spontaneo leggendo ste cose....

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dal lavoro.....ovvio.

essere non libero sarebbe l'esserne condizionato? Il lavoro per me a differenza di altri (tipo te) non è importante mi serve come la forchetta : per mangiare, ,

nulla di più..non ho ambizioni da raggiungere, vivo questa è la mia livertà, vivo qualunque cosa succeda, vivo!

Tu si, vivi, ma non ci sei solo tu in questo mondo...

Il lavoro serve a tutti per mangiare. Secondo me sei un po' confuso quando parli di "obblighi di lavoro"... sembra quasi una scusa.

Che io sappia, nessuno ti può obbligare a fare un lavoro, se non vuoi. Probabilmente ti riferisci agli obblighi che senti di avere.

Per questo ti chiedevo se hai provato con il buddismo... anche se non è che io sia proprio un fanatico di queste cose... ma a leggere

i commenti di chi lo è, pare che funzioni... :Waiting:

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