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La leggenda degli uomini che fanno gli straordinari


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il governo italiano e' stato sempre miope negli investimenti di ricerca.

molti in passato lo hanno fatto e la tradizione continua .

i miglior ricercatori sono italiani e portano gloria e ricchezza ad altri paesi.

siamo in mondo globalizzato, per sopravivere dobbiamo investire

e nn avere dei posti di ricerca come la sapienza a roma

da terzo mondo.

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il governo italiano e' stato sempre miope negli investimenti di ricerca.

molti in passato lo hanno fatto e la tradizione continua .

i miglior ricercatori sono italiani e portano gloria e ricchezza ad altri paesi.

siamo in mondo globalizzato, per sopravivere dobbiamo investire

e nn avere dei posti di ricerca come la sapienza a roma

da terzo mondo.

Vero, e non solo il governo, ma del resto se non ci pensa la collettività alla ricerca non ci pensa nessuno...

(anche negli States, pochi lo sanno, ma la maggior parte della ricerca è finanziata dal "pubblico"...).

Qui, se interessa, c'è un breve riassunto dello stato delle cose confrontato con gli altri Paesi europei, che

conferma quello che dici sul nostro ritardo:

http://www.istat.it/dati/catalogo/20080507...innovazione.pdf

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infatti ste' e' anche cosi'

il problema giace sul fatto che in italia ci son poche industrie di grosso calibro

e e' basata molto di piu' su piccole e medie imprese che il governo tartaglia di

tasse. qui ci son grandissime industrie( di qualsiasi tipo) che finanziano istituti ed universita'

sulle ricerche cosa che da noi sarebbe difficile. qui son lungimiranti e capiscono

molto bene investire per il futuro. sai ste' che molti studenti prima di laurearsi

hanno gia' un posto di lavoro ? tante compagnie gli assumono e fanno contratti con loro

prima che escono di scuola.......e si basano sul merito e nn su' chi conosce chi!!

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infatti ste' e' anche cosi'

il problema giace sul fatto che in italia ci son poche industrie di grosso calibro

e e' basata molto di piu' su piccole e medie imprese che il governo tartaglia di

tasse. qui ci son grandissime industrie( di qualsiasi tipo) che finanziano istituti ed universita'

sulle ricerche cosa che da noi sarebbe difficile. qui son lungimiranti e capiscono

molto bene investire per il futuro. sai ste' che molti studenti prima di laurearsi

hanno gia' un posto di lavoro ? tante compagnie gli assumono e fanno contratti con loro

prima che escono di scuola.......e si basano sul merito e nn su' chi conosce chi!!

Se devo dirti la verità, Mike, non sono un grande estimatore delle corporation americane,

e temo che molte delle cose che si pensano comunemente su di esse siano miti alimentati

ad arte da loro stesse, che noi qui stiamo scimmiottando e forse anche superando i "maestri"

in senso negativo... lì negli USA avete ancora un senso "alto" delle istituzioni e della parola

"collettività" e, seppur con diversi problemi e ritardi, gentaglia come i nostri politici di estrazione

imprenditoriale avreste il buon gusto di sbatterli in galera e buttare via la chiave, una volta

caduta la maschera... qui ci manca poco che sbattiamo in galera chi la fa cadere!

Comunque anche negli USA la ricerca è soprattutto pubblica... è una cosa che non è molto

nota perché il mito del "privato" innovativo è un totem da tenere in piedi. Qui c'è un articolo

che ne parlava tempo fa: http://www.lavoce.info/articoli/-innovazio...pagina2871.html

Del resto è normale che sia così: le imprese private, in tutto il mondo, hanno lo scopo di fare il

massimo dei soldi con il minimo dei rischi, e la ricerca è per sua natura troppo rischiosa per

loro. Loro si occupano degli step successivi alla ricerca... la produzione e la commercializzazione.

L'imbroglio non è tanto che non ne facciano, ma che facciano passare il messaggio che loro la

fanno mentre il settore pubblico non vale un xxxx... poi finiscono per crederci davvero anche

loro e iniziano a dare al pubblico la colpa dei danni che combinano loro (magari anche premendo

sul pubblico) e poi a farlo a pezzi... Qui in Italia siamo a buon punto...

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ciao ste', volevo sottolineare 2-3 punti che molto probabilmente

sei all'oscuro perche' nn risultano in informazioni pubbliche.

il primo e' che le industrie finanziano anche in altri modi,

come dare spazio per le ricerche, materiali costosi di prim'ordine

ecc.l'altro fatto e' che prima le industrie investivono di piu'

ma siccome ci sono state sempre malintesi con le universita' per diritti

dei brevetti o chi usufruire dai risultati delle ricerche,

adesso finanziano di meno ma in altri modi.

nella grande democazia (se la vuoi chiamare democrazia) americana

ci sono i lobby delle grandi industrie, il loro compito e' di

donare denaro (anche sottobanco)

a tanti senatori, parlamentari ed anche presidenziali ( la solita storia)

per influenzare quanto e dove dare soldi a progetti (ricerche) senza esporsi.

molti di questi soldi vanno anche a compagnie di ricerche

sovvenzionati e molto probabilmente anche di loro proprieta'!!!

i dati son quelli e nn si possono discutere ma sotto i dati c'e' la politica

con tutte le sue corruzioni. una cosa e' certa,e' che il governo spende tanto denaro sulla ricerca

ed equipaggiano i loro ricercatori con i migliori mezzi (forse secondi a nessuno)

che il mercato possa offrire per ottenere i risultati desiderati.....nn so' se sarai daccordo

ma c'e' tanto imbroglio in giro.

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i dati son quelli e nn si possono discutere ma sotto i dati c'e' la politica

con tutte le sue corruzioni. una cosa e' certa,e' che il governo spende tanto denaro sulla ricerca

ed equipaggiano i loro ricercatori con i migliori mezzi (forse secondi a nessuno)

che il mercato possa offrire per ottenere i risultati desiderati.....nn so' se sarai daccordo

ma c'e' tanto imbroglio in giro.

Si. Il fatto è che la grande impresa è un apparato burocratico, nè più nè meno dell'apparato burocratico pubblico,

con la differenza che è meno controllabile dall'opinione pubblica e a volte anche dalle forze dell'ordine, e quindi si

presta anche più facilmente ai fenomeni di corruzione, frode, malaffare, e in sostanza alla malagestione, per cui alla

fine anche le scelte di investimento ne risentono pesantemente nel settore privato come e più che nel pubblico (dove

appunto, sono più controllate e quindi è un po' più difficile fare furbate... a parte in Italia dove l'opinione pubblica

controlla che si facciano furbate e se non le si fanno s'incazza).

Per un'azienda converrebbe investire in ecc ecc, ma le aziende non esistono, non sono organismi pensanti... esistono

i burocrati (che nelle aziende sono i manager) che prendono le decisioni in base a criteri di convenienza. Conviene di

più investire in un'attività inutile o addirittura dannosa ma che garantisce un ritorno immediato in termini "relazionali"

ai burocrati - permettendo loro di stare a galla e di guadagnare - piuttosto che in attività di R&D in settori che servono

e che magari avrebbero anche prospettive di ritorni economici ma non a breve termine, per cui chi le sceglie rischia di

accollarsi i rischi di attività che premieranno chi verrà dopo. Il manager, come il politico, tende a scegliere ciò che giova

alla sua carriera, non a quella di quelli che verranno dopo di lui... Non sono tutti così, ovviamente, come non sono tutti

così i politici, però... alla fine sempre uomini sono...

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Colpo di scena... :pardon:

Non basta lavorare di più

di Carlo Clericetti

Chi avesse avuto bisogno di una conferma del fatto che il provvedimento di detassazione degli straordinari non

serve ad aumentare la produttività (anzi, semmai la riduce), adesso questa conferma ce l'ha dai dati Istat, che

testimoniano appunto questo fatto: l'anno scorso le ore lavorate sono aumentate, ma il Pil per ora lavorata (cioè

il valore aggiunto prodotto con ogni ora di lavoro) è diminuito.

E' un dato che toglie ogni alibi alla misura decisa dal governo che - non a caso - si è meritata molte lodi da parte

della Confindustria. Si tratta, ancora una volta, di un espediente per... (continua qui)

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mah....preparatevi per il peggio....io gironzolo per aziende e vi posso garantire che la fine è molto vicina, ci sono chiusure a catena, sono appena stato in inghilterra e ci sono stati 5000 licenziamenti in una sola settimana, negli stati uniti attendono il crollo da un momento all'altro, la cina ha rallentato in maniera paurosa..stringete le cinture di sicurezza che tra poco si balla.....ma ho paura che ci sara' anche il botto...remember 1929

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mah....preparatevi per il peggio....io gironzolo per aziende e vi posso garantire che la fine è molto vicina, ci sono chiusure a catena, sono appena stato in inghilterra e ci sono stati 5000 licenziamenti in una sola settimana, negli stati uniti attendono il crollo da un momento all'altro, la cina ha rallentato in maniera paurosa..stringete le cinture di sicurezza che tra poco si balla.....ma ho paura che ci sara' anche il botto...remember 1929

CERTO CHE LA SITUAZIONE NN E' DI QUELLE BUONE MA IL BOTTO E' LONTANO.

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mah....preparatevi per il peggio....io gironzolo per aziende e vi posso garantire che la fine è molto vicina, ci sono chiusure a catena, sono appena stato in inghilterra e ci sono stati 5000 licenziamenti in una sola settimana, negli stati uniti attendono il crollo da un momento all'altro, la cina ha rallentato in maniera paurosa..stringete le cinture di sicurezza che tra poco si balla.....ma ho paura che ci sara' anche il botto...remember 1929

Ciao Billy, che mestiere fai gironzolando per aziende?

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Ciao Billy, che mestiere fai gironzolando per aziende?

import di macchinari tecnologici sopratutto da stati uniti, inghilterra e giappone......qualcosina anche dalla cina ma per ora sono troppo indietro

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import di macchinari tecnologici sopratutto da stati uniti, inghilterra e giappone......qualcosina anche dalla cina ma per ora sono troppo indietro

se vi interessa sapere dove stiamo andando a parare..cercate su you tube queste parole...' dollar crash.....ron paul....federal reserve'...i commenti sono quasi tutti di americani, che vivono ovviamente in prima persona le situazioni.....

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Così è fallito l’integralismo neoliberista

Joseph E. Stiglitz

Il mondo non è stato benevolo nei confronti del neoliberalismo, quella miriade di idee basate sul concetto

integralista che i mercati si autocorreggono, allocano efficientemente le risorse e servono bene l’interesse

pubblico. È stato questo integralismo di mercato il presupposto stesso del thatcherismo, della reagonomics, e

del cosiddetto "Washington Consensus" a favore della privatizzazione, della liberalizzazione e della risoluta

concentrazione sull’inflazione da parte delle banche centrali indipendenti. (continua qui)

Le "medicine" per la produttività di cui si parla nel topic sono espressioni della stessa ideologia "integralista".

Anche le cause del crollo della produttività, come quelle di cui parla Luciano Gallino in quest'altro articolo

(investimenti in buybacks per autodifesa da scalate), sono in qualche modo correlate.

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Così è fallito l’integralismo neoliberista

Joseph E. Stiglitz

Il mondo non è stato benevolo nei confronti del neoliberalismo, quella miriade di idee basate sul concetto

integralista che i mercati si autocorreggono, allocano efficientemente le risorse e servono bene l’interesse

pubblico. È stato questo integralismo di mercato il presupposto stesso del thatcherismo, della reagonomics, e

del cosiddetto "Washington Consensus" a favore della privatizzazione, della liberalizzazione e della risoluta

concentrazione sull’inflazione da parte delle banche centrali indipendenti. (continua qui)

Le "medicine" per la produttività di cui si parla nel topic sono espressioni della stessa ideologia "integralista".

Anche le cause del crollo della produttività, come quelle di cui parla Luciano Gallino in quest'altro articolo

(investimenti in buybacks per autodifesa da scalate), sono in qualche modo correlate.

caro ste.......stiamo correndo tutti con il pifferaio magico....anzi per dirla da buon vecchio rocker ..' running with the devil'....Edward van Halen

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caro ste.......stiamo correndo tutti con il pifferaio magico....anzi per dirla da buon vecchio rocker ..' running with the devil'....Edward van Halen

Tutti? :Thinking:

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come dicevo prima..allacciarsi le cintureeeeeeeeeeeeeee....guardate che bel crack ci hanno regalato oggi gli states..e...si sa....le crepe si allargano... si allargano....la sedia si rompe..e poi tutti con il culetto per terra....apocalypse now!

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eh si......volenti o nolenti......e dolenti!

A me questo non sembra "correre"... -_-

piloralavoratauq2.jpg

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A me questo non sembra "correre"... -_-

piloralavoratauq2.jpg

mmmm....nel senso di correre allegramente verso la distruzione.....appunto..'running with the devil'...per devil si intende la corsa insensata verso il profitto piu' esasperato...ed il pifferaio magico son le banche mondiali..che non sono piu' banche ma holding finanziarie che si fabbricano i soldi per conto loro, senza tenere in alcun conto le riserve auree...ergo superinflazione dietro la porticina che ci aspetta per farci bubu settete!!!!

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mmmm....nel senso di correre allegramente verso la distruzione.....appunto..'running with the devil'...per devil si intende la corsa insensata verso il profitto piu' esasperato...ed il pifferaio magico son le banche mondiali..che non sono piu' banche ma holding finanziarie che si fabbricano i soldi per conto loro, senza tenere in alcun conto le riserve auree...ergo superinflazione dietro la porticina che ci aspetta per farci bubu settete!!!!

Uhmmmmm..... -_- ... c'è sicuramente del vero in quello che dici, ma se ci riferiamo a "tutti" non credo che la corsa verso il profitto sia

davvero molto gettonata tra imprese ed individui... c'è un'esigenza che viene ancora prima... inizia anch'essa per "pro"... "prot"...

Aiutino da parte di un collega: http://it.youtube.com/watch?v=nwNfTWBowS0

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  • 5 months later...

La leggenda continua...

Improvvisazione al potere

di Tito Boeri - Repubblica.it, 22/12/2008

Un mese fa il governo annunciava, per bocca del ministro del Welfare Sacconi, la proroga al 2009 della detassazione delle ore di

lavoro straordinario, una misura volta a incoraggiare orari di lavoro più lunghi (per chi un lavoro ce l'ha e lo avrà anche nel 2009).

I tecnici del ministero del Welfare legittimavano pubblicamente questa scelta perché per "sostenere la crescita e incrementare la

produzione occorre lavorare di più". Sabato, nella conferenza stampa di fine anno, il Presidente del Consiglio Berlusconi ha, invece,

proposto di ridurre l'orario di lavoro, portando la settimana lavorativa a 4 giorni. E gli stessi tecnici che avevano fino a qualche

settimana fa elogiato la detassazione degli straordinari si sono affrettati a rimarcare (sugli stessi giornali che avevano ospitato i loro

interventi precedenti) che queste misure serviranno per "fronteggiare l'emergenza economica e salvaguardare i livelli occupazionali".

Intuendo lo smarrimento degli italiani, poniamoci la domanda che molti di loro si saranno posti: aveva ragione il Governo (e i suoi

tecnici) un mese fa a incoraggiare il lavoro straordinario o ha ragione il Governo (e i suoi tecnici) a sostenere ora esattamente il

contrario, vale a dire, l'orario di lavoro ridotto? (continua qui).

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