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essere poco loquaci


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essere una persona poco loquace può significare tante cose...

x me significa non trovare molti argomenti nella vita che mi stimolano alla discussione.

E' più forte di me...scherzo,rido,provoco, ma poi quando si tratta di parlare preferisco ascoltare e starmente anche per ore insilenzio.

Possibile? possibile che nelle banalità ognuno trova qualcosa d'interessante da raccontare e qualcuno con il mio carattere fatichi a trovare qualcosa di interessante nelle parole degli altri come nelle proprie e si ritrova a preferire la solitudine o comunque il silenzio/ascolto alla parola?

Cosa ritenete voi interessante in una discussione tra conoscenti/amicizie?

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essere una persona poco loquace può significare tante cose...

x me significa non trovare molti argomenti nella vita che mi stimolano alla discussione.

E' più forte di me...scherzo,rido,provoco, ma poi quando si tratta di parlare preferisco ascoltare e starmente anche per ore insilenzio.

Possibile? possibile che nelle banalità ognuno trova qualcosa d'interessante da raccontare e qualcuno con il mio carattere fatichi a trovare qualcosa di interessante nelle parole degli altri come nelle proprie e si ritrova a preferire la solitudine o comunque il silenzio/ascolto alla parola?

Cosa ritenete voi interessante in una discussione tra conoscenti/amicizie?

Io ho pressappoco il tuo problema (anche se nel forum sembro logorroica), ma non è che non provi interesse, tutt'al più è che temo di non trovare risposte interessanti ad argomenti di carattere quotidiano: chiamala insicurezza, se vuoi.

Alla tua stessa domanda che ho posto al mio terapeuta, ho ricevuto questa risposta: non sono le persone ad essere interessanti ma il modo di rapportarsi ad esse. Mi ci sto scervellando da una settimana :good:

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x me significa non trovare molti argomenti nella vita che mi stimolano alla discussione.

E' più forte di me...scherzo,rido,provoco, ma poi quando si tratta di parlare preferisco ascoltare e starmente anche per ore insilenzio.

Possibile? possibile che nelle banalità ognuno trova qualcosa d'interessante da raccontare e qualcuno con il mio carattere fatichi a trovare qualcosa di interessante nelle parole degli altri come nelle proprie e si ritrova a preferire la solitudine o comunque il silenzio/ascolto alla parola?

Cosa ritenete voi interessante in una discussione tra conoscenti/amicizie?

Ognuno ha un ruolo nel gruppo, Giova,

chi dice che il logorroico sia migliore del taciturno?

per caso il fatto che il logorroico abbia sempre tutti intorno? è quello il metro di valutazione che usi?

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x me significa non trovare molti argomenti nella vita che mi stimolano alla discussione.

E' più forte di me...scherzo,rido,provoco, ma poi quando si tratta di parlare preferisco ascoltare e starmente anche per ore insilenzio.

Possibile? possibile che nelle banalità ognuno trova qualcosa d'interessante da raccontare e qualcuno con il mio carattere fatichi a trovare qualcosa di interessante nelle parole degli altri come nelle proprie e si ritrova a preferire la solitudine o comunque il silenzio/ascolto alla parola?

Cosa ritenete voi interessante in una discussione tra conoscenti/amicizie?

Ciao Giova, a me capita esattamente quello che accade a te, mi annoio subito, pochissime cose sono x me interessanti.

Parlo molto poco, ma non credo di essere una timida..la gente crede me la tiri...il grosso del problema viene fuori quando x lavoro mi trovo a partecipare a delle riunioni, riesco a dire pochissimo, sono intimorita mi sento malissimo. In queste situazioni non riesco a parlare perchè ho paura di dire la mia idea, di essere continuamente giudicata, di dire delle cose stupide...quanti casini mi sta creando questa situazione..ma non ce la faccio proprio mi sento bloccata...

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Vi posso capire benissimo.

Ci sono situazioni in cui io appaio come una persona che se la tira,altre esce la mia timidezza,altre in cui risulto molto estroverso e mi pongo al centro dell'attenzione.

Insicurezza???Timidezza????O e' forse il sentire a pelle che chi abbiamo di fronte e' o non e' sulla nostra stessa lunghezza d'onda???

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essere una persona poco loquace può significare tante cose...

x me significa non trovare molti argomenti nella vita che mi stimolano alla discussione.

E' più forte di me...scherzo,rido,provoco, ma poi quando si tratta di parlare preferisco ascoltare e starmente anche per ore insilenzio.

Possibile? possibile che nelle banalità ognuno trova qualcosa d'interessante da raccontare e qualcuno con il mio carattere fatichi a trovare qualcosa di interessante nelle parole degli altri come nelle proprie e si ritrova a preferire la solitudine o comunque il silenzio/ascolto alla parola?

Cosa ritenete voi interessante in una discussione tra conoscenti/amicizie?

anche a me, da un po, capita di non riuscire piu' a parlare tanto e me ne dispiaccio molto .

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Stesso problema.

E per questo mio difetto vengo considerato di meno dato che la maggior parte delle volte che qualcuno parla o racconta qualcosa (quando siamo in gruppo) difficilmente rivolge lo sguardo verso me.

E' una cosa che odio francamente.

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idem con patate...

anch'io non sono una persona che parla molto....ascolto ascolto ma alla fine non di co mai niente...

per fortuna che conosco persone molto logorroiche almeno parlano loro, altrimenti sai che silenzi...uff però qst cosa mi ha un pò stancato sinceramente....

joker...

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Un bel silenzio non fu mai scritto.

Poco loquace o taciturno?

c'è una bella differenza....voglio dire che essere taciturni potrebbe essere un difetto poco loquace semplice misura...

Ultimamente preferisco persone che parlano poco ma che fanno i fatti.

NOI NON SIAMO CIO' CHE DICIAMO MA CIO' CHE FACCIAMO!

(mio motto con i miei figli).

Parlare se è fine a se stesso è davvero fumo......

Diversa è la parola detta espressa con il cuore.

Non c'è un modello....

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Io sto affrontando con lo psicologo proprio questa cosa.

E' vero che essere poco loquaci non è di per sè un problema, ma pone dei grossi limiti nelle relazioni sociali.

Una persona che parla poco corre il rischio di passare per poco socievole o addirittura antipatico, perchè potrebbe apparire agli altri come se non fosse interessato alla conversazione con loro.

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Io sto affrontando con lo psicologo proprio questa cosa.

E' vero che essere poco loquaci non è di per sè un problema, ma pone dei grossi limiti nelle relazioni sociali.

Una persona che parla poco corre il rischio di passare per poco socievole o addirittura antipatico, perchè potrebbe apparire agli altri come se non fosse interessato alla conversazione con loro.

Giovanni,tanti anni fa anche io parlavo poco,ma molto poco,sai cosa mi dissi tra me è me,ho cambi strategia oppure così non va

bene,ecco adesso parlo,parlo, parlo, FORSE anche troppo,ma di certo la mia insicurezza,le mie paure sono solo un vecchio ricordo....

se ti va possiamo parlarne un insieme,di queste cose.

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a volte l' essere poco loquaci puo' nascondere.. dei disagi ben piu' proofondi..

pero' sono curioso anche io di spere come hai fatto ,antius , a superare questo tuo problema..

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Io sto affrontando con lo psicologo proprio questa cosa.

E' vero che essere poco loquaci non è di per sè un problema, ma pone dei grossi limiti nelle relazioni sociali.

Una persona che parla poco corre il rischio di passare per poco socievole o addirittura antipatico, perchè potrebbe apparire agli altri come se non fosse interessato alla conversazione con loro.

Se oltre a parlare poco, guardi anche poco il tuo interlocutore, gli restituisci pochi cenni di assenso e non annuisci mai, non fai mai capire non verbalmente che accogli ciò che dice (non sentendoti minacciato se dice cose che non condividi), anche se dice cose strane, allora potresti pure "comunicargli di essere scontroso".

Riesce a ottenere più consensi sociali il taciturno che sa annuire e mostrare interesse, con quegli inviti timidi a proseguire, che il logorroico che ha poco interesse per gli altri. Ti capita mai di trovarti in una tavolata, e il chiacchierone di turno, guarda caso finisce per rivolgersi più frequentemente proprio con chi gli da più retta, anche se questo parla poco?

E' più facile trovare gente che voglia essere ascoltata che il contrario, quindi se sei un orso che bada solo a sè, allora concordo con te, altrimenti il parlar poco potrebbe essere pure un vantaggio. Hai più tempo per osservare, capire e far sentire gli altri di esser capiti. Non è poco.

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sai oscar mi è accaduta proprio questa cosa e ci stavo riflettendo su in questi giorni....

mi è capitato di parlare con una persona molto loquace, ma al momento che il discorso cadeva su di me tale persona si dimostrava abbastanza assente....al che io già essendo di mio poco logorroica mi sono ristretta ancora di più in me stessa, finendo per annuire e dire "si, infatti"!!!

mah...

joker...

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a volte l' essere poco loquaci puo' nascondere.. dei disagi ben piu' proofondi..

pero' sono curioso anche io di spere come hai fatto ,antius , a superare questo tuo problema..

Quando vuoi sono a tua disposizione.......in una solo parola.....CONSAPEVOLEZZA.

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Ognuno ha un ruolo nel gruppo, Giova,

chi dice che il logorroico sia migliore del taciturno?

per caso il fatto che il logorroico abbia sempre tutti intorno? è quello il metro di valutazione che usi?

ma semplicemente perchè sento di essere 2 persone allo stesso tempo.

Una volta ero estroverso al 100%; ora alterno estroversione (ironia, spirito, provocazione,dolcezza ecc...ecc...) a momenti (ore) di totale introversione,silenzio.

Mi spiace perchè chi mi conosceva una volta non riesce a comprendere la nuova parte della mia persona e chi mi conosce ora fatica a comprendere come una persona possa essere a momenti così estroversa per poi diventare anche x ore fredda e distaccata (rimanendo in pace con se stessa---> perchè di fatto quello che mi infastidisce è questo. Io sto bene, ad oggi, nei miei silenzi...solo mi spiace vedere gli amici/e che non riescono a capirmi pur se ci mettono impegno).

Insomma...una volta (da ragazzino) sentivo il bisogno di mettermi al centro dell'attenzione, far ridere e vedere che in qualche modo riuscivo a far sentire gli altri meglio anche solo con una parola....oggi mi rendo conto che quel carisma, quella battuta facile non mi manca, ma che il più delle volte preferisco il silenzio (essere taciturno, schivo, ascoltare e dire la mia solo x farmi valere su qualcosa a cui tengo).

Insomma mi sto rendendo conto che mentre una volta usavo la parola x stare al centro dell'attenzione, ora faccio lo stesso forse con lo sguardo e i miei silenzi. Sento che le parole sono superflue.

Preferisco abbracciare le persone che amo (anche semplici amicizie), magari acccompagnando il tutto da qualche parola, ma allo stesso tempo sento le parole come qualcosa di superfluo...che dico solo x far sentire + a proprio agio l'altro, ma che se fosse x me non direi.

x Antius: il problema è proprio lì. Di solito si parte timidi, introversi (da ragazzini) e si acquista sicurezza e la parlantina con l'esperienza della vita. Io sono partito da essere un ragazzo sicuro ed estroverso e la sicurezza e il carisma l'ho mantenuto (non è questione di timidezza o poca autostima), ma ho perso stimoli proprio nell'espormi.

Non capisco davvero: mi sembra davvero di essere diventato un ragazzo "asociale e solitario".

Anche alle feste...posso mettermi a ballare, ridere, scherzare, sbronzarmi, ma da lì a due ore (o allo stesso momento) mi sento vuoto.

Come se non avessi bisogno di parlare pur continuando ad interagire con l'altra persona.

Solo che le altre persone oltre che ad interagire fisicamente (e con battute e cose dilettevoli) capisco che hanno bisogno anche di altro e di dialogare.

Anche un semplice "come ti è andata ieri alla festa? cosa hai mangiato a pranzo? cosa hai fatto stamattina?"

Sono cose che alla gente mediamente interessa anche solo x attaccare bottone, ma che io trovo superflue, mi infastidisce quasi pronunciarle e sentirle chieste a me.

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