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amaxofobia.. il mio ragazzo non vuole guidare


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Ho preferito aprire questo topic in tale sezione perchè sono convinta che il blocco arrivi dai genitori.

Il mio ragazzo ha 35 anni, è figlio unico e a 19 anni ha fatto un incidente stradale.

Aveva appena preso la patente, con lui in macchina c'erano 3 amici e nonostante la macchina fosse distrutta se la sono cavata tutti con qualche punto, gesso e fisioterapia.

Da allora ha deciso di non guidare mai più.

I genitori presero atto e lo assecondarono ( che bravi eh?!?!?).

Da due anni stiamo insieme ed ora sto tampinando su questo tasto poichè sono dell'opinione che se supera questo ostacolo il mio ragazzo diventerà più sicuro di se stesso e un insieme di fattori lo renderebbero "più grande".

Ho parlato con i genitori, visto che è figlio unico e sono abituati a risolvere ogni problema del loro figlio, per esporre le mie intenzioni al fine di metterlo alla guida ank xk di sostegno psicologico non ne vuole sentir parlare: regalargli un pacchetto di scuola guida pratica x compleanno.

Ho esposto ai genitori il mio punto di vista e il PADRE mi ha detto che si è già mosso lui prenotando il pacchetto; mi dice inoltre "non è la fine del mondo cmq!!! ci sono persone che hanno fatto incidenti e vivono la vita normalmente ank senza guidando!", la mia risposta fu : preferisco guardare persone che hanno avuto l'esperienza di suo figlio ma che poi alla guida della macchina ce l'hanno fatta!.

Il senso è che puntulamenete i genitori, ma sopratutto il padre, si sono messi davanti al problema del proprio figlio risolvendoglielo ( prenotando le guide)senza dare a lui il senso del sacrificio e dell'importanza ( gliela pagano loro e invece avrei dovuto alla fine farlo io!).

Con il mio ragazzo questo argomento è l'unico muro che ci rende difficile il dialogo e di quanto sopra descritto lui non è ancora al corrente.

Sicuramente lo metterò di fronte al fatto compiuto perchè ho tutta l'intenzione di venirne fuori ma... possibile mai che un padre così protettivo abbia tarpato così le ali all'unico figlio che ha?

E di fronte ai problemi più grandi della vita come farà questo padre a risolverglieli?

Per risolvere questo problema della guida secondo voi quale sarebbe la soluzione migliore visto che alla fine dietro a tutto c' è il padre?

Grazie mille per la cortese attenzione.

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Ciao,

ho avuto anch'io questo problema, anche se non ne conoscevo il nome. Naturalmente in gran parte a causa dei miei genitori che assomigliano spaventosamente a quelli del tuo ragazzo.

Il blocco iniziale è dovuto a un mini-incidente quando avevo circa 20 anni, neanche troppo grave di per sé: una bottarella al parafanghi anteriore contro un muretto nel fare manovra. Mio padre era con me, lì per lì mi obbligò a riprendere la macchina ma poi me ne ha impedito l'uso. Il mio ragazzo, conosciuto anni dopo, ha tentato di farmi superare il blocco con la propria auto, ma io non potevo usufruire di quella di famiglia quindi è stato solo un palliativo temporaneo.

Ho superato il blocco quando sono andata a vivere in un'altra città, più piccola e meno trafficata della mia, ma solo in parte poiché quando tornavo a casa per il fine settimana o per le vacanze tornavo rigorosamente a piedi.

Per superare definitivamente il problema anche nella mia città - nel senso che preferisco pur sempre muovermi a piedi o in bici ma prendo anche l'auto se strettamente necessario - mi ci sono voluti due cambiamenti essenziali:

1) Mi sono rivolta a uno psichiatra/psicoterapeuta dal quale vado tuttora, non per il problema specifico ma per guarire da ansia e depressione. Per la mia esperienza specifica, la paura di guidare è solo un sintomo di altri problemi più vasti.

2) Mi sono sposata e ho avuto figli: in altre parole, mi sono distaccata dalla mia famiglia d'origine e mi sono assunta delle responsabilità. Che madre potrei mai essere se non fossi in grado di portare i bimbi all'asilo, dal pediatra, fuori con gli amichetti...

Adesso di anni ne ho 40. Ripeto: l'auto continua a non essere il mio habitat naturale ma va sempre meglio grazie al controllo dell'ansia e a una maggiore autonomia, che probabilmente è ciò che servirebbe anche al tuo ragazzo, magari con l'aiuto di uno psicologo più che di una serie di lezioni di guida...

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Io credo che di qualunque problema si tratti ...il cambiamento debba essere interiore e nn suggerito dall ' esterno.Se lui sentirà il problema di nn saper guidare e il disagio che ne deriva si attiverà per risolverlo. Anche affrontando una terapia se necessario...Io stessa pur avendo preso la patente a 20 anni , ho iniziato a 26 perchè ero volata giu da un burrone col mio fidanzato ed era stato un bel trauma! Ma nessuno si è mai sognato di "guarirmi" .Ci ha pensato la vita e le sue necessità.

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Io credo che di qualunque problema si tratti ...il cambiamento debba essere interiore e nn suggerito dall ' esterno.Se lui sentirà il problema di nn saper guidare e il disagio che ne deriva si attiverà per risolverlo. Anche affrontando una terapia se necessario...Io stessa pur avendo preso la patente a 20 anni , ho iniziato a 26 perchè ero volata giu da un burrone col mio fidanzato ed era stato un bel trauma! Ma nessuno si è mai sognato di "guarirmi" .Ci ha pensato la vita e le sue necessità.

Probabilmente hai ragione:far nascere una necessità internamente non è mai come quella indotta esternamente.

Si possono inventare i più svariati modi, metodi, pensieri e riflessioni ma se l'interessato non conosce il sentimento di necessità interiore, quelle esteriori diventano optional.

A questo punto mi rendo conto che lui vivendo nel mondo "protection family" difficilmente ne verrà fuori da questo ostacolo.

Esiste secondo voi, o sull'esperienza di qualcuno, che io possa divenire la causa che induca a risolvere il suo ostacolo?.. e come?

..non voglio mollare..

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  • 1 month later...

Ecco, dopo una discussione molto accesa il mio ragazzo mi ha detto che si iscriverà nuovamente a scula guida facendo pratica.

Io non so come andrà a finire.. sicuramente non gli farò pressioni perchè lui si sentirà sotto esame.. ma non vorrei essere nemmeno trasparente per potergli trasmettere almeno che se sorpasserà questa paura troverà il vantaggio di divenire più sicuro si sè..

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digli che c'e' questa macchina che l'aspetta.....vedrai che il problema si risolvera'!!

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  • 12 years later...
Il 7/9/2008 alle 01:23 , paolas71 ha scritto:

Ecco, dopo una discussione molto accesa il mio ragazzo mi ha detto che si iscriverà nuovamente a scula guida facendo pratica.

Io non so come andrà a finire.. sicuramente non gli farò pressioni perchè lui si sentirà sotto esame.. ma non vorrei essere nemmeno trasparente per potergli trasmettere almeno che se sorpasserà questa paura troverà il vantaggio di divenire più sicuro si sè..

Scusa ma perché deve guidare per forza? Fallo tu, roba da matti

Ha avuto un trauma, accettalo o lascialo ma non obbligarlo

 

Non so come è andata a finire, ma voi donne siete tutte uguali?

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