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Salve sono un ragazzo di 23 anni di Napoli. Sono in una fase di depressione acuta...o magari semplicemente in un momento brutto della mia vita..un momento che dura da molto tempo circa 2\3 anni, sono poco lucido, vivo alla giornata e cerco di nn pensare al futuro perche se penso a domani sto male, nn vedo vie d uscita ne sbocchi eppure sono una persona relativamente fortunata, normalmente abile, inteliggente e giusto, i mie genitori nn mi fannno mancare nulla...eppure mi trovo in questa situazione..se penso alla mia età mi sento male, sento di nn avere prospettive, sono una persona umile, ma ho grandi ambizioni per me stesso, vorrei ricoprire un ruolo importante nella società che mi consenta un alto tenore di vita, proabibilmente questo è dovuto anche ai miei genitori ed ai principi che mi hanno trasmesso. Purtroppo stento a trovare questo maledetto ruolo, ho tante idee per la testa, attività che mi piacerebbe svolgere, ma nn so se sono voli pindarici o reali possibilità, nn sono mai stato spronato a trovare vie traverse a quelle convenzionali, e quando sento che una persona è riuscita in qualcosa che trovo geniale o originale, mi sento invidioso e continuo a disperarmi x nn trovare il coraggio di smuovere la situazione, mi chiedo perche io sto ancora qua a pensare cosa fare della mia vita, intanto sono iscritto all università e studio qualcosa che probabilmente mi è stata implicitamente costretto dai miei genitori, giurisprudenza non che io nn abbia colpe, anzi ne ho eccome, la mia prima colpa è la mia indecisione cronica, e incapacità di dialogare con loro su questo argomento, ho provato piu volte a comunicargli o almeno a fargli capire il mio diagio ma per loro sembra che questa, sia l unica strada per me...Mi guardo intorno e mi rendo conto che come me ci sono tantissimi amici che studiano a tempo perso senza prospettive senza convinzione, ma sembra che il problema nn li sfiori, sembra che siano sicuri che da un momento all altro vengano toccati dalla fortuna, forse anche loro pensano la stessa cosa di me, ma in realtà siamo tutti a pezzi....la forza di andare avanti negli studi e quella che mi manca di piu, perche? perche odio studiare qualcosa che nn mi piace, perche odio quello che studio, odio quello che potrei diventare, tutti mi dicono che le prospettive che mi aprirà questa università sono pessime, salvo la mia famiglia, x la quale questa strada sembra l unica che io possa percorrere, od almeno l unica felice, mi rcordano spesso che in famiglia ho uno studio avviato pronto ad accogliermi che la mia strada è in discesa e poi lo stesso proprietario di questo studio, mio zio mi dice che è un lavoro tremendo, che lavorano dalla mattina alla sera e senza stimoli, insomma è un futuro comodo, perche di certo i soldi nn mancherebbero, ma è lontanissimo dal futuro che sogno per me, apatico, piatto...girigio...forse sono io che voglio troppo, forse mi pongo questi problemi solo perche sono un lavativo e nn ho voglia di studiare..forse solo xche mi piace sentirmi in una condizione marginale, a tratti tragica...ma è come se mi sentissi che fuori ci fossero tante possibilità per chi ha un minimo di coraggio, e a me questo coraggio manca, cosi subentrano i sensi di colpa...i sensi di colpa perche nn studio quanto potrei studiare, i sensi di colpa perche avvolte per nn pensare evito di fare qualsiasi cosa...Vorrei capirne che devo farne della mia vita, svegliarmi la mattina con un obiettivo e nn con la voglia di rimanere nel letto fino alla sera...

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Salve sono un ragazzo di 23 anni di Napoli. Sono in una fase di depressione acuta...o magari semplicemente in un momento brutto della mia vita..un momento che dura da molto tempo circa 2\3 anni, sono poco lucido, vivo alla giornata e cerco di nn pensare al futuro perche se penso a domani sto male, nn vedo vie d uscita ne sbocchi eppure sono una persona relativamente fortunata, normalmente abile, inteliggente e giusto, i mie genitori nn mi fannno mancare nulla...eppure mi trovo in questa situazione..se penso alla mia età mi sento male, sento di nn avere prospettive, sono una persona umile, ma ho grandi ambizioni per me stesso, vorrei ricoprire un ruolo importante nella società che mi consenta un alto tenore di vita, proabibilmente questo è dovuto anche ai miei genitori ed ai principi che mi hanno trasmesso. Purtroppo stento a trovare questo maledetto ruolo, ho tante idee per la testa, attività che mi piacerebbe svolgere, ma nn so se sono voli pindarici o reali possibilità, nn sono mai stato spronato a trovare vie traverse a quelle convenzionali, e quando sento che una persona è riuscita in qualcosa che trovo geniale o originale, mi sento invidioso e continuo a disperarmi x nn trovare il coraggio di smuovere la situazione, mi chiedo perche io sto ancora qua a pensare cosa fare della mia vita, intanto sono iscritto all università e studio qualcosa che probabilmente mi è stata implicitamente costretto dai miei genitori, giurisprudenza non che io nn abbia colpe, anzi ne ho eccome, la mia prima colpa è la mia indecisione cronica, e incapacità di dialogare con loro su questo argomento, ho provato piu volte a comunicargli o almeno a fargli capire il mio diagio ma per loro sembra che questa, sia l unica strada per me...Mi guardo intorno e mi rendo conto che come me ci sono tantissimi amici che studiano a tempo perso senza prospettive senza convinzione, ma sembra che il problema nn li sfiori, sembra che siano sicuri che da un momento all altro vengano toccati dalla fortuna, forse anche loro pensano la stessa cosa di me, ma in realtà siamo tutti a pezzi....la forza di andare avanti negli studi e quella che mi manca di piu, perche? perche odio studiare qualcosa che nn mi piace, perche odio quello che studio, odio quello che potrei diventare, tutti mi dicono che le prospettive che mi aprirà questa università sono pessime, salvo la mia famiglia, x la quale questa strada sembra l unica che io possa percorrere, od almeno l unica felice, mi rcordano spesso che in famiglia ho uno studio avviato pronto ad accogliermi che la mia strada è in discesa e poi lo stesso proprietario di questo studio, mio zio mi dice che è un lavoro tremendo, che lavorano dalla mattina alla sera e senza stimoli, insomma è un futuro comodo, perche di certo i soldi nn mancherebbero, ma è lontanissimo dal futuro che sogno per me, apatico, piatto...girigio...forse sono io che voglio troppo, forse mi pongo questi problemi solo perche sono un lavativo e nn ho voglia di studiare..forse solo xche mi piace sentirmi in una condizione marginale, a tratti tragica...ma è come se mi sentissi che fuori ci fossero tante possibilità per chi ha un minimo di coraggio, e a me questo coraggio manca, cosi subentrano i sensi di colpa...i sensi di colpa perche nn studio quanto potrei studiare, i sensi di colpa perche avvolte per nn pensare evito di fare qualsiasi cosa...Vorrei capirne che devo farne della mia vita, svegliarmi la mattina con un obiettivo e nn con la voglia di rimanere nel letto fino alla sera...

ma si tratta veramente di depressione,voglio dire quella che ti fa stare chiuso in casa,odi la luce,la gente che ride,i giorni di festa ecc ecc?

Alla tua età la tua sensazione è non da sottovalutare ma frequente.Però hai poche strade davanti a te,se davvero studi o meglio frequenti una facoltà per forza e non lo dici e non cambi presto allora si che i guai arriveranno.Però non sottovalutare il fatto che se hai una possibile carriera in attesa comoda e remunerata,niente ti impedisce con la volontà di passare da li per arrivare allo scopo vero,il tuo.Quello è più difficile da trovare sopratutto se vivi "facile" e non hai le idee chiare sul come fare per uscire da una vita difficile e di sacrifici.Ora che devi trovare una strada tua ti accorgi che non ne hai mai dovuta cercare una precisa perchè i tuoi pensano per te che è tipico delle famiglie per così dire agiate.Ora scuoti bene e forte l'albero o non darà mai frutti in futuro....cavolo a 23 anni facevo già l'artigiano ed il ristoratore insieme,che bei tempi.Un solo consiglio scherzoso,evita la riviera adriatica e il Trentino sopratutto in amore......non stare lì fermo,ora devi alzarti in piedi e prendere in mano il tuo destino.In bocca al lupo.

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Ciao "Ivoru". Personalmente non credo che la tua sia depressione adesso. Ma credo che potrebbe diventarlo se non fai qualcosa per cambiare il corso della tua vita. Mi spiego: 23 anni significa che sei all'università da 5 anni, no? A che punto sei? Muoviti! Poniti degli obiettivi e fai di tutto per raggiungerli. Capisco che non sia facile: non c'è libro o lavoro più difficile da studiare o da svolgere di quello che proprio non ci piace, ma ormai devi farlo. Sono certa che sei già a buon punto. Se poi da solo non ce la fai, chiedi aiuto ad uno psicologo/a per superare questo periodo e per fare dei tuoi punti deboli punti di forza. Ma deve partire tutto da te. Se non ti dai una smossa prima tu nessuno potrà fare nulla al posto tuo. In fondo è di questo che ti lamenti. Spero di non essere stata dura, e di averti anzi aiutato a guardarti un pò dentro. Almeno ad iniziare a farlo.

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.....la forza di andare avanti negli studi e quella che mi manca di piu, perche? perche odio studiare qualcosa che nn mi piace, perche odio quello che studio, odio quello che potrei diventare....

Ciao ivoru ho aperto un topic per me perchè sono nella tua stessa situazione, guardo il libro e mi chiedo come farò a studiare queste mille pagine? io per colpa di questo odio( dovuto al fatto che non sono mai riuscito a fare quello che volevo cioè il pilota di d'aereo) per gli studi che ho fatto e dell univesita che non è stata la mia prima scelta ho perso un anno e ne sto perdendo un altro perchè anche solo fare una pagina mi prende tantissimo tempo.

Obiettivi lavorativi non ne ho, se mi chiedi cosa voglio fare non saprei risponderti con precisione,so che mi piacerebbe lavorare nel settore delle moto anche solo a stare al concessionario a venderle però bho difficile che si realizzi.

I tuoi sensi di colpa per gli studi gli sto provando anch io anche perchè non voglio fare la specialistica e tutti mi dicono che se non la faccio è come se avessi butato nel cesso i tre anni di sociologia.

Io per il tuo problema ti consiglio di fare Couseling, io dopo l esame di novembre credo che lo comincierò presso la mia facolta( ognuna dovrebbe averlo), voglio capirne di più sul come mai mi accade più altre cose ,anche perchè tu ,come me, sai bene che devi studiare, ma nonostante cio non ci riesci comunque al 100%.

Dai stai su col morale pensa che a Torino cè uno nelle tue stesse condizioni!

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Salve sono un ragazzo di 23 anni di Napoli. Sono in una fase di depressione acuta...o magari semplicemente in un momento brutto della mia vita..un momento che dura da molto tempo circa 2\3 anni, sono poco lucido, vivo alla giornata e cerco di nn pensare al futuro perche se penso a domani sto male, nn vedo vie d uscita ne sbocchi eppure sono una persona relativamente fortunata, normalmente abile, inteliggente e giusto, i mie genitori nn mi fannno mancare nulla...eppure mi trovo in questa situazione..se penso alla mia età mi sento male, sento di nn avere prospettive, sono una persona umile, ma ho grandi ambizioni per me stesso, vorrei ricoprire un ruolo importante nella società che mi consenta un alto tenore di vita, proabibilmente questo è dovuto anche ai miei genitori ed ai principi che mi hanno trasmesso. Purtroppo stento a trovare questo maledetto ruolo, ho tante idee per la testa, attività che mi piacerebbe svolgere, ma nn so se sono voli pindarici o reali possibilità, nn sono mai stato spronato a trovare vie traverse a quelle convenzionali, e quando sento che una persona è riuscita in qualcosa che trovo geniale o originale, mi sento invidioso e continuo a disperarmi x nn trovare il coraggio di smuovere la situazione, mi chiedo perche io sto ancora qua a pensare cosa fare della mia vita, intanto sono iscritto all università e studio qualcosa che probabilmente mi è stata implicitamente costretto dai miei genitori, giurisprudenza non che io nn abbia colpe, anzi ne ho eccome, la mia prima colpa è la mia indecisione cronica, e incapacità di dialogare con loro su questo argomento, ho provato piu volte a comunicargli o almeno a fargli capire il mio diagio ma per loro sembra che questa, sia l unica strada per me...Mi guardo intorno e mi rendo conto che come me ci sono tantissimi amici che studiano a tempo perso senza prospettive senza convinzione, ma sembra che il problema nn li sfiori, sembra che siano sicuri che da un momento all altro vengano toccati dalla fortuna, forse anche loro pensano la stessa cosa di me, ma in realtà siamo tutti a pezzi....la forza di andare avanti negli studi e quella che mi manca di piu, perche? perche odio studiare qualcosa che nn mi piace, perche odio quello che studio, odio quello che potrei diventare, tutti mi dicono che le prospettive che mi aprirà questa università sono pessime, salvo la mia famiglia, x la quale questa strada sembra l unica che io possa percorrere, od almeno l unica felice, mi rcordano spesso che in famiglia ho uno studio avviato pronto ad accogliermi che la mia strada è in discesa e poi lo stesso proprietario di questo studio, mio zio mi dice che è un lavoro tremendo, che lavorano dalla mattina alla sera e senza stimoli, insomma è un futuro comodo, perche di certo i soldi nn mancherebbero, ma è lontanissimo dal futuro che sogno per me, apatico, piatto...girigio...forse sono io che voglio troppo, forse mi pongo questi problemi solo perche sono un lavativo e nn ho voglia di studiare..forse solo xche mi piace sentirmi in una condizione marginale, a tratti tragica...ma è come se mi sentissi che fuori ci fossero tante possibilità per chi ha un minimo di coraggio, e a me questo coraggio manca, cosi subentrano i sensi di colpa...i sensi di colpa perche nn studio quanto potrei studiare, i sensi di colpa perche avvolte per nn pensare evito di fare qualsiasi cosa...Vorrei capirne che devo farne della mia vita, svegliarmi la mattina con un obiettivo e nn con la voglia di rimanere nel letto fino alla sera...

Guagliò se ti va parliamone in privato,anche io sono della tua stessa città.

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Mi fa molto piacere leggere tutte queste risposte...Capisco che analizzare una situazione attraverso un topic che dice poco o nulla di me è impossibile..

Vedete, io sono di base una persona particolare (che poi siamo tutti unici e inusuali) ansioso, nervoso, particolarmente sensibile..quello che adesso mi sta facendo preoccupare pero' è proprio l acutizzarsi dei miei "difetti" fino a 5 anni fa, mi sentivo "vivo" pieno di speranze, avevo un bel carattere, forte, e deciso, e questo ripercuoteva i miei rapporti..ero "considerato" "cercato" ecc ecc...

Ora il mio "deprimersi" sta invadendo tutta la mia vita...sono infelice e si vede, nel senso piu assoluto del termine, mi sento solo, anche se poi in realtà nn lo sono, e miserabile...i miei amici, ovviamente nn i migliori, rimarcano il mio stato, e buttandomelo in faccia, magari con una risatina mi dicono, sei un fallito, sei un fantasma...ora il fatto è che quando sento queste espressioni, nn posso fare nient altro che crederci, perche la colpa dei miei guai sono io, io mio carattere, il mio frivolo disperarsi....

Da una parte, ho uno studio, e tanti soldi davanti, ma da quello che mi sembra adesso, una vita nn felice, o meglio poco stimolante (poi magari questa convinzione scaturisce solo dal fatto che nn ho voglia di studiare) con annessi rischi che se la laurea dovesse arrivare tardi o con i presupposti sbagliati, ci sarebbe anche la beffa che lo studio passi a qualcun altro...

Dall altra tanti sogni, speranze, libere scelte, che pero mancano di conretezza e soprattutto di convinzione....

Il tutto lo fa da padrone il mio senso di colpa che proababilmente è la vera spina nel fianco per me...

Nn sono felice della mia vita...e nn so assolutamente come fare a cambiare questa situazione....a cio poi si aggiungono altri dati allarmanti che ovviamente ho omesso per evitare di scrivere un poema, come il fatto che da quanto la situazione è precipitata nn ho piu avuto la fortuna di avere una ragazza al mio fianco...cosa che prima capitava veramente di rado..

oppure l' acutizzarsi di "vizi" lesivi per il mio stato alimentati probabilmente dalla poca voglia di alzarsi la mattina

o ancora il tentativo di lasciare la mia facoltà "Federico II" per una piu "leggera" drasticamente nn presa proprio in considerazione dai miei genitori...

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Guagliò se ti va parliamone in privato,anche io sono della tua stessa città.

X me va bene...pero nn ho problemi a parlarne pure su un post pubblico ;)

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Dopo un pò di assenza dal forum sono tornata a leggere il tuo topic e devo dire che questo tuo ultimo messaggio la dice lunga sul disagio che stai vivendo. D'accordo che tu non abbia problemi a parlarne in un post pubblico, perchè certamente può fungere da valvola di sfogo e da luogo di confronto. Ma la sua utilità si ferma lì. Per risolvere il tuo problema devi necessariamente prendere il coraggio a due mani e chiere l'aiuto di cui hai bisogno. Anche perchè parli di depressione e con la depressione non si può perdere tempo in inutili chiacchiere con chi, con tutte le buone intenzioni, non può darti che qualche consiglio spassionato. Pensaci.

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Dopo un pò di assenza dal forum sono tornata a leggere il tuo topic e devo dire che questo tuo ultimo messaggio la dice lunga sul disagio che stai vivendo. D'accordo che tu non abbia problemi a parlarne in un post pubblico, perchè certamente può fungere da valvola di sfogo e da luogo di confronto. Ma la sua utilità si ferma lì. Per risolvere il tuo problema devi necessariamente prendere il coraggio a due mani e chiere l'aiuto di cui hai bisogno. Anche perchè parli di depressione e con la depressione non si può perdere tempo in inutili chiacchiere con chi, con tutte le buone intenzioni, non può darti che qualche consiglio spassionato. Pensaci.

Allora, per rispondere a quello che dicevi prima....sto da tre anni all università...e certo so che mi devo muovere, il disagio nasce proprio dal fatto che muovermi mi risulta difficle...

Poi nn vedo che male e che differenza c'è tra parlare in un post pubblico e in uno pvt...certo posso capire che guardarsi da vicino e sentirsi parlare sia tutt altra cosa, ma tra un post pubblico e uno privato semplicemente nn cambia nulla, per questo ho detto ad antiuss che ne potevamo parlare anche in pubblico....Poi è normale che nn è che mi aspettassi una soluzione da un forum, sarebbe a dir poco semplicisto e stupido da parte mia...pero le parole lette su uno schermo possono aiutare e perche no, consigliare...

Poi nn ho capito una cosa, sul coraggio, sono d accordo...l ho detto anche io, ma chiedere aiuto a chi? nn mi è chiaro...Infine se hai letto bene il mio post, nn ho detto sono depresso, punto e basta, ma che o sono in depressione acuta ( ed ho spiegato quali sono i segnali che possono avermi fatto pensare a cio') oppure semplicemente in un bruttissimo periodo della mia vita...

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Allora, per rispondere a quello che dicevi prima....sto da tre anni all università...e certo so che mi devo muovere, il disagio nasce proprio dal fatto che muovermi mi risulta difficle...

Poi nn vedo che male e che differenza c'è tra parlare in un post pubblico e in uno pvt...certo posso capire che guardarsi da vicino e sentirsi parlare sia tutt altra cosa, ma tra un post pubblico e uno privato semplicemente nn cambia nulla, per questo ho detto ad antiuss che ne potevamo parlare anche in pubblico....Poi è normale che nn è che mi aspettassi una soluzione da un forum, sarebbe a dir poco semplicisto e stupido da parte mia...pero le parole lette su uno schermo possono aiutare e perche no, consigliare...

Poi nn ho capito una cosa, sul coraggio, sono d accordo...l ho detto anche io, ma chiedere aiuto a chi? nn mi è chiaro...Infine se hai letto bene il mio post, nn ho detto sono depresso, punto e basta, ma che o sono in depressione acuta ( ed ho spiegato quali sono i segnali che possono avermi fatto pensare a cio') oppure semplicemente in un bruttissimo periodo della mia vita...

Dunque, hai ragione, forse non sono stata chiara:

-La differenza non è tra un post pubblico e uno privato, ma tra un forum e un setting terapeutico con uno psicologo che ti aiuti a capire bene da dove sei

partito, dove stai andando e dove vuoi andare e che ti aiuti a trovare la soluzione giusta per te al tuo problema;

-Che tu sia depresso o che stia attraversando un brutto periodo della tua vita è da capire, e visto che non ne sei sicuro è bene consultare uno psicologo comunque perchè quella che non è depressione oggi potrebbe diventarlo domani, perchè se ti senti depresso vuol dire che non hai voglia di fare nulla e se ti culli in questo far niente al quale ti senti quasi obbligato da te stesso, questo ti può portare alla depressione vera prima che tu possa rendertene conto.

Poi è possibile che io abbia frainteso i tuoi messaggi e capito che stai più male di quanto non sia nella realtà, ma quando avvertiamo un disagio psicologico prolungato nel tempo difficilmente andrà via da solo.

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Salve sono un ragazzo di 23 anni di Napoli. Sono in una fase di depressione acuta...o magari semplicemente in un momento brutto della mia vita..un momento che dura da molto tempo circa 2\3 anni, sono poco lucido, vivo alla giornata e cerco di nn pensare al futuro perche se penso a domani sto male, nn vedo vie d uscita ne sbocchi eppure sono una persona relativamente fortunata, normalmente abile, inteliggente e giusto, i mie genitori nn mi fannno mancare nulla...

...Vorrei capirne che devo farne della mia vita, svegliarmi la mattina con un obiettivo e nn con la voglia di rimanere nel letto fino alla sera...

Quanto ti capisco. Io sono nella tua stessa situazione e ho trent'anni. l'università l'ho finita, ma faccio un lavoro che non mi piace e non vedo nessuna strada alternativa possibile, nessun obiettivo perseguibile.

Purtroppo non posso darti consigli, solo solidarietà.

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Salve sono un ragazzo di 23 anni di Napoli. Sono in una fase di depressione acuta...o magari semplicemente in un momento brutto della mia vita..un momento che dura da molto tempo circa 2\3 anni, sono poco lucido, vivo alla giornata e cerco di nn pensare al futuro perche se penso a domani sto male, nn vedo vie d uscita ne sbocchi eppure sono una persona relativamente fortunata, normalmente abile, inteliggente e giusto, i mie genitori nn mi fannno mancare nulla...eppure mi trovo in questa situazione..se penso alla mia età mi sento male, sento di nn avere prospettive, sono una persona umile, ma ho grandi ambizioni per me stesso, vorrei ricoprire un ruolo importante nella società che mi consenta un alto tenore di vita, proabibilmente questo è dovuto anche ai miei genitori ed ai principi che mi hanno trasmesso. Purtroppo stento a trovare questo maledetto ruolo, ho tante idee per la testa, attività che mi piacerebbe svolgere, ma nn so se sono voli pindarici o reali possibilità, nn sono mai stato spronato a trovare vie traverse a quelle convenzionali, e quando sento che una persona è riuscita in qualcosa che trovo geniale o originale, mi sento invidioso e continuo a disperarmi x nn trovare il coraggio di smuovere la situazione, mi chiedo perche io sto ancora qua a pensare cosa fare della mia vita, intanto sono iscritto all università e studio qualcosa che probabilmente mi è stata implicitamente costretto dai miei genitori, giurisprudenza non che io nn abbia colpe, anzi ne ho eccome, la mia prima colpa è la mia indecisione cronica, e incapacità di dialogare con loro su questo argomento, ho provato piu volte a comunicargli o almeno a fargli capire il mio diagio ma per loro sembra che questa, sia l unica strada per me...Mi guardo intorno e mi rendo conto che come me ci sono tantissimi amici che studiano a tempo perso senza prospettive senza convinzione, ma sembra che il problema nn li sfiori, sembra che siano sicuri che da un momento all altro vengano toccati dalla fortuna, forse anche loro pensano la stessa cosa di me, ma in realtà siamo tutti a pezzi....la forza di andare avanti negli studi e quella che mi manca di piu, perche? perche odio studiare qualcosa che nn mi piace, perche odio quello che studio, odio quello che potrei diventare, tutti mi dicono che le prospettive che mi aprirà questa università sono pessime, salvo la mia famiglia, x la quale questa strada sembra l unica che io possa percorrere, od almeno l unica felice, mi rcordano spesso che in famiglia ho uno studio avviato pronto ad accogliermi che la mia strada è in discesa e poi lo stesso proprietario di questo studio, mio zio mi dice che è un lavoro tremendo, che lavorano dalla mattina alla sera e senza stimoli, insomma è un futuro comodo, perche di certo i soldi nn mancherebbero, ma è lontanissimo dal futuro che sogno per me, apatico, piatto...girigio...forse sono io che voglio troppo, forse mi pongo questi problemi solo perche sono un lavativo e nn ho voglia di studiare..forse solo xche mi piace sentirmi in una condizione marginale, a tratti tragica...ma è come se mi sentissi che fuori ci fossero tante possibilità per chi ha un minimo di coraggio, e a me questo coraggio manca, cosi subentrano i sensi di colpa...i sensi di colpa perche nn studio quanto potrei studiare, i sensi di colpa perche avvolte per nn pensare evito di fare qualsiasi cosa...Vorrei capirne che devo farne della mia vita, svegliarmi la mattina con un obiettivo e nn con la voglia di rimanere nel letto fino alla sera...

Ciao amico,vediamo un po',ma tu hai degli obiettivi? Se non li hai perchè? A te cosa ti piace fare? Cribbio c'è qualcosa che ti piace fare oppure no,vedi umilmente io penso che siccome a te non ti manca niente non hai voglia di rimboccarti le maniche tanto ci pensa papà,ripeto lo dico con grosso rispetto,aggiungo secondo me tu possiedi tante di quelle cose ma temi che i tuoi genitori ti bloccano.Amico vai avanti potresti far viaggiare parallelamente le due cose quello che piace a te e nello stesso tempo studiare per i tuoi genitori,una volta laureato deciderai tu cosa fare e quale strada intraprendere.Sulla motivazione mi piacerebbe che tu man mano ne assimilassi a piccole dosi vedrai che un giorno SALTERAI DAL LETTO non resterai neanche un minuto in più perchè li fuori avranno bisogno di te.Cià Guagliò sono a tua disposizione.

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Mi fa molto piacere leggere tutte queste risposte...Capisco che analizzare una situazione attraverso un topic che dice poco o nulla di me è impossibile..

Vedete, io sono di base una persona particolare (che poi siamo tutti unici e inusuali) ansioso, nervoso, particolarmente sensibile..quello che adesso mi sta facendo preoccupare pero' è proprio l acutizzarsi dei miei "difetti" fino a 5 anni fa, mi sentivo "vivo" pieno di speranze, avevo un bel carattere, forte, e deciso, e questo ripercuoteva i miei rapporti..ero "considerato" "cercato" ecc ecc...

Ora il mio "deprimersi" sta invadendo tutta la mia vita...sono infelice e si vede, nel senso piu assoluto del termine, mi sento solo, anche se poi in realtà nn lo sono, e miserabile...i miei amici, ovviamente nn i migliori, rimarcano il mio stato, e buttandomelo in faccia, magari con una risatina mi dicono, sei un fallito, sei un fantasma...ora il fatto è che quando sento queste espressioni, nn posso fare nient altro che crederci, perche la colpa dei miei guai sono io, io mio carattere, il mio frivolo disperarsi....

Da una parte, ho uno studio, e tanti soldi davanti, ma da quello che mi sembra adesso, una vita nn felice, o meglio poco stimolante (poi magari questa convinzione scaturisce solo dal fatto che nn ho voglia di studiare) con annessi rischi che se la laurea dovesse arrivare tardi o con i presupposti sbagliati, ci sarebbe anche la beffa che lo studio passi a qualcun altro...

Dall altra tanti sogni, speranze, libere scelte, che pero mancano di conretezza e soprattutto di convinzione....

Il tutto lo fa da padrone il mio senso di colpa che proababilmente è la vera spina nel fianco per me...

Nn sono felice della mia vita...e nn so assolutamente come fare a cambiare questa situazione....a cio poi si aggiungono altri dati allarmanti che ovviamente ho omesso per evitare di scrivere un poema, come il fatto che da quanto la situazione è precipitata nn ho piu avuto la fortuna di avere una ragazza al mio fianco...cosa che prima capitava veramente di rado..

oppure l' acutizzarsi di "vizi" lesivi per il mio stato alimentati probabilmente dalla poca voglia di alzarsi la mattina

o ancora il tentativo di lasciare la mia facoltà "Federico II" per una piu "leggera" drasticamente nn presa proprio in considerazione dai miei genitori...

Una cosa che i tuoi genitori non ti hanno insegnato è che l'università deve essere sempre di una materia che ci piace e ci appassiona non ha importanza il lavoro che vai a fare fosse anche l'impiegato avrai comunque il ricordo di aver studiato qualcosa che ti piaceva e comunque una laurea è sempre un bel biglietto da visita qualunque essa sia...chiedi a te stesso che cosa ti appassionerebbe studiare...e poi cambia università...io ho fatto ingegneria per tre anni ed è stato un martirio da tanto mi faceva schifo ora che studio lettere va molto meglio....sono andato a lavorare e mi sono pagato le tasse e ora cerco un part time...ma almeno studio qualcosa che mi piace!

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Ivoru, se quello che fai non ti piace... prova a cambiare. C'è gente che lo fa dopo qualche anno, ed hai un'età in cui forse puoi ancora permetterti di cambiare. Io per fortuna ho fatto un corso di laurea che mi è piaciuto... ora purtroppo sono nel limbo per cercare un lavoro (e questo mi sta creando qualche disagio) ma almeno per cinque anni ho studiato cose che mi interessavano.

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