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che differenza c'è tra sentire e ascoltare?


susanna

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ascoltare è capire quello che la persona ti dice, entrare in un meccanismo di empatia con l'altro.

sentire è anche il non concentrarsi su quello che viene detto portando a risposte superficiali che spesso danneggiano l'altro

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Ospite sea

Cara Beggins, Ti regaleremo un misuratore di concentrazione, che ha un quadrante con lancetta che si muove su una linea verde corta ( concentrazione), una linea gialla ( concentrazione stop) e una linea rossa che si chiama Menesbattolosmarones di chi mi parla.

Spero di essere entrata nella giusta empatia...

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  • 1 month later...

Per me sentire è l'atto automatico dell'orecchio. Ascoltare è sentire+prendere parte a ciò che l'altro dice, cercando di calarsi nella situazione.

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  • 2 months later...
Ospite filotea

SENTIRE è quando la parola ASCOLTATA ti entra nel cuore

ASCOLTARE è quando la parola ascoltata ti scivola adosso senza percepire(SENTIRE)nessuna emozione.

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la differenza non è tanto nei termini.. ma nel modo di porsi.

si puo' sentire e ascoltare in modo piu' o meno profondo .

dipende dall' interese che si ha per la cosa che si sta sentendo o ascoltando.

poi ci sono dei meccanismi di rifiuto psicologico per cui certe cose proprio non le vogliamo sentire .

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io ho sempre inteso con sentire il funzionamento dell'orecchio,,,,che sente...

ascoltare è prestare attenzione a cio che si sente......

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io ho sempre inteso con sentire il funzionamento dell'orecchio,,,,che sente...

ascoltare è prestare attenzione a cio che si sente......

sentire.. si usa anche per dire.. sento un emozione .. quindi sentire riguarda anche l' animo .

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ma infatti indipendentemente dai termini si può dire che c'è un ascoltare o sentire molto superficiale, dove si sentono solo i rumori ma non i loro significati, uno più attento dove si comprende logicamente quanto viene detto, e poi secondo me uno molto raro che è quello del vedere la verità di quanto si ascolta ed è quell'ascolto che non prevede interpretazione, ma porta con se la coratteristica del voler capire davvero.

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ma infatti indipendentemente dai termini si può dire che c'è un ascoltare o sentire molto superficiale, dove si sentono solo i rumori ma non i loro significati, uno più attento dove si comprende logicamente quanto viene detto, e poi secondo me uno molto raro che è quello del vedere la verità di quanto si ascolta ed è quell'ascolto che non prevede interpretazione, ma porta con se la coratteristica del voler capire davvero.

questo è un terreno difficlie. perchè io non credo nella verità assoluta.

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questo è un terreno difficlie. perchè io non credo nella verità assoluta.

non parlo di verità assoluta....

ma se mi parli di una cosa che io so e vedo, che posso capire, tipo una descrizione di uno stato attuale , presente in entrambi, posso ascoltarti vedendone la verità...questo intendevo.. :icon_surprised:

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ok. ma sei daccordo che spesso non si puo' sentire o ascoltare perchè ci sono dei blocchi psicologici ?.

oppure pensi che ci siano altri motivi a impedire l' ascolto .. quando questo succede.

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ok. ma sei daccordo che spesso non si puo' sentire o ascoltare perchè ci sono dei blocchi psicologici ?.

oppure pensi che ci siano altri motivi a impedire l' ascolto .. quando questo succede.

concordo sui blocchi,

per la seconda cosa credo che il pensare alla conoscenza della cosa e non il sentirla "adesso" sia un blocco all'ascolto...

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concordo sui blocchi,

per la seconda cosa credo che il pensare alla conoscenza della cosa e non il sentirla "adesso" sia un blocco all'ascolto...

pero' è risolvibile come cosa. .tutto sta nel rendersene conto. .

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nn c'e' nessuna differenza se sei sordo.

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pero' è risolvibile come cosa. .tutto sta nel rendersene conto. .

e si, si tratta proprio di vederlo, per esempio adesso se tu hai visto questa cosa come vera, l'hai osservata in te, hai ascoltato. :icon_surprised:

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  • 2 months later...
nn c'e' nessuna differenza se sei sordo.

invece secondo me la differenza sta proprio qui

si sente con le orecchie, si ascolta con il cervello.. anche un sordo potrebbe 'ascoltare' quello che gli si dice, ad esempio leggendo il labiale.. ma non potrebbe 'sentirlo'.

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invece secondo me la differenza sta proprio qui

si sente con le orecchie, si ascolta con il cervello.. anche un sordo potrebbe 'ascoltare' quello che gli si dice, ad esempio leggendo il labiale.. ma non potrebbe 'sentirlo'.

infatti mirtilla , metaforicamente era quello che volevo dire.

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infatti mirtilla , metaforicamente era quello che volevo dire.

ennò, se sei sordo c'è più differenza, perchè non è possibile confondere le due cose, come invece spesso fa chi può sentire :)

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ennò, se sei sordo c'è più differenza, perchè non è possibile confondere le due cose, come invece spesso fa chi può sentire :)

mirtilla ,la domanda era " che differenza c'è tra sentire e ascoltare "

io ho risposto che nn c'e' nessuna differenza se sei sordo ma nn parlavo

di udire. se uno NN e' flessibile , crede le sue opinioni come pura verita',

NN e' pragmatico ,NN vuole compromessi e vede il mondo col paraocchi, per me' e' un "SORDO".

CIAO

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mirtilla ,la domanda era " che differenza c'è tra sentire e ascoltare "

io ho risposto che nn c'e' nessuna differenza se sei sordo ma nn parlavo

di udire. se uno NN e' flessibile , crede le sue opinioni come pura verita',

NN e' pragmatico ,NN vuole compromessi e vede il mondo col paraocchi, per me' e' un "SORDO".

CIAO

sì, ok.. ma non ti arrabbiare.. :Straight Face::cray:

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sì, ok.. ma non ti arrabbiare.. :Straight Face::cray:

ciao mirtilla, mi dispiace averti dato questa impressione ma nn ero arrabbiato.

molto probabilmente e' il mio modo di pormi e di esprimermi .

cmq, spero che accetti questo :abbr: ++++ :drinks:

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io credo che alla fine ci sia differenza tra ascolto e ascolto, poi lo si può chiamare sentire o udire ma è il "come" cambia..

ti propongo due branetti , spero ti interessino

*Saper ascoltare*

Vi siete mai seduti in silenzio senza fermare l'attenzione su una cosa qualsiasi, senza fare il minimo sforzo per concentrarvi, con

una mente davvero calma? Se lo fate, potete ascoltare i rumori lontani e quelli vicinissimi a voi: siete in contatto coi suoni.

Allora state veramente ascoltando. La vostra mente non si limita a funzionare attraverso un solo insufficiente canale. Quando

ascoltate in questo modo, con grande tranquillità, senza sforzo, scoprite che dentro di voi avviene un cambiamento straordinario,

un cambiamento che non dipende dalla vostra volontà e che si produce senza che voi lo chiediate; è un cambiamento che porta

con sé l'immensa bellezza di una percezione profonda.

*Ascoltare senza schermi*

Come ascoltate? Ascoltate attraverso le vostre proiezioni, le vostre ambizioni, i desideri, le paure, le angosce? Ascoltate

solo quello che volete sentire, solo quello che vi soddisfa o che vi lusinga? Ascoltate solo quello che vi conforta e che attenua

momentaneamente la vostra sofferenza? Se ascoltate attraverso lo schermo dei vostri desideri è ovvio che state ascoltando solo la

vostra voce: state ascoltando solo i vostri desideri. Ma esiste un altro modo di ascoltare? Non è forse importante scoprire come

si possa ascoltare, non solo quello che dicono gli altri, ma qualunque cosa: il rumore della strada, il cinguettio degli

uccelli, lo sferragliare del tram, il fragore delle onde, la voce di vostro marito o di vostra moglie o quella dei vostri amici, il

pianto di un bambino? Ascoltare diventa importante quando smettiamo di proiettare i nostri desideri. Possiamo mettere da parte tutti gli schermi che ci impediscono di ascoltare veramente?

*Il rumore delle parole*

Ascoltare è un'arte che non è facile acquisire, ma che porta con sé bellezza e comprensione profonda. Ascoltiamo dalle profondità

del nostro essere, ma il nostro ascolto è sempre alterato da preconcetti o dai nostri particolari punti di vista. Non siamo

capaci di ascoltare direttamente, con semplicità; in noi l'ascolto avviene sempre attraverso lo schermo dei nostri

pensieri, delle nostre impressioni, dei nostri pregiudizi... Per poter ascoltare ci deve essere calma dentro di noi, un'attenzione

distesa, e non deve esserci il minimo sforzo tendente ad acquisire qualcosa. Questo stato vigile e tuttavia passivo è in grado di ascoltare quello che è al di là dei significati delle parole. Le parole portano confusione; sono solo un mezzo di comunicazione esteriore, ma per trovarsi al di là del rumore

delle parole è necessario ascoltare in uno stato di vigile passività. Coloro che amano sono capaci di ascoltare, ma è estremamente raro trovare chi sia capace di farlo. La maggior parte di noi è troppo occupata a raggiungere degli obiettivi, a ottenere dei risultati; stiamo sempre cercando di andare oltre,

di conquistare qualcosa, così non siamo in grado di ascoltare. Solo chi ascolta veramente può cogliere la melodia delle parole.

*Non lasciate spazio al pensiero*

Avete mai ascoltato il canto di un uccello? Per poter ascoltare, la mente deve essere calma, una calma che non c'entra nulla col

misticismo. Io vi parlo e voi, se volete ascoltarmi, dovete stare in silenzio; non potete farvi ronzare nella testa le idee più

diverse. Quando guardate un fiore, guardatelo senza dargli un nome, senza classificarlo, senza stabilire a quale specie

appartenga; solo così potete guardarlo veramente. Ma farlo è una delle cose più difficili, proprio come è estremamente difficile

saper ascoltare: ascoltare un comunista, un socialista, un politico, un capitalista; oppure vostra moglie, i vostri figli, il vostro vicino, A conducente dell'autobus, il canto di un uccello. Potete ascoltare con estrema semplicità solo quando non date spazio a un'idea o a un pensiero: allora può esserci contatto diretto; e quando siete in contatto, capite se quello che vi dicono è vero o falso. Non avete bisogno di discutere.

*Il vero ascolto porta con sé la libertà*

State davvero ascoltando quando vi sforzate di farlo? E vostro sforzo non è forse una distrazione che impedisce l'ascolto? Dovete forse sforzarvi per ascoltare qualcosa che vi rallegra? Finché la vostra mente sarà impegnata a fare sforzi, a confrontare, a giustificare, a condannare, non potrete rendervi

conto della verità, non potrete vedere il falso per quello che è...

L'atto di ascoltare è completo in se stesso; il semplice atto di ascoltare porta con sé la libertà. Ma a voi interessa veramente ascoltare? Oppure quello che vi importa è intervenire per tentare di modificare la confusione che vi portate dentro? Se ascoltaste... cioè se vi rendeste conto delle vostre

contraddizioni, dei vostri conflitti, senza preoccuparvi di costringerli a entrare in un particolare schema di pensiero, forse questi finirebbero.

Vedete, noi stiamo sempre cercando di essere qualcosa, di raggiungere uno stato particolare; vorremmo fare determinate esperienze ed evitarne accuratamente altre. Ma in questo modo la nostra mente rimane sempre occupata, non è mai tranquilla, non è mai in grado di ascoltare il rumore delle sue lotte e delle sue pene. Siate semplici... non cercate di diventare qualcosa o di aggrapparvi a qualche esperienza.

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ciao mirtilla, mi dispiace averti dato questa impressione ma nn ero arrabbiato.

molto probabilmente e' il mio modo di pormi e di esprimermi .

cmq, spero che accetti questo :abbr: ++++ :drinks:

scusa tex, non è stato il tuo modo di porti, ma iin questi giorni sono fragile io..

comunque ti ringrazio per la sensibilità, è raro trovare chi mi abbraccia anzichè attaccarmi al muro quando sono così rompi... ^^

:abbr:

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