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prostitute ed escort (Ticino)...non riesco a smettere

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Neanche io ho voglia di masturbarmi a vita, ma la masturbazione è per me una valvola di sfogo non indifferente che mi permette di svuotare le palle senza andare a scaricare in una mignotta. Ti confesso che a volte masturbarsi dà un piacere superiore a quello che si può provare scopando con una mignotta che non ci mette passione.

La russa probabilmente è molto brava a scopare ed anche per questo fai fatica a levartela di torno.

Io una volta ho trovato una lituana con cui ho avuto dei preliminari da favola con tanto di baci tenerissimi e ci tenevamo per mano accarezzandoci mentre la riportavo dove l'avevo caricata. E' stato lì che ho capito il piacere dei preliminari e ho dato meno importanza alla penetrazione senza però escluderla ovviamente, sarebbe una follia.

Capisco che una donna che ci sappia fare col sesso e coi preliminari diventi un'ossessione.

Io personalmente sono stufo di andare a troie già da un anno a questa parte, voglio passione e soprattutto voglio amore fisico all'interno di una relazione affettiva e di dialogo. Non mi attira poi più di tanto nemmeno scoparmi una strafiga con una quinta soda di reggiseno.

Preferisco guardare un bel pornazzo e spararmi un segone galattico :-)

Ultimamente sono arrivato a considerare troppo brevi le scopate a pagamento.

E poi sono sempre più convinto del bisogno di parlare con la propria donna e di farci l'amore dopo aver raggiunto un'intesa.

Caro ricciolo, io spero che tu ti stacchi da sta cavolo di russa, che arrivi a stancarti, a cambiare atteggiamento, a desiderare qualcosa di meglio.

Fai qualcosa per far crescere questo desiderio perchè è l'unica cosa che puoi fare. "Resistere" non serve. Se una pianta non la asporti alla radice, prima o poi ricresce.

Lavora sul desiderio.

Già il fatto che cominci a stancarti è positivo, ci vorrà del tempo, ma sei già sulla strada per cambiare.

Probabilmente te la scoperai ancora altre volte, ma in te c'è già il seme del cambiamento, coltivalo, nutrilo.

E vedrai che desidererai qualcosa di più, vorrai cambiare.

Lo sperma, buttarlo dalla finestra o in un preservativo che poi accartocci in un fazzoletto, per me è lo stesso.

Scopa se vuoi scopare. Solo così puoi arrivare a stancarti. Non metterti in croce, abbi pazienza con te stesso, ci vuole tempo, tempo, tempo, datti tempo.

Non so dove sono gli altri del forum, per ora mi basti tu, sono contento di aiutarti per quanto mi è possibile.

Io son qua e molto probabilmente ancora per molto altro tempo, perchè non è che si guarisce in due settimane.

Questo forum sta diventando per me una sorta di terapia, è importante confrontarsi, tirare fuori le cose.

Quanto hai ragione, come sono stufo di tutto questo, come sono stanco di questo mondo.

Il pensiero di non vedere più la russa però mi distrugge: non vedo il lato positivo della cosa (non verrai più circuito da una ragazzina che mi ciuccia migliaia di euro e non gliene sbatte nulla di me) invece sto a pensare a quanto sono felice le 6-8 ore che passiamo insieme, quanto è tutto più facile quando si paga, come è bello gratificare ed essere gratificati sessualmente. Ora sono a lavoro (e sono il capo!) cionostante non riesco a ragionare in modo razionale e vedere cosa è giusto per me e cosa invece mi porterà alla rovina.

Forse faccio difficoltà a staccarmi perchè ho dedicato così tanto a questa ragazza in termini di tempo, emozioni, denaro, che ora non riesco a gettarmi tutto dietro le spalle con un semplice "colpo di spazzola".

Sono contento di averti trovato, non so perchè lo fai ma aiutare il prossimo è forse una delle poche sensazioni di gioia (gratuite) che possiamo ancora esperire....

P.S magari datti un nome così è meno impersonale che Untitled

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Quanto hai ragione, come sono stufo di tutto questo, come sono stanco di questo mondo.

Il pensiero di non vedere più la russa però mi distrugge: non vedo il lato positivo della cosa (non verrai più circuito da una ragazzina che mi ciuccia migliaia di euro e non gliene sbatte nulla di me) invece sto a pensare a quanto sono felice le 6-8 ore che passiamo insieme, quanto è tutto più facile quando si paga, come è bello gratificare ed essere gratificati sessualmente. Ora sono a lavoro (e sono il capo!) cionostante non riesco a ragionare in modo razionale e vedere cosa è giusto per me e cosa invece mi porterà alla rovina.

Forse faccio difficoltà a staccarmi perchè ho dedicato così tanto a questa ragazza in termini di tempo, emozioni, denaro, che ora non riesco a gettarmi tutto dietro le spalle con un semplice "colpo di spazzola".

Sono contento di averti trovato, non so perchè lo fai ma aiutare il prossimo è forse una delle poche sensazioni di gioia (gratuite) che possiamo ancora esperire....

P.S magari datti un nome così è meno impersonale che Untitled

Chiamami "Ric", è più veloce da scrivere e più carino da pronunciare.

Solo tu puoi aiutarti realmente, la soluzione la devi trovare tu.

Cerca di capire cosa vuoi, abbi pazienza con te stesso.

Continua a fare quello che fai ma magari inizia a dosare, sforzati di fare cose più sane e di inserirle gradualmente nella tua vita.

Parla con qualcuno di cui ti fidi e con cui ti puoi aprire.

Inventati qualcosa da fare, un hobby, leggi, suona, studia, costruisci...

Servi gli altri.

Magari non rinunciare completamente al sesso, continua a scopartela che non è poco, ma passa più tempo con te stesso, consolati, parlati, guardati allo specchio, che so, prega, ascoltati, inizia un discorso con te stesso, inizia a risolvere il problema in qualche modo, ci sarà pure qualcosa di fondo che ti da fastidio e devi trovarlo.

Forse in passato hai subito dei traumi, devi scoprire cosa ti fa fare le cose che fai oggi.

Se lei non ti capisce, trovati qualcuno che ti capisca, che ti ascolta. Trovati un bravo terapeuta, tanto i soldi non ti mancano e puoi fare anche tre sedute a settimana, io ne facevo al massimo due quando ero proprio scoppiato ma ho mai avuto i tuoi soldi.

Comprati il sesso e comprati anche la terapia.

Parla. Sii sincero con te stesso.

Parla. Non raccontarti della balle.

La soluzione si trova.

Il cammino è lungo ma io ho una gran fiducia che le soluzioni esistono.

Cambierai. Lo so.

Ma devi sforzarti.

Poi probabilmente ricadrai.

Ma poi ti rialzerai, capirai cosa ti ha fatto cadere e andrai avanti.

Se non ci metti un anno, ce ne metterai due, oppure tre, oppure quattro, cinque, ma alla fine ce la farai. Non possiamo rimanere sempre gli stessi per sempre. Ogni giorno che passa ci rafforziamo, partiamo da un gradino più in alto.

Non metterti in croce.

Il pensiero di abbandonare la russa ti distrugge?

Affrontalo con gradualità, abituatici.

Io ti aiuto con piacere. Vedi? Prima di trovarti non sapevo che era piacevole aiutare le persone con problemi simili. Vedi che si impara sempre dalla vita?

Un abbraccio.

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Chiamami "Ric", è più veloce da scrivere e più carino da pronunciare.

Solo tu puoi aiutarti realmente, la soluzione la devi trovare tu.

Cerca di capire cosa vuoi, abbi pazienza con te stesso.

Continua a fare quello che fai ma magari inizia a dosare, sforzati di fare cose più sane e di inserirle gradualmente nella tua vita.

Parla con qualcuno di cui ti fidi e con cui ti puoi aprire.

Inventati qualcosa da fare, un hobby, leggi, suona, studia, costruisci...

Servi gli altri.

Magari non rinunciare completamente al sesso, continua a scopartela che non è poco, ma passa più tempo con te stesso, consolati, parlati, guardati allo specchio, che so, prega, ascoltati, inizia un discorso con te stesso, inizia a risolvere il problema in qualche modo, ci sarà pure qualcosa di fondo che ti da fastidio e devi trovarlo.

Forse in passato hai subito dei traumi, devi scoprire cosa ti fa fare le cose che fai oggi.

Se lei non ti capisce, trovati qualcuno che ti capisca, che ti ascolta. Trovati un bravo terapeuta, tanto i soldi non ti mancano e puoi fare anche tre sedute a settimana, io ne facevo al massimo due quando ero proprio scoppiato ma ho mai avuto i tuoi soldi.

Comprati il sesso e comprati anche la terapia.

Parla. Sii sincero con te stesso.

Parla. Non raccontarti della balle.

La soluzione si trova.

Il cammino è lungo ma io ho una gran fiducia che le soluzioni esistono.

Cambierai. Lo so.

Ma devi sforzarti.

Poi probabilmente ricadrai.

Ma poi ti rialzerai, capirai cosa ti ha fatto cadere e andrai avanti.

Se non ci metti un anno, ce ne metterai due, oppure tre, oppure quattro, cinque, ma alla fine ce la farai. Non possiamo rimanere sempre gli stessi per sempre. Ogni giorno che passa ci rafforziamo, partiamo da un gradino più in alto.

Non metterti in croce.

Il pensiero di abbandonare la russa ti distrugge?

Affrontalo con gradualità, abituatici.

Io ti aiuto con piacere. Vedi? Prima di trovarti non sapevo che era piacevole aiutare le persone con problemi simili. Vedi che si impara sempre dalla vita?

Un abbraccio.

Grazie Ric sei un amico. Spero francamente di metterci meno per uscire da questo trip, psicologicamente non me lo posso permettere e non posso sprecare le mie energie in questa xxxxxxx! a presto

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Grazie Ric sei un amico. Spero francamente di metterci meno per uscire da questo trip, psicologicamente non me lo posso permettere e non posso sprecare le mie energie in questa xxxxxxx! a presto

Qua si muore dal caldo, si taglia col coltello.

Oltre a questo caldo, oggi ho avuto le palle in fiamme! :-)

Poi non ho saputo resistere, mi sono fatto un giro su un sito di troie e ho fatto qualche telefonata.

Devo farmi anche solamente un giro, non ce la faccio.

Mi piace curiosare, fantasticare.

Poi alla fine non combino niente perché so che il sesso mi dà poco.

Ho una voglia pazza di preliminari, di baci, di carezze, il solito bocca-figa mi ha stancato da tempo.

Non c'è più gusto.

Ho bisogno di amore fisico, di unire il contatto al sentimento.

Ho ricominciato a massacrarmi di seghe.

Che tristezza.

Non ne posso più.

Vado a riattaccarmi al telefono celeste e rompo un po' le palle al mio caro Dio che è in cielo per vedere se mi libera da queste torture.

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meno male che nn sfogate le vostre manie

con la violenza.

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Meno male che non sfogate le vostre manie con la violenza.

Sinceramente, il concetto di violenza non mi passa neanche per l'anticamera del cervello.

Anzi, questi problemi, dipendenze, squilibri, manie, come uno le vuole chiamare, impongono anche una grande umiltà, pazienza, introspezione, comprensione, se se ne vuole uscire.

Inoltre, dopo uno dei segoni che mi sto sparando ultimamente ho quasi male ai genitali e non ho certamente le forze e l'umore adatto per fare del male, spaccare una cabina del telefono o accoltellare un tifoso fuori da uno stadio di calcio, cose che ci tengo a precisare non sono mai state nella mia indole e mai lo saranno.

Squilibrati sì, ma violenti proprio mai.

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Sinceramente, il concetto di violenza non mi passa neanche per l'anticamera del cervello.

Anzi, questi problemi, dipendenze, squilibri, manie, come uno le vuole chiamare, impongono anche una grande umiltà, pazienza, introspezione, comprensione, se se ne vuole uscire.

Inoltre, dopo uno dei segoni che mi sto sparando ultimamente ho quasi male ai genitali e non ho certamente le forze e l'umore adatto per fare del male, spaccare una cabina del telefono o accoltellare un tifoso fuori da uno stadio di calcio, cose che ci tengo a precisare non sono mai state nella mia indole e mai lo saranno.

Squilibrati sì, ma violenti proprio mai.

Non scherziamo TEX. Qui si parla di tutto ma non di violenza, non saremmo nel forum. Non è rabbia la nostra è disagio (come mi scriveva una escort italiana contattata via mail). Io non ce l'ho con nessuno se non con me stesso. La rabbia è di non riuscire a distinguere la vita reale dalla vita a pagamento. Forse sono la stessa cosa?

Ric sto sclerando, vedo le nuove foto della russa sul suo social network e mi mangio le mani. La vorrei, tutta mia, ma per fare cosa non lo so. Credo voglio solo conquistarla e poi....e poi come sarebbe possibile avere come fidanzata una ninfomane strafica? chi la può fermare? chi può costringerla a rinunciare a 15k al mese per uno stipendio da 1.000 euro? Nessuno e soprattutto non io che sono suo schiavo, o meglio schiavo della sua figa.....Sono un xxxx di ingenuo e pure sognatore ma anche porco....

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Ric sto sclerando, vedo le nuove foto della russa sul suo social network e mi mangio le mani. La vorrei, tutta mia, ma per fare cosa non lo so. Credo voglio solo conquistarla e poi....e poi come sarebbe possibile avere come fidanzata una ninfomane strafica? chi la può fermare? chi può costringerla a rinunciare a 15k al mese per uno stipendio da 1.000 euro? Nessuno e soprattutto non io che sono suo schiavo, o meglio schiavo della sua figa.....Sono un xxxx di ingenuo e pure sognatore ma anche porco....

Tu non sei un porco al 100 %.

L'aspetto carnale è solo una parte di te.

Tu desideri altro, lo dimostra il fatto che sei qui a scrivere.

Non sto dicendo che non ti piace il corpo delle donne ed interagire con esso, sia chiaro, è una cosa normalissima.

Permettimi di usare una parola molto comune ma di così difficile comprensione per una persona come me e, credo, anche come te ed altri che soffrono dello stesso disagio.

AMICIZIA.

Non voglio cercare di dare una definizione, è difficile per me.

Io ho capito che innanzitutto è quella che cerchiamo.

Poi ovviamente ci piace anche il corpo femminile e cerchiamo di soddisfare bisogni carnali

Ma abbiamo anche bisogni diciamo, spirituali, di cuore, mentali, chiamiamoli così.

E vogliamo naturalmente soddisfare anche quelli, forse prima di ogni altro.

Non riuscendo a stabilire una comunicazione con gli altri, non ci resta che nutrirci dell'aspetto meramente fisico, carnale.

Abbiamo solo quello e ci sentiamo morti se anche quello ci viene in qualche modo negato.

Così ci ritroviamo ad andare a mignotte perchè non c'è di meglio.

Io non credo che la russa sia tua amica, c'è un rapporto di simbiosi, ma non c'è "dare senza volere nulla in cambio".

Io ti aiuto perchè è questa la mia ricompensa e in più sto aiutando me stesso.

A me queste persone che guadagnano così tanti soldi vendendo il corpo fanno profondamente schifo.

Non è giusto, il denaro non va guadagnato in modo immorale.

Si creano delle fortune sulle debolezze altrui, sono delle sfruttatrici.

Fanno leva sulle dipendenze altrui e ancor più schifo fanno quelli che guadagnano offrendo loro protezione.

Non c'è lavoro più ignobile delle organizzazioni che governano la prostituzione.

Purtroppo so di essere stato un cliente assiduo di prostitute che ha in qualche modo alimentato questa organizzazione, ma quando sono venuto a conoscenza di quale genere di organizzazione ci può essere dietro alla prostituzione, ho desiderato ardentemente annientarli ed essere un giustiziere.

Ho perso molte battaglie, la prostituzione non mi avrà per sempre e non vincerà la guerra.

Guarirò in qualche modo dalle mie debolezze e troverò quello di cui ho realmente bisogno.

Sperimenterò l'amicizia nella mia vita e solo dopo aver capito che cos'è, potrò sperimentare l'amore fisico, perchè solamente riuscendo ad essere prima amico di una donna posso amarla anche fisicamente.

Se me la scopo e basta, non imparo nulla sull'amicizia.

Lavora su questo ricciolo.

Ti sono vicino e tu non allontanarti per favore, almeno fino a quando avremo le idee più chiare.

Con affetto.

Ric

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Ricciolo, come ho ripetuto a me stesso questa mattina, dobbiamo imparare a parlare con le persone.

Dobbiamo riuscire a conoscerle.

Vedere lati che prima non vedevamo.

Andare con una prostituta significa aver abbandonato l'idea di conoscerla, perchè per definizione una prostituta ti dà solo il corpo, non si mostra per quello che è realmente come persona e forse non lo mostra neanche a se stessa.

Forse la russa, in fondo, è una persona con dei traumi irrisolti che cerca di annegare la disperazione nel guadagno più sfrenato.

Sono sempre più convinto che il modo più efficace per contrastare la propria tendenza ad usare solamente il corpo delle donne è quella di riuscire a parlarci e vedere la sua interiorità.

Ieri pensavo che l'indifferenza di mio padre quando ero in tenera età mi ha costretto a rifugiarmi in un mondo di silenzio fatto di oggetti, che erano i miei giochi.

Dopo vent'anni mi sto accorgendo che la modalità è la stessa.

Vedo le persone come degli oggetti con cui non si può comunicare.

Il desiderio di avere dei rapporti sessuali mi ha reso un puttaniere.

Ma comincio a sentire che questa parola non è più adatta a definirmi perchè sto scoprendo che con le persone si può anche parlare e le si può conoscere.

Lo so, probabilmente molti diranno che sto scoprendo l'acqua calda.

Per me, che sono stato allevato nell'indifferenza e in rapporti fatti di poco dialogo e di affetto espresso solamente in modo materiale e monetario, è una grande scoperta.

Sto guarendo, lo so.

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Ricciolo, come ho ripetuto a me stesso questa mattina, dobbiamo imparare a parlare con le persone.

Dobbiamo riuscire a conoscerle.

Vedere lati che prima non vedevamo.

Andare con una prostituta significa aver abbandonato l'idea di conoscerla, perchè per definizione una prostituta ti dà solo il corpo, non si mostra per quello che è realmente come persona e forse non lo mostra neanche a se stessa.

Forse la russa, in fondo, è una persona con dei traumi irrisolti che cerca di annegare la disperazione nel guadagno più sfrenato.

Sono sempre più convinto che il modo più efficace per contrastare la propria tendenza ad usare solamente il corpo delle donne è quella di riuscire a parlarci e vedere la sua interiorità.

Ieri pensavo che l'indifferenza di mio padre quando ero in tenera età mi ha costretto a rifugiarmi in un mondo di silenzio fatto di oggetti, che erano i miei giochi.

Dopo vent'anni mi sto accorgendo che la modalità è la stessa.

Vedo le persone come degli oggetti con cui non si può comunicare.

Il desiderio di avere dei rapporti sessuali mi ha reso un puttaniere.

Ma comincio a sentire che questa parola non è più adatta a definirmi perchè sto scoprendo che con le persone si può anche parlare e le si può conoscere.

Lo so, probabilmente molti diranno che sto scoprendo l'acqua calda.

Per me, che sono stato allevato nell'indifferenza e in rapporti fatti di poco dialogo e di affetto espresso solamente in modo materiale e monetario, è una grande scoperta.

Sto guarendo, lo so.

Hai perfettamente ragione. Credo che alla base ci sia che mi sento solo. Anche se solo non lo sono. Certo non diventato ostico e difficile con gli altri e certamente (come dici bene) io pago non per il sesso (bello quanto vuoi ma non puoi scopare tutto il giorno no??) ma pago per la compagnia, per sentirmi anche io come gli altri anche se per pochi momenti. E' vero sono solo, o meglio, mi sento solo come un cane al mondo. Questo mi travolge e quando accadde l'unica ancora di salvezza è la russa. Ma è un falso rifugio: momentaneo e futile.

Hai ragione è assurdo quanto guadagnano ma questo è un loro problema. Daltro canto succhiano e prendono xxxx tutto il giorno, io non riuscirei mai ad andare con una donna che mi fa schifo tutti i giorni solo per soldi. E' chiaro che queste ragazze hanno tutte il loro vissuto alle spalle e certo la società russa non è proprio da prendere da esempio. Lì il sesso e la prostituzione sono un lavoro come tanti, anzi una forma di convivenza sociale. Io il mio l'ho fatto e non ho mai trattato male nessuno, prostituta o donna civile che sia.

Bravo Ric si sente che sei giovane ma devi aver passato tanto tempo a pensare. Anche io ho avuto un pradre difficile, ora è morto, e mi ha lasciato soldi e tanta tristezza. Questa è la mia croce. Ma non lo sarà per sempre!

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Io pago non per il sesso (bello quanto vuoi ma non puoi scopare tutto il giorno no?) ma pago per la compagnia, per sentirmi anche io come gli altri anche se per pochi momenti. E' vero sono solo, o meglio, mi sento solo come un cane al mondo. Questo mi travolge e quando accade l'unica ancora di salvezza è la russa. Ma è un falso rifugio: momentaneo e futile.

Ricciolo, per favore, stammi vicino, aiutami se puoi.

Non mi serve a niente fare dei monologhi.

Ho un bisogno disperato di parlare.

Provo a spiegarti il mio problema.

Vivo costantemente con un disagio mentale, sono frustrato da una vita.

Vorrei parlare con le persone intorno ma le vedo come al di là di un vetro insonorizzato.

Non so che tipo di messaggio formulare, questo crea una barriera che mi isola dalle persone.

Sono isolato da una vita.

I miei genitori soffrono del mio stesso disturbo e credo che me lo abbiano trasmesso.

Mi hanno cresciuto nel silenzio, nella comunicazione implicita, nell’indifferenza.

Sono lavorativamente inseriti nella società ma non credo che siano felici.

Non mi hanno mai parlato apertamente.

Penso che non si rendano conto del loro problema.

Non ho mai avuto il coraggio di parlar loro di queste cose.

Non mi sono mai sentito capito.

Non ho mai pensato che fossero in grado di capire.

Nella vita sociale sono costantemente costretto a recitare e ad indossare una maschera, a ridere nonostante il mio disagio profondo.

Questo malessere mi ha sempre portato ad isolarmi perché la solitudine non mi ha mai imposto di indossare una maschera ma il mio isolamento è rimasto tale.

Non sono mai riuscito a divertirmi.

Il mio disagio me lo ha sempre impedito.

Non ho mai avuto dei veri amici non essendo mai stato capace di creare un ponte tra me e gli altri.

Questa forma di isolamento ha fatto sì che io lasciassi le prime ragazze con cui sono stato perché non mi sentivo capito fino in fondo e non riuscivo inevitabilmente ad andare avanti anche se volevo loro molto bene.

Non so cosa sia il sabato sera, il mio disagio me lo ha fatto dimenticare.

Se puoi, aiutami a liberarmi da questo disagio.

A confronto, il problema delle meretrici è ben poca cosa.

E’ una delle possibili conseguenze.

Come ho detto in uno dei miei post precedenti, il problema va risolto alla radice e questa volta, dopo molti anni di dolore, riesco a parlarne con una lucidità e tranquillità di cui non sono mai stato capace.

Ricciolo, sinceramente, a me le prostitute non spaventano più, io ho un problema più grave.

Aiutami a risolverlo, parlami.

Ric

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Ricciolo, per favore, stammi vicino, aiutami se puoi.

Non mi serve a niente fare dei monologhi.

Ho un bisogno disperato di parlare.

Provo a spiegarti il mio problema.

Vivo costantemente con un disagio mentale, sono frustrato da una vita.

Vorrei parlare con le persone intorno ma le vedo come al di là di un vetro insonorizzato.

Non so che tipo di messaggio formulare, questo crea una barriera che mi isola dalle persone.

Sono isolato da una vita.

I miei genitori soffrono del mio stesso disturbo e credo che me lo abbiano trasmesso.

Mi hanno cresciuto nel silenzio, nella comunicazione implicita, nell’indifferenza.

Sono lavorativamente inseriti nella società ma non credo che siano felici.

Non mi hanno mai parlato apertamente.

Penso che non si rendano conto del loro problema.

Non ho mai avuto il coraggio di parlar loro di queste cose.

Non mi sono mai sentito capito.

Non ho mai pensato che fossero in grado di capire.

Nella vita sociale sono costantemente costretto a recitare e ad indossare una maschera, a ridere nonostante il mio disagio profondo.

Questo malessere mi ha sempre portato ad isolarmi perché la solitudine non mi ha mai imposto di indossare una maschera ma il mio isolamento è rimasto tale.

Non sono mai riuscito a divertirmi.

Il mio disagio me lo ha sempre impedito.

Non ho mai avuto dei veri amici non essendo mai stato capace di creare un ponte tra me e gli altri.

Questa forma di isolamento ha fatto sì che io lasciassi le prime ragazze con cui sono stato perché non mi sentivo capito fino in fondo e non riuscivo inevitabilmente ad andare avanti anche se volevo loro molto bene.

Non so cosa sia il sabato sera, il mio disagio me lo ha fatto dimenticare.

Se puoi, aiutami a liberarmi da questo disagio.

A confronto, il problema delle meretrici è ben poca cosa.

E’ una delle possibili conseguenze.

Come ho detto in uno dei miei post precedenti, il problema va risolto alla radice e questa volta, dopo molti anni di dolore, riesco a parlarne con una lucidità e tranquillità di cui non sono mai stato capace.

Ricciolo, sinceramente, a me le prostitute non spaventano più, io ho un problema più grave.

Aiutami a risolverlo, parlami.

Ric

Ric tra due ore parto. In queste settimane devi tenere duro e distrarti. Il tuo disagio è forte e lo conosco bene. Ci convivo da praticamente sempre. Forse per motivi diversi, ma il panico verso la gente e gli amici mi capita e mi è capitato.

Sempre molto giovane, quindi significa che tutto è recuperabile. Non farti trascinare dallo sconforto e cerca di mantenerti impegnato. Fai attività fisica. Io ho cominciato a gennaio e ti assicuro che per l'umore è un toccasana. Ma devi metterci costanza, e la costanza premia (in questo caso con un bel fisico). La stessa costanza la puoi però impiegare nel fare delle cose, sempre, costringerti a mantenere la mente viva. Non ti fermare, non ti addormentare. Muori così.

Non conosco il tuo mondo, ma so che sei forte e risoluto. Sei lucido e l'analisi è perfetta. Ora passa alla seconda fase. Estirpa quello che ti procura il disagio. Fottilo e vai avanti. Tu sei invincibile perchè peggio di così non si può stare.

I genitori sono quello che sono. Non gli scegli. E anche loro hanno gli stessi pensieri che puoi avere, solo che in più devono dimostrare ai figli di essere capaci e imperturbabili. Non è problema tuo. Salva te stesso e magari poi, magari, potrai parlare con loro.

Non aver paura della gente, non pensare loro. Esci e cammina, continua a camminare. E' la nostra mente che crea il mondo che tu mi dipingi. Solo noi possiamo crearlo e solo noi possiamo uscirne.

Sei sensibile e tutta la vita patirai più degli altri, ma questo non deve distoglierti dai tuoi impegni e dalla vita sociale. Mai! Se lo fai ti siedi su un divano e non ti alzerai più finchè brutto, grasso e stanco della vita non ti vorrà più davvero nessuno.

Le persone che ti vogliono bene sono più di quelle che credi, devi solo aprirti e fare in modo che ti possano amare. Rischia senza prendertela per i mancati insuccessi.

Non mollare, perchè io mi sento da schifo e ho speso 20.000 euro per una che non sa nemmeno come sono fatto....

Punto a capo, si riparte. Lascia perdere il passato, andiamo avanti. E se lìItalia ti fa cagare vattene. Meglio senza soldi ma sereno che sotto il tetto di mamma e papà ma depresso perennemente. Cambia e rinasci. Quante volte? Quante bastano.

Dai ragazzo che non sei solo.

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Ric tra due ore parto.

Non puoi capire quanto ti sento vicino leggendo quello che mi hai scritto.

Grazie di cuore.

A presto.

Ric

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carissimi ricciolo & untitled

credo che siate sul percorso giusto.

Il percorso della comunicazione, della fratellanza.

E' vero le donne sono belle.....ma possederle non è tutto.

Ricomincerei con il cuore.......

amare è costruire.

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carissimi ricciolo & untitled

credo che siate sul percorso giusto.

Il percorso della comunicazione, della fratellanza.

E' vero le donne sono belle.....ma possederle non è tutto.

Ricomincerei con il cuore.......

amare è costruire.

Grazie Nello, aspettavo sinceramente anche un tuo parere e le tue parole mi consolano e mi incentivano ancor di più in un cammino che sento profondamente giusto.

Ric

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Grazie Nello, aspettavo sinceramente anche un tuo parere e le tue parole mi consolano e mi incentivano ancor di più in un cammino che sento profondamente giusto.

Ric

sai UNTITLED

prima venivo spesso qui a Psiconline.........

durante la malattia di mia moglie ho avuto modo di scrivere tanto........

nel mio profilo risultano poco più di 3000 messaggi in realtà sono oltre 8.000

voglio dire che la comunicazione aiuta a confrontarsi, a capire le proprie problematiche; talvolta dobbiamo sentirci dire da gli altri o leggerle su un libro le cose, i discorsi che comunque sappiamo / conosciamo. C'è una sorta di necessità della conferma emotiva ed intellettuale.

Sai io ho 54 circa 55 anni ma ne dimostro forse 45...... ma ho il cuore di un uomo che ha sofferto....un uomo di 80 anni.

La mia contraddizione è che mi comporto da giovane, parlo con gli altri da giovane, do' consigli da giovane ma dentro ho un vissuto lunghissimo da uomo ultra anziano.

Non cerco soluzioni facili, sbrigative.

Cerco l'amore. Se non trovo come non sto trovando ovvero non condivido l'amore con una femmina condivido l'amore per i miei figli, per la natura per la mia sensibile e umile e nobile anima.

Ho grande pietà di me stesso e non mi vergogno, ho imparato a perdonarmi ma anche a spronarmi come l'ho sempre fatto.

L'amore è un equlibrio di spirito, di carne, di corpo, di immaginazione emotiva........l'amore è un onda lunga......... non temere arriverà....crescilo e coltivalo in Te come un grande sentimento.

Un abbraccio paterno. :Four Leaf Clover:

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FRATELLI MIEI

ESISTE UNA COSA BELLISSIMA AL MONDO

E' DENTRO DI NOI

DOBBIAMO TIRARLA FUORI

E' LA SINCERITA'

SOLO QUESTA QUALITA' PUO' AIUTARCI A GUARIRE

NON PRETENDO RISPOSTA

SONO CONVINTO FINO AL MIDOLLO DI QUESTA COSA

HO PIANTO, HO PIANTO TANTO STAMATTINA E UNA COSA CHE PORTA ALLE LACRIME NON PUO' CHE ESSERE VERA

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FRATELLI MIEI

ESISTE UNA COSA BELLISSIMA AL MONDO

E' DENTRO DI NOI

DOBBIAMO TIRARLA FUORI

E' LA SINCERITA'

SOLO QUESTA QUALITA' PUO' AIUTARCI A GUARIRE

NON PRETENDO RISPOSTA

SONO CONVINTO FINO AL MIDOLLO DI QUESTA COSA

HO PIANTO, HO PIANTO TANTO STAMATTINA E UNA COSA CHE PORTA ALLE LACRIME NON PUO' CHE ESSERE VERA

Amici cari, sono a Lima e tra due gg parto per le montagne e li davvero non potro piu scrivere.

Quello che mi spiace di questo viaggio e che sto per affrontare una avventura fantastica ma la mia testa e il mio cuore sono sempre a Milano e in Russia.

Mi vergogno tanto per stare male per chi non prova nulla per me. Mi conforta solo vedervi e leggervi qui, nel forum.

Spero di guarire o capire perche mi butto cosi via. Ora non lo so o per lo meno non riesco a mettere a fuoco / a dire il vero mi sento cosi da sempre.

Vi voglio bene, sieti degli amici.

Vi saluto prima delle montagne / qui si muore di freddo!!!!!!!!!

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Amici cari, sono a Lima e tra due gg parto per le montagne e li davvero non potro piu scrivere.

Quello che mi spiace di questo viaggio e che sto per affrontare una avventura fantastica ma la mia testa e il mio cuore sono sempre a Milano e in Russia.

Mi vergogno tanto per stare male per chi non prova nulla per me. Mi conforta solo vedervi e leggervi qui, nel forum.

Spero di guarire o capire perche mi butto cosi via. Ora non lo so o per lo meno non riesco a mettere a fuoco / a dire il vero mi sento cosi da sempre.

Vi voglio bene, sieti degli amici.

Vi saluto prima delle montagne / qui si muore di freddo!!!!!!!!!

Io sono qui nel forum perchè ho un disagio di fondo e non sono e non voglio essere qui per raccontare delle balle a me stesso e nemmeno raccontarle a voi prendendovi in giro.

Io non so chi sei ricciolo, nello e altri eventuali interlocutori.

Nonostante questo mi sento molto vicino a voi, in particolare a te ricciolo anche se sei all'altro capo del mondo adesso, perchè un disagio ed uno scopo più o meno simile ci unisce.

Io sono approdato alla sincerità, a riportare fedelmente mediante la parola (anche qui nel forum) quello che capisco di me stesso strada facendo.

Mi sforzerò di dire tutto quello che riesco a dire.

Bisogna vivere, certamente, non si può stare solamente qui a scrivere.

E ad ogni difficoltà bisogna parlare, spiegare cosa c'è che non va.

Il problema delle prostitute è solo una conseguenza.

Le cause sono più profonde.

Bisogna solo avere le idee chiare.

Bisogna capire perchè avere una donna, parlarci e farci l'amore non è una cosa spontanea, naturale, come per molti altri.

Ieri sera, dopo essermi sentito edificato per un'intera giornata, ho sentito un improvviso desiderio di fare del sesso e mai e poi mai avrei immaginato di esserne così in preda.

La prima cosa che ho fatto è stato prendermi per le orecchie e chiedermi come cavolo era possibile che dopo momenti in cui ero persino arrivato a piangere provassi il desiderio di avere una rapporto sessuale.

E' stato un impulso molto forte, lo ammetto, ma è durato anche poco.

Bisogna portare molta pazienza in tali momenti, ma poi la ruota gira e passano.

E passano senza danni se si riesce a rimanere ancorati.

Ma non si può praticare l'astinenza per sempre, bisogna riuscire ad avere una donna normale e farci l'amore dopo averci parlato.

Una delle prime considerazioni che faccio quando mi viene anche il minimo desiderio di fare sesso con una meretrice (non avendo altro) è che DOPO ESSERCI ANDATO SONO DA CAPO e ci voglio tornare.

Quindi mi dico che non è possibile andare avanti così, bisogna risolvere il problema alla radice.

Se proprio non ce la faccio, pornazzo e segone.

Ricciolo, mi mancherai tanto, lo ammetto.

Ma come è bene che le terapie siano momentaneamente interrotte perchè il terapeuta deve andare in ferie un mese, è bene che imparo a camminare con le mie gambe.

Ma una cosa è certa, non possiamo farcela da soli.

Però certe cose di noi stessi possiamo capirle solo noi e l'analisi spetta a noi.

Buone ferie ricciolo, riportati a casa.

Ti penserò.

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Buongiorno a tutti, leggo solo ora questi post in questo forum, io sono il fondatore del gruppo :

http://it.groups.yahoo.com/group/prostitutedipendente/

L'ho aperto anni fa, appunto perchè io vivo il problema di pagarmi il sesso, con tutti i risvolti psicologici del caso, ho scritto parecchi post nel gruppo, e trovo utile che chi voglia approfondire questo debba leggere i messaggi nel gruppo,non sono moltissimi, ma serve per parlare e confrontarsi, io sono pericle nel gruppo, ho sofferto molto e ancora soffro..

Vi leggerò anche qui..

Pericle.

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C'E' UN SOLO MODO PER CAMBIARE

CAMBIARE

E NON VOLTARSI MAI INDIETRO

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C'E' UN SOLO MODO PER CAMBIARE

CAMBIARE

E NON VOLTARSI MAI INDIETRO

DOBBIAMO SOLO ESSERE CONVINTI.

HO DETTO CHE NON SONO QUI PER RACCONTARE BALLE, BENE.

MI LIMITO A DIRE CHE IO DA QUALCHE MESE A QUESTA PARTE STO TROVANDO LA MIA CONVINZIONE NELLA FEDE.

NON HO INTENZIONE DI FARE IL NOME DELLA CHIESA CHE FREQUENTO PERCHE' NON HO INTENZIONE DI FARE PROPAGANDA.

IN REALTA' SONO DIECI ANNI CHE LA CONOSCO.

PER I PRIMI CINQUE ANNI HO FREQUENTATO ATTIVAMENTE PERCHE' SENTIVO PROFONDAMENTE CHE NON MI RACCONTAVANO DELLE CAVOLATE.

PER I RESTANTI CINQUE MI SONO PRATICAMENTE ALLONTANATO PERCHE' LA FEDE CHE INIZIALMENTE MI AVEVA SPINTO SI ERA POI TRASFORMATA IN DELIRIO E SOLO LA TERAPIA MI HA AIUTATO A TROVARE UN EQUILIBRIO.

DA QUALCHE MESE A QUESTA PARTE, DOPO AVER RICONOSCIUTO CHE ERA ORMAI IL MOMENTO DI ABBANDONARE IL MIO ORGOGLIO, HO COMINCIATO A PREGARE INCESSANTEMENTE OGNI GIORNO INGINOCCHIANDOMI, SENZA IPOCRISIA, PER CHIEDERE DI ESSERE AIUTATO A TROVARE LA PACE.

AVEVO ANCHE CAPITO CHE ERA GIUNTO IL MOMENTO DI SMETTERE DI SEGUIRE LE MIE VOLONTA' E DESIDERI ED ERA IL MOMENTO DI AFFIDARMI A DIO.

CI SONO VOLUTI DIECI ANNI PER CAPIRE DI CAMBIARE ATTEGGIAMENTO.

IERI HO RILETTO LE SCRITTURE E UN CAPITOLO MI E' ENTRATO DENTRO E HA LETTERALMENTE SCOSSO LA MIA ANIMA.

ERA UN CAPITOLO IN CUI LE PERSONE VENIVANO INVITATE A PENTIRSI ED A BATTEZZARSI.

MI SONO SENTITO TALMENTE COINVOLTO IN QUELLO CHE HO LETTO E HO SENTITO UN TALE BISOGNO DI MANIFESTARE LA MIA VOLONTA' DI CAMBIARE E DI ESSERE BATTEZZATO CHE MI SONO RIVOLTO A DIO IN PREGHIERA IN LACRIME, CON UNA FORZA ED UNA SINCERITA' DI CUI NON SONO MAI STATO CAPACE CHIEDENDO DI ESSERE SALVATO.

E' STATA UN'ESPERIENZA MOLTO FORTE CHE NON DIMENTICHERO' MAI.

IO PROSSIMAMENTE MI BATTEZZO PERCHE' NON HO ALTRO SCOPO NELLA VITA SE NON QUELLO DI ESSERE SALVATO.

VI CHIEDO UMILMENTE SCUSA SE VI HO DISTURBATO CON QUESTE PAROLE.

SO CON CERTEZZA CHE QUESTA VOLTA NON HO DELIRATO, IL MIO PUNTO DI VISTA E' CAMBIATO.

DEVO ANCORA CAMBIARE MOLTO MA ALMENO HO DATO UN SENSO ALLA MIA VITA.

SPERO CHE ANCHE VOI TROVIATE IL VOSTRO.

E RICORDATE CHE DA SOLI NON POTETE FARCELA.

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non scambiatemi per un pazzo delirante di quelli che si fanno saltare in aria perchè credono di salvare così le loro anime.

l'unico male che posso fare è a me stesso come è avvenuto cinque anni fa.

ora posso ritornare ad usare il carattere minuscolo, stavo spingendo un po' troppo sull'acceleratore.

cambiare è giusto, ma è anche importante non avere fretta, bisogna anche vivere normalmente.

in fondo mi sono avvicinato alla fede senza strafare e in cinque anni sono andato in chiesa tre volte.

quanto è importante avere qualcuno con cui parlare, che non sia necessariamente appartenente ad una chiesa!

io coltivo molto il mio rapporto con Dio, ma la fede vuol dire anche servire gli altri e stabilire rapporti col prossimo.

ho deciso di credere nella salvezza ma questo non deve trasformare la mia vita in una competizione.

perdonate il precedente messaggio, il contenuto è corretto ma il tono con cui l'ho scritto è sbagliato.

mi sforzerò di mantenere anche una visione laica nonostante le testimonianze che ricevo.

è difficile perchè ci sono attimi in cui una preghiera viene esaudita, ti senti veramente trasportato in cielo e ti sembra di poter dare un calcio una volta per tutte al mondo e alla sua tristezza.

è importantissimo anche stare nel mondo.

il tema di questo forum è la dipendenza dalle prostitute e tale deve rimanere.

sento di dovermi tirare via perchè la mia visione sta cambiando e non voglio scrivere cose che alcuni possono ritenere inutili.

considerate le cose che ho scritto a ricciolo in precedenza.

se qualcuno vuole affrontare il discorso della fede come possibile via di uscita da questa dipendenza, non è questo lo spazio perchè persone che non credono possono trovare l'argomento fuorviante.

ho una mezza voglia di tirarmi via, non posso nemmeno aiutare ricciolo perchè è in Perù a scalare montagne.

sento la sua mancanza.

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voglio dire una cosa sulle prositute.

le prostitute hanno fatto parte per alcuni anni della mia vita.

ora mi rendo conto che se non avessi vissuto tali esperienze sarei stato ancora peggio e non sarei potuto andare avanti.

io non voglio dire che sia un rimedio da prescrivere con ricetta medica.

però non posso negare che in certi momenti difficili mi abbiano veramente aiutato ad andare avanti perchè la mia testa stava veramente per scoppiare.

se proprio non possiamo fare a meno di nutrirci di queste cose per ritrovare un equilibrio, resistere a lungo può non essere una soluzione perchè il nostro corpo ci chiede quello e dobbiamo darglielo.

se non intuiamo che ci sono modalità più sane per riequilibrarci, come ad esempio quella di masturbarsi, pazienza.

se proprio non c'è altro, andiamo con le meretrici.

ma prima o poi, bisogna trovare rimedi più sani.

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cari compagni,

sono felice che il thread si sia animato :LOL:

Prima di tutto vorrei ringraziare nello, davvero intravedo la tua esperienza e credo di poterne trarre giovamenot.

A tratti mi sento vicino, o meglio mi posso riconoscere in alcuni percorsi di untitled e ricciolo, anche se forse

mi pare di riconoscermi piu' in untitled, sulla fede compresa .. d'altra parte mi pare che ricciolo mi avesse già detto che pure lui leggendo me comprese che il mio problema non era il suo.

Di ricciolo ammetto anzi di provare anche una sorta di fastidio ogni tanto, mi arrivano piu' le cose esterne (i soldi che spendi, che vai in palestra, che c'hai una ditta, che te ne vai in Peru', che ti vedi con una di 21 anni che e' una bambolina etc etc) forse questo tuo scambiare la vita con le cose apparenti ed esterne ti puo' rendere infelice e lo avverti pur non essendone ancora consapevole. Quando parli cosi' provo fastidio forse perche' riconosco in queste ottiche sfalsate attraverso cui relazionarsi col mondo e con se stessi uno dei meccanismi del nostro isolamento moderno che pure in mezzo alla gente ci sentiamo soli.

Mi sei molto piu' simpatico quando quasi inavvertitamente ti lasci scappare la tua umanità, come quando dici che tuo padre ti ha alasciato soldi e tristezza.

Che poi questo concetto e' quello forse che intendeva untitled nella sua illuminazione sulla sincerità: comunicare attraverso la nostra umanità .. alla fine siamo davvero tutti umani, con problemi, vissuti ed emozioni simili, seppur diversi .. e' questa una delle cose che ci puo' avvicinare, che possa capitare in un forum, o con una prostituta o nello spogliatoio della palestra o in ufficio.

Questo vetro trasparente che ci fa da muro come lo descriveva untitled lo sentiamo un po' tutti, o almeno io lo sento come voi, pero' vorrei anche dire che ci fa anche un po' paura il contrario: avere una relazione aperta e continuativa con qualcuno e' impegnativo come suggeriva nello. Li' ci si vincola davvero e difficilmente te ne puoi liberare, anche per questioni di coscienza.

Voglio dire che ci sentiamo soli o frustrati o infelici o isolati o non compresi ma non abbiamo il coraggio di metterci in gioco sul serio e scegliamo sempre una relazione finta che ci dia la parvenza di entrare in contatto con qualcuno pero' che posso interrompere: si va a prostitute da cui posso sempre decidere di non farmi vedere almeno per un po', mi guardo un pornazzo e faccio autoerotismo tra un pensiero e l'altro che non c'entrano nulla come se facessi una merendina, scrivo su un forum aprendo me stesso dimostrando affetto e attaccamento ma posso sempre decidere di non scrivere piu' e sparire.

Tanto chi mi conosce? A chi deve rendere conto?

E cosi' facendo alimento la mia stessa solitudine o qualsivoglia sia la molla del mio disagio.

Per quanto riguarda me, mi sembra di averlo scritto all'inizio, ho compreso che il mio disagio e' relazionato con la sensazione di abbandona che ho provato alla morte di mia madre quando ero bambino attorno ai 9 anni.

Era malata da tempo, ma a noi figli ce l'hanno nascosto, anche se in molti sapevano e agli ultimi giorni ci hanno allontanato per "proteggerci" e quando dopo alcuni giorni ci hanno richiamato puf! la mamma non c'era piu' :)

Cosi' tutto insieme: il dolore della perdita di un genitore, il senso di tradimento da parte di tutti primo fra tutti il padre, il dolore dell'abbandono di una persoan cara che ha preferito morire senza salutarti senza darti parole da ricordare senza gesti di conforto, senso di esclusione dalla vita delle persone a cui tieni.

Questo ha minato la mia intera esistenza provocando credo in me una autostima praticamente nulla, nonostante le mie oggettive capacita', ed una spettacolare tendenza a rovinare qualsiasi successo o cosa bella potessi avere, condannandomi all'isolamento e a sentirmi a disagio praticamente in qualsiasi rapporto o manifestazione sociale.

HO capito inoltre che ho reagito credendo di proteggermi dalle relazioni rifuggendole, come dire non ho nessuna persona al mondo per cui nessuno mi puo' ferire come ho patito, ma in realtà provocavo semplicemente il reiterarsi eterno del mio dolore, per cui per es anche recentemente un mio cugino a cui mi ero molto affezionato e' morto senza salutarmi e senza lasciarmi nulla in eredità, credo perche' fosse offeso con me che l'avevo abbandonato andando a vivere in un'altra città.

Voglio dire che basta una lettera, una telefonata, un abbraccio , uan carezza .. una dimostrazione umana, attraverso cui manifestiamo i nostri sentimenti o pensieri.

Credo abbia ragione untitled: occorre cambiare atteggiamento. Per quanto riguarda me è nel vincolarmi con le persone .. ci sto riuscendo molto piu' che in passato .. ma ancora oggi che sono passati piu' di 30 dal lutto di mia madre tendo a reagire isolandomi, soprattutto quando non mi sento bene con me stesso: per es ultimamene sono disoccupato e me ne vergogno ed allora passo i miei giorni isolato da tutti ..

Forse come ricciolo anche io ho bisogno di "sicurezze" estern e per confrontarmi con gli altri o per lo meno per reggerne anche solo una comunicazione e forse e' per questo che mi infastidisce. Tu magari hai bosogno di mostrare i soldi .. a me basterebbe avere un lavoro .. ma e' sempre una cosa esterna.

E' che siamo purtroppo educati e cresciuti a relazionarci attarverso l'esterno.

Perche' tutto questo conduce alle prostitue pero'? Non riesco a capirlo, ma credo di intuire che il dipendente reitera il comportamenteo per il benessere o l'euforia che questo apparentemente o momentaneamente gli produce.

Per cui e' probabile che dobbiamo focalizzare la nostra attenzione sul dopo e non sul prima per capire che relazione ha questo comportamento col nostro vissuto particolare.

Credo che sia comune fra di noi la sensazione di frustrazione o di rabbia con noi stessi che avvertiamo "dopo" .. per cui se la mia intuizione e' corretta e' probabile che noi ricerchiamo appositamente questo malessere .. e' questa sensazione di disapprovazione, di interiore schifo che ci fa reiterare il nostro comportamento.

Perchè? Non l'ho ancora capito .. qui servirebbe il contributo di qualche terapeuta nel forum che ci spiegasse come funziona: siamo masochisti? Volgiamo stare male? Mi sfugge la cosa .. ma sento che la sto per afferrare.

Alla fine in un giorno ci sono 24 ore e cio' che rimane del giorno sono le nostre scelte di come impiegare il tempo che abbiamo a disposizione. Magari una telefonata a nostro padre, o a un amico o a una ragazza, cercando di impeganrci nella nostra parte di relazione richiederebbe anche meno tempo, soldi e fatica di cercare la prostituta, ancdarci, farci, e ritornare .. ma la prima alternativa costruirebbe qualcosa mentre la senconda distrugge.

Eppure scegliamo la seconda ..

Mi manca qualche anello ms dopo dieci anni che sto lavorando su me stesso .. sento che e' li' il mio cambio interiore .. acnhe se ancora talvolta reitero comportamenti che non voglio piu'.

Un abbraccio a tutti

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