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Dori

Paura di lasciare casa e trasferirsi in un altra città per sposarsi

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Ciao a tutti,

sono nuova, oggi mi sono iscritta a questo forum sperando di trovare un po' di aiuto e qualche buon consiglio.

ho 33 anni e domenica io e il mio fidanzato (siamo insieme da un anno, ma ci conosciamo da più tempo) ci siamo lasciati perchè ho troppa paura a rispondere SI' alla sua proposta di matrimonio e questo principalmente perchè vorrebbe dire doversi trasferire a 50 km di distanaza dal mio paesello, dalla mia casa adorata, dai luoghi in cui sono nata e cresciuta e a cui mi sento legata quasi indossolubilmente. Gli ho chiesto se si poteva pensare ad una sistemazione più vicina, anche non necessariamente al mio paese, ma magari in uno vicino, ma lui ha già un appartamento di cui è proprietario, nonchè un'altra villetta con giardino al suo paese che un domani vorrebbe ristrutturare.

Non ha intenzione nè di vendere, nè di accendere un mutuo per trovare una casetta dalle mie parti.

Io sono distrutta perchè non riesco ad uscire da questo vortice, ma perchè sono attaccata così morbosamente alla mia casa e mi fa così paura ricominciare da un'altra parte? E' sempre stato così per me....

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Ciao a tutti,

sono nuova, oggi mi sono iscritta a questo forum sperando di trovare un po' di aiuto e qualche buon consiglio.

ho 33 anni e domenica io e il mio fidanzato (siamo insieme da un anno, ma ci conosciamo da più tempo) ci siamo lasciati perchè ho troppa paura a rispondere SI' alla sua proposta di matrimonio e questo principalmente perchè vorrebbe dire doversi trasferire a 50 km di distanaza dal mio paesello, dalla mia casa adorata, dai luoghi in cui sono nata e cresciuta e a cui mi sento legata quasi indossolubilmente. Gli ho chiesto se si poteva pensare ad una sistemazione più vicina, anche non necessariamente al mio paese, ma magari in uno vicino, ma lui ha già un appartamento di cui è proprietario, nonchè un'altra villetta con giardino al suo paese che un domani vorrebbe ristrutturare.

Non ha intenzione nè di vendere, nè di accendere un mutuo per trovare una casetta dalle mie parti.

Io sono distrutta perchè non riesco ad uscire da questo vortice, ma perchè sono attaccata così morbosamente alla mia casa e mi fa così paura ricominciare da un'altra parte? E' sempre stato così per me....

provare a convivere l'hai pensato ?

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provare a convivere l'hai pensato ?

Ci ho pensato, ma sarebbe un po' la stessa cosa, anche perchè credo molto nel matrimonio.

Ne ho parlato, ma lui mi vede, con ragione, molto impaurita e mi ha detto che devo fare chiarezza con me stessa e con ciò che voglio.

Lui desidera una persona che sappia affrontare la vita di petto, ma io non so come fare a scrollarmi di dosso ste paure.

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Ci ho pensato, ma sarebbe un po' la stessa cosa, anche perchè credo molto nel matrimonio.

Ne ho parlato, ma lui mi vede, con ragione, molto impaurita e mi ha detto che devo fare chiarezza con me stessa e con ciò che voglio.

Lui desidera una persona che sappia affrontare la vita di petto, ma io non so come fare a scrollarmi di dosso ste paure.

bhè mandare all'aria un matrimonio o tornare sui tuoi passi dopo un paio di mesi di convivenza non è la stessa cosa...

anch'io credo nel matrimonio e credo nell'unicità e nell'indivisibilità delle famiglie, proprio per questo ti dico prova....

puoi amarlo, ma non sei solo moglie e innamorata, sei anche una donna che magari patirebbe ogni volta che apre la porta, che soffrirebbe perchè non conosce più il luogo dove vive....insomma se non sa da fare meglio che salti una convivenza che non un matrimonio magari dopo che per darti un qualcosa da fare venisse in mente di fare un figlio subito....

è la tua vita, tienine d'acconto.

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bhè mandare all'aria un matrimonio o tornare sui tuoi passi dopo un paio di mesi di convivenza non è la stessa cosa...

anch'io credo nel matrimonio e credo nell'unicità e nell'indivisibilità delle famiglie, proprio per questo ti dico prova....

puoi amarlo, ma non sei solo moglie e innamorata, sei anche una donna che magari patirebbe ogni volta che apre la porta, che soffrirebbe perchè non conosce più il luogo dove vive....insomma se non sa da fare meglio che salti una convivenza che non un matrimonio magari dopo che per darti un qualcosa da fare venisse in mente di fare un figlio subito....

è la tua vita, tienine d'acconto.

Ti ringrazio e lo farò.

Ci penserò e se lui sarà d'accordo magari proveremo la convivenza. Anche se ore mi ha detto che non si farà più nè sentire, nè vedere,

dovrò contattarlo io solo se vorrò e soprattutto se sarò pronta ad iniziare qualcosa di concreto insieme. Vedremo chissà, nel frattempo purtroppo vedo tutto nero....

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Ciao,

scusate...ma non c'è nessuno che ha vissuto o sta vivendo una situazione simile alla mia e che magari può darmi un suo punto di vista?

Lo so che dovrò trovare le risposte dentro di me, ma forse sto cercando un confronto...un aiuto...perchè sola credo di non farcela....

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Ciao,

scusate...ma non c'è nessuno che ha vissuto o sta vivendo una situazione simile alla mia e che magari può darmi un suo punto di vista?

Lo so che dovrò trovare le risposte dentro di me, ma forse sto cercando un confronto...un aiuto...perchè sola credo di non farcela....

secondo me ha paura di "uscire dal nido". dovresti prendere consapevolezza che a 33 anni sei una donna, non una ragazza.

io credo che proprio andare a vivere col tuo compagno ti farà crescere. finchè rimarrai nella casa paterna, non riuscirai a renderti autonoma. 50 kn non son così tanti (quanto ci vorrà, mezz'ora di macchina?) potrai vedere i tuoi nei weekend.

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ciao Dori, scusa , ma 50 km non sono tanti, paradossalmente potresti fare avanti e indietro tutti i giorni, conosco gente che lo fa

non credo sia tanto un fatto di distanza quanto di paura di tagliare il cordone ombellicale, è su questo forse che dovresti concentrarti e riflettere

capisco sia difficile lasciare i luoghi in cui sei cresciuta e che ami (io sono di napoli e da ormai 9 anni non vivo più nella mia città, prima sono andata a milano e ora sono a roma), ma credo sia importante anche mettersi alla prOva, cercare di crescere e rendersi indipendenti

e poi il tuo paese sarà sempre lì, non lo perderai, rimarrà cmq nel tuo cuore !

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secondo me ha paura di "uscire dal nido". dovresti prendere consapevolezza che a 33 anni sei una donna, non una ragazza.

io credo che proprio andare a vivere col tuo compagno ti farà crescere. finchè rimarrai nella casa paterna, non riuscirai a renderti autonoma. 50 kn non son così tanti (quanto ci vorrà, mezz'ora di macchina?) potrai vedere i tuoi nei weekend.

Probabilmente hai ragione e non sei la prima a dirmi queste cose.

Sai...ho una sorella di quasi 10 anni più vecchia di me e lei non si è mai sposata, nè mai è uscita di casa perciò l'equilibrio della mia famiglia non è mai stato scosso in tutti questi anni e per me è dura capisci?...non riesco ad accettare l'idea che lei resterà come prima e avrà e vedrà tutto quello che amo anch'io e a cui sono affezionata ogni giorno e io ho paura che una volta lontana, in un appartamento, in una cittadina con il cemento, morirei per il dolore di non avere più i "miei" pini, il "mio"giardino, la "mia" gattina, lo studio che mi hanno regalato quando facevo l'università: è una stanza tutta mia con i miei libri, la mia scrivania che non potrò certo portare con me.......non so......probabilmente è vero....DEVO DECIDERMI A CRESCERE......tanto non rimarrà tutto così in eterno, me lo ripeto in continuazione, ma riesco a convincermi....

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purtroppo il tempo non ti aspetta! se non cresci ora e aspetti oltre..potresti ritrovarti vecchia senza aver vissuto una vita piena da donna, con un matrimonio, una casa "tua" da gestire, magari dei figli...

ti renderesti conto di aver passato la vita in un limbo di "figlia" perenne...senza mai diventare madre!

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ciao Dori, scusa , ma 50 km non sono tanti, paradossalmente potresti fare avanti e indietro tutti i giorni, conosco gente che lo fa

non credo sia tanto un fatto di distanza quanto di paura di tagliare il cordone ombellicale, è su questo forse che dovresti concentrarti e riflettere

capisco sia difficile lasciare i luoghi in cui sei cresciuta e che ami (io sono di napoli e da ormai 9 anni non vivo più nella mia città, prima sono andata a milano e ora sono a roma), ma credo sia importante anche mettersi alla prOva, cercare di crescere e rendersi indipendenti

e poi il tuo paese sarà sempre lì, non lo perderai, rimarrà cmq nel tuo cuore !

E' quello che mi ha ripetuto fino allo sfinimento il mio fidanzato, prima di lasciarci....GLI AFFETTI RESTANO IMMUTATI NEL CUORE.

Ti ringrazio e sai, ammiro tanto le persone come te che non hanno paura di cambiare e affrontare la vita e le opportunità che offre. Conosco anch'io molte persone, (amici e colleghi) che si sono trasferiti più volte anche molto lontano, ma sono comunque felici....li invidio e vorrei essere come loro, ma non ce la faccio.

E' un qualcosa radicato in me fin da piccola. Sai i miei per farmi piangere fingevano di discutere sul vendere la casa e io andavo in panico.....Sono da clinica psichiatrica....

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purtroppo il tempo non ti aspetta! se non cresci ora e aspetti oltre..potresti ritrovarti vecchia senza aver vissuto una vita piena da donna, con un matrimonio, una casa "tua" da gestire, magari dei figli...

ti renderesti conto di aver passato la vita in un limbo di "figlia" perenne...senza mai diventare madre!

Grazie giuditta, ci rifletterò tanto.....grazie del tuo aiuto....

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Ciao a tutti,

sono nuova, oggi mi sono iscritta a questo forum sperando di trovare un po' di aiuto e qualche buon consiglio.

ho 33 anni e domenica io e il mio fidanzato (siamo insieme da un anno, ma ci conosciamo da più tempo) ci siamo lasciati perchè ho troppa paura a rispondere SI' alla sua proposta di matrimonio e questo principalmente perchè vorrebbe dire doversi trasferire a 50 km di distanaza dal mio paesello, dalla mia casa adorata, dai luoghi in cui sono nata e cresciuta e a cui mi sento legata quasi indossolubilmente. Gli ho chiesto se si poteva pensare ad una sistemazione più vicina, anche non necessariamente al mio paese, ma magari in uno vicino, ma lui ha già un appartamento di cui è proprietario, nonchè un'altra villetta con giardino al suo paese che un domani vorrebbe ristrutturare.

Non ha intenzione nè di vendere, nè di accendere un mutuo per trovare una casetta dalle mie parti.

Io sono distrutta perchè non riesco ad uscire da questo vortice, ma perchè sono attaccata così morbosamente alla mia casa e mi fa così paura ricominciare da un'altra parte? E' sempre stato così per me....

ti vuol portare a 50 km di distanza?

ma questo e' matto!!!

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Sai i miei per farmi piangere fingevano di discutere sul vendere la casa e io andavo in panico.....Sono da clinica psichiatrica....

Ciao Dori, concordo con quanto ti hanno detto gli altri finora. Ma ti vorrei chiedere perchè i tuoi volevano farti piangere con questi scherzetti!

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Sai i miei per farmi piangere fingevano di discutere sul vendere la casa e io andavo in panico.....Sono da clinica psichiatrica....

più che altro il problema direi che sono i tuoi....

non capisco come può venire in mente a certi adulti di spaventare in questo modo i bambini con minacce del genere !!

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Ciao a tutti,

vorrei dire che quando ho visto l'affermazione di tex sono rimasta un po' "basita" (come si dice dalle mie parti), ma vi ringrazio per aver messo un po' di ironia sulle mie paure.

Forse è quello che dovrei fare.....sdrammatizzare e guardare con un po' più di positività...ma non è facile per me, lo so che ad altri potrebbe sembrare una sciocchezza, ma non è così

per me...

Per quanto riguarda i miei....beh non so perchè dicevano quelle cose quando ero piccola, forse c'è stato un momento in cui hanno pensato davvero di vendere casa e terreno, ma poi superato.

Forse volevano soltanto vedere le mie reazioni....da piccola ero timidissima, non volevo stare troppo in mezzo agli altri, andare all'asilo, volevo soltanto tornare a casa, restare a casa, nel mio

giardino con il mio cagnolino, solo lì mi sentivo al sicuro.

Questa cosa mi è rimasta anche se nonostante tutto....il mio carattere così chiuso etc....non ho mai avuto poi problemi di amicizie, anzi ho sempre avuto tanti amici e con alcuni d'infanzia ci vediamo

e sentiamo regolarmente anche adesso......però...ho sempre avuto la sicurezza del mio porto sicuro.......e non so come crearmene un altro che non sia quello......ecco tutto....

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Ciao a tutti,

vorrei dire che quando ho visto l'affermazione di tex sono rimasta un po' "basita" (come si dice dalle mie parti), ma vi ringrazio per aver messo un po' di ironia sulle mie paure.

Forse è quello che dovrei fare.....sdrammatizzare e guardare con un po' più di positività...ma non è facile per me, lo so che ad altri potrebbe sembrare una sciocchezza, ma non è così

per me...

Per quanto riguarda i miei....beh non so perchè dicevano quelle cose quando ero piccola, forse c'è stato un momento in cui hanno pensato davvero di vendere casa e terreno, ma poi superato.

Forse volevano soltanto vedere le mie reazioni....da piccola ero timidissima, non volevo stare troppo in mezzo agli altri, andare all'asilo, volevo soltanto tornare a casa, restare a casa, nel mio

giardino con il mio cagnolino, solo lì mi sentivo al sicuro.

Questa cosa mi è rimasta anche se nonostante tutto....il mio carattere così chiuso etc....non ho mai avuto poi problemi di amicizie, anzi ho sempre avuto tanti amici e con alcuni d'infanzia ci vediamo

e sentiamo regolarmente anche adesso......però...ho sempre avuto la sicurezza del mio porto sicuro.......e non so come crearmene un altro che non sia quello......ecco tutto....

non è detto che tu debba forzare la tua natura, può darsi che il cambiamento ti renda infelice. forse il tuo desiderio più grande è quello di non staccarti dalle cose che ami, la paura del nuovo è più grande persino di un matrimonio, dei figli, di crescere.

magari la tua sarebbe una scelta controcorrente e non capita dai più, ma se ti fa stare bene non staccarti dal tuo ambiente potresti accettare la cosa e restare.

se poi lo fai per i tuoi, per tua sorella, perchè lo senti come un tradimento, fatti forza e scappa. io sto per lascoiare la mia città e la mia famiglia con due figli piccoli per miei motivi personali, senza che ci sia di mezzo un uomo, da sola, e mi dispiace per i miei che all'inizio non capivano. ora sono contenti per me perchè mi vedono felice del mio progetto, e io per prima sono stupita del loro cambiamento.

però è una cosa che ho scelto e voluto io, non imposta da necessità, o da un matrimonio, o altro.

fai quello che ti rende felice.

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non è detto che tu debba forzare la tua natura, può darsi che il cambiamento ti renda infelice. forse il tuo desiderio più grande è quello di non staccarti dalle cose che ami, la paura del nuovo è più grande persino di un matrimonio, dei figli, di crescere.

magari la tua sarebbe una scelta controcorrente e non capita dai più, ma se ti fa stare bene non staccarti dal tuo ambiente potresti accettare la cosa e restare.

se poi lo fai per i tuoi, per tua sorella, perchè lo senti come un tradimento, fatti forza e scappa. io sto per lascoiare la mia città e la mia famiglia con due figli piccoli per miei motivi personali, senza che ci sia di mezzo un uomo, da sola, e mi dispiace per i miei che all'inizio non capivano. ora sono contenti per me perchè mi vedono felice del mio progetto, e io per prima sono stupita del loro cambiamento.

però è una cosa che ho scelto e voluto io, non imposta da necessità, o da un matrimonio, o altro.

fai quello che ti rende felice.

Grazie primula,

è proprio intorno a questo gira il mio dilemma.....trovare la serenità.

Restare a casa non sarebbe una fatica, starei tranquilla nel mio mondo, circondata dalle cose che amo.....ma penso anche al futuro, mio padre è già malato e gravemente, si sta curando, ma quanto ancora potrà vivere solo il Signore lo sa. Mia madre sta bene, ma anche lei invecchierà, così come mia sorella e anch'io....ma allora tutte le cose che amo non potranno restare immutate e alla fine potrei rischiare di arrivare ad odiare la gabbia d'oro in cui vivo e che amo?

Però mi fa paura da morire ciò che non conosco.....una nuova vita, in un posto nuovo, con accanto la persona che amo. Ma sarà in grado di farcela? di reggere? di essere forte e grintosa come bisogna essere per mandare avanti una famiglia? E' così che vorrei essere, ma non vorrei mai invece trovarmi disperata a piangere ogni sera perchè voglio tornare a casa.

Non so più ci penso e più scrivo, più penso che il mio sia un problema anche di immaturità che forse a 33 anni non dovrei avere.

Chissà.....se mia sorella si fosse sposata (ha 42 anni) o per lo meno fosse uscita di casa conquistando la sua indipendenza, ora non sarei qui a star così male senza riuscire a prendere una decisione.

Quello che desidero è essere felice....non è quello che desideriamo tutti?

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Grazie primula,

è proprio intorno a questo gira il mio dilemma.....trovare la serenità.

Restare a casa non sarebbe una fatica, starei tranquilla nel mio mondo, circondata dalle cose che amo.....ma penso anche al futuro, mio padre è già malato e gravemente, si sta curando, ma quanto ancora potrà vivere solo il Signore lo sa. Mia madre sta bene, ma anche lei invecchierà, così come mia sorella e anch'io....ma allora tutte le cose che amo non potranno restare immutate e alla fine potrei rischiare di arrivare ad odiare la gabbia d'oro in cui vivo e che amo?

Però mi fa paura da morire ciò che non conosco.....una nuova vita, in un posto nuovo, con accanto la persona che amo. Ma sarà in grado di farcela? di reggere? di essere forte e grintosa come bisogna essere per mandare avanti una famiglia? E' così che vorrei essere, ma non vorrei mai invece trovarmi disperata a piangere ogni sera perchè voglio tornare a casa.

Non so più ci penso e più scrivo, più penso che il mio sia un problema anche di immaturità che forse a 33 anni non dovrei avere.

Chissà.....se mia sorella si fosse sposata (ha 42 anni) o per lo meno fosse uscita di casa conquistando la sua indipendenza, ora non sarei qui a star così male senza riuscire a prendere una decisione.

Quello che desidero è essere felice....non è quello che desideriamo tutti?

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guarda dori che nessuno di noi nasce forte e grintoso. la grinta ti viene e la riconosci quando la vita ti mette alla prova e allora se superi delle difficoltà e ti guardi indietro pensi "però non pensavo di farcela, forse non mi conoscevo bene..."

piuttosto hai paura di buttarti, di quell'attimo di incoscienza con cui ti tuffi nell'acqua e dici "sarà quel che sarà, almeno posso dire di averci provato".

vari anni fa ho avuto la possibilità di trasferirmi lontano con mio marito, e pur avendo deciso che lo avrei seguito comunque, gli dissi che avrei sofferto, ma lo facevo volentieri per stare con lui. capisco con la mia mente di allora le tue paure e la tua sofferenza. poi lui decise di non accettare quel lavoro (senza pressioni da parte mia) e siamo rimasti nella nostra città. ora che sono sola me ne vado ad affrontare mille problemi contando solo sulle mie forze, e so che posso farcela.

come vedi si cambia, quello che oggi può sembrarti una costrizione e un'enormità domani può essere una bazzecola.

ti faccio tanti auguri di trovare la tua strada, abbi solo più fiducia in te.

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CIAO DORI, MI DEVO SCUSARE PER NN AVER CAPITO LA MORBOSITA' SULLE TUE PAURE.

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guarda dori che nessuno di noi nasce forte e grintoso. la grinta ti viene e la riconosci quando la vita ti mette alla prova e allora se superi delle difficoltà e ti guardi indietro pensi "però non pensavo di farcela, forse non mi conoscevo bene..."

piuttosto hai paura di buttarti, di quell'attimo di incoscienza con cui ti tuffi nell'acqua e dici "sarà quel che sarà, almeno posso dire di averci provato".

vari anni fa ho avuto la possibilità di trasferirmi lontano con mio marito, e pur avendo deciso che lo avrei seguito comunque, gli dissi che avrei sofferto, ma lo facevo volentieri per stare con lui. capisco con la mia mente di allora le tue paure e la tua sofferenza. poi lui decise di non accettare quel lavoro (senza pressioni da parte mia) e siamo rimasti nella nostra città. ora che sono sola me ne vado ad affrontare mille problemi contando solo sulle mie forze, e so che posso farcela.

come vedi si cambia, quello che oggi può sembrarti una costrizione e un'enormità domani può essere una bazzecola.

ti faccio tanti auguri di trovare la tua strada, abbi solo più fiducia in te.

Ciao Primula, voglio ringraziarti per i preziosi consigli....mi stanno aiutando a riflettere ed è importante.

Lo è perchè è difficile da spiegare, ma queste mie paure mi mandano in tilt e non riesco più a pensare lucidamente. questa settimana si sta rivelando utile anche se non ho più sentito il mio fidanzato, nemmeno per sbaglio....mi ha detto che sarebbe sparito e così ha fatto....è testardo e cocciuto e io ho paura di perderlo, ma correrò il rischio perchè prima di richiamarlo voglio fare un po' di chiarezza con me stessa.

Ti faccio un grande "in bocca al lupo" per il tuo progetto, so che non dev'essere facile per te lasciare due bambini piccoli, ma se hai scelto di farlo in maniera così consapevole è perchè è importante l'obiettivo che vuoi raggiungere e quindi spero che tutti i tuoi sogni si possano realizzare e tu possa trarre i migliori benefici da questo progetto.

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