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identita' di genere


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ciao a tutti.

premetto che non mi piace molto l'idea di chiedere consigli su internet, piu' che altro perche' e' come chiedere un parere su se' stessi a uno sconosciuto, ma con i miei amici non posso parlare di questa cosa (non capirebbero) e con i miei genitori non mi va perche' ormai sono grande e voglio provare a cavarmela da sola.

il mio problema e' che non mi sento ne' donna ne' uomo.. o meglio, da piccola mi sentivo decisamente un maschio (spesso mi ci scambiavano pure, per un maschio), mi infatuavo delle mie amiche gia' dall'asilo.

ho avuto anche dei momenti di interesse per gli uomini, ma.. non lo so, non c'e' un impatto emotivo con loro, e' piu' che altro un'attrazione intellettuale. ho cercato di darmi spiegazioni per questo mio comportamento ma piu' scavo e piu' il tutto diventa complicato e a volte mi sembra di autoingannarmi (anche perche' un confronto con i miei e' impossibile, soprattutto con mio padre. inoltre mi sentirei stupida a 20 anni a parlare con i miei di cose cosi' intime).

sono sempre stata molto bloccata emotivamente e un po' paurosa di "svelarmi", fondamentalmente credo per la paura di non essere accettata o di venire "fregata"/usata (sono un po' diffidente verso il prossimo, anche perche' so quanto la gente puo' essere furba e senza scrupoli). comunque il fatto e' che non sento di avere un'identita' definita. so solo che se sto vicino a una ragazza mi vengono le palpitazioni e mi sento un'ebete (e' come se la parte razionale andasse a quel paese, mi chiudo a riccio e mi blocco).. ho pensato che forse tutto il mio percorso fosse dovuto al rapporto con mio padre, anzi sicuramente c'entra e anche tanto. lui e' molto chiuso, anche se all'apparenza non sembra, in realta' di se' parla molto poco e ha un atteggiamento irritante, dispettoso (un po' sadico), in pratica non conosce molto l'affetto secondo me. da piccola passavo molto piu' tempo con lui che con mia madre, che lavorava spesso e mi ha trasmesso molti dei suoi interessi, ma mi ricordo che affettivamente non era molto presente (ho ritrovato delle poesie scritte da me a 10 anni in cui praticamente lo prego di amarmi). pero' la cosa che non capisco e' perche' invece mia sorella sia l'opposto di me, allegra, razionale, solare, ha sempre avuto molti ragazzi (un po' tutti facendo leva sulla sua sindrome da crocerossina.. se li e' sempre scelti problematici).. non capisco se il problema e' in me e basta o se c'entrano i miei genitori e fino a che punto.

comunque questa situazione mi mette rabbia, mi sento vulnerabile e irritabile, perche' so di non avere niente in meno degli altri ma spesso mi faccio usare (consciamente) per farmi del male, come se sentissi di meritare di soffrire. non riesco a farmi una vita perche' e' come se fossi sospesa in un limbo..cosi' porto avanti i miei progetti con svogliatezza e mi manca una persona accanto (gli uomini percepiscono questa mia sensibilita' un po' mascolina e forse per questo scappano, oppure percepiscono gli atteggiamenti di masochismo e mi trattano di m****.. e io mi ci lascio trattare perche' avendo un'identita' insicura, cio' si rispecchia su certi miei atteggiamenti irrazionali di indecisione cronica).

non sono mai andata da uno psicologo, ho sempre cercato di risolvere la situazione per conto mio (perche' ce l'ho abbastanza chiara) o al massimo chiedendo consigli sporadici ad una mia amica che conosco da anni e che frequenta uno psicanalista.

beh, ora che mi sono scoperta del tutto.. spero di ricevere qualche consiglio esterno e quindi obiettivo.

aggiungo che sempre per questa mia condizione credo di soffrire di una forma di ipocondria per malattie psicologiche piu' che fisiche.

ps. scusate il papirozzo! :):

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perchè ritieni essenziale avere un modello a cui appartenere...?

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perche' senno' non si e' niente, ne' carne ne' pesce.

ognuno ha bisogno di un senso di appartenza a qualcosa.. a un modello, a un gruppo, a delle idee ecc.

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perche' senno' non si e' niente, ne' carne ne' pesce.

ognuno ha bisogno di un senso di appartenza a qualcosa.. a un modello, a un gruppo, a delle idee ecc.

nn è vero ! ognuno di noi è unico.....con proprie idee , un proprio modello ecc

io trovo che le persone che cercano di uniformarsi (agli altri) sono deboli e senza carattere!

vai alla ricerca di te stessa ,col tempo vedrai e crescendo avrai le idee più chiare....!

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nn è vero ! ognuno di noi è unico.....con proprie idee , un proprio modello ecc

io trovo che le persone che cercano di uniformarsi (agli altri) sono deboli e senza carattere!

vai alla ricerca di te stessa ,col tempo vedrai e crescendo avrai le idee più chiare....!

ma io mi sono sempre sentita.. "niente".

non so come spiegarlo.. come vuota. nel senso, razionalmente so di valere, di essere una persona intelligente insomma, ma nel profondo mi sento nel mezzo del nulla.. non rientro in nessuna categoria e questa cosa mi ha sempre fatto sentire isolata.. da tutti. sono abbastanza chiusa di carattere e sulle difensive, quindi puo' darsi che il mio ' non sentirmi niente ' sia dovuto al fatto che non entro nel profondo delle cose.. mi manca l'entusiasmo.. e questo mi ha sempre reso molto insicura (tra l'altro vado a momenti, delle volte sono troppo sicura, delle volte mi paralizzo letteralmente per l'insicurezza).

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perche' senno' non si e' niente, ne' carne ne' pesce.

ognuno ha bisogno di un senso di appartenza a qualcosa.. a un modello, a un gruppo, a delle idee ecc.

perchè questo bisogno....ti da sicurezza?

io non appartengo a nulla e sto bene lo stesso....

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ma io mi sono sempre sentita.. "niente".

non so come spiegarlo.. come vuota. nel senso, razionalmente so di valere, di essere una persona intelligente insomma, ma nel profondo mi sento nel mezzo del nulla.. non rientro in nessuna categoria e questa cosa mi ha sempre fatto sentire isolata.. da tutti. sono abbastanza chiusa di carattere e sulle difensive, quindi puo' darsi che il mio ' non sentirmi niente ' sia dovuto al fatto che non entro nel profondo delle cose.. mi manca l'entusiasmo.. e questo mi ha sempre reso molto insicura (tra l'altro vado a momenti, delle volte sono troppo sicura, delle volte mi paralizzo letteralmente per l'insicurezza).

ricordati che quelli che stanno in branco sono degli insicuri , e stanno insieme x farsi forza uno con l'altro!

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ma io mi sono sempre sentita.. "niente".

non so come spiegarlo.. come vuota. nel senso, razionalmente so di valere, di essere una persona intelligente insomma, ma nel profondo mi sento nel mezzo del nulla.. non rientro in nessuna categoria e questa cosa mi ha sempre fatto sentire isolata.. da tutti. sono abbastanza chiusa di carattere e sulle difensive, quindi puo' darsi che il mio ' non sentirmi niente ' sia dovuto al fatto che non entro nel profondo delle cose.. mi manca l'entusiasmo.. e questo mi ha sempre reso molto insicura (tra l'altro vado a momenti, delle volte sono troppo sicura, delle volte mi paralizzo letteralmente per l'insicurezza).

tutti siamo isolati....possiamo illuderci di non esserlo, ma tale illusione porterà dolore...

ti innamorerai...sarà uomo o donna che ti frega.......???

l'entusiasmo vero lo da la vita non i pensieri che ti fai su di essa.....

vivi la solitudine è meravigliosa...

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ma io mi sono sempre sentita.. "niente".

non so come spiegarlo.. come vuota. nel senso, razionalmente so di valere, di essere una persona intelligente insomma, ma nel profondo mi sento nel mezzo del nulla.. non rientro in nessuna categoria e questa cosa mi ha sempre fatto sentire isolata.. da tutti. sono abbastanza chiusa di carattere e sulle difensive, quindi puo' darsi che il mio ' non sentirmi niente ' sia dovuto al fatto che non entro nel profondo delle cose.. mi manca l'entusiasmo.. e questo mi ha sempre reso molto insicura (tra l'altro vado a momenti, delle volte sono troppo sicura, delle volte mi paralizzo letteralmente per l'insicurezza).

ehi ma secondo te essere te stessa come stai facendo è niente?

in che senso non entri nel profondo delle cose?

pensaci,

cosa ti interessa a parte l'essere accettata?

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ehi ma secondo te essere te stessa come stai facendo è niente?

in che senso non entri nel profondo delle cose?

pensaci,

cosa ti interessa a parte l'essere accettata?

niente.

mi interessa avere un rapporto paritario con qualcuno, ma dalle esperienze che ho fatto (sia di amicizia che sentimentali) questo non pare rientrare nella natura umana in generale. a quanto pare i rapporti umani si basano su sfruttamento e dipendenza..

nel senso appena ti giri un attimo la gente non perde occasione per sfruttarti e se sei sincera ti prendono per ingenua.

non so se si e' capito che non ho molta fiducia negli altri :icon_rolleyes:

ma forse nemmeno in me stessa..in poche parole ho paura a dare e lasciarmi andare, perche' ho incontrato molte persone furbe che pensano che avere un rapporto con qualcuno equivalga a manipolarlo. ma forse sono scema io che non ho capito che e' cosi che vanno le cose e basta. forse la penso cosi perche' sono debole e non so stare da sola (paradossalmente poi tutta questa situazione mi fa stare da sola. anche perche' poi se sei sincera la gente si spaventa, meglio mostrare la facciata).

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niente.

mi interessa avere un rapporto paritario con qualcuno, ma dalle esperienze che ho fatto (sia di amicizia che sentimentali) questo non pare rientrare nella natura umana in generale. a quanto pare i rapporti umani si basano su sfruttamento e dipendenza..

nel senso appena ti giri un attimo la gente non perde occasione per sfruttarti e se sei sincera ti prendono per ingenua.

non so se si e' capito che non ho molta fiducia negli altri :icon_rolleyes:

ma forse nemmeno in me stessa..in poche parole ho paura a dare e lasciarmi andare, perche' ho incontrato molte persone furbe che pensano che avere un rapporto con qualcuno equivalga a manipolarlo. ma forse sono scema io che non ho capito che e' cosi che vanno le cose e basta. forse la penso cosi perche' sono debole e non so stare da sola (paradossalmente poi tutta questa situazione mi fa stare da sola. anche perche' poi se sei sincera la gente si spaventa, meglio mostrare la facciata).

la mia fiducia negli altri è 0, vai da uno psicologo è l'unico modo x parlare senza essere giudicate!!

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la mia fiducia negli altri è 0, vai da uno psicologo è l'unico modo x parlare senza essere giudicate!!

non mi e' mai andato di andarci perche' non voglio diventare dipendente da un rapporto ideale come quello che si crea con lo psicologo.

a volte ci si dimentica che lo psicologo lo si paga per starci a sentire..

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non mi e' mai andato di andarci perche' non voglio diventare dipendente da un rapporto ideale come quello che si crea con lo psicologo.

a volte ci si dimentica che lo psicologo lo si paga per starci a sentire..

lo so ! però sei libera finalmente di dirti tutta le verità a voce alta!!

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tutti siamo isolati....possiamo illuderci di non esserlo, ma tale illusione porterà dolore...

ti innamorerai...sarà uomo o donna che ti frega.......???

l'entusiasmo vero lo da la vita non i pensieri che ti fai su di essa.....

vivi la solitudine è meravigliosa...

Buongiorno a tutti

e buongiorno a Mio...

condivido in pieno cio' che scrivi eaggiungo che

ognuno di noi e' solo

ma ognuno di noi e' anche un sole

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Buongiorno a tutti

e buongiorno a Mio...

condivido in pieno cio' che scrivi eaggiungo che

ognuno di noi e' solo

ma ognuno di noi e' anche un sole

in effetti , anche se non di semplice comprensione, questo è un caso dove l'unico problema è il volersi uniformare perdendo quell'unicità che è la porta alla serenità... :icon_surprised:

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niente.

mi interessa avere un rapporto paritario con qualcuno, ma dalle esperienze che ho fatto (sia di amicizia che sentimentali) questo non pare rientrare nella natura umana in generale. a quanto pare i rapporti umani si basano su sfruttamento e dipendenza..

nel senso appena ti giri un attimo la gente non perde occasione per sfruttarti e se sei sincera ti prendono per ingenua.

non so se si e' capito che non ho molta fiducia negli altri :icon_rolleyes:

ma forse nemmeno in me stessa..in poche parole ho paura a dare e lasciarmi andare, perche' ho incontrato molte persone furbe che pensano che avere un rapporto con qualcuno equivalga a manipolarlo. ma forse sono scema io che non ho capito che e' cosi che vanno le cose e basta. forse la penso cosi perche' sono debole e non so stare da sola (paradossalmente poi tutta questa situazione mi fa stare da sola. anche perche' poi se sei sincera la gente si spaventa, meglio mostrare la facciata).

ho capito,

in pratica guardi te stessa,

fai un confronto tra il modo in cui vedi te stessa con il modo in cui vedi ciò che ti circonda,

vedi incompatibilità,

...e arrivi alla conclusione che la strada più semplice è l'isolamento.

perchè?

perchè è troppo difficile accettare noi stessi per ciò che siamo.

se accettassimo noi stessi per come siamo non ci porremmo un sacco di problemi inutili

e non vedremo neanche tutta questa incompatibilità con ciò che ci circonda..

...semplimente per un motivo: avremo smesso di fare confronti.

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ho capito,

in pratica guardi te stessa,

fai un confronto tra il modo in cui vedi te stessa con il modo in cui vedi ciò che ti circonda,

vedi incompatibilità,

...e arrivi alla conclusione che la strada più semplice è l'isolamento.

perchè?

perchè è troppo difficile accettare noi stessi per ciò che siamo.

se accettassimo noi stessi per come siamo non ci porremmo un sacco di problemi inutili

e non vedremo neanche tutta questa incompatibilità con ciò che ci circonda..

...semplimente per un motivo: avremo smesso di fare confronti.

ho avuto sempre problemi a scoprirmi con gli altri, questo e' vero, perche' mi sono sempre aspettata reazioni negative.. al liceo per esempio vedevo gli altri perfetti e in me invece vedevo mille difetti (lasciavo perdere tante cose perche' non potevo essere 'perfetta'), piu' di quelli che gli altri in realta' percepivano.. e mi stupivo quando le cose mi andavano bene o quando la gente non reagiva con aggressivita' quando mi aprivo. in effetti in generale tendo sempre a fuggire dalle situazioni..pero' non lo so, da una parte so di valere. e' come se oscillassi tra due poli di inferiorita'/superiorita' senza riuscire a trovare un equilibrio (adesso meno perche' da qualche anno mi sto rendendo conto di questo mio modo di pormi). per esempio ho avuto una relazione (distruttiva) con un ragazzo molto problematico che non amavo emotivamente ma con cui avevo un'affinita' mentale perfetta.. fisicamente pero' appena si avvicinava mi suscitava rabbia (comunque era una personalita' molto complessa e tendente alla manipolazione), non cedevo quasi mai, rimanevo sempre sulle difensive e razionale. nei momenti intimi volevo letteralmente scappare, insomma non mi suscitava niente a parte nervoso e rabbia e mi stupivo di quanto riuscissi a essere fredda e distaccata, perche' poi in realta', anzi nella fantasia, non sono cosi, so di non essere cosi.

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ho avuto sempre problemi a scoprirmi con gli altri, questo e' vero, perche' mi sono sempre aspettata reazioni negative.. al liceo per esempio vedevo gli altri perfetti e in me invece vedevo mille difetti (lasciavo perdere tante cose perche' non potevo essere 'perfetta'), piu' di quelli che gli altri in realta' percepivano.. e mi stupivo quando le cose mi andavano bene o quando la gente non reagiva con aggressivita' quando mi aprivo. in effetti in generale tendo sempre a fuggire dalle situazioni..pero' non lo so, da una parte so di valere. e' come se oscillassi tra due poli di inferiorita'/superiorita' senza riuscire a trovare un equilibrio (adesso meno perche' da qualche anno mi sto rendendo conto di questo mio modo di pormi). per esempio ho avuto una relazione (distruttiva) con un ragazzo molto problematico che non amavo emotivamente ma con cui avevo un'affinita' mentale perfetta.. fisicamente pero' appena si avvicinava mi suscitava rabbia (comunque era una personalita' molto complessa e tendente alla manipolazione), non cedevo quasi mai, rimanevo sempre sulle difensive e razionale. nei momenti intimi volevo letteralmente scappare, insomma non mi suscitava niente a parte nervoso e rabbia e mi stupivo di quanto riuscissi a essere fredda e distaccata, perche' poi in realta', anzi nella fantasia, non sono cosi, so di non essere cosi.

mi ha colpito molto la frase che ho evidenziato

è come se tu sapessi di essere una bella persona ma continuando a ragionare per confronti ti senti in minoranza..

sola, si, probabilmente ti senti sola e non capisci che non c'è nulla di male

tu pensi cara cippalippa, pensi talmente tanto che l'attimo ti sfugge di mano.

io non posso dirti come fare, nessuno può farlo,

posso solo consigliarti di non scacciare ciò che senti,

vivitelo fino in fondo,

è un percorso,

non guardare la cima,

non crearti aspettative,

pensa solo a camminare,

e non sottovalutare le piccole cose di ogni giorno.

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ciao cippalippa !

hai mai provato a frequentare l'ambiente omosessuale ? forse potrebbe esserti di aiuto il confronto con qualcuno che ha già provato sentimenti simili ai tuoi.....

il mio consiglio è di leggere dei libri a tematica gay, di provare a consocere delle lesbiche e di provare a lasciarti andare

io non so se questo tuo sentire dipenda dal rapporto con tuo padre o da altro e forse ai fini pratici non è nenche tanto rilevante

credo che al momento la cosa più importante per te sia capire cosa realmente desideri. se ti batte forte il cuore quando sei vicina ad una donna è possibile che tu sia omosessuale, ma che tu non ti permetta di viverti questa cosa

se non vuoi andare da uno psi, prova cmq ad interrogarti e far luce dentro di te

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ricordati che quelli che stanno in branco sono degli insicuri , e stanno insieme x farsi forza uno con l'altro!

yeeeee patrina. :complimenti:

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se non erro in un post che riportai anni fa, umberto veronese affermava che la bi-sessualità sarà in fututo una delle maggiori espressione della sessualità umana ....le persone cercheranno l'amore in primis...e la felicità che da esso trarranno. Quando cadranno tutti i tabù e le persecuzioni omofobe saranno duramente sanzionate , ...quando si potrà vivere liberamente la propria identità, senza reprimere sentimenti enormi per uniformarsi alla società...allora saremo degni di chiamarci società umana.

e certo che ogni giovane fa una faticaccia a comprendere ed accettare il proprio essere bi o omosessuale.

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