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I blog di Psiconline

Parliamo di Psicologia insieme ai nostri amici online...

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Cogliere una bugia dall’espressione del viso

espressioni menzognaLa maggior parte della comunicazione non verbale passa per il volto, il che è allo stesso tempo un bene e un male.
Un bene perché è una zona piccola e quindi si può osservare in modo facile, quasi sempre.
Un male perché, proprio in virtù della sua capacità espressiva, il viso può riprodurre fino a 10.000 segnali diversi.

La combinazione dei muscoli facciali permette infatti di esprimere qualsiasi emozione, anche quelle appena accennate.
E, soprattutto, di mentire.
Il viso è l’unica parte del corpo con cui si mente in modo conscio e consapevole.
Si comincia a farlo fin da quando siamo neonati, e continueremo a farlo per tutta la durata della vita.
Ma, per quanto si  possa esser bravi a dissimulare, nessuno ha il controllo ASSOLUTO dei muscoli mimici.
Per questo, è sempre possibile identificare un bugiardo.

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La comunicazione non verbale

comunicazione non verbaleLa comunicazione non verbale comprende tutti gli eventi comunicativi personali che non siano la parola parlata o scritta, e consente di avere una visione globale per creare ipotesi sul vissuto inespresso verbalmente dal soggetto.

Per inviare in modo congruente questi segnali è importante anche sapersi muovere mentre si comunica qualcosa, dimostrando una certa padronanza dello spazio circostante.

Il non verbale sappiamo che riguarda il linguaggio del corpo: la gestualità, la mimica facciale, la postura, la prossemica, quindi la gestione del proprio corpo e del proprio spazio.

Noi ascoltiamo con tutto il corpo; gesti quali muoversi in continuazione, ammiccare, mordersi le labbra, aggrottare le sopracciglia, controllare l’orologio ecc. sono tutti segnali disturbativi che possono confondere o distrarre l’interlocutore.

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Feedback e autostima

feedback e autostimaFinché supponiamo che nella comunicazione non ci siano giudizi, ci concentriamo sull’informazione, ma non appena intercettiamo parole legate alla nostra identità, alla nostra autostima, ci concentriamo più sul giudizio.

Quando si intacca il senso di autostima, tutta la comunicazione viene a soffrirne, è importante allora saper valutare correttamente il feedback del nostro interlocutore e, nel caso, chiedere spiegazioni.

Tutto quello che si fa, lo si fa per mantenere, difendere o anche migliorare il proprio senso di sicurezza ed autostima (V. Birkenbihl, 2003).

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La forza dell’atteggiamento mentale giusto

Atteggiamento MentaleLo sguardo è un’espressione di noi stessi, e non deve essere ovviamente solo un atteggiamento, deve essere uno stato interiore.
Non si può aver veramente l’aria di determinazione senza essere veramente determinati.

Non è possibile che facciate le cose che non credete di poter fare.

 Quando c’è una MANCANZA di FIDUCIA IN VOI STESSI, non potete che DESIDERARE di fare.

La mancanza di fiducia, l’assenza di fede reprime tanto la potenza di volontà che non ve ne potete più servire.

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Le nostre immagini mentali possono determinare il nostro destino

immagini mentaliLa parola “attrazione” è utilizzata in campo matematico ad indicare che una serie di risultati tendono verso un determinato valore, chiamato appunto “attrattore”.

Il termine è anche utilizzato nella teoria del caos, ad indicare specifici punti di concentrazione regolare dei risultati.
E’ stato inoltre applicato con efficacia anche alle teorie della mente.

Ad esempio, quando generalizziamo in pratica riteniamo un evento simile ad un altro, la mente colloca una serie di informazioni ed idee differenti in una stessa “scatola”.

    “Il coraggio di immaginare alternative è la nostra più grande risorsa, capace di aggiungere colore e suspence a tutta la nostra vita.”
    (Daniel J. Boorstin)
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