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Aggressività Adattiva e Possessiva

Aggressività Adattiva e PossessivaTu proverai si come sa di sale
lo pane altrui, e come è duro calle
lo scender e'l salir per altrui scale
Dante

L'aggressività, oltre a essere un prodotto biopsicologico della specie, utile a svolgere una funzione di tipo difensivo e di attacco, è funzionale a mettere il soggetto in uno stato di allerta, vigilanza per affrontare le condizioni per la sopravvivenza.

L'aggressività è in prima istanza funzionale all'adattamento sociale, alle sfide professionali, alle relazioni affettive, costituisce un sistema indispensabile per l'adattamento umano.

L’aggressività adattiva riguarda  la riproduzione, l’adattamento alle appartenenze ed alle ritualità.  E' necessaria  per adattarsi alle condizioni sociali, personali e interagire con persone sconosciute.

L'adattamento attivo serve per facilitare il contatto, la vicinanza, la conoscenza, è uno dei primi meccanismi messo in atto quando si incontra una persona sconosciuta e si è interessati a lei.

Gli individui, quando si  costituiscono come coppia, sono costretti a modulare l’aggressività adattativa per raggiungere obiettivi come piacere sessuale, affettivo e relazionale: se si modula l'aggressività adattiva, la relazione tra le parti funziona e risponde al bisogno di stare insieme.

L'aggressività adattiva è sottoposta ad  alterazioni situazionali legate al benessere,  malessere dell'individuo o della coppia, se questa dinamica subisce turbolenze in negativo, l'aggressività adattiva scema, scompare, si ritira e compaiono comportamenti disadattivi. E' quello che succede all'interno di una coppia prima di cadere in uno stato di conflitto.

L'aggressività adattiva è un sistema di segnalazione preventiva per quanto riguarda la dimensione della sopravvivenza fisica, affettiva e sociale.

L'aggressività adattiva si coniuga con l’aggressività esplorativa che coinvolge il territorio, l’espansività, l’appartenenza, la cultura, è funzionale, risponde al bisogno di muoversi all'interno di un territorio familiare, scolastico, amicale, nazionale, è un meccanismo per poter esplorare altri territori, altre culture.

E’ una pulsione  che permette di uscire dal proprio ambito restrittivo e protettivo, è quella tensione che permette di superare le barriere, i confini biologici, sociali e culturali. L'aggressività esplorativa è uno stimolo che favorisce la ricerca di soluzioni riguardanti la sopravvivenza ma sollecita anche il bisogno di sperimentare relazioni affettive e sociali.

L'aggressività espansiva spesso rischia di scontrarsi con l'aggressività del possesso del territorio, della tribù, del clan.

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E' un'aggressività che deve fare i conti con le questioni sociali dei territori immaginari, reali e con l'aggressività possessiva che tende a difendere, a trattenere a Sé gli oggetti vicini. L'aggressività espansiva è dinamica, si contamina con altre condizioni, somiglia ai cerchi nell'acqua che si muovono e si espandono, sollecita a incontrare nuove condizioni, a misurarsi con ciò che è sconosciuto favorendo la scoperta di nuove terre da coltivare o, in etologia, la scoperta di nuove prede da cacciare, pascoli da brucare. L'aggressività espansiva favorisce la riproduzione mediante mescolanza di nuovi geni.

L’ aggressività espansiva però si scontra con aggressività difensive di controllo del territorio, delle tradizioni, dei costumi sociali, culturali che si oppongono. Lo scontro tra l'aggressività esplorativa con quella possessiva  genera un conflitto che rischia di portare all'atto violento.

E' quello che succede in alcuni femminicidi. Gli omicidi non accettano la contaminazione tra persone che provengono da appartenenze diverse per motivi sociali, religiosi o per tradizioni secolari. 

L’aggressività espansiva è  carica di vitalità però si scontra con l’aggressività possessiva, e dell’appartenenza.

 

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Uno psicologo di strada
Il Club di aiuto, davanti alla stazione
 

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