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Effetto SPREAD

effetto spreadIn Wikipedia lo Spread è così definito: «è una parola “inglese” usata tipicamente in Italia, nel linguaggio politico o finanziario, per indicare la differenza di rendimento tra due titoli di stato (the difference in price between related securities), dove generalmente i titoli di stato emessi dalla Germania (Bundesanleihe), considerati i più affidabili, sono utilizzati come termine di paragone».

Lo spread è la parola fantasmatica che compare spesso e volentieri sui media, sui network, sul social network quando si aprono delle questioni sociopolitiche all’interno di una situazione sociale.

Lo spread è un comportamento quotidiano che avviene all’interno del mercato finanziario per comprare acquistare azioni che hanno un valore monetario, ma esce dalla dimensione prettamente economica quando avvengono delle perturbazioni sociali di varia natura.

L’oggetto dello spread è riportato sulla scena, messo in primo piano, e si attribuiscono a quest’oggetto significati simbolici che vanno oltre la specificità economica per sollecitare delle reazioni psicologiche e sociali.

Anzi, per lo spettatore, il consumatore anche se non possiede nessun titolo in merito o azione è catturato da questa parola magica che è caricata di significati che riguardano anche la propria condizione.

Lo spread sollecita delle reazioni emozionali, fa scattare delle reazioni nel sistema neuropsichico della ricompensa ma anche della paura, sollecita l’amigdala, il sistema rettiliano e produce cortisolo.

Il sistema sottocorticale e quello superiore sono sollecitati e scattano delle reazioni di paura e di ansia anche se l’oggetto è lontano e non riguarda direttamente.

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Per esempio, la perdita del portafoglio produce rabbia, tensione, sudorazione ma poi rientra perché scatta il processo di rielaborazione superiore che apre delle euristiche probabilistiche del ritrovamento attraverso eventi stocastici casuali come il ritrovamento diretto dopo essere ritornati sul posto, oppure grazie a un atto di onestà. Sono molteplici le variabili in gioco per ritrovamento, però l'elaborato concettuale permette al soggetto di abbassare l’ansia e di diminuire il cortisolo.

Invece, per lo spread non scatta questa euristica perché l’oggetto non è concreto, palpabile, è indotto sfugge al controllo elaborativo concettuale di sé, sfuma. Non corrisponde al debito diretto personale che è controllabile attraverso una serie di operazioni che possono coinvolgere il controllo delle spese e delle entrate e si possono costruire delle strategie di contenimento del debito per far aumentare il rendimento delle entrate anche attraverso il risparmio.

Tutto questo sfugge all’elaborazione del singolo che non possiede una conoscenza economica della dinamica dello spread, ma ha una conoscenza informativa che avviene attraverso il media.

Lo stato di ansia aumenta attraverso il martellamento, la ripetizione: è un meccanismo skinneriano negativo che rinforzare la risposta depressiva.

La persona si suggestiona, resta intrappolata da questa sollecitazione, si spaventa e cerca di scappare da questa condizione ma non sa come fare.

Lo spread è un oggetto che determina nella psiche delle reazioni depressogene e di depersonalizzazione. La mente costruisce l’esistenza di un qualcuno che possa accedere e prendere dal proprio conto corrente i soldi risparmiati, la pensione.

Lo spread, che è un indicatore di un differenziale economico, è usato anche per manipolare l’opinione delle persone nei riguardi di certe scelte sociali e politiche; diventa pericoloso quando il martellamento gioca una funzione suggestiva e induce una reazione depressogena e di de realizzazione.

 

 

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