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Estate. Inganno del brivido

Estate. Inganno del brividoIl caldo agosto, dominato da Elio, con il suo carro di fuoco trainato da cavalli velocissimi, abbaglia e acceca il viandante sulla spiaggia che attratto dal richiamo di Poseidone e dal canto delle Sirene s'innamora della sua ombra che si allunga sulla spiaggia e, sollecitato dalla sorella Circe, prepara il siero di lunga vita. La sorella, sotto mentite spoglie, sollecita il viandante ad ascoltare il suono affascinante e avvolgente delle Sirene.

Il suono seduttivo può funzionare come un'endorfina che attenua il dolore, la fatica oppure comportarsi come un oppioide che disorienta. Se l'endorfina attenua il dispiacere allora l'ombra scompare sotto il corpo sdraiato sulla spiaggia, invece se prevale l'eccitazione allora l'ombra si deforma, si dilata sulla lunga e interminabile spiaggia. Quando l'individuo si accorge dell'effetto deformante, ormai è troppo tardi per rimediare e si scaglia contro gli dei ingannevoli e traditori.

Elio acceca. L'estate, in particolare agosto, è disorientante per definizione perché è uno spazio-tempo in cui le regole della quotidianità fatte di ritualità, di orari standardizzati, incontri ricorrenti, abitudini consolidate sono considerate come se fossero dei tratti che ingabbiano: l'individuo invece desidera evitare di ritrovarsi nella stessa monotonia.

E' il periodo dell'anno della società post capitalistica e globalizzata in cui agli individui è concesso uno spazio-tempo per uscire dalla propria contemporaneità. L'individuo per scappare da queste fantasmatiche sbarre della monotonia cerca delle soluzioni. Una soluzione è di porsi o mettersi nelle condizioni di sperimentare esperienze nuove che diano una sensazione di piacevolezza che fuoriesca dalla condizione della contemporaneità.

Una forma che rompe con la monotonia è quella del piacere qui inteso nella sua accezione più ampia e possibile come: sensazione gradevole determinante per l'appagamento di un bisogno fisico, psicologico, etico e non solo.

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L'altra possibilità è quella del brivido. Il brivido sollecita scariche di adrenalina che producono piacere e paura. Il brivido è una condizione psichica ambivalente che modula il suo esplicarsi e vivificarsi dentro questa dinamica regressiva.

Il brivido è una sensazione che per essere deve inevitabilmente fare sentire le corde dell'emozione; per far questo necessita che l'individuo si esponga a delle prove emozionali di confine con se stesso. Nel momento in cui la corda emozionale ha vibrato per l'individuo, si apre una finestra dalla quale esporsi e osservare il nuovo paesaggio. Si possono verificare tre comportamenti: uno è quella di riprovare lo stesso meccanismo come se fosse un processo coattivo a ripetersi; la seconda scelta è di stare sul confine aprendo altre finestre e osservare da varie angolature le prospettive; il terzo è di accedere nel nuovo paesaggio immergendosi, sperimentando, aumentando e incrementando l'intensità del brivido.

Se l'asticella del brivido si alza c'è il rischio di perdere la funzione di controllo favorendo lo svilupparsi della dinamica ambivalente e regressiva. Forse non è un caso che in questo spazio-tempo si registrano comportamenti rischio che apparentemente appaiono come frutto di condizioni oggettive come: cadute in montagna, annegamenti, incidenti con veicoli, traumi scheletrico-muscolari.

C'è una dimensione filica legata al brivido che coinvolge sempre l'individuo che in questo periodo viene 'sdoganata' essendo svincolata dal controllo normativo, dagli impegni sociali, lavorativi, familiari, per fino politici.

 

 

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