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La seduzione del Potere

la seduzione del potereSeduzione origina da “se ducere “ condurre fuori di se, andare oltre qualcosa che si pone fuori dal seminato, dal tracciato e portare a sé. Nel senso comune sedurre significa indurre l'Altro a lasciare le sue difese, le sue convinzioni per essere condotto verso una meta, un oggetto, un desiderio.

Il potere è un sostantivo che significa dominio: da dominĭu(m), deriv. di domĭnus ‘signore, padrone’ Il dominio ha la facoltà legittima di esercitare il pubblico potere da una persona su un’altra in virtù del ruolo, della funzione che riveste come l’autorità del padre sui figli; l’autorità del governo, dei ministri o abusare, approfittare della propria autorità.

Quando l'atto di se ducere interagisce con il potere, con il dominio si istituisce un paradigma forte che condiziona l'agire della persona all'interno del contesto famigliare, politico, religioso e relazionale.

Nell'ambito famigliare la dialettica seduzione e potere conduce a delle patologie che sfociano spesso e volentieri in conflitti tra i vari componenti da trascendere i limiti della convivenza e della convivialità. La dinamica seduzione e potere può portare a comportamenti disadattivi come violenza su minore, partner, omicidio, sfruttamento, prostituzione. La dinamica seduzione-potere è la variabile dominante dello stalking e causa una serie di aggressioni, mutilazioni, violenze all'interno della coppia.

La dinamica seduzione e potere domina non solo la sfera privata ma è presente in ambito pubblico e nelle diverse strutture istituzionali.

Un esempio eclatante attuale è quello della pedofilia in ambito educativo e religioso che è al centro della cronaca mondiale per quanto riguarda gli abusi sessuali dei prelati. E' un comportamento disadattivo patologico scaturito da una dialettica perversa e deformante di seduzione e potere. Quando queste due componenti si coniugano in un modo distorto e difettivo ciò che scaturisce è un prodotto deformate e violento dove c'è sempre un carnefice e una vittima.

La stessa cosa accade in ambito politico. Quando il potere reale, simbolico e fantasmatico è sedotto o è seducente, il politico è catturato da questa dialettica e viene manipolato dalla seduzione e dal potere tanto da perdere il contatto con la dimensione reale.

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Questa dialettica nella società mediatica iperinterattiva, espositiva amplifica il suo ruolo per attrarre a sé il consesso e sedurre l'Altro per consolidare il suo potere.

Non solo, succede che si appropria della dinamica seduzione-potere per dominare la scena, manipolare il consenso, deformare il percepito per imporre la sua volontà. In questo processo dominato dalla seduzione-potere il rischio reale e sostanziale è quello di uscire dai confini della legalità, norma, regola istituzionale.

La dialettica perversa della seduzione e del potere porta a sviluppare comportamenti megalomanici, narcisistici, persecutori che sconfinano, debordano. Il sedotto è a sua volta dominato dalla seduzione e è accecato dal potere tanto da non cogliere i limiti.

Il potere acceca. Creonte è accecato dal potere, non si accorge che il figlio Emone lo scongiurare di salvare Antigone sua promessa sposa; Creonte non coglie la voce implorante del figlio, non ascolta il logos; Emone si suicida per amore di Antigone e per vendetta nei confronti del padre.

Il potere non ascolta la voce dell'Altro perché è troppo sedotto dal piacere narcisistico di essere al centro della scena e di essere la sfinge dominante che con superbia e avarizia guarda dall'alto gli altri e li vede sempre piccoli come gli abitanti delle isole di Lilliput e Blefuscu di Gulliver.

 

 

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