Psicosomatica Globalizzazione VirusIl virus, dal latino veleno, è un microorganismo acellulare costituto da un filamento composto da una sequenza di aminoacidi – DNA e RNA- avvolto da un rivestimento proteico. Lo possiamo immaginare come un elastico composto da due filamenti che si allungano e si muovono e quando toccano l'oggetto lo colora, lo infetta; per caso può finire nella cartella di cuoio o di stoffa e penetrare all'interno del tessuto e colorarlo: ha la capacità di trasformare l'oggetto da ospitante a ospite.  Il microorganismo sta  mettendo in crisi l'attuale sistema globalizzato con tutti i suoi paradigmi contraddittori che lo reggono: economici, sociali, militari, sanitari.

Non sono le borse finanziarie, le posizione politiche tra localisti e globalisti, tra mercato chiuso o aperto, tra accogliza o rifiuto, tra nemici paranoici o amici,  a mettere a dura prova il sistema global o glocal, è un microorganismo migrato dal pipistrello nell'organismo umano.

L'organismo umano non riconoscendolo fatica a mettere in atto delle strategie per dominarlo: per adesso può solo difendersi. Il microorganismo sta attaccando e sta espandendo il suo potere. E' un soggetto mutante che sta mutando le condizioni di vita abituali degli umani, sta dominando la scena. Il mutante sta mettendo a dura prova le conoscenze scientifiche umane parcellizzate. C'è la necessità di mettere in gioco un metodo interattivo dei singoli saperi: biologia, matematica, intelligenza artificiale e scienze umane. C'è la necessità di mettere in gioco tutte le componenti del sapere in una strategia interattiva per scoprire il punto debole dell'organismo mutante. La separazione dei saperi non è funzionale alla risoluzione del problema.

Attualmente il soggetto dominante sta mettendo nell'angolo l'umano che si sta proteggendo in territori chiusi – nuovi lazzaretti del duemila –, ma, non conoscendo che cosa pensa il microrganismo, fatica a individuare delle soluzioni.

E' fondamentale pensare come pensa il mutante per poter trovare la chiave per smontare la macchina infettante. Allo stesso modo è importante, da parte nostra, incominciare pensare a noi come persone composte di testa e corpo, di corpo e testa. L'emozioni che proviamo sono il prodotto complesso dei nostri processi emozionali mentali che incidono su il nostro corpo.  Non è solo il corpo a incidere sulla testa. Bisogna appropriarsi dell'emozionalità psichica per affrontare e aiutare il corpo.

Una posizione psichica positiva di sé favorisce la produzione di endorfine, abbassa il cortisolo e tutte quelle sostanze neuropsicocrinologiche che incidono sull'abbassamento del sistema immunitario: il sistema immunitario va sollecitato attraverso dei comportamenti emozionali positivi.

E' importante prendersi cura di Sé senza scappare dall'oggetto curando il proprio corpo e la mente applicando anche delle tecniche di meditazione, di immaginazione, leggendo libri piacevoli, guardando film emozionali affermativi, fare delle camminate all'aria aperta, recuperare lo sguardo sulla natura, abbracciare le piante e per chi crede recitare il proprio mantra spirituale. Curare la propria mente è fondamentale per affrontare qualsiasi cosa.

Questo piccolo mostriciattolo, brutto e fastidioso va guardato in faccia. Ognuno con la propria immaginazione, con la propria testa deve dargli una forma, una immagine,in questo modo  l'oggetto oscuro diventa un oggetto con il quale è possibile dialogare e parlare.

Trasforma il pipistrello in un fiore, in una primula, in una cascata, in un tramonto, in una sera d'estate, in un fiocco di neve. Trasforma il male, l'oggetto oscuro che è dentro di te in un oggetto in positivo. Fa in modo che il tuo sistema psicobiologico si attivi di fronte a questa informazione  passivizzante e terrorizzante. L'informazione che ricevi traducila in forma attiva.

Sta a te, prima di tutto, mettere in atto le tue sane difese e collaborare con l'altro che è accanto a te.