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I blog di Psiconline

Parliamo di Psicologia insieme ai nostri amici online...

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Scontro fra visioni

«Ogni uomo in buona salute può fare a meno di mangiare per due giorni; della poesia, mai»
Charles Budelaire

visioni a confrontoLa visione “dannata” della vita del poeta francese ben si adatta a personificare una concezione moderna dell’uomo, che contrasta con l’idea meccanicistica dell’era post-industriale.

Lo scontro fra visioni, per quanto astratto per esigenze poetiche da una parte, per necessità ingegneristiche dall’altra, si consuma attorno all’idea che il “mangiare”, inteso come mera necessità di sopravvivenza, mediata – nella società occidentale – dall’ottenimento del denaro tramite il lavoro, non sia la condizione maggiormente motivante, in realtà.

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Una questione di “simpatia”?

simpatici al lavoroCome scelgono i reclutatori, quali criteri utilizzano e come si orientano nella scelta? Nonostante strumenti oggettivi sofisticati, in gran parte è una questione di “simpatia”. Fra gli errori sistematici che compiono reclutatori e selezionatori del personale il principale è quello di affidarsi a risposte emotive, condizionate da stereotipi personali costruiti secondo i filtri della personalità e dell’esperienza.

Ma cos’è la “simpatia”? Perché una persona risulta simpatica a qualcuno e del tutto antipatica a qualcun altro? E come entra questo meccanismo nei processi di scelta?

La simpatia è uno dei tanti processi inconsci di cui disponiamo che si attivano a livello sub-corticale (e pertanto con scarsa possibilità di controllo su di essi) e che si manifestano con stati psico-fisici che ci consentono di selezionare le risposte comportamentali più adeguate alla situazione.

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Il colloquio di selezione, questo spauracchio

colloquio di lavoroNella ricerca delle opportunità lavorative, i candidati sovente commettono alcuni errori che rischiano di compromettere le loro opportunità o di non consentono di accedere a ruoli coerenti con il proprio profilo professionale, con il bagaglio di competenze e abilità, con il percorso formativo formale e le esperienze apprese.

In questa fase storica del mercato del lavoro, decisamente poco vivace, tutti gli esperti consigliano di diventare buoni strateghi e pianificare la propria candidatura valutando tutti i passaggi senza sottovalutare alcun aspetto. Un po’ come un abile commerciale definisce la strategia per collocare un prodotto nel mercato.

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L’identificazione nel ruolo professionale e l’investimento umano nel lavoro

identificazione nel ruolo professionaleNella generazione di lavoratori che hanno iniziato, in questi anni, la seconda fase della loro carriera lavorativa, è consuetudine – presentandosi a qualcuno – anteporre il titolo o il ruolo professionale: “buongiorno, sono il dott…”, “piacere, ingegner…”, “salve, sono il geometra…”.

Come rileva l’antropologo contemporaneo Franco Fileni, i linguaggi definiscono le relazioni culturali e la loro evoluzione stabilisce nuove regole e cristallizza nuovi legami. Le organizzazioni, nella cultura cristiano-illuministica della svolta calvinista pre-industriale, sono i luoghi dove l’individuo idealizza se stesso, dove progetta il proprio futuro che transita necessariamente attraverso la costruzione di un ruolo professionale e del valore economico che rappresenta, come criterio per il proprio posizionamento nella gerarchia sociale.

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Perché un blog su Psicologia e Lavoro

psicologia e lavoroIl lavoro è una componente importante della vita di ciascuno di noi. La necessità di sostentamento è solo una delle tante dinamiche che si intrecciano su questo tema fortemente legato all’identità della persona, al suo progetto di vita, alla continuazione della storia della sua famiglia.

Passiamo buona parte della nostra vita lavorando, cercando di stringere relazioni favorevoli per guadagnare consenso e migliorare le nostre opportunità di carriera, ma spesso sottovalutiamo tutti i processi che ci conducono a realizzare i nostri obiettivi, oppure a mortificarli.

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