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Anomia

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on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 1343 volte

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L' anomia è un deficit specifico della denominazione di oggetti, presente in diversi gradi nell' Afasia, mentre le altre componenti del linguaggio risultano intatte.

anomia

Il paziente con anomia è in grado di ripetere una parola pronunciata, ma è incapace di denominare gli oggetti facendo lunghe pause nel tentativo di ricercare il termine significativo, utilizza circonlocuzioni (giro di parole) al fine di evitare la parola non ricordata, sostituzioni terminologiche (solitamente la parola è sostituita da una più generale, ad esempio: "quell'oggetto che..."), gesti e frasi che possono comunicare il significato.

E' conservata la capacità di denominare le lettere, le cifre e qualsiasi materiale verbale scritto. Se al paziente con anomia gli viene fornita la parola in questione, egli è in grado di riconoscere che è la parola che si sta cercando, ma è facile che perda l' accesso a tale parola nel momento in cui smetta di ripeterla a mente.

CAUSE E DIVERSI TIPI DI LESIONI

Solitamente l'anomia è causata da lesioni che interessano la porzione basale profonda del lobo temporale (luogo di connessione tra le aree del linguaggio e le aree ippocampali legate all'apprendimento ed alla memoria). A seconda della posizione della lesione possono avere difficoltà con i nomi propri (polo temporale), nomi comuni (corteccia temporale inferiore) e verbi (Area di Broca). Le cause principali delle lesioni sono rappresentate da occlusioni dell'arteria cerebrale posteriore. L' anomia è sempre presente in diversi gradi nell' afasia.

Il lobo frontale è implicato quando l'anomia è il sintomo di un'afasia transcorticale motoria, mentre il giro angolare quando è associata alla sindrome di Gerstmann. L'anomia può costituire una precoce manifestazione della Sindrome di Alzheimer o di stati confusionali dovuti a malattie metaboliche o infettive: in questi casi può essere ancora la manifestazione residua di un'afasia di Wernicke, afasia di conduzione o afasia transcorticale.

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Differenze con altri disturbi di denominazione

  • Nella demenza semantica sono presenti deficit di denominazione, ma in questo caso si perde solo la capacità di fornire dare spiegazioni sul significato della parola mentre rimane intatto l'accesso al magazzino semantico per la denominazione della parola;
  • La disnomia è l'incapacità di richiamare la parola corretta in memoria quando è necessario. Potrebbe essere una forma lieve di anomia ed una forma più grave del fenomeno "tip of the tongue" (TOT) in cui si ha la parola sulla punta della lingua.
  • L'anomia è un disturbo presente nel disturbo afasico ma l'afasia è un deficit di comprensione e produzione del linguaggio mentre l'anomia è semplicemente un deficit di denominazione.
  • Nella dislessia e nel deficit di attenzione e disturbo di iperattività (ADHD), possono essere presenti deficit di denominazione ma semplicemente dipendenti dalla difficoltà e velocità del compito svolto.

 

Riferimenti Bibliografici

  • Mauro Maldonato (2008) "Dizionario di scienze psicologiche" Gruppo Editoriale Esselibri

 

 

(A cura del Dottor Claudio Manna)

 

 

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Tags: linguaggio dizionario di psicologia le parole della psicologia anomia nomi denominazione

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