Pubblicità

Barbiturici

0
condivisioni

on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 2921 volte

5 1 1 1 1 1 Votazione 5.00 (1 Voto)

barbituriciCon il termine Barbiturici si indica quella classe di farmaci anestetici, antiepilettici ed ipnotici, derivati dall’acido barbiturico (o malonilurea), che hanno in comune un’azione reversibile di depressione del SNC (Sistema Nervoso Centrale).

Essi sono GABA agonisti (interagiscono nello specifico con la sottoclasse recettoriale GABAA) ed aumentano la conduttanza agli ioni cloruro (Cl-), quindi deprimono l’attività dei neuroni catecolaminergici e serotoninergici, che dal tronco encefalico proiettano all’ippocampo, mentre, a dosi anestetiche, deprimono la liberazione ed il turnover dell’acetilcolina.

Furono sintetizzati, per la prima volta, nel 1864, da Adolf von Bayer. Da quando fu introdotto il barbital (1903), sono stati sintetizzati oltre 2500 barbiturici, che trovano impiego come sedativi, anticonvulsivi, narcotici, ma soprattutto come ipnotici. A seconda della loro efficacia, essi si dividono in barbiturici:
• Ad azione lunga (barbital, fenobarbital);
• Ad azione breve (amobarbital, ciclobarbital, pentobarbital, secobarbital);
• Ad azione brevissima (exobarbital).
Qualitativamente, comunque, i loro effetti sono molto simili.

In ogni caso, oltre agli effetti ansiolitici, anestetici ed antiepilettici, i barbiturici possono avere anche effetti indesiderati, quali:
• Vasodilatazione e perdita del calore corporeo;
• Convulsioni;
• Delirio e allucinazioni;
• Repentini sbalzi di umore;
• Depressione;
• Spossatezza.

L’uso ripetuto e protratto di queste sostanze espone, inoltre, al fenomeno della tolleranza e può comportare la dipendenza. In tali condizioni, il livello di intossicazione cronica si manifesta con:
• Tremori;
• Stati confusionali;
• Amnesie;
• Perdita di coordinazione della muscolatura volontaria (atassia);
• Deficit della capacità di concentrazione e di giudizio.

Di conseguenza, potrebbe manifestarsi anche una sindrome di astinenza, la quale inizia a manifestarsi tra le 8 e le 16 ore dall’ultima assunzione del farmaco, con:
• Stati d’ansia;
• Insonnia;
• Vertigini;
• Nausea;
• Convulsioni;
• Episodi deliranti;
• Allucinazioni angosciose, fino a delle vere e proprie alterazioni psichiche di tipo paranoico e schizofrenico.

Pubblicità

Infine, l’overdose di barbiturici è estremamente pericolosa: la depressione dei centri che regolano le funzioni cardiaca e respiratoria può tradursi in collassi e morte. In questi casi, infatti, si passa da un piacevole torpore, al sonno, al coma, all’arresto cardio-respiratorio.

Per tutti questi motivi, e poiché non esistono antagonisti recettoriali per i barbiturici, il loro uso è stato progressivamente abbandonato, sostituendolo con l’impiego delle benzodiazepine, le quali hanno effetti simili, ma minori controindicazioni.

 

 

Bibliografia:

  • Enciclopedia Treccani.
  • Maldonato M., Dizionario di Scienze Psicologiche, Edizioni Simone.
  • Wilhelm A., Eysenck H.J., Meili R., Dizionario di Psicologia, Edizioni Paoline.

 

(A cura della dottoressa Alice Fusella)  

 


Scrivi articoli di psicologia e psicoterapia e ti piacerebbe vederli pubblicati su Psiconline?
per sapere come fare, Clicca qui subito!

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

Scegli come ricevere la newsletter:
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Stai cercando un pubblico specifico interessato alle tue iniziative nel campo della psicologia?
Sei nel posto giusto.
Attiva una campagna pubblicitaria su Psiconline
logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia Logo PSIConline formazione

 

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto del tuo lavoro?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Pensiero ossessivo (1624140870…

Fabio, 34 anni     Gentile Dottoressa/Dottore! Mi chiamo Fabio e 5 anni fà ho commesso un errore di tipo erotico.Ho cominciato a scambiare dei...

Problemi con marito [162342796…

Viola, 38 anni     Buongiorno, avrei bisogno di un consulto per dei problemi con mio marito.Mio marito è molto irascibile ma oltre a urlare no...

Ansia e paura nella guida [162…

Clarissa, 22 anni       Salve, vi scrivo perchè da un paio di mesi sto facendo le guide in autoscuola ma la sto vivendo un po' male...

Area Professionale

La trasmissione intergenerazio…

Modificazioni epigenetiche nei figli di sopravvissuti all’Olocausto I figli di persone traumatizzate hanno un rischio maggiore di sviluppare il disturbo post-t...

Il Protocollo CNOP-MIUR e gli …

di Catello Parmentola CNOP e MIUR hanno firmato nel 2020 un Protocollo d'intesa per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche. Evento molto positiv...

Come gestire il transfert nega…

Per non soccombere alle proiezioni negative del transfert, lo psicoterapeuta deve conoscere con convinzione ciò che appartiene alla psiche del paziente e ciò ch...

Le parole della Psicologia

Barbiturici

Con il termine Barbiturici si indica quella classe di farmaci anestetici, antiepilettici ed ipnotici, derivati dall’acido barbiturico (o malonilurea), che hanno...

Agnosia

L'agnosia (dal greco a-gnosis, "non conoscere") è un disturbo della percezione caratterizzato dal mancato riconoscimento di oggetti, persone, suoni, forme, odor...

Sindrome di Cotard

E’ una sindrome delirante che porta la persona a credere di essere morta, di non esistere più oppure di aver perso tutti gli organi interni. Jules Cotard, un n...

News Letters

0
condivisioni