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Gimnofobia

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on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 9732 volte

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Il termine, dal greco “gymnos” (nudo) e “phobos” (paura), definisce la paura persistente, anormale ed ingiustificata per la nudità

GimnofobiaColoro che soffrono di questa fobia, conosciuta anche come nudofobia, temono tanto di essere visti nudi come vedere altre persone nude, persino in quelle situazioni in cui la nudità è socialmente accettabile.

In particolare, tale fobia si esprime in modi diversi a seconda delle persone: c’è chi teme di spogliarsi totalmente in pubblico (come nello spogliatoio di una palestra o in una doccia) e chi, invece, ha paura anche della propria nudità in solitudine. Alcuni di essi hanno anche il timore di vedere spogliati gli altri.

L’intensità dello stato d’ansia correlato alla fobia può variare, da un forte disagio ad un’estrema difficoltà di vita relazionale (e sessuale). I gimnofobici possono esperimentare paura o ansietà dinanzi a tutti o, al contrario, solo di fronte a certe persone in particolare.
Allo stesso modo, riconoscono che la loro paura è irrazionale.

Cause

La gimnofobia può avere molte motivazioni diverse. Coloro che hanno vissuto un trauma sessuale, però, sembrano essere a maggior rischio, così come chi è stato cresciuto in una cultura o religione che disapprova le nudità.

Anche i bambini e gli adolescenti possono sviluppare questa fobia, pur essendo stati semplicemente vittime di bullismo o in una condizione di confusione per un diverso sviluppo del loro corpo rispetto ai coetanei. In quest’ultimo caso la gimnofobia potrebbe essere scaturita da un senso di inferiorità, specialmente dovuto al paragone con le immagini mostrate nei mezzi di comunicazione; se si idealizza la bellezza umana, le possibili imperfezioni naturali in qualsiasi essere umano sono vissute come un patimento.

Altre volte, invece, la gimnofobia può essere associata ad una fobia sessuale, oppure correlata ad altre paure come quella di essere vulnerabile, o legata al timore dell’intimità.
Può anche essere collegata ad un disordine dismorfico del corpo, ad ansia sociale e ad altre condizioni di salute mentale che inducono gli individui ad essere ipercritici nei confronti di se stessi e, quindi, a disagio di fronte all’esposizione della propria fisicità e nudità.
Un maggior rischio di sviluppare tale paura, infine, può essere riscontrato, come è facile immaginare, anche in chi è affetto da deturpazioni o che ha vistose cicatrici sul corpo.

Chiaramente, è importante sottolinearlo, la gimnofobia non è l’equivalente di un semplice imbarazzo, ma di una paura irrazionale che condiziona la vita e le relazioni sociali di chi ne soffre.

Cura e convivenza

Molte persone affette da gimnofobia trovano che semplici accortezze li aiutino a mantenere sotto controllo tutte le ansie ed i timori: basta, ad esempio, che evitino di fare la doccia in palestra dopo lo sport oppure coltivino la loro intimità al buio. Purtroppo però questa tecnica non funziona per tutti e non per sempre.

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Le fobie, compresa questa della nudità infatti, tendono spesso a peggiorare con il tempo se non trattate.
Cosa fare allora? Rivolgersi ad uno specialista è importante per riuscire a trovare il proprio percorso personale di trattamento.

La gimnofobia, come tutte le fobie, risponde bene ad una gran varietà di metodi terapeutici.
A seconda della scuola di pensiero dello specialista a cui ci si rivolge si potrebbe, ad esempio, essere incoraggiati a sondare il passato alla ricerca della causa primaria scatenante la paura della nudità. Oppure si possono apprendere delle tecniche per superare i pensieri negativi ed imparare a convivere, prima ancora che superare, con la propria fobia.

Qualunque sia il percorso, bisognerà dimostrare pazienza perché le cure in materia di fobia richiedono il giusto tempo.

 

Per approfondimenti

  • www.fobie.org
  • www.stetoscopio.net

 

(a cura della Dottoressa Benedetta Marrone)

 

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