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Mania

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on . Postato in Le parole della Psicologia | Letto 2239 volte

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maniaL. Binswanger (Melanconia e mania, 1960) ha messo in evidenza come nella mania vi sia una destrutturazione della dimensione temporale della vita psichica che non si costituisce più come un tutto che si dispiega nel tempo, nel passato, nel presente e nel futuro, ma si manifesta come un susseguirsi di frammenti disconnessi l'uno dall'altro.

La mania costituisce uno stato di eccessiva eccitazione, euforia, disinibizione, acriticità rispetto alla propria persona e alle proprie capacità. E' caratterizzato dai seguenti sintomi:

  • Aumento dell'autostima,
  • Aumentata produzione verbale con difficoltà a frenarla
  • Volubilità nel cambiare opinione (il paziente non si accorge che i suoi pensieri cambiano facilmente)
  • Facile distraibilità (il paziente può porre attenzione a particolari insignificanti ignorando elementi importanti
  • Aumento delle attività finalizzate
  • Agitazione mentale o fisica
  • Aumentato coinvolgimento in attività che possono avere conseguenze pericolose (p.e. spendere molto denaro o intraprendere attività sessuali inusuali per la persona)

Non è necessaria la presenza di tutti questi sintomi, perché, allo stesso modo in cui si può avere una depressione senza tristezza, esistono delle forme di mania nelle quali i sintomi predominanti sono l'irritabilità e la rabbia, piuttosto che l'euforia.

Sul piano cognitivo caratteristico è l’aumento dell’autostima che determina una sproporzionata fiducia in se stesso, nelle proprie capacità e nei propri poteri e un’insufficiente e vaga consapevolezza dei propri limiti. La critica, anche se presente, è fugace e transitoria ed il soggetto è in genere privo di coscienza di malattia e, quindi, non riconosce alcuna necessità di cura.

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L’accelerazione del corso del pensiero, responsabile dell’iniziale produttività e prontezza, si trasforma negli stadi più avanzati in fuga delle idee. In tali casi i pensieri si affollano nella mente in rapida successione ed il loro flusso non è più guidato da un filo conduttore coerente.

L’alterazione del contenuto del pensiero si manifesta spesso con tematiche deliranti congrue con il tono dell’umore: il paziente è convinto di avere particolari attitudini scientifiche, artistiche o inventive, di possedere grandi quantità di denaro, di essere stato designato ad assolvere una speciale missione. I deliri di grandezza e di aumentata stima di sé (megalomania) si caratterizzano per i contenuti genealogici, mistici, religiosi, politici, finanziari.

L'eloquio è tipicamente logorroico, accelerato, con un tono della voce di volume elevato, e il paziente difficilmente può essere interrotto. A volte, il discorso è caratterizzato dall'inclusione di barzellette, giochi di parole e forme di impertinenza più o meno divertenti. Il soggetto può essere teatrale con manierismi drammatici, o presentarsi cantando. Qualora lo stato d'animo predominante fosse l'irritabilità, il discorso potrebbe essere caratterizzato da lamentele o da commenti ostili.

Anche il vissuto temporale, cioè l’esperienza soggettiva del tempo, assume caratteristiche particolari: il paziente maniacale perde il senso dello scorrere delle ore ed è persa la possibilità di cogliere gli eventi e le proprie azioni in una successione temporale, di valutarne il significato in rapporto alle esperienze passate, di proiettarle nel futuro, di considerarne le possibili conseguenze.

E' quasi sempre presente una diminuzione della necessità di dormire: la persona affetta solitamente si sveglia varie ore prima del solito e si sente piena di energie. Quando il disturbo del sonno assume una particolare gravità, può succedere che il paziente trascorra diversi giorni senza dormire e senza che avverta la sensazione di stanchezza.

L’episodio maniacale ha una durata spontanea (senza cioè intervento terapeutico) variabile da alcuni giorni a 3-4 mesi.

Raramente ha un’evoluzione cronica, mentre in genere si risolve, bruscamente o nel giro di qualche giorno, con il ritorno del tono dell’umore nella norma oppure con il passaggio in depressione

 

Bibliografia

  • Salvatore Di Salvo. L’opposto della Depressione: l’Episodio Maniacale
  • Mania e Ipomania: sintomi e cura. Istituto di Psicologia e Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva

 

(A cura della dottoressa Angela Chiara Leonino)

 


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