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Aborto (114371)

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Alice 23

Mi chiamo Alice, ho 23 anni, frequento l'università e svolgo lavoretti saltuari. Circa un anno fa sono rimasta incinta e ho deciso di abortire. Per molti motivi: sto ancora studiando ed egoisticamente non volevo rinunciare a tutto ciò che avevo; il rapporto con il ragazzo che frequentavo durava da pochi mesi e poche settimane prima di scoprirlo avevamo già interotto i rapporti; alla mia famiglia non ho mai detto niente, sono convinta che non mi avrebbero mai capito e avrebbe solo guardato il lato oggettivo che la loro bambina era incinta. Il ragazzo è stato presente soltanto per le ultime visite e per il giorno dell'intervento. Poi non ha più chiesto niente ed ho fatto tutto da sola. Ho continuato a vederlo, come due normali amici; lui continuava a dirmi che io ero molto importante e che si era creato da questa cosa un rapporto bellissimo tra noi di dialogo e di intesa. Poi improvvisamente ha deciso di partire ed è andato a vivere con un' altra ragazza all'estero.Continua a scrivermi. Non sono pentita della scelta fatta e se tornassi indietro forse, la rifarei.. ma sento sempre un senso di vuoto, di ansia, di insoddisfazione continua, spesso mi sento apatica; a volte vorrei sparire, altre invece credo che potrò risalire. Ho praticamente lasciato l'università. Mi sento in colpa per non averlo detto alla mia famiglia, e tutta questa esperienza mi ha reso fredda e dura con le persone che ho intorno. Ho rinunciato a questa cosa grandissima perchè non mi sentivo pronta e credevo che avrei perso tutto il mio mondo e adesso che ce l'ho non riesco a goderne. Sono sette mesi che sto con un ragazzo (lui ha 28 anni) e credo di essere innamorata di lui. Gli ho raccontato quello che mi era successo anche se non riesco a condividere con lui tutto ciò che vorrei. Lui mi ha ascoltata, ma non ne abbiamo parlato molto. Non riesco ad avere con lui rapporti sessuali completi.. non riesco a lasciarmi andare completamente e non riesco a provare piacere sessuale. Quando inizio a provarlo e me ne rendo conto mi blocco immediatamente; è un problema che ho sempre avuto questo anche con il mio ex con cui sono stata 4 anni seppur molto giovani; probabilmente per l'educazione bigotta che ho ricevuto in casa riguardo al sesso. Non so come compportarmi e cosa fare. Sto pensando di andare da una psicologa, ma non so se riuscirei economicamente a sostenere le spese necessarie. Mi rendo conto che c'è una grande confusione in me e che vi sto rubando molto del vostro spazio, se vorrete rispondermi vi sarei però  davvero molto grata. Vi ringrazio. Alice.  

Cara  Alice, mi ha stupito molto la tua storia, a 23 anni hai già affrontato una delle dicisioni più difficili e sofferenti per una giovane donna, quella di decidere se mettere o meno al mondo un figlio. Tutto questo l' hai fatto senza poter condividere questa sofferenza con nessuno dei tuoi familiari, ma soprattutto senza avere una spalla su cui piangere ogni volta che stavi male o avevi dubbi.. Ti sei caricata di tutto questo dolore e sicuramente, per non dare nell' occhio, avrai dovuto fingere che tutto andava bene, mentre dentro di te la sofferenza era indescrivibile. E' normalissimo che il tuo attuale rapporto risenta di quanto successo. La difficoltà nell' avere rapporti sessuali, è sì frutto di un' educazione rigida data dai tuoi genitori, ma ti assicuro che , ora come ora, è dovuta anche all' aborto, alla paura di poter rivivere quella situazione di angoscia e di dolore che ti ha segnato. Mi verrebbe da porti una domanda: come mai col tuo attuale ragazzo non hai più affrontato l'argomento? Perchè dici che non ne avete parlato molto? Il dialogo è fondamentale e purtroppo non si può far finta che nulla sia successo. Hai fatto bene a parlargliene, ma ogni volta che ti senti continua farlo, non fare finta di nulla, non servirebbe a niente, solo ad accrescere la tua sofferenza. Quella di andare da una psicologa è un' ottima idea, ti aiuterebbe a chiarire tutta questa confusione che ti pervade e a iniziare a mettere dei puntini fermi nella tua vita dai quali, poi, ripartire. Se hai difficoltà economiche puoi rivolgerti benissimo al consultorio della tua zona e chiedere informazioni e appuntamenti, lì ci sarà sicuramente un personale competente che saprà accoglierti e aiutarti. Auguri.

(risponde la Dott.ssa Maddalena Forestiere)

Pubblicato in data 27/05/08

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