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Abuso sessuale su minore (113538)

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on . Postato in Adolescenza | Letto 306 volte

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Euge 37

Salve, sono un ragazzo di 37 anni e durante l'adolescenza sono stato molestato sessualmente da mio fratello maggiore di 2 anni. In pratica, aspettava che mi addormentassi per cercare di fare i suoi porci comodi. Non so per quanto è durato (sicuramente non era la prima volta perchè era troppo tranquillo quando l'ho beccato), so solo che una notte me ne sono accorto e dopo averlo minacciato ha smesso. Il mio più grande rammarico è stato quello di non aver reagito adeguatamente, avrei dovuto massacrarlo di botte e invece non ho fatto quasi niente, ho denunciato il fatto ai genitori (adottivi), ma alla fine ho ottenuto solo un danno ancora maggiore (la fine dell'adozione e la mia entrata in una Comunità Alloggio); anche adesso del resto, che lo vedo spesso (sia chiaro lui è cambiato adesso ed anzi, mi aiuta economicamente e sono io il "forte", diciamo così), la cosa rimane celata e nascosta. I traumi subiti sono enormi, ho avuto attacchi di panico e penso di soffrire di disturbo bipolare, la mia vita è uno sfacelo da tutti i punti di vista: amici, donne, amore, soldi, lavoro. Quello che chiedo a voi esperti è: come posso superare (nei limiti del possibile) il trauma? Calcolando che attualmente non mi posso permettere psicologi o cure costose. Inoltre, come posso scaricare la rabbia che ho dentro nei suoi confronti, cosa dovrei fare, prenderlo a sberle o peggio? Denunciarlo? Per piacere, pubblicate questa mail, penso che aiuterà molti casi simili. Grazie.

Caro Euge, è vero che molte persone possono aver passato quello che è successo anche a te, ma non tutte lo vivono come un trauma da risolvere e negli anni hanno saputo "riattribuire" l'accaduto e dargli un senso tutto suo, di modo che esso non vada ad influire sul presente. Talvolta capita che questo avviene e non se ne abbia una consapevolezza, e che il rancore sia soltanto una piccola ancora sul passato che, forse può sembrare strano, ma ha un suo senso. Se tu senti di dover affrontare questa situazione a partire dal suo esordio non ti suggerisco di farlo da solo, ma di intraprendere una terapia. Le più rapide sono quelle ad orientamento cognitivo-comportamentale, si concentrano molto sulla risoluzione dei sintomi nel presente, ma da quanto ho letto penso tu voglia proprio una terapia introspettiva. Per questo ti consiglio una Gestalt che è centrata sulle emozioni. Ora, se nelle USL trovare una psicologa congitivo-comportamentale è abbastanza arduo, per quanto riguarda i professionisti Gestalt ed anche Sistemico-Relazionali è molto più semplice, quindi puoi rivolgerti alle strutture pubbliche, che con 36 euro ti garantiscono dalle 4 alle 8 sedute. Dopo avere affrontato il ricordo e risolto le emozioni che ancora ti suscita puoi decidere con la psicologa quale sia la strada migliore da percorrere, ma dubito che prenderlo a sberle sia una soluzione, anzi. Sarebbe importante che tu ti rivolgessi ad uno specialista perchè possa lui farti un'adeguata diagnosi ed, inoltre, dubito nell'autocura se prima non si viene un minimo indirizzati da un professionista. In bocca al lupo.

(risponde la Dott.ssa Sara Ginanneschi)

 

Pubblicato in data 06/05/08

 

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