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Adolescenza (078519)

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Michael, 12 anni

Da circa un paio d'anni mio figlio che ora ha dodici anni ha un comportamento asociale soprattutto a scuola. Quest'anno ha già preso cinque note e di conseguenza ha una sospensione. A scuola si lamentano delle sue continue bugie, marachelle, e sta perdendo tutte le amicizia.Sono separata da 11 anni dal suo papa'.Mi sono risposata ed ho un altro figlio di sei anni,con cui lui da un po' di tempo non si comporta molto bene.Nonostante glielo chieda continuamente,lui mi continua a dire che conosce suo padre troppo poco, che non si fida di lui e crede che alla sua volta anche suo padre non abbia fiducia.Non so davvera più che cosa fare.Vorrei con tutto il cuore che lui tornasse il bambino spensierata e dolce che lo e sempre stato.
Ora anche se i professori hanno dei pregiudizi su di lui,gli stanno addosando il fatto che stia rubando a scuola.Sinceramente mi sento contrastata,perchè sia loro non hanno effetive certezze,sia ultimamente lo stanno punendo per ogni sciochezza e talvolta anche se non ha un acolpa.Lui mi dice che si sente in trappola e che tutti c'e l'hanno con lui.
Ormai penso che non si fidi neanche di me, nonstante ho sempre parlato con i professori provando a proteggerlo e a spiegarli che se lui provasse a credere di più sia in me che nei suoi insegnanti forse se ne renderebbe conto che le cose non stanno proprio così.Devo però amettere che effetivamente gli insegnati e sopratutto la sua coordinatrice di classe gli sta dando adosso in maniera vergonosa,dandomi come spiegazioni che si contradicono e sono totalmente diverse anche da quelle raccontato dai compagni che non vanno più d'accordo con lui-Si mangia le unghie da circa tre anni ed e sempre nervoso e tratta tutti anche in casa in modo violento, dandomi impressione che non si sente sicuro e che non sopporti più nessuno incluso se stesso.Concludo chiedendovi aiuto,perche mi sento disperata ed e come se lui stesso mi stia derubando di mio figlio.E un ragazzo molto intelligente e lo confermano persi no i suoi insegnati,ma sta sprecando la sua intelligenza in cose superflue.Vi ringrazio con tutto il cuore e rimango in attesa di una vostra risposta.

Non è facile fornire aiuto, si può solo fornire qualche considerazione piuttosto generale.
In primo luogo va considerato la fase evolutiva: l'adolescenza è un periodo di cambiamenti, anche importanti. La pubertà comporta oscillazioni nel comportamento e anche momenti di regressione e di chiusura relazionale. Si sperimentano inoltre forme di autonomia e di aggressività. Credo che occorra molta comprensione e dialogo per guidare suo figlio al superamento dei comportamenti asociali.
Oltre che la scuola, che dovrebbe mostrare più tolleranza, anche il padre dovrebbe avere più ascolto e comprensione per aiutarlo a riequilibrare un vissuto sicuramente di sofferenza (mi riferisco alla separazione dei genitori e alla gelosia per la nascita del fratello).

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