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Adolescenza (144299)

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Ada 19

Salve, ho un grave problema che mi porto dietro da quando ero piccola: ho attacchi di panico ogni volta che mi trovo con persone che non siano i miei familiari o amici intimi. Inizio a tremare, a balbettare, mi manca il respiro. Ciò mi costringe a vivere una vita molto solitaria. La situazione più terrificante si verifica a scuola quando, nonostante conosca insegnanti e compagni da 5 anni, devo parlare davanti a tutti. Non si tratta della normale paura da interrogazione: il cuore batte a mille, non riesco a esprimermi e a volte mi sembra di non sentire; é come se entrassi in un altro mondo. Solo grazie alla sensibilità di gran parte dei docenti riesco a prendere la parola, continuando però a tremare e ad avere il volto rosso. All'età di otto anni ho iniziato ad avere questi sintomi. Sottolineo che a scuola ho sempre avuto buoni risultati, non ho problemi di autostima nè i classici complessi adolescenziali. La mia situazione familiare è invece molto delicata: una madre prepotente che si impone, un padre assente (uno sconosciuto per me), una situazione economica precaria che mi impone numerose rinunce. Ultimamente sono peggiorata e non faccio che tremare-soprattutto con le mani - anche davanti amici e parenti che me lo fanno notare in continuazione. Per sbloccarmi ho provato ad iscrivermi in palestra e a lavorare in un bar. Si sono rivelate esperienze catastrofiche: le persone notavano il mio tremore e non facevano che ridere di me tutto il tempo, dandomi anche della pazza o della psicopatica. Ciò mi ha fatto soffrire molto e ho iniziato a convincermi di essere davvero anormale. Sono preoccupata per il mio futuro. Mi chiedo che razza di lavoro potrò mai svolgere se sono in queste condizioni, mi chiedo se abbia senso iscriversi all'università. Fin quando non avrò indipendenza economica non potrò permettermi visite da uno psicologo privato. Chiedo a voi dei consigli utili e saggi che mi possano aiutare a vivere serenamente e a distruggere questo mostro. Grazie.

 

Cara Ada, tu scrivi "Per sbloccarmi ho provato ad iscrivermi in palestra e a lavorare in un bar". Non è così che si risolvono i problemi relativi alla psiche. Non riuscirai mai a venire fuori dal tuo problema finchè non ti affidi alle cure di un esperto. Capisco che il lato economico possa avere (ed ha) la sua importanza, ma se non stai bene non puoi lavorare, se non lavori non puoi fare nulla per stare bene, e resti impigliata in una rete di dolore e impotenza dalla quale non sai liberarti. Prova al consultorio o presso un'associazione di volontariato, tanto per cominciare. Tu DEVI stare bene. E solo tu puoi decidere di iniziare a fare qualcosa per raggiungere questo obiettivo. In bocca al lupo. Un saluto.

(Risponde la Dott.ssa Magno Agnese)

Pubblicato in data 24/06/2010
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