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Adolescenza e scuola (077934)

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on . Postato in Adolescenza | Letto 191 volte

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Giusi, 38 anni

La ringrazio anticipatamente dei consigli che potrà darmi. Sono Giusi, vivo a Milano e ho due figli uno di 14 e uno di 5. Ultimamente non so più che atteggiamento adottare soprattutto con il grande in merito alla scuola e a tutte le problematiche di questo periodo di crescita: studia, per me, molto poco (al massimo due ore) frequenta il liceo scentifico, anche se i risultati non sono male, spesso mi racconta che a scuola si annoia, è disordinato, bisogna ripatergli le cose tante volte prima che si decida a farle, in quanto a igiene personale assomiglia ad un gatto. Non so se sono io che vedo le cose più grandi di quelle che sono ma a volte sinceramente mi sento confusa e non riesco più a valutare l'IMPORTANTE da quello che non lo è. Vorrei anche stargli vicino in merito alle amicizie, i problemi vari che quest'età comporta, metterlo in guardia sui pericoli.... ma a volte ho il timore di essere invadente o addirittura di trasmettergli poca fiducia se non peggio farlo sentire ancora un bambino. Inoltre a volte, per come si comporta in casa soprattutto con il fratello, ho la sensazione che sia ancora immaturo per alcuni aspetti, come se non volesse crescere. Come fare? Grazie.

Il problema, in realtà, è trovare una giusta distanza con il figlio, perchè se si è troppo vicini si rischia di reprimere e non essere in grado di trasmettere fiducia, se si è troppo lontani si rischia il disinteresse. Questo problema può essere risolto con una pratica di ascolto attivo, un tipo di ascolto in sintonia, in empatia con i veri problemi adolescenziali, che sono problemi di orientamento nel mondo degli adulti e di ricerca di autonomia. Tramite l'ascolto empatico di può dare aiuto non interferendo troppo nel processo di crescita. Deve aspettare che suo figlio abbia voglia di confidarsi, di parlare di come si sente in certe circostanze e di come pensa di voler affrontare i problemi: così può infondere fiducia e stima nelle sue possibilità. Suo figlio deve scoprire le proprie risorse e sentirsi in grado di superare le difficoltà.

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