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Adolescenza e separazione (148808)

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Anna, 40

Buongiorno,
ho una figlia di 15 anni, mi sono separata dal padre quando lei ne aveva 3, abbiamo scelto l'affidamento congiunto e lei è sempre stata un pò con lui e un pò con me a giorni alterni più o meno. Adesso il padre abita un pò fuori città e ha un'altra famiglia ma pretende comunque che le cose non cambino e che mia figlia continui ad andarci come sempre. Lei invece non vorrebbe più andarci perchè non ne può più di "viaggiare con la valigia". Oltre a questo soffre nel vedere la nuova famiglia del padre, in cui c'è un'altra figlia che vive felice e contenta con una famiglia "normale", che lei non ha avuto. Premetto che lui è stato libero e tutto suo per tanti anni prima di riaccompagnarsi, quindi loro avevano un bellissimo rapporto, erano molto uniti e lei stravedeva per lui. Adesso dice che lui ha la sua famiglia felice e lei si sente solo un'intrusa. Soffre molto, lui ovviamente non se ne accorge e l'unica cosa che le chiede è di andarci più spesso visto che lei ha cominciato a diradare. Non so se assecondare la sua richiesta di non andarci più. E non so cosa dirle per farla soffrire meno.

Gentile Anna,
è comprensibile che Sua figlia, dopo tanti anni "con la valigia" e nella fase dell'adolescenza in cui desidera avvicinarsi al gruppo dei pari e allontanarsi dalla famiglia per trovare la propria identità e indipendenza, abbia questo rifiuto verso le visite al padre. Si aggiunge oltretutto la sofferenza nel vedere nella casa paterna la famiglia che ha da sempre desiderato e in cui pare non si senta completamente accettata ed integrata. Il fatto che Lei comprenda i vissuti e le motivazioni di Sua figlia è un presupposto importante perchè la ragazza possa esprimersi e sentirsi amata. Tuttavia, la questione riguarda la relazione che vive con il padre e la sua nuova famiglia. Dal momento che mi pare di intuire che ci sia con il suo ex marito dialogo e collaborazione, Le suggerirei di parlare chiaramente con lui della questione e di aiutarlo a ricostruire un rapporto con la figlia, che da adolescente e giovane donna, ha bisogno di diverse attenzioni e atteggiamenti rispetto al passato. Gli faccia intendere il grave errore che commetterebbe se "lasciasse andare" sua figlia e se non ascoltasse la richiesta silente di dimostrazioni di affetto che la ragazza sta manifestando. Se per lei fosse difficile comunicare con il suo ex marito, faccia un piccolo sforzo, è per il bene di vostra figlia. Non preoccupatevi per la quantità degli incontri e lasciate alla ragazza un margine per scegliere cosa desidera fare. Sarà la qualità del tempo trascorso insieme al padre che Le permetterà di avere nuova fiducia in lui e di sentirsi pari alla "sorellastra".
Disponibile per qualsiasi altra informazione, porgo distinti saluti.

 

(Risponde la Dott.ssa Dongiovanni Filomena)

Pubblicato in data 09/05/2012

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