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Autolesionismo (15961)

on . Postato in Adolescenza | Letto 138 volte

Michele 17

Salve, c'è una mia amica di 16 anni, che purtroppo ha incominciato a tagliarsi le braccia con una lametta!....mi ha detto che si taglia e non riesce a smettere, ne sente il bisogno come mangiare!......lei ha incominciato a tagliarsi a novembre 2005.....dice che ultimamente è cresciuto in lei questo suo lato oscuro di autodistruzione !...io le ho chiesto perchè lo faceva, perchè nella sua vita andava tutto bene, e lei mi ha detto: che il problema non sono gli altri, ma è lei stessa, perchè si odia, ha pochissima autostima, non ha soddisfazioni..etc...Lei non si taglia piu' da 3 giorni, perchè di fatto il suo ragazzo la sta obbligando a smettere, pero' ieri si è fatta un piccolo taglietto...questo secondo me vorrebbe dire che ne sente ancora il bisogno, cosa che mi ha confermato anche lei.....non riesco a capire la motivazione precisa per cui lei ha incominciato a tagliarsi....quando glie l'ho chiesto lei mi ha detto: non puoi capirlo, puoi capirlo soltanto se la passi questa cosa !....poi le ho detto: si ma se ti odi ci sara' un motivo, qualcosa dentro di te che ti fara odiare..qualcosa ci sara', e lei mi ha risposto male dicendomi che comunque non devo saperlo!...io sono convinto che una motivazione di fondo c'è.....ma non me la vuole dire !....Ho pensato di dirlo ai suoi genitori(con i suoi genitori mi sembra che vada daccordo e mi sembrano dei buoni genitori), ma lei non vuole assolutamente e si è anche arrabbiata parecchio quando pensavo di dirlo ai suoi, mi ha detto anche che si taglierebbe il triplo se lo dicessi ai suoi..non so come aiutarla..le ho consigliato uno psicologo, e lei mi ha detto che non fa per lei, perchè conosce una ragazza che ha il suo stesso problema, e ogni volta che finiva la seduta si tagliava piu' di prima, e lei ha paura che le succeda la stessa cosa, inoltre ultimamente ascolta gruppi giapponesi super-dark, ho letto i testi di questi gruppi, e parlano di morte, miseria, disperazione, noia, induzione all'autolesionismo e induzione al suicidio ! La cosa piu' grave è che lei spesso si ritrova in questi testi, sembra quasi che condivide quello che scrivono!....non vorrei che in minima parte si fosse fatta influenzare anche da loro...anche perchè lei la prima volta che ha visto una ragazza tagliarsi era a scuola.. le ho fatto una domanda ben specifica....le ho detto: ma se non avessi visto questa tua compagna di classe tagliarsi, ti sarebbe venuto in mente lo stesso di fare' cio' ? E lei mi ha risposto dicendomi: "non lo so, questo non lo posso sapere, se non mi fossi tagliata, probabilmente mi sarei ubriacata tanto"...cosi' mi ha risposto.....non credo proprio lo faccia per "hobby", almeno penso, penso che una motivazione di fondo ce l'abbia ma non me la vuole dire.....lei sa che ha sbagliato a tagliarsi, lo ammette, e sta tentando di smettere, ma non so se da sola ci riuscira'......lei dice che vuole smettere da sola, rifiuta qualsiasi tipo di aiuto, come lo psicologo, il dirlo ai suoi genitori, .....per lei gia' è difficile anche solo parlarne, perchè tutte le volte che glie ne parlo è seccata, o tenta di evitare il discorso... lei banalizza questa cosa che ha fatto dicendo che ha sbagliato ma che è sicura (anche se ne sente ancora il bisogno) ed è obbligata a non farlo piu'!.Io pero' non so se da sola ci riuscira', e per evitare che la situazione degeneri, mi rivolgo a voi esperti....cosa devo fare ? Aiutatemi! grazie

Gentile Michele,la questione che espone in questa mail è molto complessa, immagino quanto sia difficile per lei gestire da un punto di vista emotivo una situazione simile. Sarebbe opportuno rivolgersi di persona ad un esperto. Comprendo che deve essere difficile convincere la sua amica a chiedere aiuto, ma d'altra parte senza una sua reale motivazione ogni intrevento rischia di diventare fallimentare. magari può provare a consigliarle di inviare una mail in nprima persona e inziare in questo modo una lenta ma graduale presa di coscienza del problema. purtroppo nessuno può sostituirsi a lei.

(risponde la dott.ssa Tiziana Liccardo)

 

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