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Cleptomania? (125162)

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Adriana 53

Ho 53 anni e sono una mamma di due splendide ragazze. La grande 20 anni, la piccola 16. Sono separata da 4 anni. Mi auguravo che per le mie bambine non dovesse esserci un trauma esagerato. Il mio vero problema è la mia piccolina di 16 anni. Allora ne aveva poco più di 11. Già da piccolina (8-9 anni) aveva il vizio di "rubare" soldi dal portafoglio di papà o di mamma. Da qualche tempo la situazione è decisamente peggiorata Forse è arrivata a rubare anche i miei gioielli e quelli di sua sorella. Sono tremendamente preoccupata e non riesco a capacitarmi che la mia bambina, così bella con quegli occhi così blu, sia una spudorata ladra. Eppure solo lei poteva arrivare. Nel suo portafoglio, di studente delle scuole superiori, ci sono più di cinquecento euro. Che nè io nè suo padre certemente le abbiamo dato. Ogni giorno spariscono soldi. Al padre o alla sorella. A me è sparito l'oro. E' bella ma forse si sopravvaluta. Vuole fare concorsi e sfilate. Le piacciono i trucchi, i profumi, eppure si fa passare per la più innocente e se la guardi negli occhi, fai fatica ad accusarla, anche se tutto è contro di lei. Come quando da piccola rubava di nascosto le monete alla nonna pensando di non essere scoperta e invece la nonna sentiva il tintinnio delle monete mosse. Lei nega anche l'evidenza e ti fa sentire una carogna. Si mette a piangere e io non so che fare. Aiutatemi, per favore.

La cleptomania si inquadra nei disturbi ossessivo compulsivi (impulso non controllato) ad appropriarsi di oggetti non necessariamente di valore. Tale disturbo è più frequente nell'adolescenza e può essere causato da vissuti di rabbia e sfida (tipici di questo periodo) che attraverso questa condotta l'adolescente mette in atto. La causa, o meglio dire la concausa, è data dunque dalla sensazione di privazione o deprivazione e il sentirsi (a torto o a ragione) non giustamente valorizzati. Dalle sue parole appare una situazione che merita di essere ulteriormente approfondita. Cioè una certa tendenza "manipolatoria" della ragazza che – contando sul suo fascino e sul fare innocente riesce a evitare punizioni e mettere gli altri in difficlotà. Inoltre mi sembra di intravedere la tendenza ad una pericolosa auto esaltazione megalomanica della personalità che rischia di provocare altrettanto pericolose connivenze ed invischiamenti in chi le sta vicino: sono bella, voglio fare le sfilate, piango, nego anche l'evidenza e posso manipolare chi mi sta intorno. Il rischio è che nessuno riesca a metterla con chiarezza davanti alle sue responsabilità. Cordiali saluti

(risponde il Dott. Orazio Caruso)

Pubblicato in data 18/11/08

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