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Disagio adolescenziale (081250)

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on . Postato in Adolescenza | Letto 220 volte

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Luciana, 53 anni

Buongiorno, sono una mamma quasi alla disperazione per non essere in grado di aiutare i miei figli di 16 e 20 anni a trovare un equilibrio sia nei rapporti fra di loro sia per quanto riguarda il loro disagio nella loro sfera scolastica e di amicizie. Frequentano persone dallo stile di vita molto superficiale e poco costruttivo, incuranti di qualsiasi forma di rispetto per l'autorità e dissacratori di qualsiasi sentimento afettivo o di rispetto per gli altri. Ho tentato di promuovere un colloquio con uno psicologo per cercare di individuare la fonte di questo problema e possibilmente trovare un aiuto a superare questi atteggiamenti di sfrontatezza e indifferenza ma proprio queste loro caratteristiche hanno impedito la realizzazione di questo tentativo. Ho un altro figlio di 29 anni che ha trovato un lavoro che lo porta lontano la maggior parte dell'anno (naviga 6 mesi e sta a casa 2 mesi nei quali vive una sua vita come se la famiglia non esistesse. Non so come comportarmi
perchè sono anni che mi tormento nel vedere questi ragazzi rinchiudersi sempre più in loro stessi,distruggere tutte le capacità di riuscita a scuola ( ambedue sostengono a spada tratta che la matematica è il loro problema: non intendono fare nulla per riuscire a capire, confidano nella possibilità di continuare con il debito, sono già stati bocciati tutte e due, uno 2 volte) usano la casa solo per i loro comodi, ognuno si isola nella sua camera, il dialogo in casa è fatto solo di conversazione di cultura generale, non si parla mai dei sentimenti o di quello che ci succede. Sono molti anni che la relazione coniugale con mio marito è molto compromessa, nessuno dei due riesce però riesce a prendere la decisione di separarsi anche se io credo che sarebbe la cosa migliore, forse anche per i ragazi che assistono di continuo alla nostra battaglia silenziosa e fatta di accuse reciproche sulle conseguenze dell'educazione impartita da ognuno di noi ai ragazzi, perchè non siamo mai riusciti ad av
ere una condotta comune a proposito della loro educazione. La mia richiesta è: come posso fare per portare aiuto ai miei figli, sono anni che passo da uno psicologo all'altro senza trovare mai una soluzione o un consiglio che possa aiutarmi ad alleggerire la tensione. Vi sarei grata anche se poteste darmi qualche indirizzo di specialisti che operano tra Genova e Sestri Levante.
Vi ringrazio di cuore per il vostro interessamento e porgo cordiali saluti.

Cara Luciana, un gruppo famigliare è un sistema che reagisce con delle dinamiche precise adattandosi alle tensioni e ai cambiamenti di ogni parte che lo compone. Credo che il disagio dei tuoi figli abbia origini più lontane e sia legato alle insoddisfazioni e alla mancanza di comunicazione che esiste tra te e tuo marito. Quello che vedi ora è l'effetto di cause più complesse, come tu stessa intuisci, ma tu, permettimi di dirlo, probabilmente concentri l'attenzione su di loro anzichè sul problema principale della tua vita, che è la relazione con il loro padre. Credo che dovresti occuparti prima di tutto di questo, e lasciare che i ragazzi facciano le loro esperienze, anche sbagliate se occorre, e si sentano meno controllati. Ho l'impressione, infatti, che il disagio sia più tuo che loro. Loro hanno bisogno di crearsi un'identità al di là della famiglia e dei problemi che hanno sempre respirato in casa. Stanno manifestando l'esigenza di leggerezza e di distrarsi da un'atmosfera carica di tensione che gli è pesata addosso: più che un disagio il loro sembra essere il tentativo di risolvere un disagio nel modo che sono in grado di sperimentare. Prova a lasciarli fare e a non definire il loro comportamento patologico, smettendo di andare da uno psicologo all'altro. Poi concentrati sul tuo problema e trova la maniera di uscirne, di liberarti di quello che non ti appartiene più. Il dialogo è spontaneo se è costruttivo, non puoi forzarlo e non puoi pretendere che gli altri, anche se sono i tuoi figli, siano come tu vuoi. Devi essere per loro un punto di riferimento, ma non puoi esserlo se non sei serena e se cerchi, attraverso di loro, di la tua realizzazione e la tua pace. Se senti di non farcela da sola chiedi l'aiuto di uno specialista.
Puoi consultare il sito www.psicologi-italiani.it, dove troverai un elenco di psicologi divisi per regioni.
Auguri.

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