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Enuresi (125453)

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on . Postato in Adolescenza | Letto 238 volte

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Barbara 18

Buongiorno, sono una ragazza di 18 anni. A scuola vado molto bene, ho una famiglia diciamo normale anche se non ho tanti amici. Vi scrivo per parlarvi del mio problema: da un anno a questa parte la notte faccio la pipì addosso. Non capita sempre, ma solo quando sono agitata per qualcosa, preoccupata, o magari faccio un brutto sogno.. solo che questa cosa si sta verificando sempre più spesso. A volte sogno proprio di fare pipì mi sveglio e l'ho fatta a letto. Poi c'è questa cosa della masturbazione, mi tocco ma poi subito dopo non chiedetemi come mai, mi metto a piangere e mi bagno. I miei genitori non sanno di questo problema, per loro sono sempre stata la figlia perfetta e non voglio creare problemi, già ne hanno tanti. Per questo non posso andare da uno psicologo. La notte porto dei pannolini per adulti di nascosto, e da quando li uso ho notato che capita sempre più spesso, è come se fare la pipì addosso mi facesse sentire protetta. A volte quando sono a casa da sola per tante ore magari mi metto davanti al computer o alla tv e ho iniziato a usarli anche di giorno, ma sento che la situazione mi sta sfuggendo di mano. Ho paura di avere qualche malattia mentale, al di fuori di questa cosa ho una vita normalissima. Aiutatemi a capire cosa può esserci dietro. Grazie.

La storia che racconti (permettimi di darti del tu vista la giovane età) presenta alcuni punti appena accennati e che ti suggerico di approfondire: innanzi tutto il rapporto con i tuoi genitori. Sicuramente il periodo che attraversi e le problematiche connesse portano con sè conflitti, instabilità, ricerca di una propria identità autonoma. Ma il rapporto con i genitori deve continuare a crescere e svilupparsi aprendosi ai cambiamenti. La famiglia nel suo insieme non è un'entità statica ma dinamica: cresce e si trasforma col trasformarsi dei suoi componenti. Non può esistere una figlia "perfetta" cioè l'immagine, la foto o il film di una figlia, ma una figlia reale in carne e ossa. Dunque trova una relazione un appoggio e un dialogo sincero con i tuoi genitori che possono sostenerti e aiutarti a capire meglio i problemi, prima che la situazione ti "sfugga di mano". Naturalmente per avere un quadro generale del disturbo e per escludere la presenza di cause organiche (rare) effettuerei una visita ginecologica e urologica per indagare sulla funzione neurologica vescicale o un'infezione delle vie urinarie. In generale la letteratura indica come cause più probabili quelle che hanno una base psicologica: conflitti intrafamiliari, carente accettazione o all'opposto iperprotezione, risultano elementi che possono favorire l'insorgere del disturbo. Ciao.

(risponde il Dott. Orazio Caruso)

Pubblicato in data 18/11/08

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