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La delusione di un'amicizia (010431)

on . Postato in Adolescenza | Letto 359 volte


Marina, 45 anni


Buongiorno,mi rivolgo a voi per un parere circa il problema di mia figlia, 11 anni, prima media, che soffre da settimane e si dispera quasi quotidianamente, poiche' una delle sue amiche "del cuore" che conosce dall'asilo, recentemente non si dimostra piu' tale, la ignora e frequenta un' altra ragazzina della zona con cui si vede spesso. Il motivo di questo distacco non si conosce o viene furbescamente rilanciato su mia figlia che, chiedendo spiegazioni, si sente dire che ha "fatto qualcosa di negativo" ma non si sa cosa...."cosa" non viene mai dichiarato apertamente. Sembra il classico triangolo in cui una viene esclusa anziche' formare una piacevole frequenza a tre...quasi un gioco sadico sottile e quotidiano...Il risultato di questa esclusione, provoca in mia figlia lunghi pianti e reazioni di rabbia che inevitabilmente ricadono sulla nostra serenita' famigliare. Sembra stia diventando un'ossessione: si sente esclusa ,non sa perche' e non si da pace. Lei ribadisce continuamente che il valore dell'amicizia e' importante, che lei lo ha sempre onorato e ora improvvisamente si sente in un certo senso...tradita.Nonostante le mie lunghe chiacchierate con lei, e il tentativo di dare delle spiegazioni..(le persone cambiano ma non dipende da noi) le piu' varie (non ci pensare...tornera' piu' avanti)...e delle soluzioni alternative...(cerca nuove amiche/amici con cui confrontarti, non ti fissare) etc...lei non si da pace.E dato che questo smacco dell'essere ignorata mentre le altre 2 dialogano amichevolmente e non la guardano neanche...succede tutti i giorni sullo scuolabus...andata e ritorno....ora lei non vuole piu' prendere lo scuolabus e mi prega di portarla e andarla a prendere tutti i giorni...Fin'ora le ho detto di non cascare nel tranello e di parlare con la guidatrice dello scuolabus o di guardare fuori...di non dare "spago" a chi sa che lei soffre e insiste nel farla soffrire apposta...ma ora mi dice che non ce la fa piu' ed e' per lei "un affronto "salire su quello scuolabus ogni mattina. Che fare ? Un parere grazie mille !

Gentile signora, pur comprendendo il suo dolore per la disperazione di sua figlia, penso che se continua a proteggerla da quelle che sono le difficoltà con le quali la ragaza deve fare i conti nella sua crescita, non le consente di prepararsi al passaggio dal mondo infantile a quello adolescenziale. Questi sono momenti sempre dolorsi e significativi, che appunto portano con se una rottuta. Probabilmente può consigliare a sua figlia di parlare con le amiche ed accettare che purtroppo nella vita le cose cambiano e che non sempre siamo decidiamo da soli. Sarebbe interessante capire cosa rappresentano per lei queste due amiche e perchè il loro rifiuto è così doloroso per lei. Quale esperienza si riattiva? Probabilemnet questo è già un momento delicato per lei, !! anni rappresnetano un'età di passaggio, il cambio della scuola, le responsabilità rispetto ai nuovi compiti, crescere diventa doloroso. E in uno scenario simile il rifiuto delle amiche dell'infanzia, probabilmente riattiva vissuti e fantasie molto dolorosi per i quali non è sufficiente che lei in qualità di mamma si faccia carico in pèriuma persona, poichgè in questo modo non l'aiuta a fare quel delicato passo verso la crescita. E' bene che lei faccia sentire alla ragazza la sua presenza e la sua disponibilità, ma poi deve scendere in campo lei in prima persona per fronteggiare le difficoltà.

 

( risponde la dott.ssa Tiziana Liccardo )

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