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Mamma disperata (121068)

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on . Postato in Adolescenza | Letto 198 volte

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Lorella 47

Salve, sono una mamma disperata. Siamo una famiglia composta da 3 persone: io, mio marito e nostra figlia di 15 anni. In questi ultimi 2 anni nostra figlia stà assumendo nei nostri confronti degli atteggiamenti molto ribelli e irritanti. Essendo figlia unica e donata dal cielo con molta difficoltà, abbiamo cercato di darle il meglio secondo le nostre possibilità, facendole anche frequentare dall'asilo fino alle medie la scuola privata (dalle suore). Iniziata la scuola superiore (scelta da lei), non più privata, molte delle sue vecchie amiche si sono allontanate (molte di queste hanno continuato la scuola privata). Il suo essere ribelle si intende nel volere a tutti i costi, ad esempio gli abiti con grif, il telefonino ultimo modello ed andare in discoteca fino alle 4 del mattino. Abitando in una zona turistica ed abitata da molte persone benestanti, ella ci rimprovera le nostre non possibilità di concederle tutto quello che lei vorrebbe, dichiarando che non avendo queste sue possibilità la ritengono i suoi amici una ragazza (sfigata) non alla loro portata e quindi la evitano e la deridono. Vi chiedo come dobbiamo comportarci io e mio marito per non entrare in conflitto. Vi prego rispondeteci!

Cara Lorella, purtroppo devo dirti che il comportamento di tua figlia non ha nulla di anomalo, dal momento che tu e tuo marito le avete sempre servito il meglio su un piatto d'argento. Adesso è lei che chiede e non si accontenta più di quello che le date, perchè ha esigenze sue di ragazzina e quello che volete darle voi non va più bene. Tieni anche presente che tua figlia è nel pieno dell'adolescenza e che anche i figli perfetti durante l'adolescenza diventano per i genitori quasi degli estranei, non più i figli che avevano creduto di allevare. L'unico consiglio che posso darti è quello di parlarle nella maniera più dolce e aperta possibile, dove per "aperta" intendo che tu devi essere aperta ad accogliere quello che lei ti dirà senza accusarla o giudicarla, ma cercando di comprenderla e di spiegarle il tuo punto di vista senza cercare di imporlo. Spero di averti aiutata e che tutto si risolva per il meglio.

(risponde la Dott.ssa Agnese Tiziana Magno)

Pubblicato in data 30/07/08

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