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I Test Psicologici

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Poca conoscenza di se epoco amore per se stessi e gli altri (46482)

on . Postato in Adolescenza | Letto 144 volte

Anna, 17anni (15.12.2001)

Sono una ragazza molto timida e riservata. Mi considerano una brava ragazza: gentile, carina,studiosa, matura,sono fidanzata... In famiglia va tutto bene, i miei genitori si vogliono bene, mia sorella maggiore si è sposata lo scorso anno e ora ho una bellissima nipotina,l'altra mia sorella è felicemente fidanzata e si è appena laureata a pieni voti.
Io forse sono un pochino viziata.Ho sempre sofferto e soffro ancora di un senso di inferiorità nei confronti delle mie sorelle, soprattutto di quella laureata, che comunque ammiro molto ed è un modello per me, anche se so benissimo che non riuscirò mai ad eguagliarla vista la mia timidezza e la mia incapacità di stare con gli altri. E' questo il problema che mi preme di + al momento. Qualche settimana fa ho litigato con la mia "migliore" amica. Lei è molto diversa da me, vista da fuori può sembrare una ragazza facile e ogni tanto anche con i fatti lo dimostra. C'erano molte cose ke nn mi piacevano in lei e ke io lasciavo correre finchè ho capito che ci mancavano le basi per una vere amicizia, o come io la intendo vera(con certi valori x es.). Stavamo troppo assieme e ho notato che quando non stavo con lei mi sentivo più libera di essere me stessa. le ho detto tuttto quello che non mi andava bene, ma mi sono sentita molto cattiva. Negli ultimi tempi anche con il mio ragazzo, che è molto dolce e a cui voglio molto bene, sono diventata più intollerante, dico cose cattive...stanotte ho sognato di tradirlo ben 2 volte...In passato ho pensato al suicidio, ora è diverso, sento che la parte di me+ brutta sta venendo fuori: invidia, insensibilità, cattiveria. La parte di cui ho sempre avuto paura e che +odio di me.A volte penso di essere fatta per stare da sola, trovo sempre difetti in tutti ( non che io non ne abbia, tutt'altro) e mi isolo dagli altri.
Forse se mi volessi + bene le cose cambierebbero, ma non ci riesco. mi capita di sentirmi frusrtata perchè non riesco a fare e essere come vorrei: non so farmi valere, mi sento sempre inferiore, ho spesso l'impressione di non essere abb per iol mio interlocutore, giovane o adulto che sia...negli ultimi tempi ho anche l'impressione di non conoscermi più.Spero di non aver scritto troppo!
Grazie Anna

Cara Anna, a me sembra che tu stia invece facendo qualcosa per conoscerti sul serio, e questo inevitabilmente comporta un rimettersi in discussione e anche il dover fare i conti con quelle parti di noi stessi che consideriamo "brutte". Dici di essere una persona timida e insicura, ma sei anche una persona molto sensibile; si capisce da quello che scrivi di te. E stai usando la tua sensibilità per non accontentarti e per cercare di scoprire chi sei.
Avere due sorelle più grandi può essere un aiuto per la propria crescita, ma può anche creare dei problemi, quando, soprattutto, le si prende come modello della propria esistenza. Arriva un momento in cui è necessario iniziare il confronto con quello che si è piuttosto che soltanto con quello che si vorrebbe essere, con un ideale più o meno distante da noi stessi. Ed è soltanto attraverso questo confronto con quanto avremmo voluto non vedere e non sentire, che si riesce ad accettarsi e a considerarsi delle "persone", tutte intere, con pregi e difetti, slanci e insicurezze, coraggio e paura. Come tutti gli esseri umani. Vivendo questo confronto con se stessi, sincero e doloroso, si cresce, e cresce la coscienza che abbiamo di noi stessi e degli altri. Bisogna dare importanza a questi momenti di ricerca (e di particolare incertezza e paura), considerare il valore che hanno nel cammino della crescita individuale, e trarne tutti gli insegnamenti che ci veicolano. Per esempio, nel tuo caso, innanzitutto che il "sapere di non conoscersi" è la base per riuscire a conoscersi, a porsi delle domande su di sé e sul senso della propria esistenza.
E anche che è più importante riuscire ad essere quello che si è, a realizzare quel tesoro che portiamo con noi, che siamo noi stessi, piuttosto che perseguire un'immagine ideale, che è bella sì, ai nostri occhi, ma che non ci appartiene, che è altro da noi. Spesso solo un miraggio lontano e irreale. E, infine, che qundo si cerca si ha a che fare con la confusione ... si ribalta tutto, si svuotano i cassetti e, in mezzo a questo gran casino, si inizia a cercare quello che ci serve, cogliendo l'occasione per fare anche un nuovo ordine e magari buttando via le cose che ormai sono diventate obsolete. Crescere significa anche questo: buttare via qualcosa, separarci cioè anche dalle illusioni del passato e fare i conti con quello che c'è. Anna, mi sembra che il momento che stai vivendo ti stia insegnando un mare di cose ...usale e prosegui nel cammino intrapreso. Buon lavoro e Buon Anno Nuovo.

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