Pubblicità

Problema figlio (75005)

0
condivisioni

on . Postato in Adolescenza | Letto 236 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Cari psicologi sono sposata da c.ca 12 anni ed ho 2 figli: uno di 1 anno e uno di 11.
Sono preoccupata per quello grande.
Devo premettere che quando era piccolo ha assistito a parecchi divervi fra me e il padre in cui quest'ultimo mi metteva parecchie volte le mani addosso ed in sua presenza mi umiliava
dicendo che ero una stupida, una inetta e tutte cose d questo tipo.
C'è da dire anche che mio marito mi ha conosciuto che soffrivo di gravi crisi di depressione. Purtroppo quando ero adolescente mio padre beveva e picchiava me e mia sorella e ci sottoponeva continuamente a torture di tipo psicologico anche lui del tipo sei un'incapace e via dicendo. Non ho mai avuto un granchè di vita sociale e ancora adesso ho parecchi problemi nel relazionarmi con gli altri. Molte volte ho dei blocchi in cui sto zitta e non riesco a dire niente.Sembra che mio marito abbia voluto prolungare il lavoro che mio paddre faceva con me.
MA VENIAMO AL PROBLEMA VERO E PROPRIO: mio figlio grande.
E' molto sensibile e piange spesso per un nonnulla ma quello che mi preoccupa di più è che si rivolge al piccolo in malo modo urlando di continuo e a volte facendogli anche male.
Ci scherza anche ma il più delle volte no.
Sono molto preoccupata: come devo comportarmi e come fargli capire che i + deboli nn vanno prevaricati e che questo nn è un comportamento normale da tenere?

Gentile signora, credo che quello che lei circoscrive come problema del foiglio maggiore sia da estendere all'intera famiglia. Il punto non è tanto o meglio "solo" far capire al ragazzo che i più deboli non vanno prevaricati, ma credo che la questione vada affrontata coinvolgendo tutti i membri della famiglia che versano in una condizione di disabgio e difficoltà, di cui il figlio più grande si è fatto carico, ponendosi nella scomoda posizione di "elemnto disturbante". Ma come ogni evento disturbanted ha un suo fine, quello di rendersi evidente, di segnalare e comunicare un disagio di cui non si riesce più a tollerare il peso. Immagino che il ragazo stia apiù livelli segnalando le sue difficoltà, e probabilmente un primo e immediato risultato lo ha ottenuto, dal momento che lei ha cominciato a fare una richiesta di aiuto contattando il sito di psicologia. Credo che la situazione sia abbastanza complessa e potrebbe affrontarla rivolgendosi di persona ad un esperto che potrà aiutare lei e la sua famiglia a fare un pò di chiarezza nella difficle situazione da lei accennata. Volevo, inoltre, aggiungere che le difficoltà tra i due figli vanno anche afrontate tenendo conto le "normali" gelosie che si scatenano con l'arrivo di un fratello, soprattutto quando per anni si è stati figli unici.
La saluto cordialmente augurandole di affrontare con serenità le difficoltà che in questo momento la affliggono.

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto della tua vita?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Essere spocchioso... (15472251…

Paolo, 42     Quali sono i significati profondi e psicologici di una persona "spocchiosa" ? ...

Senso di colpa (1547112077890…

Pietro, 25     Buongiorno, intorno all’età tra i 10 e i 13 anni mi è capitato più volte di “toccare” (senza costrizione) mia cugina più piccola (...

Mio fratello ha tentato il sui…

Sofia, 19     Salve, scrivo per mio fratello. Si chiama Lorenzo ed ha 19 anni. ...

Area Professionale

Distinguere tra disturbo evolu…

È difficile distinguere tra disturbo evolutivo e difficoltà di lettura? Significatività clinica di un Trattamento di Difficoltà di Lettura in soggetto di quarta...

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Le parole della Psicologia

Solipsismo

Il solipsismo (dal latino "solus", solo ed "ipse", stesso, quindi "solo se stesso") è un attaccamento patologico al proprio corpo di tipo autistico o narcisisti...

Cataplessia

E’ un disturbo caratterizzato dalla perdita improvvisa del tono muscolare durante la veglia, solitamente causata da forti emozioni. La debolezza muscolare tipi...

Cinofobia

Il cane è da sempre l’animale più amato dagli esseri umani, ormai è proverbiale la definizione “migliore amico dell’uomo” e in effetti la storia conferma questa...

News Letters

0
condivisioni