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Problemi adolescenziali (081013)

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on . Postato in Adolescenza | Letto 238 volte

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Debora, 16 anni

Gentile Dottore/Dottoressa, il mio nome è Debora e ho sedici anni: il problema che le sto per esporre non è grave come tanti altri che ho letto sul vostro sito, ma è comunque una situazione che mi fa star male, come se avessi il bisogno di esplodere. Ho avuto modo di rifletterci, perchè è da quando frequentavo le elementari che mi succede: non riesco a rifiutarmi alle richieste d'affetto dei ragazzi. Ho paura di ferirli e di vederli soffrire per colpa mia. Questa potrebbe essere anche una cosa buona ma in misura minore, perchè così chiunque riesce a piegarmi quando vuole. Ultimamente mi è successo anche con un ragazzo della mia età: mi vuole molto bene, mi invita a cena fuori, mi fa un sacco di regali, pende dalle mie labbra, è innamorato, come lo sono stata io tante volte, senza mai essere ricambiata.
Ma tutte queste attenzioni mi fanno solamente star peggio che mai, perchè lui non mi interessa, anzi, è da mesi che mi piace uno dei suoi migliori amici. Ma tutte le volte che mi chiede di uscire non riesco a dirgli di no, perchè so come ci si sente ad essere rifiutati, e anche quando ha voluto baciarmi non l'ho respinto.
E anche quando mi ha chiesto di rivederlo non sono riuscita a dire di no. Quando siamo in pubblico lo tratto quasi male, preferisco evitarlo, se mi chiedono di me e lui rispondo che l'ho "scaricato"; anche alla mia migliore amica non ho detto di esserci uscita più di una volta.Credo che questo derivi da una delusione d'amore avuta in quinta elementare, ma credevo anche che mi fosse passata, eppure tutte le volte ci ripenso. Ho sofferto tanto in quel periodo, per l'emancipazione di cui ero vittima (forse anche artefice), le continue prese in giro dei compagni sulle mie fattezze, mia madre che in quel periodo soffriva di nervi, ecc ecc. Adesso non ho autostima di me stessa, allo specchio mi vedo brutta e grassa, anche se ormai non me lo dice più nessuno, anzi. Eppure non riesco a cambiare il modo di vedermi, di essere sincera con me stessa e con gli altri. Grazie anticipatamente,
Debora

Gentile Debora, complimenti per la sua lettera, è molto chiara e mi ha dato la possibilità di immaginare come è difficile questo momento che vivi. Dirti che molti coetanei sperimentano le tue stesse difficoltà non cambia il tuo stato d'animo, serve però a sentirci meno soli sapendo che le difficoltà che viviamo sono simili anche ad altri. Mi rendo anche conto di quanto è difficile la tua posizione rispetto al ragazzo che si è preso una cotta per te, ma io credo che forse tu doversti parlargli e fargli capire veramente che non ti interessa e se è il caso eviatre i suoi inviti, anche perchè in questo modo contribuisci a creargli confusione: da una parte lo tratti male e dall'altra lo illudi accettando i suoi inviti.
Inoltre credo che il tuo senso di colpa sia anche dovuto al fatto che a te interessa un suo amico più di lui. Per quanto riguarda tutte le difficoltà che elenchi relativamente alla cotta in quinta elementare, il tuoi sentirti brutta e grassa, forse potresti affrontare queste tematiche con uno psicologo, effettuare degli incontri anche per fare un pò di chiarezza dentro di te. Puoi rivolgerti ad un consultorio dove chiedere aiuto.

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