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on . Postato in Adolescenza | Letto 171 volte

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Mari 15

Salve, sono un'adolescente di 15 anni. Sono una ragazza robusta e molto alta (circa 1.83 cm), e tutti mi considerano molto bella. Io invece ho un'ossessione per il mio aspetto. Ovunque vada mi sento sbagliata o inadeguata, e sento il bisogno di nascondere il mio fisico. A volte evito di parlare in pubblico per evitare di essere notata. Questa situazione per me è molto pesante, perchè sento come una morsa che mi impedisce di vivere liberamente. Inoltre sono ossessionata dall'idea di non trovare mai un fidanzato. Nel mio futuro ho sempre sognato una famiglia, ma sono terrorizzata dall'idea di rimanere sola. Io non piaccio a nessuno, io sono sbagliata in tutto, e se potessi mi cancellerei per rifarmi come voglio. Sin da piccola sono sempre stata derisa per la mia fisicità robusta, e tuttora ciò avviene. Delle volte capisco di piacere ad un ragazzo, e se la cosa è reciproca vorrei provarci, ma una molla mi dice: "Ehi, tu sei grassa, non te lo puoi permettere! Vergognati, è impossibile che qualcuno ti stimi!" Così preferico evitare. Poi penso di non essere degna di niente. Il mio unico sfogo è la scuola: studio 6 ore al giorno ed ottengo voti molto alti, ma se una volta fallisco precipito in uno sconforto insopportabile, e mi viene voglia di scomparire. Un'altro problema: non ho mai baciato nessuno. Lo so, può sembrare banale, ma vorrei tanto provare quest'esperienza, ma nessuno mi vorrà mai. Ho paura, tanta paura. I miei professori mi riempiono di stima e congratulazioni, ciò mi da soddisfazione, ma appena mi rallegra l'idea di essere intelligente e stimata da qualcuno, incombono i brutti pensieri, mi butto giù e piango. Non so cosa fare, cosa pensare. Non so se quello che penso sia giusto, non so se è vero che io non sia degna del mondo. Non so se sono malata, o se è solo crisi adolescenziale, come dice mia mamma. Provo a confidarmi con lei, ma poi mi dice: "Ma si, è un pò di crisi, hai 15 anni", inizia a parlare di pulizie, ed io mi sento incompresa e mi chiudo a riccio. Ho un fuoco dentro che vorrei sfogare, ma non so come. Penso di non avere qualità amabili, ma solo difetti inaccettabili, e soffro, privandomi della spensieratezza delle mie coetanee belle e magre. Penso che nella vita valga solo essere magri, così si è belli, si trova un partner, si fa una famiglia, si trova un lavoro, e non si è falliti. Io sono una fallita, di 15 anni, ma fallita. Spero che mi rispondiate, perchè siete i primi a sapere questi miei sentimenti. Prego che non mi scartiate, perchè non saprei dove sbattere la testa, e rimarrò annegata dal mio malessere. Vi ringrazio comunque per l'attenzione riservatami. Distinti saluti, Mari.

Carissima Mari, nessuna paura, non scartiamo la tua richiesta di aiuto, naturalmente augurandomi che in poche righe quello che leggerai potrà esserti d'aiuto. La prima cosa che voglio dire (scusami se ti sarai già sentita dire queste parole, magari da tua madre) è che quello che provi è assolutamente fisiologico e normale all'interno di un percorso di crescita e coerentemente con la tua età: mi riferisco al sentirsi sbagliati, l'eccessiva attenzione per il proprio aspetto fisico, il volersi diversi e volersi cambiare, il pensare di avere solo difetti e sentirsi falliti, ecc. Spero che questo in parte ti tranquillizzi anche se non elimina, nè toglie nulla alla tua sofferenza. Credo che una delle cose da fare non sia, come tu qualche volta tendi a fare, chiudersi o evitare, ma essere più "leggera" nelle decisioni e nelle scelte, senza dare troppo ascolto a quelle voci interne che ti dicono di non provarci. Esempio: se senti di piacere ad un ragazzo, o se ti piace, ebbene buttati, provaci, rischia. Cosa potrebbe succederti di così terribile? Al massimo un rifiuto, beh? Allora sarà per la prossima volta. Se invece sarai ricambiata, allora ti sentirai ampiamente ricompensata. Ricordati è meglio gareggiare e perdere che non gareggiare e stare a guardare per paura. E' solo mettendosi alla prova e osando che si può acquisire sicurezza, imparare, la volta successiva, a non commettere quegli stupidi errori che avevi fatto. Sono le piccole/grandi prove della vita che ti possono far ritrovare una carica di fiducia in te stessa di cui in questo periodo hai bisogno. Alla tua età è come essere in una grande palestra e cominciare ad allenarsi, sicuramente sbagliando molte cose, ma gli errori sono quelli che ci insegnano, le volte successive, ad "aggiustare il tiro" con le persone e nelle situazioni che vorremmo cambiare. Uno psicologo inglese mi ha detto una frase che in italiano suona circa così: "La goffaggine è la strada per l'eccellenza". Sembra una strana frase, ma pensa a quando hai imparato a sciare o ad andare in bicicletta o pattinare, se all'inizio non avresti cominciato goffamente ad esercitarti, magari con qualche caduta, non avresti mai imparato. Sono sicurissimo che ce la farai. A presto.

(risponde il Dott. Orazio Caruso)

 

Pubblicato in data 14/05/08

 

 

 

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