Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

Psicologia Infantile (128796)

on . Postato in Adolescenza | Letto 156 volte

Bruna 45

Sono mamma adottiva di un bambino di 10 anni giunto nella nostra famiglia all'età di mesi 20. Lavoro a tampo pieno fino alle ore 16.00, questo mi permette di seguire mio figlio per una parte del pomeriggio; mio marito invece esce di casa alle 6.30 e rientra alle 18.00 circa. Da sempre mio figlio è piuttosto pigro e distratto, a volte noto una difficoltà nel concentrarsi sulle cose da fare, sia per i compiti che per le cose quotidiane come lavarsi, vestirsi, ecc. Al mattino sta un sacco di tempo sul water e devo continuamente solleciatarlo. Usciamo insieme da casa (lui per andare a scuola ed io al lavoro) e gli ho spiegato che non può pretendere che io gli stia accanto perchè io ho le mie cose da fare e lui le sue e, quando siamo pronti, usciamo insieme. Non c'è niente da fare, ho provato di tutto, anche con dei sonori sculaccioni perchè sono arrivata a perdere il controllo. A scuola è bravo grazie alla sua intelligenza e capacità di memorizzare; io lo seguo molto e tendo ad essere piuttosto esigente perchè so che può fare bene. Ultimamente ha un andamento piuttosto altalenante: si impegna quando vuole ottenere qualche cosa e, una volta ottenuto, si lascia andare commettendo anche degli errori stupidi per mancanza di attenzione. In famiglia e soprattutto con gli amici assume spesso un comportamento di superiorità favorito anche dalla sua costituzione fisica. Io cerco di dedicarglil tutto il tempo che posso anche se sono piuttosto severa e, spesso, finiamo per litigare anche perchè io stessa sono piuttosto nervosa ed ho poca pazienza. Mi chiedo se questi suoi atteggiamenti siano dovuti solo ad una richiesta di attenzioni specialmente da parte mia visto che alla sera vuole che vada a letto con lui fino a quando non si addormenta dicendo che così si sente più tranquillo ed è solo in questo momento che riesce a raccondatarmi le sue cose o confidenze. Con il papà, ha un rapporto più distaccato e difficilmente riesce a confidarsi. E' ovvio che lo adoriamo e lo vorremmo vedere sempre felice e temiamo che la sua situazione di figlio adottivo di cui è a conoscenza lo renda inquieto e pensieroso. A volte chiede del suo passato ed un giorno mi ha detto che se incontrasse la "signora che l'ha fatto nascere" le darebbe un sacco di pugni perchè non l'ha tenuto con se'. Questo mi ha preoccupato perchè significa che avverte il senso di abbandono ed inoltre temo che lui non si senta felice con noi. Spero di ricevere un vostro parere. Grazie.

Le richieste affettive rappresentano una costante nello sviluppo di un bambino, specialmente per chi ha un passato difficile. Sicuramente avverte tensioni che gli derivano dalla sua storia personale, che gli avete raccontato, in questa direzione può avvertire delle carenze. E' naturale che si ponga aggressivamente di fronte all'immagine della "persona che l'ha abbandonato". Con voi però ha ritrovato un posto nel mondo e credo che sia, in ogni caso, felice.Tenendo presente anche le problematiche di sviluppo, l'ingresso nella preadolescenza, si può sostenerlo con un dialogo adeguato alle sue tensioni emotive. Aiutatelo a parlare fino in fondo di quello che sta vivendo, senza alcun giudizio di sorta. Così, potrà elaborare il senso di rifiuto che è nascosto nelle pieghe del suo animo.

(risponde il Dott. Renato Vignati)

Pubblicato in data 09/12/08
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su Psicologi Italiani

Pubblicità
Vuoi conoscere i libri che parlano di infanzia per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Dopo tanto il nuovo Psiconline è arrivato. Cosa ne pensi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

ansia (1510264195644)

Vanessa, 44     Ciao. Sono una donna single, innamorata dei viaggi. ...

Credo che al mio ragazzo inte…

Flavia, 23     Salve, sono una ragazza di 23 anni. Per cinque mesi sono stata con un ragazzo che ho lasciato nei giorni scorsi. ...

Depressione a causa di una rag…

Pasq, 25     Sono un ragazzo di 25 anni, 1 anno fa conobbi una ragazza, e subito abbiamo stretto amicizia e siamo diventati molto amici. ...

Area Professionale

Il consenso informato

Il consenso informato rappresenta un termine etico e legale definito come il consenso da parte di un cliente ad una proposta di procedura inerente la salute men...

La diagnosi in psicologia

In Psicologia per processo diagnostico si intende “l’iter che il paziente percorre insieme al clinico allo scopo di rilevare l’ampiezza e l’entità del/dei distu...

La psicologia incontra l'arte …

Ancora una volta la psicologia scende fra la gente e si preoccupa del benessere e della bellezza. Ancora una volta gli psicologi dimostrano una grande capacità ...

Le parole della Psicologia

Illusioni

Il termine illusione (dal latino illusio, derivato di illudere, "deridere, farsi beffe") indica, in genere, quelle percezioni reali, falsate dall'intervento di ...

Atassia

L’atassia è un disturbo della coordinazione dei movimenti che deriva da un deficit del controllo sensitivo. ...

Pet therapy

Con il termine pet therapy s'intende generalmente, una terapia dolce, basata sull'interazione uomo-animale. Si tratta di una terapia che integra, rafforza e co...

News Letters