Pubblicità

relazioni sociali (43953)

0
condivisioni

on . Postato in Adolescenza | Letto 243 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Federica, 17anni (30.9.2001)

Buonasera e grazie per la disponibilità.Mi chiamo Federica e frequento il 4° anno del Liceo scientifico.Già da quando ero piccola ho fatto fatica a conoscere gente e adesso che ho 17 anni sento questa esigenza ma vivendo in un paese piccolo conosco dua persone e questo mi mette a disagio.A scuola mi trovo bene e ho legato parecchio con tre compagne ma anche per il mio carattere timido non conosco nessun altro;per non parlare dei ragazzi...Non è che mi senta brutta ma la mia autostima non mi permette di essere aperta verso l'altro sesso.Cosa ne pensate? E soprattutto cosa mi consigliate?
Grazie

Cara Federica, crescere significa riuscire, a poco a poco, a scoprire ed accettare quello che fa parte di noi, che ci appartiene come persone. E' una cosa che avviene in modo non del tutto automatico, ma richiede introspezione, capacità di porsi domande, conflitti anche e delusioni. Il lavoro che facciamo dentro di noi per comprendere chi siamo si riflette, inevitabilmente, anche sul "fuori" da noi, nelle relazioni con le altre persone. Se abbiamo delle paure, se i nostri conflitti sono ancora in parte irrisolti, se siamo in un momento di particolare incertezza, anche le relazioni esterne rifletteranno queste difficoltà.
D'altra parte la propria autostima ha bisogno, per alimentarsi, anche di relazioni, di conferme che ci vengono date dall'esterno, di confronto con il mondo. Ed il fatto che tu senta il desiderio di conoscere l'universo maschile riflette questo tuo desiderio di confronto, anche a livello sessuale, che giustamente si fa sentire. Non ho una ricetta da consigliarti per vincere le tue paure, ma posso dirti che appartengono a te come a buona parte dei ragazzi e delle ragazze della tua età, che sentono il desiderio di confronto e che temono anche, però, le possibili delusioni che il confronto comporta.
Tieni conto di questo, per non sentirti sola nelle tue incertezze. E soffermati, ogni tanto, a pensare alle cose belle che ti appartengono, oltre a quelle che non ti piacciono o a quelle che devi ancora scoprire di te. Mettiti in gioco.

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Perché andare in psicoterapia?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Ansia di perdere i propri cari…

Rita, 22     Salve, parlo a nome del mio fidanzato che non sa che sto scrivendo qui. ...

Madre (1540532640215)

Giusi, 60     Non riusciamo a relazionarci con nostro figlio di 31 anni. ...

Senso di colpa di per aver det…

Delia, 36     Mio figlio di tre anni e mezzo, sta avendo difficoltà ad ambientarsi alla scuola materna. ...

Area Professionale

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Le parole della Psicologia

Sindrome di Stoccolma

Con l'espressione Sindrome di Stoccolma si intende un particolare stato di dipendenza psicologica e/o affettiva che si manifesta in alcuni casi in vittime di ep...

Disturbo Esplosivo Intermitten…

Disturbo del comportamento caratterizzato da espressioni estreme di rabbia, spesso incontrollabili e sproporzionate rispetto alla situazione L’IED (Intermitten...

Alcolismo

L'alcolismo si contraddistingue per l'incapacità di rinunciare ad assumere bevande alcoliche e ad autocontrollarne la quantità anche quando ciò si traduce in si...

News Letters

0
condivisioni