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solo un mio complesso? (43144)

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on . Postato in Adolescenza | Letto 221 volte

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Manuele, 26anni (12.9.2001)

Sono reduce da un'adolescenza difficile,ero continuamente assalito da fobie di vario genere, crisi depressive, insonnia, non riuscivo a socializzare con gli amici, perchè mi sentivo di gran lunga inferiore a loro, avevo dovuto abbandonare gli studi perchè mi procuravano troppa ansia soprattutto stando in classe con gli altri; successivamente mi sono rivolto ad un psicologo,nel giro di qualche mese ho migliorato tantissimo la mia situazione, le fobie sono quasi del tutto scomparse, mi è diventato molto più semplice socializzare con le altre persone,sono riuscito a terminare gli studi, insomma ho cambiato completamente la mia personalità, però sono rimasto ancora vulnerabile sotto certi aspetti, soprattutto per quanto riguarda il mio aspetto fisico...
Ho la convinzione che avrò grosse difficoltà a trovarmi la fidanzata perchè non sarei accettato fisicamente, questo mi causa molta tristezza e paura che un domani non possa avere una mia famiglia, non ho iniziativa e stimoli a vestirmi bene quando esco con gli amici,quando esco di casa ho paura che gli altri ridano di me;il mio psicolgo e la mia famiglia dicono che è soltanto una mia fissazione, ma io non riesco a convincermi rimango sempre intrappolato in questa prigione che mi procura molta tristezza, cerco di convincermi che l'interno di una persona abbia più valore per quello che è esternamente, ma questo non è sufficente, in quanto per innamorarsi serve anche l'aspetto esteriore!
Cosa posso fare per uscire da questo incubo?Può essere veramente soltanto una mia fissazione come dice il mio psicologo? Ho paura che non sia sincero( il mio psicologo), ho paura che quello che mi dice sul mio aspetto fisico non sia vero, ma serva solo per farmi star meglio!

 

Quel che non è chiaro dalla sua lettera è se lei sia afflitto da qualche difetto fisico invalidante sul piano estetico. Se lo è, dovrà fare del tutto per accettare la sua condizione, e confidare nella concezione della preminenza della dimensione interiore (a dimostrare che ciò sia vero, basti un'osservazione: non crede che un Giacomo Leopardi abbia mai fatto innamorare di sé?).Ma se ciò non è neppure vero, allora è proprio una sua fissazione. A volte la verità sta nel mezzo: la maggior parte di noi umani non eccelle esteticamente, ma neppure repelle. Farsi complessi non serve a niente. Attivarsi, per affrontare le difficoltà e sfondare il muro dell'isolamento, è la risposta giusta. Se giocassero a pallone solo i migliori le squadre sarebbero composte da due o tre giocatori; se solo i migliori si dedicassero alla politica, poche nazioni avrebbero un governo.
Se solo i bellissimi facessero l'amore, l'umanità si ridurrebbe di numero molto, ma molto rapidamente. Smetta perciò di arrovellarsi inutilmente e cerchi piuttosto di vivere con un pizzico di intraprendenza la sua condizione giovanile. E buon divertimento.

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