Pubblicità

Vita sociale (124750)

0
condivisioni

on . Postato in Adolescenza | Letto 284 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Roberto 21

Ciao, volevo sottoporvi la mia problematica o meglio alcuni aspetti che la caratterizzano. Premetto che fin da giovane sono sempre stato un ragazzo timido e ho sempre avuto l'impressione di essere osservato e controllato un pò da tutte le persone che mi circondano. Ora, la stessa sensazione che vivevo anni fa sembra essersi amplificata. Voglio precisare che non ho ne atteggiamenti ne look fuori dall'ordinario, evito di vestirmi in maniera sgargiante e ultimamente indosso berretti o cerco spesso abiti in grado di coprire in parte la testa. Non evito i contatti visivi, anche se cerco di limitarli. Quando sono in gruppo non mi sento parte integrante e ho come l'impressione che il mio aspetto arrechi disagio alla gente che mi circonda. Personalmente penso di avere un aspetto abbastanza piacente, cosa che a volte mi è stato anche confermato. Queste sensazioni mi portano spesso ad isolarmi o a raggirare alcune situazioni, inoltre cerco sempre di evitare amicizie o relazioni che si prolungano nel tempo e sento sempre il bisogno di lasciarmi il passato alla spalle e ricominciare una vita nuova, come se dovessi fuggire da qualcosa o da qualcuno. Voglio precisare che ho sempre avuto degli ottimi rapporti con i miei familiari e gli amici. Vorrei capire se la maggior parte delle mie sensazioni sono soggettive o se veramente il mio aspetto esteriore influisce sul carattere della gente che mi circonda? Inoltre, ogni tanto, sento il bisogno di fare qualcosa di rischioso per tornare ad apprezzare la mia vita oppure devo fare qualcosa di sbagliato per poi redimermi. E' un comportamento normale? Grazie.

Caro Roberto, non si tratta di normalità o anormalità, ma di umanità. Ciò che ti accade è umano. In ordine di importanza bisogna vedere se ci stai bene oppure no. Se ci stai bene è tutto a posto. Se questo ti reca disagio, e se chiedi una consulenza mail qualche domanda in questa direzione te la devi essere posta, vuol dire che è giunto il momento di vederci più chiaro. La descrizione che hai fatto è interessante da un punto di vista clinico. Non sei "matto", ma adotti un comportamento che difficilmente ti permette di vivere la tua vita a pieno, nel mondo. Sembrerebbe invece che tu vivi difendendoti dal mondo. Il mio consiglio è di rivolgerti ad un professionista con il quale intraprendere un percorso che ti permetta una migliore conoscenza di te stesso, che ti permetta di comprendere quanto le nostre insicurezze spesso ci conducono a proiettare su gli altri il nostro disagio, come quando dici che il tuo aspetto fisico disturba gli altri. Probabilmente c'è qualcosa di te che non piace a te stesso, e non agli altri. Un Saluto.

(risponde il Dott. Massimo Giusti)

Pubblicato in data 06/09/08

Pubblicità
Vuoi conoscere i libri che parlano di adolescenza per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store
0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi delle Tecniche di Rilassamento e della Meditazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Essere spocchioso... (15472251…

Paolo, 42     Quali sono i significati profondi e psicologici di una persona "spocchiosa" ? ...

Senso di colpa (1547112077890…

Pietro, 25     Buongiorno, intorno all’età tra i 10 e i 13 anni mi è capitato più volte di “toccare” (senza costrizione) mia cugina più piccola (...

Mio fratello ha tentato il sui…

Sofia, 19     Salve, scrivo per mio fratello. Si chiama Lorenzo ed ha 19 anni. ...

Area Professionale

Distinguere tra disturbo evolu…

È difficile distinguere tra disturbo evolutivo e difficoltà di lettura? Significatività clinica di un Trattamento di Difficoltà di Lettura in soggetto di quarta...

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Le parole della Psicologia

Resilienza

Quando parliamo di resilienza ci riferiamo alla quella capacità di far fronte in modo positivo a degli eventi traumatici riorganizzando positivamente la ...

Anancasmo

Con i termine “anancasmo”, dal greco ἀναγκασμός ossia "costrizione, violenza", ci si riferisce al sintomo delle nevrosi ossessive o compulsive, consistente nell...

Efferenza

Il termine “efferenza” si riferisce alle fibre o vie nervose che conducono in una determinata direzione i potenziali di riposo e di azione provenienti da uno sp...

News Letters

0
condivisioni