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Autolesionista (1457218968513)

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le risposte dellespertoErika, 14

 

D

 


Vorrei chiedere di poter parlare con uno psicologo, da più di un anno sono autolesionista e molte volte sono andata vicino alla morte.

I miei genitori non sanno niente e non voglio che scoprino niente. Vi prego di aiutarmi, non ce la faccio più.

 


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R

 


L’ Autolesionismo consiste nel causare in modo intenzionale e ripetitivo un danno al proprio corpo, procurandosi tagli, bruciature, lividi o escoriazioni con lo scopo di trovare in questi gesti sollievo da una sofferenza emotiva.

L’obiettivo non è quello di uccidersi, ma di seppellire nel dolore fisico un’emozione troppo forte che la persona non riesce a gestire senza venirne travolta. È come se attraverso il corpo si riuscisse a trovare un momentaneo sollievo dalla sofferenza. L’autolesionismo quindi non è un tentativo di uccidersi, anzi molte delle persone che si tagliano dicono di farlo per sentirsi vive.

Tuttavia, sebbene il tentativo di suicidio e l’autolesionismo siano due comportamenti differenti, chi ricorre all’autolesionismo può avere sintomi di depressione e idee suicidarie che vanno valutati con attenzione. Un fattore di rischio di primaria importanza per il suicidio è infatti la presenza di un precedente atto volontario autolesivo, in quanto si è visto che circa il 50 per cento delle persone morte per suicidio ha una storia precedente di gesti autolesivi.

Detto ciò, è fondamentale che lei si faccia aiutare al più presto da un professionista. Avere il sostegno dei genitori in questi momenti sarebbe di grande aiuto. Loro potrebbero valutare se richiedere l'intervento di un psicoterapeuta che lavora in privato oppure se rivolgersi al servizio di Neuropsichiatria Infantile del Servizio Sanitario della sua zona.
Se proprio non se la sente di parlarne con i suoi genitori può chiedere aiuto al Consultorio Familiare, il quale offre i suoi servizi gratuitamente.

Per qualsiasi altro dubbio rimango a sua disposizione.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Eleonora Mercadante

 

(a cura della Dottoressa Eleonora Mercadante)

 

Pubblicato in data 21/03/2016

 


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Tags: gesti morte genitori psicologo autolesionismo tagli bruciature lividi escoriazioni sofferenza emotiva

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